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	<title>Energia</title>
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	<description>Energia Solare, energia fotovoltaica, pannelli solari</description>
	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:43:44 +0000</pubDate>
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		<title>FOTOVOLTAICO DI ULTIMA GENERAZIONE PER TONTARELLI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
	<category>pannelli fotovoltaici</category>
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		<description><![CDATA[E stato completato e connesso alla rete elettrica il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da Energy Resources spa, realtà di spicco del settore delle energie rinnovabili, per gli stabilimenti di Castelfidardo (An) del Gruppo Tontarelli, leader nella produzione di articoli casalinghi in plastica. Limpianto, della potenza di 500 kWp, costituisce un ampliamento della già imponente realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stato completato e connesso alla rete elettrica il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da Energy Resources spa, realtà di spicco del settore delle energie rinnovabili, per gli stabilimenti di Castelfidardo (An) del Gruppo Tontarelli, leader nella produzione di articoli casalinghi in plastica. L&rsquo;impianto, della potenza di 500 kWp, costituisce un ampliamento della già imponente realizzazione che rappresenta un&rsquo;eccellenza nel panorama internazionale, sia per potenza che per profilo architettonico: i moduli sono stati installati in modo integrato su coperture degli edifici e pensiline, per una potenza complessiva che oggi raggiunge i 7600 kWp. "L&rsquo;impianto che abbiamo realizzato per il Gruppo Tontarelli esprime in modo particolarmente rappresentativo quanto le rinnovabili abbiano ricadute positive sia sull&rsquo;ambiente che sul sistema produttivo  dice Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources ; grazie all&rsquo;integrazione tra le migliori tecnologie impiegate e ai risultati ottenuti, l&rsquo;impianto principale, già funzionante da oltre un anno, si è dimostrato più efficiente di quanto stimato inizialmente: sta producendo circa il 6,5% di energia pulita in più ogni anno. Per questo l&rsquo;azienda ha deciso di ampliarlo ulteriormente". Il nuovo impianto, dotato di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, copre il tetto di un fabbricato preesistente di circa 3000 mq e porta la superficie complessiva della realizzazione a oltre 60.000 mq, pari a 12 campi da calcio. L&rsquo;edificio è stato sottoposto ad un intervento di bonifica da amianto e sostituzione della copertura. (9colonne)
</p>
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		<title>PANNELLI SOLARI PER I PROSCIUTTIFICI DI SAN DANIELE</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
	<category>pannelli solari</category>
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		<description><![CDATA[E stata approvata su proposta dell&#8217;assessore alla Programmazione Sandra Savino, una delibera che autorizza la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia a siglare con l&#8217;Amministrazione provinciale di Udine un accordo di programma per la realizzazione di un progetto pilota di durata triennale che prevede l&#8217;installazione di pannelli solari nel parco agro-alimentare di San Daniele del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stata approvata su proposta dell&#8217;assessore alla Programmazione Sandra Savino, una delibera che autorizza la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia a siglare con l&#8217;Amministrazione provinciale di Udine un accordo di programma per la realizzazione di un progetto pilota di durata triennale che prevede l&#8217;installazione di pannelli solari nel parco agro-alimentare di San Daniele del Friuli. Serviranno per la produzione di acqua calda sanitaria, da utilizzare durante i processi produttivi e negli impianti di pulizia delle imprese del prosciutto, sia a San Daniele che nei vicini comuni di Ragogna, Fagagna, Rive d&#8217;Arcano, Coseano e Dignano. Grazie al Protocollo d&#8217;intesa per la promozione e la diffusione di energia da fonti rinnovabili siglato nel 2009 tra ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e Regione, il ministero contribuisce con un finanziamento di 1.575.000 euro, che corrisponde al 50 per cento del costo complessivo delle iniziative. La quota rimanente degli investimenti sarà a carico delle attività produttive ammesse a finanziamento ministeriale, sulla base di uno specifico bando.  