14 Gen, 2010
La Facoltà di Ingegneria dell’Università e-Campus promuove il nuovo Master in Fotovoltaico ed Energie Alternative per offrire una soluzione altamente professionalizzante in un settore in pieno sviluppo come quello delle rinnovabili. Il Master è stato pensato e progettato in collaborazione con professionisti esperti operanti nei settori dell’energia e della progettazione di impianti e componenti solari. Il Master è costruito sulla base delle conoscenze più aggiornate in materia, in particolare sugli impianti fotovoltaici integrati nell’edificio e nel contesto urbano. L’obiettivo è offrire una preparazione completa sulle modalità con le quali l’energia prodotta può essere efficacemente sfruttata nell’ambito di sistemi innovativi, capaci di farne un uso razionale. Il Master forma un professionista con competenze nell’ambito del risparmio energetico e delle tecnologie energetiche alternative, una figura professionale con un occhio di riguardo per il sistema solare fotovoltaico applicato all’uso razionale dell’energia. In particolare, il professionista formato con questo Master sarà capace di offrire un’alternativa concreta ai consumi energetici di un impianto d’illuminazione, grazie alla quale potrà coprire almeno il 50% dei consumi totali. Le attività caratteristiche della persona formata con il Master in Fotovoltaico ed Energie Alternative sono sintetizzabili nei ruoli di libero professionista, di responsabile della gestione dell’energia o delle valutazioni di impatto ambientale presso un’impresa, di consulente per la pubblica amministrazione. Il corso dura 1.500 ore. La struttura didattica unisce una parte tradizionale, con lezioni frontali e verifiche finali, a elementi innovativi come lezioni on line, project work, esercitazioni e test. Il Master in Fotovoltaico ed Energie Alternative prevede 80 ore di lezioni frontali erogate in 4 fine settimana non consecutive presso il campus di Novedrate e con possibilità di stage. L’Ateneo e-Campus è stato istituito quale Università telematica con Decreto Ministeriale 30 gennaio 2006. Ha sede operativa presso l’ex centro IBM di Novedrate (CO), in un campus immerso nel tranquillo verde della Brianza con 270 camere e in un insieme di spazi e luoghi di interesse a disposizione degli studenti, dei professori e degli ospiti italiani e stranieri per gli esami e le attività di arricchimento curriculare quali corsi intensivi, seminari e convegni. (9Colonne)
3 Ago, 2009
Il solare fotovoltaico (PV) è oggi la tecnologia energetica in più rapida espansione. La produzione industriale globale nel 2008 ha raggiunto circa 7 GW con un incremento dell’85% sul 2007. Il mercato è dominato da installazioni domestico-residenziali connesse in rete, con un 10% di impianti off-grids in area remote. Occorre distinguere tra tecnologie correnti (silicio cristallino o wafer-based crystalline silicon, c-Si), tecnologie a film sottile (thin-film, di cui alcune in fase di penetrazione commerciale ed altre ancora in fase precommerciale), fotovoltaico a concentrazione (in fase dimostrativa), e tecnologie innovative quali il fotovoltaico organico. Secondo i dati riportati nel Rapporto Energia Ambiente 2008 dell’Enea, oltre l’85% della capacità installata si basa sulla tecnologia del silicio cristallino (c-Si). I costi
di generazione attuali consentono, in regioni idonee, una marginale competitività con tecnologie per la produzione di picco in rete e per la produzione off-grids, non certo con tecnologie per la produzione di base (baseload). I costi di investimento variano tra 4000 e 7000/KW secondo il tipo di installazione, la taglia dell’impianto, le condizioni locali di mercato,
con valori tipici intorno a 5000 /KW (in flessione). Gli analisti indicano un declino rapido dei costi a 2000-4000 /KW entro il 2015. Stime più ottimistiche indicano addirittura riduzioni fino a 1000 /KW entro tale data. Le proiezioni suggeriscono costi di generazione di lungo termine di circa 50 /MWh nelle aree più idonee a condizione di aumentare opportunamente l’efficienza e la durata dei film sottili e sviluppare celle di nuova generazione ad alta efficienza e basso costo. Trattandosi di tecnologia ad alto costo di investimento, la vita media (attualmente 25 anni), l’efficienza, la stabilità e l’affidabilità delle celle fotovoltaiche sono ugualmente importanti ai fini della competitività economica. La riduzione dei costi ottenuta in anni recenti per il silicio cristallino è anche dovuta al risparmio di energia (circa 50%) e materiali
