A VERONA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL FOTOVOLTAICO

Relatori da tutto il mondo per la seconda edizione dell’"Italian Pv Summit 2010", conferenza internazionale sul fotovoltaico in programma a Verona oggi e domani, due giorni prima dell’apertura dell’undicesima edizione di Solarexpo. Il summit, con le sue 12 sessioni e i 59 speaker internazionali e italiani, si colloca ai massimi livelli del conferencing internazionale specializzato. Protagonista sarà un panel di relatori di alto livello, dai top-manager delle industrie internazionali e nazionali leader nel fotovoltaico agli analisti del mercato, dagli esperti finanziari ai rappresentanti di tutte le istituzioni competenti, chiamati a fare il punto su tutte le questioni critiche che oggi caratterizzano il settore fotovoltaico in Italia. Con la prospettiva di un Gigawatt di nuove installazioni, l’Italia si conferma il secondo mercato FV al mondo, dietro alla sola Germania, ma davanti a superpotenze economiche come Usa e Giappone e al gigante demografico e "dragone" economico della Cina. Dopo la tumultuosa discesa del costo dei moduli FV avvenuta nel 2009 (dal 30 a punte del 40%), proseguirà il processo di riduzione del costo degli impianti solari, con la conferma da parte di tutti gli analisti internazionali che l’Italia sarà il primo paese al mondo a raggiungere la "parità di rete", cioè l’equivalenza di costo del chilowattora generato da fotovoltaico con quello prelevato dalla rete elettrica, proiettando il settore solare nella seconda fase della sua storia, cioè quello della fuoriuscita dalle incentivazioni. All’Italian Pv Summit si parlerà di roadmap verso la grid parity, con la visione dei leader globali del fotovoltaico e le previsioni sui potenziali di riduzione dei costi e di aumento dell’efficienza dei moduli cristallini e a film sottile. Non mancheranno le previsioni di breve termine sul business fotovoltaico globale con la fuoriuscita del settore dalle turbolenze indotte dalla crisi economica mondiale. La ripresa del tasso di utilizzazione degli impianti, la diversificazione dei mercati finali e i colli di bottiglia finanziari da superare. Autorevoli esperti faranno il punto sulle questioni centrali per lo sviluppo del settore come i temi legati alla massa critica produttiva, dotazione interna di know-how e investimenti in R&S indirizzati alla riduzione dei costi, sbocchi diversificati per compensare variazioni nei mercati nazionali, bancabilità: quattro fattori chiave per assicurare la competitività dell’industria dell’energia fotovoltaica. Le istituzioni italiane si confronteranno poi sulle procedure autorizzative e l’accesso alla rete come elementi indispensabili allo sviluppo del mercato fotovoltaico. Sul fronte della crescita dell’industria nazionale le prospettive sono più che rosee: nuovi impianti per un GW implicano investimenti per più di 4 miliardi di euro, e la creazione di molte centinaia di nuovi posti di lavoro qualficati in un settore intrinsecamente orientato all’innnovazione tecnologica. Proprio di questo si parlerà durante la seconda giornata di lavori che vedrà al centro delle relazioni il tema della la compressione dei margini in un mercato fotovoltaico globalizzato e le sfide per l’industria italiana, con un focus sulla scala efficiente di produzione, le criticità dell’integrazione verticale e le opportunità dei mercati premium. (9Colonne)

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