Per far fronte alle esigenze di consumo di un prosciuttificio di medie dimensioni - in termini di acqua calda sanitaria per lavaggi e mantenimenti in temperatura e umidità delle celle - occorrono circa 300 metri quadri di collettori solari per ogni ciclo di processo, pari a circa 210 mila euro ad intervento. Sulla base delle previsioni, su scala triennale ogni anno approssimativamente il 15 per cento dei prosciuttifici (35 sono quelli presenti in zona) potrebbe aderire all&#8217;iniziativa, per cui si stima che a completamento del programma una quindicina di imprese potrebbero risultare ammesse al contributo. Il tutto si tradurrà in una significativa riduzione dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, con 637 mila Kg/anno di anidride carbonica in meno, oltre che in considerevoli risparmi sulla bollette del metano. (9colonne)
</p>
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		<title>ENEA, L&#8217;IMPIANTO IN UNA MANO</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
	<category>Generica</category>
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		<description><![CDATA[Il monitoraggio continuo e la manutenzione degli impianti sono fondamentali per assicurare i rendimenti energetici del sistema edificio&#8208;impianto previsti in fase progettuale, azzerando in tempi rapidi sia malfunzionamenti di componenti sia anomalie dovute ad una cattiva gestione degli impianti. Intervenire su impianti complessi risulta molto più semplice quando si conoscono in tempo reale i valori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il monitoraggio continuo e la manutenzione degli impianti sono fondamentali per assicurare i rendimenti energetici del sistema edificio&#8208;impianto previsti in fase progettuale, azzerando in tempi rapidi sia malfunzionamenti di componenti sia anomalie dovute ad una cattiva gestione degli impianti. Intervenire su impianti complessi risulta molto più semplice quando si conoscono in tempo reale i valori dei parametri operativi ed è possibile verificare lo stato di funzionamento delle principali apparecchiature. È ancora più semplice se chi deve intervenire ha nel palmo di una mano una fotografia di come sta funzionando l&rsquo;impianto. L&#8217;Enea ha messo a punto un sistema assolutamente innovativo che nel campo della climatizzazione può portare notevoli vantaggi e una sostanziale diminuzione dei costi di manutenzione, accanto all&#8217;aumento di efficienza degli impianti, nuovi ed esistenti. Mediante dispositivi tablet (nel caso specifico un iPad) è possibile accedere al sistema di supervisione dell&rsquo;impianto (che risiede all&rsquo;interno di un PC industriale installato a bordo del quadro elettrico) per verificarne lo stato di funzionamento, rilevare gli allarmi presenti, modificare i parametri di set&#8208;up, accendere/spegnere l&rsquo;impianto o le singole apparecchiature che lo compongono, verificare il rendimento energetico, conoscere i valori storici di tutti i parametri rilevati (pressioni, temperature, lux, umidità, Co2 presente in ambiente, COP delle macchine ecc.) e verificarne l&rsquo;andamento anche mediante grafici. (9colonne)
</p>
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		<title>BIONERGY EXPO: C&#8217;E&#8217; ANCHE L&#8217;ENERGIA IN CIALDA</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Bioenergy Expo (2-5 febbraio a Verona) è il salone delle energie rinnovabili, concepito per offrire nuove opportunità di reddito agli imprenditori agricoli e per presentare agli operatori del settore energetico informazioni ed opportunità riguardanti la produzione di energia da fonti agricole. Negli anni dispari l&#8217;evento si svolge in contemporanea con Solarexpo per fornire un panorama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bioenergy Expo (2-5 febbraio a Verona) è il salone delle energie rinnovabili, concepito per offrire nuove opportunità di reddito agli imprenditori agricoli e per presentare agli operatori del settore energetico informazioni ed opportunità riguardanti la produzione di energia da fonti agricole. Negli anni dispari l&#8217;evento si svolge in contemporanea con Solarexpo per fornire un panorama completo delle energie rinnovabili e rappresentare nel modo più completo le bioenergie. Negli anni pari l&#8217;evento si svolge in contemporanea a Fieragricola, manifestazione che nell&#8217;ultima edizione ha accolto circa 130.000 operatori. La