LONDRA: NUCLEARE CONTRO RINNOVABILI
Rinnovabili o nucleare? Se la scelta sulla fonte energetica da "favorire" con finanziamenti e progetti non è netta si rischia di danneggiare entrambe. E’ quanto pensano analisti e imprese del settore in Gran Bretagna. Si avvia quindi una battaglia all’ultimo finanziamento che oggi coinvolge nel Regno Unito anche società straniere che sono tra i maggiori fornitori energetici del paese: E.On ed Edf - in particolare - hanno chiesto al governo Brown una presa di posizione netta a favore del nucleare o delle rinnovabili. Se le aziende si limitano a chiedere lumi sul percorso, le organizzazioni industriali sono invece molto più esplicite: gli investimenti del governo, secondo loro, devono muoversi in una sola direzione, e quella più vantaggiosa è il nucleare. E’ la Cbi, la confederazione industriale britannica, a rompere gli indugi sostenendo che gli investimenti nel settore delle rinnovabili devono diminuire per non compromettere lo sviluppo del nucleare. La confederazione prevede che, in caso contrario, i prezzi delle utenze siano destinati ad aumentare notevolmente nei prossimi mesi sia per le famiglie che per le industrie. Secondo un rapporto della stessa Cbi, i prossimi 12 o 15 mesi saranno cruciali. La richiesta è che si aumentino di 15 miliardi di sterline i contributi per le nuove centrali e di 7 miliardi quelli per lo sviluppo della ccs, tagliando nel contempo le spese per i progetti legati al gas (meno 11 miliardi) e all’eolico (12 miliardi). Il report sostiene che in questo modo si produrrebbe "una maggiore quantità di elettricità a basso tasso inquinante e con un investimento minore": le emissioni inquinanti si ridurrebbero dell’83% rispetto al 64% che si otterrebbe con gli attuali piani del governo. E.On ed Edf hanno interessi diversi ma entrambe confidano in una chiara scelta di campo del governo britannico in favore del nucleare. Essenziale, fanno sapere, è che Londra fornisca incentivi maggiori a chi investe nel settore. Secondo il Guardian, per entrambe l’obiettivo del 10% del fabbisogno coperto dall’energia solare e dalle altre rinnovabili entro il 2010 non solo non è realistico ma è anche dannoso. D’altra parte, ricorda il Guardian, la sola Edf sta progettando la costruzione di quattro reattori in Gran Bretagna, ognuno del valore di 4 miliardi di sterline. Quello sulle rinnovabili, non è insomma un parere disinteressato. (9Colonne)

























