COSI’ LA MUSICA RIDUCE L’IMPATTO AMBIENTALE
Alla vigilia del vertice di Copenhagen sul climate change Edison pubblica l’Osservatorio Edison-Change the music sull’impatto ambientale della musica.
In Italia, nel 2008 si sono svolti circa 33.000 eventi musicali (esibizioni nei grandi club, concerti nei palazzetti, festival all’aperto) producendo circa 2,8 milioni di tonnellate di Co2. Ovvero, emissioni pari a quelle prodotte dai consumi elettrici di 1.400.000 famiglie medie italiane in un anno. Rispetto all’anno precedente, il 2008 ha visto crescere l’attenzione all’ambiente da parte degli artisti, degli organizzatori e sempre di più anche dal pubblico. Le emissioni di Co2 medie sono risultate in effetti in diminuzione (-10% rispetto al 2007) grazie all’adozione di comportamenti e soluzioni eco-sostenibili che ha comportato un taglio complessivo di circa 300.000 tonnellate di anidride carbonica. Un dato abbastanza significativo se si considera che corrisponde alle emissioni prodotte dai consumi elettrici di 150.000 famiglie medie in un anno oppure alle emissioni prodotte da 100.000 persone che percorrono 15.000 km in auto all’anno. Per ogni evento musicale di piccole-medie dimensioni (circa 5.000 persone), un approccio sostenibile che preveda ad esempio l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per gli impianti elettrici e di illuminazione, mobilità collettiva e car pooling invece dello spostamento in autovettura personale, materiale promozionale stampato su carta riciclata, potrebbe ridurre le emissioni di Co2 di circa il 75% passando da emissioni medie di oltre 100 tonnellate di Co2 a circa 26. Dalla ricerca è emerso inoltre che gli organizzatori degli eventi e gli artisti hanno concentrato il loro impegno per la riduzione dell’impatto ambientale sulla scelta di soluzioni logistico-organizzative e tecnologiche che spaziano dal settore energia (-60% di Co2) con l’utilizzo di energia solare, led al posto di luci tradizionali, gruppi elettrogeni a biomassa, ai trasporti (-70%) grazie a piani di mobilità sostenibile con incentivi per il pubblico - in forma ad esempio di consumazioni gratuite o sconti sull’ingresso - per l’utilizzo dei mezzi pubblici, bicicletta e navette da stazione di pullman e treni, alla gestione intelligente dei materiali di comunicazione e alla raccolta dei rifiuti (-56% di Co2).
Una delle attività per ridurre le emissioni che ricorre con maggior frequenza nella scelta degli organizzatori di eventi è la compensazione attraverso l’acquisto di crediti di riduzione sul mercato volontario. Questa soluzione è però oggi sempre di più uno strumento di supporto al completamento di un percorso di sostenibilità avviato con azioni concrete. (9Colonne)

