Fiera di Verona diventa dunque un luogo di commercializzazione e divulgazione tra aziende costruttrici e imprenditori agricoli, ingegneri, progettisti, installatori, consulenti specializzati ed energy manager, utility per la fornitura di energia, banche, assicurazioni, servizi e istituti di ricerca. Dopo il successo delle scorse edizioni, anche per Bioenergy Expo 2012, il cuore della manifestazione è rappresentato dall&rsquo;Area Forum, in cui, nel corso dei 4 giorni di svolgimento, si susseguono presentazioni e appuntamenti convegnistici di altissimo livello contenutistico e completamente dedicati al mondo delle bioenergie. Tra le novità di Bioenergy Expo c&rsquo;è anche l&rsquo;energia in cialda, come il caffè. Solamente un po&rsquo; più grandi (60-70 millimetri e uno spessore di 10 millimetri) e con un altro scopo: produrre energia termica dal legno vergine essiccato e ricomposto, senza alcun uso di prodotti chimici. Il costo? Ancora top secret, ma Angelo Scaravonati, presidente di Rinnova Green Energy, la società che realizzerà nei prossimi mesi un filiera specifica dal legno all&rsquo;energia, con tanto di impianto di lavorazione nel Cremonese, assicura che sarà inferiore rispetto al pellet, del quale può definirsi un "cugino", seppure destinato alla filiera interna e non al mercato, in quanto verrà utilizzato solo negli impianti che progetterà e svilupperà la società. Il legno delle cialde verrà prodotto a livello locale, seguendo rigorosamente la filiera corta.  Al progetto parteciperà anche un partner industriale: Uniconfort, società italiana leader nella costruzione di impianti termici, che seguirà tutto l&rsquo;aspetto legato alla progettazione e costruzione degli impianti stessi compreso l&rsquo;assistenza ed il monitoraggio per garantire sempre la massima efficienza. (9colonne)
</p>
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		<title>ENERGIA PULITA, INVESTIMENTI RECORD</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Gli investimenti mondiali in energia pulita hanno registrato un nuovo record anche nellultimo anno. Nel 2011 sono stati infatti investiti complessivamente 260 miliardi di dollari, corrispondenti a un incremento del 5% rispetto allanno precedente e pari a quasi cinque volte quelli del 2004. Questo è quanto dichiara Bloomberg New Energy Finance, una delle principali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli investimenti mondiali in energia pulita hanno registrato un nuovo record anche nell&rsquo;ultimo anno. Nel 2011 sono stati infatti investiti complessivamente 260 miliardi di dollari, corrispondenti a un incremento del 5% rispetto all&rsquo;anno precedente e pari a quasi cinque volte quelli del 2004. Questo è quanto dichiara Bloomberg New Energy Finance, una delle principali e più autorevoli fonti di informazioni e dati riguardanti i settori delle tecnologie low-carbon. Questo dato colpisce particolarmente in quanto il 2011 è stato un anno tutt&rsquo;altro che favorevole per i settori dell&rsquo;energia pulita, che hanno visto diminuire i margini di profitto dei produttori, scendere i prezzi delle azioni, tagliare gli incentivi alla produzione di energia in diversi paesi e calare la propensione ai finanziamenti da parte delle banche. Tutto ciò è stato aggravato ulteriormente dalle difficili congiunture economiche esistenti a livello internazionale, portando in alcuni casi anche al fallimento di aziende. In particolare due eventi hanno caratterizzato quest&rsquo;ultimo anno. Il primo concerne la fonte solare, che con 136,6 miliardi di dollari investiti a livello globale ha registrato un incremento del 36% rispetto all&rsquo;anno precedente e quasi il doppio degli investimenti nel settore eolico (74,9 miliardi di dollari). Questo risultato risulta ancora più sorprendente se si considera il forte calo negli ultimi anni subito dal prezzo dei moduli fotovoltaici, che sono arrivati a costare nel 2011 circa il 50% in meno rispetto a tre anni prima.</p>
