UBISOL, 95 IMPIANTI IN DODICI MESI
95 impianti fotovoltaici in 12 mesi, un "risparmio" di CO2 in atmosfera (500 tonnellate all’incirca) che soltanto un parco di 93 ettari con 28mila alberi potrebbe conseguire: è quanto ha fatto nel 2009 la giovane azienda riminese Ubisol sul territorio provinciale, un’area ancora al penultimo posto in regione per potenza prodotta da tale fonte rinnovabile. Attiva da tre anni nel settore delle energie alternative, Ubisol, che ad ottobre ha inaugurato la nuova sede "sostenibile" alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, ha realizzato complessivamente 190 impianti di questo tipo per una potenza complessiva di 1.100 kWp ed un taglio annuo di CO2 di 1.400 tonnellate. E per il 2010 l’intenzione è quella di ampliare il ventaglio delle opzioni energetiche con l’ingresso nel comparto "eolico". Uffici, laboratori e magazzini Ubisol formano una struttura di classe A, che risparmia energia e sfrutta fotovoltaico, energia solare termica ed eolico, senza collegamento alla rete del gas e con un sistema di monitoraggio della produzione di energie alternative che funge anche da esempio di costruzione ecocompatibile per le visite didattiche che l’azienda organizza. Un impegno e una responsabilità verso la comunità che si sono concretizzati anche in iniziative quali la donazione del kit fotovoltaico per il progetto "Serra Fotovoltaica" dell’Itis Leonardo Da Vinci di Rimini e la partecipazione ad Ambiente Festival, Ecomondo e "M’illumino di meno". Ma qual è il grado reale di diffusione del fotovoltaico sul territorio nazionale? Sulla base dei dati ufficiali Gse (gestore dei servizi energetici) elaborati da Ubisol, al 2 dicembre 2009 le regioni con una maggiore potenza installata sono la Puglia (97 MW), la Lombardia (85 MW) e l’Emilia Romagna (64 MW), mentre quelle con maggior numero di impianti la Lombardia (8703), l’Emilia Romagna (5345) e il Veneto (5203). (9Colonne)

