conseguito in processi di produzione che non richiedono più lavorazioni in ambienti classificati, pur mantenendo elevati standard di qualità (efficienze di modulo tra 15% e 19% da confrontarsi con valori tra 12% e 14% per produzioni più commerciali). (9Colonne)
19 Giu, 2009
Kerself, società quotata nel mercato Expandi di Borsa Italiana e leader in Italia nel settore della produzione di celle e moduli e nell’attività di ingegneria, progettazione, realizzazione ed installazione di impianti fotovoltaici, ha sottoscritto tramite la controllata Ecoware S.p.A. un accordo per la costituzione di una joint-venture societaria in Israele, Ecoware Israel Ltd., con importanti imprenditori locali attivi nel settore delle energie rinnovabili. Ecoware deterrà una partecipazione pari al 35% del capitale sociale a fronte del restante 65% di proprietà dei soci israeliani. Il consiglio di amministrazione sarà composto da 5 membri, di cui 2 di nomina del Gruppo Kerself. L’accordo, che si inserisce nell’ambito di una strategia di internazionalizzazione sui mercati con i più importanti tassi di crescita attesi nel settore del solare fotovoltaico, è finalizzato a cogliere le opportunità offerte dal mercato israeliano, grazie sia alla tariffa incentivante per gli impianti fotovoltaici (in particolare per quelli di dimensioni inferiori ai 50 kw), sia alle possibilità derivanti dall’ottimo livello di irraggiamento presente sul territorio israeliano. Tale accordo si inserisce in una strategia di ampio respiro di espansione all’estero del Gruppo, finalizzata a valutare l’evoluzione e le migliori opportunità in altri paesi nel bacino mediterraneo e nel mercato americano. Ecoware apporterà alla joint-venture il proprio know-how, basato sulla realizzazione con tecnologia SPV degli inseguitori digitali biassali (trackers) ed impianti a struttura fissa, mentre i soci israeliani apporteranno contratti tramite la propria rete di relazioni commerciali oltre all’attività di installazione direttamente sul territorio. Ecoware, inoltre, sarà l’unico fornitore in esclusiva per almeno 2 anni. La nuova società disporrà già subito di un primo contratto per un ammontare pari a 5 MW basato sulla realizzazione di 100 impianti su tetto da 50 Kw ciascuno. Inoltre, la joint-venture beneficerà di importanti prospettive relative alla costruzione di campi solari a terra da almeno 1 MW con tecnologia Ecoware ad inseguimento, ad esempio nel deserto del Negev. (9Colonne)
30 Apr, 2009
L’assemblea ordinaria dei Soci Kyoto Club si svolgerà il 6 maggio dalle 11,30 alle 13,30 presso la Sala Puccini, alla Fiera di Verona nell’ambito di Solarexpo & Greenbuilding, mostra-convegno internazionale su energie rinnovabili (in particolare il solare fotovoltaico) e generazione distribuita. Prima dell’assemblea si svolgerà il workshop "Rinnovabili verso il 2020: strategie aziendali a confronto". La triplicazione della quota di energia verde entro il 2020 implicherà una crescita rapidissima di innovazione, investimenti, installazioni. Il convegno del Kyoto Club rappresenta una occasione per confrontare le strategie aziendali di piccoli e grandi operatori. Il Kyoto Club è un’organizzazione non profit, nata ufficialmente nel febbraio del 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto. Per raggiungere tali obiettivi, il Kyoto Club promuove iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile. In qualità di interlocutore di decisori pubblici il Kyoto Club si impegna, inoltre, a stimolare proposte e politiche di intervento mirate e incisive nel settore energetico-ambientale. Il Kyoto Club svolge la sua attività puntando su alcune strategie chiave: accrescere la cultura ambientale d’impresa e valorizzare le buone pratiche; promuovere politiche di ecoefficienza e utilizzo di fonti rinnovabili; favorire la definizione di strategie di riduzione di gas climalteranti nelle città italiane; sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti ecocompatibili e l’impiego di tecnologie avanzate; diffondere sistemi di gestione ambientale e di etichettatura ecologica ed energetica; favorire il collegamento e il confronto tra istituzioni e sistema delle imprese. (9Colonne)