<p>Il secondo evento significativo ha riguardato il sorpasso, per la prima volta dal 2008, degli Stati Uniti sulla Cina in termini di risorse complessivamente investite in energia pulita. I primi, infatti, hanno registrato nel 2011 investimenti per 55,9 miliardi di dollari e una crescita annua del 33%, a differenza della seconda con 47,4 miliardi di dollari e una crescita quasi nulla (+1%). L&rsquo;Europa grazie soprattutto alle installazioni di impianti fotovoltaici in Germania e in Italia, ha rappresentato oltre un terzo (100,2 miliardi di dollari) delle risorse investite a livello globale nel 2011. La categoria che ha attirato la quota maggiore degli investimenti è stata quella degli impianti di grandi dimensioni, che è passata da 138,3 miliardi nel 2010 a 145,6 miliardi di dollari (56% del totale mondiale) nel 2011. Gli impianti di minori dimensioni per la generazione distribuita dell&rsquo;energia, in particolare quelli fotovoltaici su tetto, si piazzano al secondo posto con complessivi 73,8 miliardi di dollari, mentre al terzo posto si trovano le tecnologie energetiche di tipo smart, come quelle per le reti intelligenti, lo stoccaggio dell&rsquo;energia, l&rsquo;efficienza e i trasporti con un totale di 19,2 miliardi di dollari. (9colonne)
</p>
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		<title>100 MILIONI PER LE BIOMASSE</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Conto alla rovescia per richiedere i fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle filiere produttive nel settore delle biomasse. Lo stanziamento disponibile è di 100 milioni di euro. Le richieste di agevolazione possono essere presentate dal 19 marzo al 17 aprile 2012. Tutte le fasi dellintervento, dallistruttoria delle domande (con procedimento a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per richiedere i fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle filiere produttive nel settore delle biomasse. Lo stanziamento disponibile è di 100 milioni di euro. Le richieste di agevolazione possono essere presentate dal 19 marzo al 17 aprile 2012. Tutte le fasi dell&rsquo;intervento, dall&rsquo;istruttoria delle domande (con procedimento a graduatoria) all&rsquo;erogazione degli incentivi, saranno gestite da Invitalia, l&rsquo;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&rsquo;impresa. Il programma è stato presentato a Roma da Vincenzo Donato, direttore generale per l&rsquo;incentivazione delle attività imprenditoriali del MiSE, e da Bernardo Mattarella, direttore area Finanza e Impresa di Invitalia. L&rsquo;iniziativa - che rientra nel Programma Operativo Interregionale Energia, finanziato anche con i fondi europei  si propone di integrare gli obiettivi energetici con quelli della salvaguardia dell&rsquo;ambiente e dello sviluppo del territorio. I fondi sono utilizzabili nelle quattro regioni dell&rsquo;area convergenza - Campania, Calabria, Sicilia, Puglia - e vengono concessi sotto forma di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato.  Gli incentivi possono essere concessi, tra l&rsquo;altro, per produrre biocarburanti e per la produzione e distribuzione di energia elettrica, biometano e calore, limitatamente ad impianti alimentati da biomasse. Sono ammessi alle agevolazioni i programmi che complessivamente prevedono spese ammissibili tra 2 e 25 milioni di euro. I programmi di investimento devono basarsi esclusivamente sulle biomasse provenienti da filiere corte, cioè prodotte entro il raggio di 70 km dall&rsquo;impianto di produzione. Le biomasse da rifiuti urbani possono essere utilizzate limitatamente alla frazione organica della raccolta differenziata. Per l&rsquo;amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, "si tratta di una misura selettiva per la crescita che il governo ha deciso di mettere in campo in un settore strategico. La dote a disposizioni dovrebbe creare un&rsquo;occupazione aggiuntiva nelle quattro regioni del Sud che oscilla fra le 600 e le 900 unità". (9colonne)
</p>
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		<title>A UDINE IL BIOGAS DAY</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Si aprirà venerdì 27 gennaio a Udine la 47^ edizione di Agriest, la fiera dedicata al mondo dellagricoltura.  EnergEtica  Distretto Agroenergetico Italia Nord Ovest e Confagricoltura Udine, dopo il successo di pubblico dello scorso anno, hanno scelto nuovamente il contesto di Agriest per una giornata di approfondimento sul biogas e sulla valorizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si aprirà venerdì 27 gennaio a Udine la 47^ edizione di Agriest, la fiera dedicata al mondo dell&rsquo;agricoltura.  