27 Set, 2010
Torre San Giorgio (Cn), Vipiteno (Bz), Senigallia (An) e Bolzano sono i comuni "più solari" d’Italia. Ossia i territori più avanti nella rivoluzione energetica che il solare può permettere di realizzare come alternativa reale e pulita alle fonti fossili. In questi comuni il contributo del solare termico e fotovoltaico ai fabbisogni delle famiglie ha già raggiunto risultati significativi fino a superare, come nel caso di Torre San Giorgio, vincitore dello scudetto italiano 2010, i fabbisogni elettrici delle famiglie attraverso l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Questo piccolo comune vanta la presenza di 1.556 mq di pannelli solari termici e 694,9 kW di pannelli solari fotovoltaici distribuiti, per lo più, tra i tetti delle famiglie residenti e sulle coperture di alcune aziende locali. Ma di grande interesse sono anche le storie degli altri comuni in testa alle classifiche, elaborate in funzione della popolazione residente proprio perché diverse sono le situazioni nei grandi, medi e piccoli comuni. A Vipiteno (Bz), sono installati oltre 2400 mq di pannelli solari termici, 277 kW di fotovoltaico, ma anche altri impianti da fonti rinnovabili come eolico, mini idroelettrico, da biomassa collegati a reti di teleriscaldamento, biogas, geotermia a bassa entalpia, in un mix virtuoso che consente di soddisfare sia i fabbisogni termici che elettrici delle famiglie residenti. A Senigallia (An), sono installati 4 mila mq si pannelli solari termici e quasi 1 MW di fotovoltaico, distribuiti tra centinaia di impianti pubblici e privati. In questo comune il regolamento edilizio prevede l’obbligo di installazione di pannelli fotovoltaici in tutte le nuove costruzioni. A Bolzano, i pannelli solari installati sono oltre 5.200 mq per il termico e 3.152 kW per il fotovoltaico, tutti installati sui tetti di abitazioni, edifici pubblici e aziende private. Nel capoluogo altoatesino il regolamento edilizio prevede l’obbligo di installazione di pannelli solari sia termici che fotovoltaici nelle nuove costruzioni e anche nelle ristrutturazioni. Complessivamente al Campionato Solare 2010 presentato oggi nell’ambito della fiera Klimaenergy di Bolzano - hanno partecipato 3.886 comuni italiani - ossia il 47,9% del totale, quelli che hanno sia impianti solari termici che fotovoltaici dei quali 2.309 sono Piccoli Comuni (con meno di 5.000 abitanti), 1219 sono Comuni Medi (tra 5.001 e 20.000 abitanti), 313 sono Comuni Medio Grandi (con un numero di abitanti compreso tra 20 mila e 100 mila) e 38 Grandi Comuni (> 100.000 mila abitanti). Per elaborare le classifiche sono stati presi in considerazione i dati di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici e le politiche energetiche comunali per mettere in luce i risultati più importanti realizzati in termini di risposta ai fabbisogni delle famiglie. Il rapporto, curato da Legambiente in collaborazione con Klimaenergy, nasce infatti, proprio con l’obiettivo di raccontare cosa accade di positivo nel nostro Paese in termini di diffusione degli impianti solari e per valorizzare le migliori esperienze, sia in termini quantitativi che qualitativi. I dati provengono dal GSE, da Comuni, Province, Regioni, aziende private e enti pubblici. Le scelte delle amministrazioni locali a favore del solare fanno guadagnare ulteriori punti "bonus". Per il fotovoltaico sono premiati gli impianti fino a 250 kW, installati su tetti o coperture. (9Colonne)
6 Ago, 2010
Evergreen Solar, produttore dei pannelli solari String Ribbon basati sulla tecnologia proprietaria dei wafer in silicio, ha presentato oggi il nuovo sito web destinato ai clienti visitabile all’indirizzo evergreensolar.com. Il sito è stato progettato per servire tutti i clienti Evergreen Solar, correnti e potenziali, che si tratti di utenti finali, installatori o distributori. Il progetto è il frutto del feedback dei clienti e delle pratiche ottimali relative ai siti web. Gli utenti finali che desiderano installare i pannelli Evergreen Solar nelle proprie case o nelle aziende potranno servirsi di queste pagine per collegarsi direttamente alla rete di distributori