A RIMINI LE BUONE PRATICHE DI RISPARMIO ENERGETICO
L’architettura "buona" è quella "verde" che difende e rispetta l’ambiente. In Emilia-Romagna così come in Liguria. Qualche esempio? I cimiteri delle Cinque Terre illuminati dall’energia solare, gli alloggi popolari a risparmio energetico ristrutturati dall’Azienda casa di Reggio Emilia e lo sportello di bioedilizia di Vezzano Ligure, uno dei primi Comuni italiani a essersi dotati di un regolamento in materia che pone un limite alle emissioni elettromagnetiche circa 10 volte più stringente di quello previsto dalla normativa nazionale. E ancora: i sistemi di riscaldamento a biomasse realizzati dal Centro di innovazione per la sostenibilità ambientale (Cisa) nelle scuole elementari e medie di Castiglione dei Pepoli nell’Appennino bolognese e il Tavolo di lavoro del Comune di Lugo di Romagna sul decreto legislativo 311/2006 per la certificazione energetica degli edifici. Le buoni prassi adottate dalle amministrazioni pubbliche italiane in materia di efficienza energetica, riduzione delle emissioni di anidride carbonica e sostenibilità ambientale in edilizia, ma anche le ultime norme sulle detrazioni del 55% per le spese di ristrutturazione sostenute per pannelli solari, caldaie a condensazione, pareti, finestre e pavimenti isolanti, saranno al centro del convegno "Per un’economia verde: azione come linee guida". L’appuntamento, previsto mercoledì 1 aprile alle 10,00, è organizzato dal Centro "AE - Architettura Energia" dell’Università di Ferrara all’interno di EuroP.A., il salone italiano dedicato al mondo delle autonomie locali in programma dall’1 al 3 aprile 2009 alla Fiera di Rimini. (9Colonne)

























