RECORD PER I MASTER AMBIENTALI
E’ record dei master ambientali: dai 34 dell’anno accademico 2000-2001 ai 236 del 2004-2005. La conferma giunge dalla ricerca condotta dal Progetto Ambiente dell’Isfol “Impatto occupazionale dei master ambientali”. Ma a tanta formazione corrisponde anche un’adeguata offerta lavorativa: a un anno di distanza dalla fine del percorso formativo, l’’80,6per cento dei partecipanti (407 interviste) risulta essere occupato. Per il 42,4 per cento di chi lo ha frequentato, il master ha rappresentato un investimento in termini formativi per rafforzare le proprie competenze attraverso una maggiore specializzazione o qualificazione. La capacità dei master di favorire l’ingresso nel mercato del lavoro creato dalla “rivoluzione solare” e dalla diffusione delle energie rinnovabili è infatti decisamente elevata: nel 57,6 per cento dei casi l’occupazione è stata immediata, mentre nell’80 per cento l’attesa massima è stata di sei mesi. Quindi tanto lavoro e di qualità: il 58 per cento degli occupati ha raggiunto l’obiettivo di trovare un’occupazione nel settore dell’ambiente e il 68 per cento ha ottenuto una collocazione corrispondente al livello formativo acquisito. Il 31 per cento degli intervistati svolge un lavoro nell’ambito delle professioni intellettuali, scientifiche e a elevata specializzazione, il 5,2 è collocato nella posizione di legislatore, dirigente, imprenditore, il 31,7 è occupato nelle professioni intermedie di tipo tecnico. Le modalità di ingresso nel mercato del lavoro più diffuse sono la partecipazione a un concorso pubblico (20,1 per cento), segue l’intermediazione delle reti amicali e di conoscenza nel 19,2 per cento dei casi e la prosecuzione dello stage o del tirocinio svolto durante il master (19,2). Le garanzie maggiori in termini di collocazione lavorativa provengono in particolare dai master ambientali universitari di II livello, in quanto puntano su una formazione fortemente specializzata e professionalizzante. Seguono i master di I livello destinati invece a fornire competenze per l’ingresso nel mercato del lavoro ai neolaureati. Anche i corsi di alta formazione e i master privati hanno un riscontro occupazionale molto elevato rispettivamente dell’83,3 e dell’81 per cento. (9Colonne)

