e installatori Evergreen Solar grazie a una procedura in due soli clic semplice da utilizzare. I prodotti di questa azienda americana quotata al Nasdaq si segnalano per l’alto profilo tecnologico. Le celle dei moduli in silicio policristallino sono prodotte con una tecnologia hi-tech ovvero sfruttando macchinari all’avanguardia, puliti e che permettono di ottenere un prodotto finale più efficiente di un comune modulo fotovoltaico, come attestato da diverse riviste accreditate del settore (Photon) e dai più illustri laboratori di testing come quelli TUV. Nel giugno scorso a Neustrelitz, in Germania, è stata inaugurata la più grande installazione nella storia di Evergreen Solar: 7 megawatt di pannelli per una centrale elettrica da 8 megawatt. (9Colonne)
2 Ago, 2010
"Siamo pronti a sostenere l’insediamento degli impianti da fonti rinnovabili in modo da favorirne lo sviluppo in un quadro di sicurezza, trasparenza e equilibrio con l’agricoltura e il paesaggio. Svilupperemo la filiera industriale dell’energia, dalle Energy Service Company alle imprese per la produzione di pannelli solari o di pale eoliche, ma soprattutto proseguiremo ad investire sulla ricerca e il trasferimento tecnologico, come stiamo facendo con i dieci laboratori della piattaforma energia e ambiente della rete regionale dei tecnopoli”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive ed Economia verde dell’Emilia Roamgna, Gian Carlo Muzzarelli, nel corso del convegno "Energia per il territorio", l’appuntamento tenutosi nei giorni scorsi a Bologna per illustrare i risultati raggiunti dal Piano Energetico Regionale, presentare il nuovo quadro normativo europeo e nazionale ma soprattutto dare il via al piano di attività e alle linee guida del nuovo Piano triennale di attuazione del Piano energetico regionale. A partire dal prossimo settembre, in vista dell’approvazione del nuovo Piano triennale, inizieranno incontri in tutte le province e un ciclo di cinque incontri tecnici dedicati alle tematiche energetiche e di risparmio. Il Piano Energetico Regionale, approvato il 14 novembre 2007, prevede una serie di azioni volte a favorire il contenimento dei consumi, l’uso efficiente dell’energia e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in tutte le direzioni: la riqualificazione del sistema elettrico regionale, la qualificazione energetica edilizia, insediativa e territoriale, la competitività e la qualificazione energetica nelle imprese, il sostegno alla produzione e alla valorizzazione delle biomasse nel sistema agroforestale, la mobilità sostenibile, la ricerca applicata e l’innovazione tecnologica. Per realizzare gli obiettivi del primo triennio del Piano Energetico Regionale la Regione ha investito 137 milioni di euro per la pianificazione 2008-2010. Sono trenta, tra l’altro, le Aree produttive ecologicamente attrezzate finanziate dalla Regione nel programma che prevede un investimento regionale di 11 milioni di euro, ai quali si sommano risorse dal programma POR-FESR (fondi europei) per 53 milioni di euro, per complessivi 64 milioni di euro. Alle province emiliano-romagnole sono stati destinati: a Bologna 9,5 milioni di euro; a Modena 8 milioni di euro; a Reggio Emilia 8 milioni di euro; a Parma 8 milioni di euro; a Piacenza 7 milioni di euro; a Forlì-Cesena 4,1 milioni di euro; a Ferrara 6 milioni di euro; a Rimini 6,5 milioni di euro; a Ravenna 7 milioni di euro. Inoltre, nei mesi scorsi è stato approvato il provvedimento con cui la Regione finanzierà con 25,8 milioni di euro gli investimenti di Comuni e province per realizzare sistemi tecnologici per il miglioramento del rendimento energetico e per la realizzazione di impianti di fonti rinnovabili di energia negli edifici pubblici. Complessivamente le risorse messe a disposizione dalla Regione per i 30 progetti innescheranno investimenti per quasi 257 milioni di euro. (9Colonne)
18 Lug, 2010