27 Apr, 2009
E’ stata pubblicata sul sito dal Gestore dei Servizi Elettrici - GSE (www.gse.it), dove è possibile consultarla e scaricarla in pdf, la seconda edizione della "Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico" redatta dal Gestore dei Servizi Elettrici secondo quanto previsto dai ministeri competenti e dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Il documento (47 pp.), frutto dell’esperienza di quasi 40.000 impianti finora realizzati, è un supporto tecnico-operativo per tutti gli operatori del settore che ha l’obiettivo di individuare correttamente la tipologia di intervento in grado di ricevere il riconoscimento di integrazione architettonica parziale oppure totale secondo quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007. La guida si propone di mostrare, con una vasta gamma di immagini, come la tecnologia del solare fotovoltaico possa validamente armonizzarsi nei nostri panorami urbani ed extraurbani rispettandone gli equilibri estetici e architettonici. Con questa nuova edizione il GSE intende sottolineare che, per ottenere il premio per l’integrazione architettonica di moduli fotovoltaici su pergole, pensiline, tettoie, serre e ogni altro manufatto, l’impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra, remunerati con apposita tariffa. A tal fine il GSE ha ritenuto opportuno caratterizzare alcune tipologie e manufatti architettonici, nonché fornire indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli necessarie per il riconoscimento dell’integrazione architettonica dell’installazione. (9Colonne)
12 Mar, 2009
Kerself S.p.A., società quotata nel segmento Expandi di Borsa Italiana e leader in Italia nella produzione di celle e moduli fotovoltaici e nella progettazione, installazione e distribuzione di impianti solari fotovoltaici, comunica di aver siglato un accordo che prevede la costituzione di una società in Turchia per la produzione di moduli e di impianti fotovoltaici rivolti sia al segmento dei tetti degli edifici residenziali e degli stabilimenti industriali, sia degli impianti fotovoltaici a terra. E’ prevista l’installazione di un primo MW nel sud della Turchia con avvio entro il primo semestre 2009. L’accordo assume una forte rilevanza in quanto è il primo siglato in prospettiva della promulgazione di una legge di incentivazione per il solare fotovoltaico in Turchia ed ha oggi ricevuto l’approvazione delle parti interessate. La partnership con Projex A.S. rafforza la presenza del Gruppo Kerself sui mercati esteri nell’ambito di una strategia di internazionalizzazione che mira a cogliere le migliori opportunità presentate dai mercati con i tassi di crescita attesi più interessanti. Con l’accordo odierno si prevede una crescita di fatturato 2009 del Gruppo di circa 15 milioni di euro. Il Gruppo Kerself è leader in Italia nella produzione di celle e moduli fotovoltaici, nella progettazione, installazione e distribuzione di impianti solari fotovoltaici ed opera anche nel settore della progettazione e produzione di elettropompe e motori per acqua per uso industriale e professionale. Con una grande attenzione alla ricerca e alla qualità produttiva e con uno staff di circa 300 persone fra ingegneri, addetti e operai, il Gruppo Kerself esporta in oltre 50 paesi del mondo, in particolare in Europa (Italia, Grecia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo), Paesi Medio-Orientali e Arabi, America del Sud e Sud-Est asiatico. (9Colonne)
13 Feb, 2009
Palazzo Turati, a Milano, ospita mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio le Giornate della microgenerazione. La microgenerazione, ovvero la possibilità di produrre energia in modo economicamente vantaggioso utilizzando impianti di piccole dimensioni (solare fotovoltaico, eolico ecc.), trova sempre più ampio interesse e riscontro in una vasta fascia di piccoli e medi consumatori di energia alle prese con i costi crescenti delle bollette e con una maggiore consapevolezza delle conseguenze ambientali dei modi tradizionali di produrre energia. Una maggiore diffusione dei punti di generazione di energia a basso impatto ambientale può diventare un fattore di sviluppo importante dell’economia sia sul versante