Archive for rivoluzione solare

LA RIVOLUZIONE SOLARE PUO’ CAMBIARE IL SENEGAL

Si svolgerà giovedì 9 giugno a partire dalle 21 presso l’Arena Romana di Padova la serata "Soldini incontra l’Africa" (in collaborazione con Promovies e Comune) che rientra nel progetto "Solare in Senegal" promosso dalla ong Fratelli dell’Uomo. Nel corso della serata di apertura della rassegna estiva Arena Romana Estate 2011, verrà proiettato, in anteprima per il Triveneto, il documentario "Il Sole non ignora alcun villaggio" di Silvio Soldini e Giorgio Garini, coprodotto da Icim a sostegno del progetto. Il film è ambientato nella regione di Meckè, in Africa centrale: qui un’associazione locale contadina, Ugpm, impegnata a promuovere l’autosufficienza alimentare delle popolazioni nelle aree rurali, ha costituito un’equipe tecnica in grado di progettare piccoli impianti fotovoltaici per le singole famiglie o impianti di maggiori dimensioni per le necessità dei villaggi. Questi impianti permettono l’uso di pompe elettriche per l’acqua - utili per l’agricoltura - l’illuminazione di strade e scuole, la conservazione dei cibi, la vita sociale dell’intera comunità. Il documentario racconta proprio il modo in cui la rivoluzione solare può cambiare la vita dei villaggi senegalesi, consentendo alla popolazione l’accesso a molte comodità quotidiane considerate ormai "scontate" nei Paesi industrializzati, ma che rappresentano ancora un lusso in alcune aree del mondo. Nell’iniziativa sono coinvolte anche diverse comunità di immigrati che vivono in Italia. (9colonne)

UN NUOVO MAGAZINE DI LIFESTYLE SOSTENIBILE

E’ da oggi on line greenMe.it la nuova testata di informazione su tematiche "green" nata con l’obiettivo di contribuire a diffondere, con ironia e praticità, comportamenti e stili di vita maggiormente attenti all’ambiente e al pianeta in cui viviamo. Vero e proprio magazine di lifestyle sostenibile, il sito fornisce informazioni curiose, interessanti e sopratutto utili, per vivere a basso impatto ambientale imparando ad usare le risorse in modo più creativo e intelligente. Idee, suggerimenti e consigli per diventare green nelle piccole, grandi azioni che vengono compiute ogni giorno: questi di fatto i contenuti nella quale si concretizza la mission della nuova webzine, un prodotto della “rivoluzione solare” in atto nel costume. Basta poco per continuare a farle in maniera consapevole, riuscendo a trarne vantaggio anche nell’immediato, in termini di salute e di risparmio economico. Moda, bellezza, turismo, salute e tecnologia vengono dunque rilette in chiave ecologica, mostrando le opportunità offerte dalle energie rinnovabili, dal riciclo e dal biologico. Il tutto attraverso un linguaggio volutamente frizzante e diretto, finalizzato a coinvolgere e aggregare sempre maggiore interesse intorno agli argomenti affrontati. Il risultato è un percorso divertente e alternativo sulla via della sostenibilità che si realizza intervenendo sulle scelte e le abitudini del singolo. In greenMe.it è possibile reperire tutti i diversi interlocutori che si distinguono per la loro vocazione ecologica. Un database di facile consultazione e in continuo aggiornamento, mette a disposizione dell’utente i diversi protagonisti del settore eco e bio, con la possibilità per aziende, istituzioni, siti internet e persone che operano nel green, di inserire gratuitamente la propria scheda o segnalarne di nuove per arricchire la directory che si propone da subito come la più grande guida al "Chi è green" d’Italia. (9Colonne)

ANNO 2050, QUALE ENERGIA?

"Anno 2050: quale energia?" è il titolo di una mostra divulgativa sulla questione energetica, realizzata da Enea e attualmente ospitata dal porto turistico di Roma (Ostia) con l’obiettivo di dare su un tema così importante un messaggio chiaro e immediatamente fruibile dal grande pubblico, in particolare dai giovani in età scolare. Molti commentatori hanno definito la questione energetica il problema del secolo. La crescita inesorabile della domanda mondiale di energia e la necessità di affrontare i mutamenti climatici pongono la società civile e i governi di fronte a scelte che avranno importanti conseguenze sulle generazioni future. Eppure, nonostante il problema sia quotidianamente trattato dai mass media e entri spesso nel vissuto quotidiano (caro-vita, caro petrolio, eventi meteorologici estremi), spesso manca l’informazione scientifica corretta che favorirebbe l’adozione di comportamenti responsabili e la sensibilizzazione verso politiche e scelte (come la rivoluzione solare o il nucleare) che competono ai governi e alle autorità locali, ma spesso non sono comprese dai cittadini.

"Anno 2050: quale energia?" vuole illustrare gli aspetti essenziali della questione energetica, evidenziando come un problema così complesso debba essere affrontato a diversi livelli, non ultimo l’impegno individuale a rinunciare agli sprechi di energia nel proprio quotidiano. Il titolo menziona esplicitamente l’anno 2050 come riferimento temporale molto prossimo, per sottolineare l’importanza di agire ora per garantire all’umanità un futuro sostenibile.

