UN’OASI ECOLOGICA NEL CUORE DELLA COLOMBIA

Senza macchine, senza polizia, senza armi né carcere, dove abitazioni, istruzione e cibo sono gratuiti per tutti. Sembra un sogno, eppure è realtà.

Il posto si chiama Las Gaviotas, un’oasi di civiltà in un territorio occupato da guerriglia, trafficanti di armi e droga, situato al centro di un’area desertica in Colombia, raggiungibile solo in jeep. Las Gaviotas gode di una completa autonomia energetica, grazie ad un "esperimento" proposto dall’esperto di sviluppo Paolo Lugari, che negli anni ’60 volle dimostrare che un piccolo villaggio poteva essere ecosostenibile anche nelle condizioni climatiche più dure. Come ogni altra oasi, Las Gaviotas attirò molte persone, soprattutto contadini de Los Llanos (ampie zone pianeggianti), che si trasferirono attratti da un guadagno di 500 dollari al mese. Man mano che il progetto prendeva forma, la popolazione inventò varie tecnologie per ottenere l’autonomia energetica di cui gode oggi. Pompe speciali per ricavare acqua in profondità, cucine a energia solare utilizzate per sterilizzare quella stessa acqua, costruzione di piccoli mulini che, nonostante la scarsità del vento in questa regione, riescono a fornire l’energia necessaria all’intera comunità ed allestimento di baldacchini dove coltivare piante medicinali e commestibili. Inoltre, i Gaviotani sono riusciti a ripopolare di numerosi pini tropicali una vasta zona ormai desertica da migliaia di anni. Ad oggi si tratta di otto ettari di terre, ma si stima che nei prossimi anni arriverà a coprire 80.000 ettari di territorio. Alcune di queste invenzioni sono state incluse addirittura nella lista ONU "Appropriate Technologies" e sono servite ad alleviare povertà e diminuire emissioni di CO2 anche in altri luoghi del mondo. (9Colonne)

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