BRITISH GAS RIDISEGNA LA STRATEGIA
Il vertice di Copenaghen segnerà l’inizio di una nuova era. Le aziende fornitrici di energia dovranno reinventare se stesse per resistere sul mercato. A sostenerlo è uno che di fornitura energetica se ne intende: l’amministratore delegato di British Gas, Sam Laidlaw. Secondo il numero uno dell’azienda controllata da Centrica, la nuova era consisterà nel fornire agli utenti dei pacchetti che "soddisfaranno i bisogni del cliente in termini di luce, elettricità e riscaldamento", minimizzando l’utilizzo di carburanti fossili inquinanti e puntando sui servizi di ottimizzazione energetica. Un giro d’affari che secondo Laidlaw potrà produrre circa 150 miliardi solo in Gran Bretagna. Parlando al Times, Laidlaw offre la sua visione del futuro dell’energia. Un futuro che, dice, è già stato avviato in Centrica: "Tre anni fa abbiamo deciso che, in un mondo caratterizzato dalla lotta al cambiamento climatico e ai tagli del biossido di carbonio, intendevamo trasformare questi elementi in punti di forza dell’azienda. Guardando al futuro, immaginiamo i nostri clienti in case calde, ben illuminate. Ci prenderemo noi cura di tutto il resto". Il progetto di Laidlaw consiste nel fornire una serie di servizi tali da migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, riducendo o meglio rendendo più consapevole il consumo e diminuendo l’inquinamento. Si lavorerà sull’isolamento termico, l’istallazione di pannelli solari e di nuovi contatori ‘intelligenti’. Per British Gas, a farlo sarà il reparto che prima si occupava della progettazione e manutenzione delle caldaie, vale a dire 10.000 ingegneri specializzati. E secondo Laidlaw, la nuova strategia di British Gas sta già avendo i primi risultati concreti: la domanda di gas del paese in seguito a lavori isolanti, la sostituzione di vecchie caldaie e così via è già diminuita del 7% in un anno e potrà scendere fino al 15% nei prossimi cinque anni. E proprio fornendo servizi di ottimizzazione per le utenze domestiche, le aziende saranno in grado di fatturare. Uno dei progetti più interessanti è quello dei contatori ‘intelligenti’, grazie ai quali si potranno controllare tutti i macchinari elettronici in casa e addirittura abbassare o alzare il riscaldamento quando si arriva nei pressi di casa grazie al segnale inviato dal cellulare. Tutti progetti già in fase di definizione nei laboratori di Centrica ma che hanno bisogno di incentivi pubblici in modo che «i gruppi energetici sappiano in che direzione investire». Ecco che il vertice delle Nazioni Unite di Copenaghen viene indicato come il d-day della nuova industria energetica. "È essenziale per le aziende come per i singoli paesi". (9Colonne)

























