L’INDUSTRIA FOTOVOLTAICA NELL’ANALISI CENSIS
Secondo il recente Rapporto del Censis sul valore sociale dell’industria energetica italiana, nell’ambito delle fonti rinnovabili il fotovoltaico rappresenta, al momento, quello che offre il minore contributo al fabbisogno di energia elettrica del Paese. Ma le prospettive di sviluppo sono oltremodo interessanti. Alla fine del 2008 gli impianti fotovoltaici convenzionati col Gse erano 19.019 (per una potenza pari a 214 MW) su un totale di 31.875 impianti entrati in esercizio (potenza complessiva di 418 MW). L’energia prodotta nel 2008 è pari a circa 186.187 MWh. Nel solo 2009 sono entrati in esercizio 39.454 impianti per una potenza di 723 MW, di cui circa 30.000 impianti già convenzionati col GSE per una potenza stimata di oltre 450 MW. La potenza cumulativa installata con il Conto Energia al 31.12.2009 ha superato i 1000 MW e i 70.000 impianti in esercizio, mentre sono oltre 60.000 gli impianti già convenzionati per una potenza di 780 MW. Il numero maggiore di domande di incentivazione di impianti fotovoltaici proviene dalle regioni del Nord e del Centro. In particolare Lombardia ed Emilia Romagna, insieme esprimono circa il 27% del totale nazionale. Se si guarda alla potenza installata il primato è della Puglia (12,4%) seguita dalla Lombardia (11,8%) e ancora dall’Emilia Romagna (9,5%). Il settore coinvolge una pluralità di attività: dalla produzione di silicio a quella di celle e moduli, dalla componentistica alla distribuzione ed installazione di componenti e sistemi fotovoltaici. Per quanto riguarda la produzione di celle e moduli (che conta una sessantina di imprese) il fatturato è stato valutato in 850 milioni di euro, mentre il settore della distribuzione/installazione degli impianti (con più di 300 imprese attive) vale circa 1,1 miliardi di euro. Il residenziale assorbe il 40% del volume di affari, il resto è equamente ripartito tra impianti presso le industrie e centrali. Circa un centinaio sono le imprese operanti nel settore dell’indotto (componenti e tecnologie), per un fatturato pari a 1,15 mld. di euro. La produzione ed il trading di energia elettrica prodotta da fotovoltaico determina invece un fatturato ancora contenuto (13 milioni di euro). Fino al 2005, il settore dell’energia solare è stato condizionato dalla modesta dimensione del mercato. Finora le procedure autorizzative hanno rallentato la creazione di centrali fotovoltaiche e le richieste di accedere al conto energia sono per lo più state legate ad impianti di capacità ridotta. Il 73% del mercato nazionale è costituito da impianti su tetti, il 69% degli impianti ha una potenza inferiore ai 10 kW. Con i miglioramenti in corso nelle varie fasi della filiera industriale, secondo il Politecnico di Milano, la grid parity (cioè la coincidenza del costo del kWh fotovoltaico con il costo del kWh prodotto da fonti convenzionali), verrà raggiunta tra il 2015 e il 2018 in base al segmento di mercato. Da quel momento in poi il fotovoltaico potrà autosostenersi senza incentivi e quindi diffondersi maggiormente. (9Colonne)

