Si rinnova l’appuntamento più frizzante dell’estate con la XXII edizione di Festambiente, il Festival nazionale di Legambiente dedicato all’ambiente e alla solidarietà, che aprirà i battenti dal 6 al 15 agosto prossimi a Rispescia, Grosseto. Dieci giorni di divertimento all’insegna dell’ecologia, delle buone pratiche e del mangiar sano in uno scorcio di rara bellezza alle porte del Parco della Maremma. Tantissime le novità dalla musica al cinema, dai dibattiti alle mostre, dalla vasta Città dei Bambini alla ristorazione tradizionale e vegetariana, oltre a una marea di stand espositivi. La nuova locandina di Festambiente 2010 è stata disegnata appositamente dal famoso illustratore Milo Manara. Per dieci giorni si realizzerà il più grande festival dedicato all’ambiente, uno degli eventi più attesi dell’estate 2010 che conferma ogni anno oltre 80.000 visitatori. Un festival che si rinnova anno dopo anno, diventando più grande, innovativo e originale. E la conferma arriva dai numeri che la manifestazione, come ogni estate, porta con sé: oltre 450 media accreditati, più di 130 stand espositivi, 250 tra volontari e collaboratori coinvolti, circa 400 gli enti patrocinatori, oltre 150 i relatori partecipanti ai dibattiti, più di 100 gli artisti che si esibiscono, 70 le rassegne degustazioni, 20 i laboratori ecologici proposti ogni giorno nella Città dei Bambini, 20 le ricette servite ogni giorno al ristorante vegetariano più grande d’Italia e oltre 50 le pellicole proiettate tra corti, documentari e lungometraggi nel cinema all’aperto. Ogni giorno sarà possibile partecipare anche a laboratori sulle energie rinnovabili, visitare mostre, lasciarsi andare alla tentazione di un goloso piatto tradizionale a base di ingredienti sani e biologici e rilassarsi con le terapie naturali in una vasta area appositamente allestita. E per gli appassionati della "settima arte", una rassegna cinematografica, come il "Clorofilla Film Festival", che anche quest’anno darà ampio spazio al cinema meno conosciuto. Negli stand espositivi, inoltre, trovano posto prodotti biologici, ecocompatibili e all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente. Nello stesso tempo si potranno trovare prodotti e servizi dedicati alle tematiche ambientali, con esposizioni di parchi, aree protette e aziende del panorama nazionale. Tra le novità di quest’anno anche un’area apposita dedicata ai veicoli elettrici dove biciclette, moto e automobili saranno presentate al pubblico. In particolare sarà presente l’Ecomercato, un’area apposita dove è possibile trovare di tutto: dai prodotti alimentari a quelli per la casa. Tema della XXII Edizione sarà l’abbassamento delle emissioni di anidride carbonica tramite le energie rinnovabili, il risparmio, l’efficienza energetica e tutte quelle buone pratiche per cercare di aiutare il pianeta nella vita di tutti i giorni: dal risparmio di acqua ed energia, all’acquisto di pannelli solari e prodotti ed elettrodomestici a basso consumo che riducono anche le emissioni nell’ambiente, fino ai consigli su una sana alimentazione a filiera corta con i ristoranti e i punti ristoro, esclusivamente con prodotti biologici e tradizionali. Tutto questo sarà possibile grazie anche a speciali esempi e mostre allestite ogni giorno. (9Colonne)
25 Giu, 2010
Scade il 30 giugno il primo termine per iscriversi attraverso il sito i-sem.net alla nuova edizione del Solar Master del Polo Fotovoltaico della Sicilia in programma a Palermo dall’8 al 30 Settembre. 60 ore di formazione orientate alla pratica e 80 sotto forma di stage in aziende di primo piano. Obiettivo: continuare a creare figure professionali che possano essere assorbite rapidamente nel mercato dell’industria solare, il comparto con il più alto tasso di sviluppo attualmente in Italia dove, a fronte di una potenza fotovoltaica installata di oltre 1 GW (gigawatt), sono oltre 2 milioni i metri quadrati di pannelli solari termici sui tetti, per un numero complessivo di occupati che ha superato le 40mila unità. Organizzato in collaborazione con i Giovani di Confindustria Palermo, il Master è rivolto ai giovani e alle imprese: unico titolo richiesto, il diploma di scuola superiore. Tra i docenti, numerosi professionisti dell’industria dell’energia solare, sia del solare termico che di quello fotovoltaico, che affronteranno tutti gli aspetti legati all’adozione dell’energia solare da parte di imprese e famiglie: dalle tecnologie alla gestione degli impianti; dalla normativa agli aspetti economici dei progetti. "Il Solar Master è un corso professionalizzante — spiega Mario Pagliaro, coordinatore del corso e tra i fondatori del Polo fotovoltaico siciliano - dove giovani e manager imparano da vicino tecnologie ed aspetti manageriali dell’energia solare. Ovvero quello che gli serve per iniziare a lavorare rapidamente cogliendo le straordinarie opportunità di sviluppo economico e risanamento ambientale offerte dall’energia del sole”. (9Colonne)