La mostra è organizzata in aree concettuali, dove ogni volta viene affrontato un determinato aspetto con il supporto dei friendly characters, personaggi amici, ispirati a ricercatori che con i loro studi hanno data un contributo essenziale alla comprensione della questione energetica: per i cambiamenti climatici, Charles David Keeling (geochimico che ha messo a punto la metodologia per la misurazione della CO2 globale e dimostrato in modo inconfutabile come sia costantemente in aumento); per i combustibili fossili, M. King Hubbert (geofisico che ha elaborato la teoria del picco di Hubbert sui giacimenti fossili). Infine per una visone immediata e intuitiva della relazione fra popolazione, emissione di gas serra e consumi energetici, sono stati utilizzati i cartogrammi di Mark Newman, Università del Michigan. Video, animazioni, ma soprattutto semplici giochi interattivi invitano il visitatore a non rimanere passivo e a dare il proprio contributo. La mostra ha ottenuto il patrocinio IYPE, International Year of Planet Earth inaugurato dall’Unesco il 12 febbraio scorso a Parigi, e verrà presentata in varie manifestazioni a carattere scientifico in tutta l’Italia. (9Colonne)

RECORD PER I MASTER AMBIENTALI

E’ record dei master ambientali: dai 34 dell’anno accademico 2000-2001 ai 236 del 2004-2005. La conferma giunge dalla ricerca condotta dal Progetto Ambiente dell’Isfol “Impatto occupazionale dei master ambientali”. Ma a tanta formazione corrisponde anche un’adeguata offerta lavorativa: a un anno di distanza dalla fine del percorso formativo, l’’80,6per cento dei partecipanti (407 interviste) risulta essere occupato. Per il 42,4 per cento di chi lo ha frequentato, il master ha rappresentato un investimento in termini formativi per rafforzare le proprie competenze attraverso una maggiore specializzazione o qualificazione. La capacità dei master di favorire l’ingresso nel mercato del lavoro creato dalla “rivoluzione solare” e dalla diffusione delle energie rinnovabili è infatti decisamente elevata: nel 57,6 per cento dei casi l’occupazione è stata immediata, mentre nell’80 per cento l’attesa massima è stata di sei mesi. Quindi tanto lavoro e di qualità: il 58 per cento degli occupati ha raggiunto l’obiettivo di trovare un’occupazione nel settore dell’ambiente e il 68 per cento ha ottenuto una collocazione corrispondente al livello formativo acquisito. Il 31 per cento degli intervistati svolge un lavoro nell’ambito delle professioni intellettuali, scientifiche e a elevata specializzazione, il 5,2 è collocato nella posizione di legislatore, dirigente, imprenditore, il 31,7 è occupato nelle professioni intermedie di tipo tecnico. Le modalità di ingresso nel mercato del lavoro più diffuse sono la partecipazione a un concorso pubblico (20,1 per cento), segue l’intermediazione delle reti amicali e di conoscenza nel 19,2 per cento dei casi e la prosecuzione dello stage o del tirocinio svolto durante il master (19,2). Le garanzie maggiori in termini di collocazione lavorativa provengono in particolare dai master ambientali universitari di II livello, in quanto puntano su una formazione fortemente specializzata e professionalizzante. Seguono i master di I livello destinati invece a fornire competenze per l’ingresso nel mercato del lavoro ai neolaureati. Anche i corsi di alta formazione e i master privati hanno un riscontro occupazionale molto elevato rispettivamente dell’83,3 e dell’81 per cento. (9Colonne)

COSI’ NASCE L’ENERGY MANAGER

La rivoluzione solare, l’eolico e tutta la vasta gamma di nuove modalita’ produttive legate all’energia sostenibile richiedono l’urgente disponibilita’ di nuove figure professionali. Risponde a questa esigenza e-Quem (e-Qualification of the Energy Manager), un progetto europeo che mira a certificare le competenze degli Energy Manager, qualificandone l’offerta professionale. Il progetto si articola in due iniziative: un corso di formazione continua on line, che sara’ avviato a febbraio 2008, liberamente accessibile, indirizzato a chi intende specializzarsi nel settore della gestione dell’energia; un percorso di certificazione delle competenze di esperti in gestione dell’energia. L’iniziativa e’ promossa in Italia da da FIRE (Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia), Isnova, Enea, Ial Piemonte, Confindustria Piemonte e Provincia di Chieti, che hanno definito i contenuti del progetto dopo aver realizzato un’approfondita indagine di mercato. Il Progetto e-Quem “Intelligenze per l’energia”, verra’ presentato a Roma il 31 gennaio prossimo presso la sede Enea di Lungotevere Thaon di Revel. All’incontro interverranno rappresentanti istituzionali, patner del progetto ed altri esperti che, tra l’altro, tratteranno il ruolo del responsabile dell’uso razionale dell’energia, il cui obbligo di nomina viene sancito con la legge 10/91, inserendolo e confrontandolo con gli attuali scenari energetici di mercato e non solo. Il convegno sara’ anche una tappa chiave nel processo di rafforzamento e definizione della figura dell’energy manager, che accompagna una serie di novita’ a livello legislativo. Accanto all’attivita’ chiave del progetto ve ne sono altre come l’Endorsement, che prevede la possibilita’ per organizzazioni “sostenitrici” di condividere gli obiettivi del progetto e-Quem. Le modalita’ per l’adesione saranno trattate ed approfondite durante il convegno, cui seguira’ nella tarda mattinata una tavola rotonda sulle occupazioni e le professioni per l’energia sostenibile, moderata dal prof. Cesare Boffa, presidente FIRE. (9Colonne)