RINNOVABILI: DALLO STATO 281 MILIONI NEL 2009

Il Bel Paese alimenta il suo futuro rinnovabile con un fiume di soldi. Dall’inizio dell’anno, i due ministeri competenti hanno stanziato ben 281 milioni di euro per sostenere la ricerca sulle fonti di energia alternative. La somma è composta dai fondi assegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico per lanciare il Piano Triennale 2009 - 2011 dedicato alla ricerca nel settore dell’energia, 210 milioni di euro, a dai 53 milioni necessari a coprire il fabbisogno del bando emesso dallo stesso dicastero il 12 dicembre 2008 per la selezione di progetti di ricerca di sistema. Il Ministero dell’Ambiente, da parte sua, ha appena erogato 8 milioni di euro per sovvenzionare l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici negli edifici pubblici e 10 milioni per una gara tra enti che svilupperanno iniziative per l’uso di fonti di energia rinnovabile nelle aree urbane. Quest’ultimo bando è in scadenza il prossimo 25 maggio. La cifra di 10 milioni serve per cofinanziare, fino a un massimo del 50% dei costi, “studi e ricerche nel campo ambientale e delle fonti di energia rinnovabile destinate all’utilizzo per i mezzi di locomozione e per migliorare la qualità ambientale all’interno dei centri urbani”.

Per migliorare la qualità della vita nelle nostre città, i partecipanti sono stati invitati a trovare soluzioni efficienti per ridurre le emissioni inquinanti, per produrre e distribuire idrogeno da fonti di energia rinnovabili e per creare sistemi di locomozione puliti. Ogni progetto dovrà costare tra i 300.000 euro e i 3.000.000 di euro. “Con questo bando -osserva il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo- investendo nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, si punta a migliorare la qualità dell’aria delle nostre città, parte essenziale della battaglia globale sul clima. Scegliere l’energia sostenibile è per il nostro Paese non più un’opzione ma una necessità: è questa la strada intrapresa dal governo. E su questa strada la green economy italiana sta muovendo numerosi passi avanti che iniziative come questa rendono ancora più decisi e vigorosi”. La strategia enunciata dalla Prestigiacomo, che incontra grande apprezzamento nella gran parte delle forze politiche, suscita proteste tra le associazioni ecologiste solo quando il ministro accenna di passaggio al ruolo del nucleare nel futuro energetico italiano: "Da qui ai prossimi 10 anni, in attesa che l’opzione nucleare possa dare il suo contributo al nostro mix energetico -precisa- dobbiamo puntare con il massimo impegno a promuovere le tecnologie esistenti ma anche a indurne di nuove, capaci di farci consumare meno e meglio e di sfruttare in condizioni economiche più competitive energia solare, vento, biomasse".

A sostegno di questi interventi concreti, il Ministero per l’Ambiente ha appena rilanciato una campagna di informazione tra i cittadini. Si chiama “Energia Sostenibile per l’Italia 2006-2010″ e fa parte di un’azione che si svolge su scala europea, dal titolo “Sustainable Energy Europe (SEE)”. Nel 2009, il Dicastero ha scelto come partners per attuarla il Distretto Tecnologico Trentino, Ecoazioni di Gubbio e la SEA di Oristano. La promozione è sostenuta anche dal Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Nel nostro Paese, hanno aderito all’intesa fino ad oggi 46 Comuni. "Il consumo energetico- informa una nota del Ministero- è in costante aumento in Europa, accrescendo in tal modo la dipendenza dall’importazione di combustibili fossili e pregiudicando la sicurezza dell’approvvigionamento. L’uso maggiore dei combustibili fossili, inoltre, ha un impatto negativo sull’ambiente e non ci sono dubbi ormai sull’urgenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica e rallentare il processo di riscaldamento globale. L’iniziativa ‘Energia Sostenibile per l’Italia 2006-2010′ ha tra i suoi obiettivi quello di accrescere la consapevolezza e modificare la produzione e l’utilizzo dell’energia nell’ottica anche del raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto." (9Colonne)

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