ECCO IL PIANO SOLARE PER IL MEDITERRANEO
Nel corso del convegno sul solare termodinamico organizzato a Roma dal Kyoto Club, Roverto Vigotti, Senior Advisor OME, ha illustrato il Piano Solare per il Mediterraneo. Tra i sei progetti che sono stati lanciati sotto l’egida dell’Unione per il Mediterraneo (UpM), il Piano Solare Mediterraneo rappresenta attualmente il progetto più concreto. Nell’affrontare le sfide dell’energia e del clima della regione del Mediterraneo, il Piano mira a sviluppare le energie rinnovabili e a rafforzare le interconnessioni della rete elettrica insieme con l’istituzione di misure di efficienza energetica e trasferimento tecnologico. Permetterà di integrare le esistenti Euromed policies, nel campo delle energie rinnovabili e delle infrastrutture per la rete elettrica. Il Piano Solare per il Mediterraneo (MSP) mira ad incrementare l`utilizzo dell`energia solare attraverso lo sviluppo dell’energia fotovoltaica (PV) e dell’energia solare a concentrazione (CSP) così come altre tecnologie rinnovabili disponibili e già mature per la generazione di elettricità. L’obiettivo finale della proposta è lo sviluppo, entro il 2020, di 20 GW di nuova capacità di generazione installata nel solare e altre energie rinnovabili nei Paesi dell’area del Mediterraneo. Tutti i progetti dell’MSP vengono sviluppati con lo scopo di soddisfare la domanda di energia locale ed europea. Lo sviluppo delle interconnessioni elettriche trasfrontaliere è un altro degli obiettivi del piano. Le interconnessioni elettriche tra le due sponde del Mediterraneo consentiranno di esportare in Europa parte dell’elettricità "rinnovabile" prodotta nel Sud. Questo è sicuramente un fattore determinante per la fattibilità economica e finanziaria di tali progetti. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo di "sharing" di elettricità "verde", non solo sarà necessario costruire le interconnessioni tra il Nord e il Sud della regione, ma sarà importante anche il completamento dell’intero loop Mediterraneo e la definizione di un quadro giuridico preciso per facilitare il commercio di tale energia. Il progetto di un anello elettrico Mediterraneo è promosso anche dall’Unione Europea che, come ha dichiarato ultimamente la Commissione ("Second Strategic Energy Review"), ha rinnovato il suo sostegno esprimendo l’auspicio di una cooperazione più stretta per la realizzazione delle opere più importanti e di più immediato interesse. Le piccole e medie imprese avranno un ruolo importante, ma soprattutto grandi opportunità da cogliere. (9Colonne)

