9 Giu, 2010
Tutti i principali prodotti offerti da Suntech Power Holdings, il maggior produttore al mondo di pannelli solari in silicio cristallino, hanno recentemente ottenuto dal German Institute for Standardization (DIN) la certificazione per la loro capacità di mantenere elevate performance quando esposti all’ammoniaca. Lo standard DIN 50916 è di estrema importanza per i consumatori che lavorano di frequente a contatto con bestiame e fertilizzanti che emettono ammoniaca. Ad esempio, questa certificazione consentirà agli agricoltori di installare con tranquillità i pannelli solari Suntech sui tetti di serre, granai e/o magazzini. "Siamo certi che questa certificazione rappresenterà un elemento di grande rilevanza per i consumatori e gli investitori che operano nel settore agricolo o in quello dell’ambiente. Gli standard DIN sono adottati da molto tempo per numerose e diverse tipologie di attrezzature agricole" ha detto Winfried Wahl, product manager di Suntech in Europa. "In tutto il mondo lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner e ascoltiamo i loro bisogni affinché, insieme, possiamo offrire a tutti un accesso affidabile all’energia solare". Per ricevere la certificazione, i pannelli fotovoltaici Suntech sono stati completamente saturati da
un’atmosfera altamente alcalina (pH pari a 9) di cloruro di ammonio (NH4C1) a 30 gradi centigradi per 28 giorni. Successivamente al periodo di test, le caratteristiche di potenza e di integrità del materiale dei pannelli sono stati rigorosamente valutate riguardo a perdite di performance potenziali e problemi strutturali. Il test è concepito per determinare la resistenza nel lungo termine dei pannelli solari all’esposizione all’ammoniaca o a sostanze chimiche alcaline similari, spesso presenti nelle strutture per la produzione agricola. E’ un test per alcuni versi più severo di quello realizzato per l’omologa certificazione della German Farmer Association (DLG), che espone i pannelli ad una saturazione atmosferica pari solo al 70% ma ad una temperatura più elevata di settanta gradi centrigradi per un lungo periodo di tempo (1500 ore). Suntech, con ricavi pari a 1,7 miliardi di dollari nel 2009, 12.500 dipendenti nel mondo ed headquarters in Cina, Svizzera e Stati Uniti, vanta una presenza consolidata in Europa, dove è attiva dal 2002 e dove realizza circa il 75% dei suoi ricavi globali (dati 2009), operando in 12 paesi europei. La sede italiana di Suntech, guidata da Vincenzo Quintani, conta su un team di specialisti le cui competenze includono servizi di supporto commerciale, assistenza tecnica dedicata e formazione, in grado di accompagnare i partner Suntech anche su base europea attraverso il coordinamento con l’Headquarter svizzero. (9Colonne)
14 Mag, 2010
Con i primati raggiunti in termini di sviluppo di energia rinnovabile sul suo territorio - prima regione in Italia per potenza generata e impianti eolici istallati la Puglia è vincente anche sul piano delle sperimentazioni, a riprova della crescente volontà delle imprese della regione di puntare su un comparto così strategico. In occasione del SolarExpo, il salone internazionale dedicato alla sostenibilità energetica e alla green economy che ha convocato a Verona agli inizi di maggio le più innovative tecnologie del mondo dell’energia solare, delle bioenergie e delle altre fonti rinnovabili, la Puglia si è infatti distinta per un nuovo sistema di impianto fotovoltaico galleggiante che sarà realizzato a breve ad Avetrana, in provincia di Taranto. L’Enerdaiet di