EnergEtica  Distretto Agroenergetico Italia Nord Ovest e Confagricoltura Udine, dopo il successo di pubblico dello scorso anno, hanno scelto nuovamente il contesto di Agriest per una giornata di approfondimento sul biogas e sulla valorizzazione dei sottoprodotti. L&rsquo;appuntamento è  in programma per sabato 28 gennaio, dalle ore 9 alle 16, in sala convegni. Il forte sviluppo del settore e la crescente tendenza all&#8217;ampliamento dei tipi di biomasse per la produzione di energia, spinge il comparto agroenergetico verso un maggior utilizzo di scarti e sottoprodotti, in sostituzione di biomasse coltivate. Mentre la definizione della normativa sugli incentivi alle rinnovabili va a rilento lasciando il mondo del biogas in attesa, al contrario la tecnologia applicata al biogas corre. Va detto che il decreto rinnovabili di marzo 2011, confermando la tariffa incentivante per tutto il 2012, ha contribuito a dare un&rsquo;accelerata allo sviluppo della filiera. Inoltre, nel corso dei lavori, verrà fornito un quadro sulle politiche energetiche locali e sulle scelte autorizzative in Friuli e l&rsquo;impiego dei sottoprodotti; di particolare attualità sarà il tema dell&rsquo;iter di valutazione, finanziamento e realizzazione degli impianti di biogas. In base alle statistiche del Crpa e del Consorzio Biogas risalenti al maggio scorso, gli impianti di biogas in Italia sono passati, rispetto al 2010, da 273 a 521 per una potenza installata di 350 MW.  In Friuli Venezia Giulia gli  impianti biogas del settore agro-zootecnico operativi o in costrizione risultano essere 17 (contro i 210 della Lombardia che è in cima alla classifica per numero di impianti).  (9colonne)
</p>
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		<title>FOTOVOLTAICO, IMPRESE:  RISCHIO DI TOTALE ANARCHIA</title>
		<link>http://www.energia-blog.it/generica/fotovoltaico-imprese-rischio-di-totale-anarchia/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Anie/Gifi e Aper chiedono con forza di stralciare lart. 65 dal Decreto sulle liberalizzazioni. Il Decreto predisposto dal Governo Monti e attualmente allesame delle Camere contiene alcune disposizioni relative al fotovoltaico che  secondo le associazioni che rappresentano le imprese del settore - non hanno niente a che vedere con lo scopo del provvedimento. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anie/Gifi e Aper chiedono con forza di stralciare l&rsquo;art. 65 dal Decreto sulle liberalizzazioni. Il Decreto predisposto dal Governo Monti e attualmente all&rsquo;esame delle Camere contiene alcune disposizioni relative al fotovoltaico che  secondo le associazioni che rappresentano le imprese del settore - non hanno niente a che vedere con lo scopo del provvedimento. Come noto, il DLgs 3 marzo 2011 n.28 ha normato in modo definitivo le installazioni fotovoltaiche su terreni agricoli, prevedendo restrizioni in termini di potenza massima installabile e di rapporto fra la superficie occupata dall&rsquo;impianto e quella totale. Tale normativa si pone l&rsquo;obiettivo di preservare i terreni agricoli da improprie speculazioni pur lasciando alle imprese agricole la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici ad integrazione dell&rsquo;attività agricola. "Qualora l&rsquo;art. 65 venisse confermato dal Parlamento, il D.Lgs 3 marzo 2011 n.28 verrebbe smentito, dimostrando l&rsquo;assenza di un chiaro ed univoco disegno sullo sviluppo delle energie rinnovabili" scrivono Anie e Aper. "Infatti l&rsquo;art. 65 del Decreto sulle liberalizzazioni introdurrebbe un anno di totale anarchia durante il quale sarebbe possibile realizzare impianti su terreni agricoli di qualsiasi dimensione, senza i limiti di rapporto superficie impianto/superficie agricola. L&rsquo;adozione di tale provvedimento rappresenterebbe, da un lato l&rsquo;ennesima modifica regolatoria avvenuta a poco meno di un anno dall&rsquo;entrata in vigore del IV Conto Energia e dall&rsquo;altro l&rsquo;ulteriore imposizione normativa contenuta in provvedimenti legislativi di altra natura, non richiesti dal settore fotovoltaico. Tutto ciò genererebbe un&rsquo;incertezza sul mercato portando vantaggi a pochi a scapito del bene del Paese. Il Decreto, se confermato dal Parlamento, andrebbe ad incentivare una corsa alla realizzazione di mega impianti su terreni agricoli, accelerando l&rsquo;esaurimento delle risorse disponibili che dovrebbero andare ad incentivare lo sviluppo organico e distribuito del settore. Duole constatare come  conclude la nota - vengano introdotti provvedimenti così dirompenti per il settore senza che le Associazioni di categoria siano state preventivamente consultate". (9colonne)
</p>
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		<title>SVILUPPO SOSTENIBILE, LA PAROLA AI SINDACI</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
	<category>Generica</category>