consumatori (risparmio e fonte diretta e indiretta di reddito), sia sul versante dei fornitori di impianti, quale volano di settori industriali con grandi potenzialità di crescita. Le Giornate milanesi ripropongono una panoramica aggiornata sul tema, sia dal punto di vista tecnologico, applicativo e normativo, sia dal punto di vista delle esperienze concrete affrontate e realizzate da imprenditori e operatori. Sono il primo appuntamento del nuovo anno che prenderà in considerazione tutte le novità che verranno apportate in sede di pianificazione finanziaria e normativa. L’evento si articola su due momenti, uno dedicato alla microgenerazione da fonti rinnovabili, l’altro alla cogenerazione diffusa, coprendo così l’intero settore con contenuti e impostazioni mirate sugli specifici segmenti. I due appuntamenti sono basati su un format consolidato che comprende un’agenda di alto livello di contenuti tecnologici ed economico-normativi, ampi spazi dedicati all’illustrazione di casi concreti, un’area espositiva dove aziende, centri di ricerca, enti locali, potenziali utilizzatori trovano un punto di incontro per mettere a confronto idee, esperienze e offerte. (9Colonne)
8 Gen, 2009
Dal 1° gennaio 2009 sono operative le regole e procedure per la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti rinnovabili (solare fotovoltaico, micro-eolico, mini-micro-idro, sistemi misti) con potenza fino a 20 kW o da sistemi di cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW. L’applicazione della nuova delibera non comporterà alcun cambiamento sugli incentivi sull’energia prodotta con gli impianti fotovoltaici che utilizzano il "conto energia". La procedura, identificata come Testo Integrato dello Scambio sul Posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (deliberazione n ARG/elt 74/08 e relativo allegato A, del 03 giugno 2008 ), è nata per assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) per poi prelevarla in base al fabbisogno.
Al termine di ogni anno i piccoli produttori da rinnovabili o cogenerazione dovranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e il riconoscimento per l’energia prodotta. Nel caso il valore di mercato dell’energia immessa in rete superi il valore di mercato dell’energia prelevata, sarà maturato un "credito". Tale credito sarà utilizzabile senza limiti di tempo, a differenza di quanto previsto dalla normativa precedente in cui si prevedeva una utilizzazione entro tre anni massimo.
Per la cogenerazione, il produttore potrà scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Tra le novità più significative rispetto al meccanismo di scambio sul posto (o net metering) da evidenziare il fatto che il servizio venga erogato dal solo Gestore del Sistema Elettrico (GSE) e che vegna gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Ricordiamo a chi ha un vecchio contratto "scambio sul posto" c’è l’obbligo di presentare al GSE, entro il 31 marzo 2009, la richiesta di nuova convenzione. La modulistica e la procedura operativa è scaricabile dal sito www.gsel.it
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27 Nov, 2008
In una tavola rotonda nell’ambito di PV Tech Milano 2008, il salone interamente dedicato al fotovoltaico, si sono confrontati i rappresentanti di tutta la filiera manifatturiera italiana. Obiettivo: tracciare le linee di sviluppo dell’intero settore a partire dalla situazione attuale. La fotografia del mercato al momento mostra, infatti, due spinte in contrapposizione tra loro: una, verso il basso, con le minacce della crisi economica globale; l’altra, in crescita, grazie alle prospettive del Conto Energia, normativa che attualmente colloca l’Italia tra i mercati più appetibili per la produzione di energia solare. Basti pensare che, nel 2008, solo l’industria del solare fotovoltaico è cresciuta nel nostro Paese del 500%, con un installato di 150 MW e un fatturato di 800 milioni di Euro, che diventeranno 1,2 miliardi l’anno prossimo. Se a questo aggiungiamo che, secondo l’Associazione europea dell’industria fotovoltaica entro il 2030 il 10-15% del fabbisogno elettrico mondiale sarà soddisfatto dal fotovoltaico, e che per ogni KWp installato si risparmiano ogni anno 500 kg di C02, possiamo comprendere qual è il valore economico e ambientale di questo comparto.