Cisternino (Br), nel cuore della Valle d’Itria, è un’azienda emergente specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici, solare termici, eolici, minieolici e geotermici, che ha realizzato in forma sperimentale un impianto offshore da circa 20 kWp, primo di questo tipo in Europa, di cui detiene il brevetto esclusivo. E non poteva che chiamarsi "Loto", galleggiante come la pianta acquatica, l’impianto fotovoltaico integrato, pensato per i bacini d’acqua o mare aperto in cui vi è fabbisogno di energia (ad esempio aziende agricole, piattaforme petrolifere, centrali elettriche) con un elevato grado di integrazione ambientale: la disposizione orizzontale dei pannelli all’interno degli specchi d’acqua interni riduce infatti sensibilmente l’impatto visivo. La foglia fotovoltaica contiene dei pannelli solari del tipo cristallino, sostenuti da elementi modulari in materiale plastico, utilizzati e testati già da diversi anni in campo nautico e in ambiente marino per la realizzazione di ponti mobili. L’energia accumulata viene trasferita in corrente alternata (con conseguente riduzione delle dimensioni dei cavi di collegamento) all’adiacente cabina elettrica di trasformazione realizzata per il funzionamento dell’impianto. Il prototipo è già testato dal 2008 a Solarolo (Ra) dove l’azienda pugliese, in collaborazione col Consorzio di Bonifica della Romagna occidentale, ha realizzato all’interno del lago adiacente una centrale di pompaggio, utilizzato come bacino di accumulo dell’acqua proveniente dal Canale Emiliano Romagnolo, una struttura galleggiante di 320 metri quadrati. Questo progetto, che in una prospettiva futura potrebbe essere realizzato anche in mare aperto, ben rappresenta una ricerca tecnologica sempre più orientata alla tutela e salvaguardia del territorio, grazie al ridotto impatto ambientale. E non meno promettenti sembrano gli sviluppi commerciali: il sistema, grazie alla sua versatilità, è facilmente riproducibile ed adattabile in presenza dei laghetti, stagni, laghi di montagna, lagune e bacini diffusi sul territorio nazionale e suggerisce buone prospettive di crescita se si pensa ai numerosi canali e corsi d’acqua in disuso. La tecnologia può infatti essere impiegata in tutti gli acquiferi superficiali interni dove il moto ondoso risulti contenuto e dove vi sia la possibilità di scambio energetico. L’idea di sfruttare in modo del tutto naturale l’energia solare a partire dalle risorse idriche aveva già ispirato con successo, due anni fa, lo studio ZM Architecture di Glasgow, che si è aggiudicata il primo premio del concorso International Design Awards "Land and Sea" con il progetto "Solar Lily Pad": moduli fotovoltaici simili a grandi foglie di ninfea pensati per sfruttare la superficie fluviale e produrre energia da trasformare ed esportare alla rete nazionale, grazie a motori che consentono la rotazione dei dischi e quindi un migliore assorbimento della luce solare. (9Colonne)
11 Mag, 2010
È stato presentato, nella cornice del Solarexpo di Verona, il rapporto "Gli italiani e il solare", primo frutto dell’Osservatorio sul fotovoltaico in Italia lanciato dalla Fondazione Univerde con il supporto di Fotowatio Renewable Ventures (FRV) Italia leader internazionale nella progettazione e nella gestione di impianti fotovoltaici Yingli Green Energy Italia Gruppo specializzato nella produzione di pannelli solari - e dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo & Partners. La ricerca, commissionata a IPR Marketing, che ha interpellato attraverso interviste telefoniche un campione di 1000 italiani dai 18 anni in su, rappresentativi per area geografica, sesso e luogo di residenza, è la prima in assoluto che indaga quello che gli italiani pensano dell’energia da fonte solare, mettendo in luce le loro perplessità ma anche i punti di forza che riconoscono a questa forma di energia rinnovabile. Incentivi, finanziamenti, impianti di piccole e grandi dimensioni, le centrali fotovoltaiche e l’agricoltura: questi i punti principali dell’indagine. Ma ecco i risultati più interessanti emersi dalla ricerca. La maggior parte degli intervistati ritiene