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		<description><![CDATA[Dopo la Conferenza di Durban, gli enti locali sono più che mai protagonisti nella sfida ai cambiamenti climatici. Di questo si parlerà nel corso del convegno &#8220;Il Patto dei Sindaci dopo Durban: la lotta al cambiamento climatico tra accordi globali e azione locale&#8221; organizzato, per il 9 febbraio prossimo a Palazzo Valentini di Roma, dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la Conferenza di Durban, gli enti locali sono più che mai protagonisti nella sfida ai cambiamenti climatici. Di questo si parlerà nel corso del convegno &#8220;Il Patto dei Sindaci dopo Durban: la lotta al cambiamento climatico tra accordi globali e azione locale&#8221; organizzato, per il 9 febbraio prossimo a Palazzo Valentini di Roma, dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. La 17esima Conferenza delle parti di Durban ha rappresentato un punto di svolta nelle trattative internazionali per la lotta al cambiamento climatico: si apre una nuova fase, durante la quale si definirà il meccanismo globale, basato su target vincolanti, attraverso il quale superare i limiti del Protocollo di Kyoto. Questa svolta incrocia il nuovo protagonismo degli enti locali e delle città nella sfida al cambiamento climatico. L&#8217;iniziativa europea del Patto dei Sindaci è forse l&#8217;esempio più promettente di questo rinnovato approccio &#8220;dal basso&#8221;, che sotto molti aspetti rappresenta l&#8217;evoluzione della fase di pianificazione locale partecipata della sostenibilità, inaugurata con le Agende XXI. Attraverso le due sessioni tematiche, si affronta da un lato il tema delle politiche climatiche globali e dei nuovi impegni a scala nazionale dopo la Conferenza di Durban, con particolare attenzione ai possibili risvolti per l&#8217;Europa e l&#8217;Italia, dall&#8217;altro lato il fenomeno emergente della pianificazione locale per l&#8217;energia sostenibile, attraverso la testimonianza diretta dei promotori delle best practices nazionali del Patto dei Sindaci. (9colonne)
</p>
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		<title>RISPARMIO ENERGETICO, CENTRATO L&#8217;OBIETTIVO PAEE</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:36:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E stato presentato a Roma il primo Rapporto sullEfficienza Energetica, che lEnea ha predisposto nellambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l&#8217;efficienza energetica (Decreto Legislativo n.115/2008) per fornire  uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. Nel Rapporto vengono analizzati e valutati gli strumenti normativi ed incentivanti attivati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; stato presentato a Roma il primo "Rapporto sull&rsquo;Efficienza Energetica", che l&rsquo;Enea ha predisposto nell&rsquo;ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l&#8217;efficienza energetica (Decreto Legislativo n.115/2008) per fornire  uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. Nel Rapporto vengono analizzati e valutati gli strumenti normativi ed incentivanti attivati o in vigore in Italia dal 2007 al 2010. L&rsquo;azione costante di monitoraggio operata in questi anni dall&rsquo;Enea, che fornisce il proprio supporto tecnico-scientifico nell&#8217;implementazione delle principali misure di politica energetica a livello nazionale, quali i Titoli di efficienza energetica e gli incentivi del 55%,  ha permesso di rilevare l&rsquo;entità del risparmio energetico conseguito, che a fine 2010 è stato calcolato pari a 47.800 GWh/anno. Si tratta di un risultato che va ben oltre gli obiettivi prefissati dal Piano di di Azione per l&rsquo;Efficienza Energetica del 2007 (PAEE), che prevedeva un risparmio energetico di circa 35.658 GWh/anno. A questo risultato hanno contribuito gli interventi attuati nei diversi settori, ed in particolare: il settore dell&rsquo;edilizia ha registrato un forte incremento delle installazioni di impianti di riscaldamento efficiente; il settore terziario ha adottato standard di prestazioni energetiche per combattere gli sprechi; nel settore industriale c&rsquo;è stato un rinnovamento tecnologico che ha portato all&rsquo;installazione di impianti di cogenerazione al alto rendimento e di motori elettrici ad alta efficienza e il recupero del calore; infine, nel settore dei trasporti si è verificato uno svecchiamento del parco autoveicoli con l&rsquo;acquisizione di nuove vetture più ecologiche. (9colonne)
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