Dal confronto tra i diversi imprenditori, che hanno illustrato case history e opinioni, sono emersi alcuni tratti unanimemente condivisi. Innanzitutto la necessità di accedere a finanziamenti più sostanziosi per sostenere tutte le fasi della produzione, già a monte. Attualmente, infatti, esiste in Italia un solo attore economico in grado di fornire la materia prima, il silicio, opportunamente trattato, necessario per produrre le celle prima e i moduli per i pannelli poi. Così per gli imprenditori è necessario importare dai mercati esteri, soprattutto Germania, Stati Uniti e Cina, il 100% del silicio necessario per iniziare la produzione di materiale fotovoltaico. Ma la situazione è destinata a cambiare già a partire dal prossimo anno: proprio contestualmente alle agevolazioni del Conto Energia stanno per nascere nel territorio italiano decine di aziende che si propongono come fornitori di polysilicon, abbattendo i costi delle importazioni e favorendo la circolazione interna delle risorse di mercato. Tutti gli industriali intervenuti alla tavola rotonda hanno concordato nel definire quello attuale come un momento cruciale per il futuro del fotovoltaico, un momento di investimenti e di scommesse. E già i produttori attivi nel mercato parlano di proiezioni lusinghiere: “Nei prossimi 2-3 anni - ha detto Giovanni Milani di Enipower - saremo pronti a fare un salto nella produzione di energia fotovoltaica da 2 a 20 MW solo nell’impianto di Nettuno”. (9Colonne)
11 Nov, 2008
Promuovere il risparmio energetico e incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi gli obiettivi del "Fondo di rotazione per le energie intelligenti" istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio con il supporto di Sviluppo Lazio. Con l’attivazione del Fondo di rotazione da 7,5 milioni di euro, la Regione punta a sostenere i cittadini che intendono accedere alle energie rinnovabili. La realizzazione di piccoli impianti di solare fotovoltaico (domestici, condominiali o per Pmi), richiede quasi sempre un finanziamento agevolato. Oggi lo Stato offre un incentivo proporzionale alla energia prodotta (conto-energia dal GSE per 20 anni) e dà inoltre la possibilità di azzerare la bolletta energetica familiare (scambio sul posto). Il Fondo di Rotazione regionale finanzia i piccoli impianti fotovoltaici fino a 20kW, tramite le Banche convenzionate, Unicredit Banca di Roma e BCC. Il fondo permette, attraverso un tasso dello 0,5 per cento annuo sulla metà dell’importo finanziato per la costruzione dell’impianto fotovoltaico, di abbattere il tasso generale del finanziamento dal 6,5 per cento medio al 3,5 per cento. Questo meccanismo di "microcredito per le rinnovabili" si somma al Conto energia e permette al cittadino, attraverso il meccanismo dello scambio sul posto, di non pagare nulla per le rate relative all’installazione dell’impianto e ridurre a zero il costo della bolletta elettrica fin dal primo chilowatt prodotto.
Il finanziamento viene erogato per quindici anni, durante i quali i cittadini risparmiano fino a 10.500 euro sulla bolletta dell’energia elettrica. Dal quindicesimo anno, sia l’incentivo del conto energia, sia il risparmio in bolletta diventano un guadagno netto per cui ogni anno si guadagneranno 2.338 euro l’anno per un totale di 11.690 euro in cinque anni. Al termine dei venti anni di funzionamento dell’impianto fotovoltaico, che può continuare a produrre per altri dieci anni energia pulita gratis, la somma totale che rimane in tasca alla famiglia proprietaria dell’impianto è di 22.190 euro. La Regione Lazio intende creare nei prossimi mesi analoghi fondi di rotazione per le altre rinnovabili e per l’efficienza energetica, allo scopo di coniugare sempre più tutela dell’ambiente e vantaggi economici per i cittadini. (9Colonne) .