l’energia solare meno costosa (54%), più sicura (91%) e più compatibile con l’ambiente (94%) rispetto alle altre fonti; molti hanno pensato di utilizzare il solare, ma la maggioranza (59%) non è informata sulle tematiche relative agli incentivi e al "conto energia"; la maggioranza (74%) pensa che la produzione e l’utilizzo di energia fotovoltaica sia destinata a crescere in Italia, a patto che il Governo preveda maggiori incentivi e il sistema bancario aumenti il proprio sostegno; molti (23%) temono il furto dei pannelli solari già installati; la perplessità più grande (69% degli intervistati) che frena l’installazione di pannelli è risultata essere l’incertezza normativa in tema di incentivi e che si riduca, quindi, il beneficio economico nel tempo; la grande maggioranza degli intervistati (73%) è a favore dell’utilizzo di terreni agricoli per l’installazione dei pannelli. (9Colonne)
9 Apr, 2010
Ibc Solar, azienda specializzata nel settore fotovoltaico, definisce nuovi standard di qualità per i propri moduli solari. Tramite audit esterni dei processi di produzione, la società garantisce non solo l’elevata qualità dei moduli realizzati, ma anche il perfetto funzionamento dell’intero processo di produzione. In collaborazione con l’Istituto di certificazione indipendente tedesco Sgs-Tub Ibc Solar ha infatti messo a punto i criteri per la definizione e l’audit die "Certified Supplier", un test esterno che valuta i produttori di pannelli solari. L’analisi riguarda non solo la qualità in fase produttiva ma anche la gestione aziendale e tematiche quali la social responsibility. "I processi gestionali, organizzativi e produttivi sono i principali elementi sui quali porre l’attenzione oggi. In passato, era sufficiente individuare le eventuali problematiche del prodotto ed eliminarle. Le aziende moderne, invece, mirano ad eliminare in anticipo tutte le possibili fonti di errore”, ha sottolineato Dirk Schmidt, Key Account Manager Systems & Services Certification di Sgs-Tuv. "Disporre di processi e sistemi di organizzazione efficienti rappresenta la base essenziale per garantire la massima qualità possibile in qualsiasi settore e azienda, a prescindere dalle dimensioni. L’uniformità degli standard consente di paragonare a livello internazionale i servizi e i processi produttivi. Insieme a Ibc Solar abbiamo sviluppato un catalogo esaustivo di criteri di valutazione; i nostri professionisti possono pertanto garantire il rispetto di standard elevati nelle società produttrici certificate". Le valutazioni prendono in esame diverse aree, quali ad esempio l’impressione generale dell’azienda, il trasferimento dei dati e la sicurezza dell’infrastruttura IT, l’adeguatezza dei macchinari di produzione, la gestione della qualità, la completezza delle attrezzature di collaudo, i processi di verifica e il controllo produzione. I test considerano inoltre altre variabili flessibili, quali ad esempio il rapporto con i dipendenti, le loro qualifiche e le condizioni lavorative in cui si trovano. Per ottenere il riconoscimento di "Certified Supplier", le aziende devono dare prova delle qualifiche corrispondenti durante una procedura di valutazione che dura diversi giorni. (9Colonne)
24 Mar, 2010
Un servizio di consulenza per gli impianti fotovoltaici dedicati ai tetti industriali. Questa la promessa di Impianti Solari Expo, l’appuntamento organizzato da Senaf e dedicato alle energie rinnovabili per l’industria manifatturiera, che si terrà nell’ambito di MECSPE, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie di produzione, dal 25 al 27 marzo presso Fiera di Parma. Tra le novità messe in mostra si evidenziano l’innovativo pannello fotovoltaico-solare High Energy.1 di Anaf Solar e l’imponente commessa che l’italiana Fase Engineering sta sviluppando per conto della società greca Ioannis Sifakis Energiaki S.a. L’innovativo sistema H-NRG.1 di Anaf Solar, grazie ad un brevetto internazionale sviluppato nei propri laboratori, integra efficacemente la tecnologia del fotovoltaico e quella del solare termico, aumentando l’efficienza fino al 30%. La caratteristica principale è rappresentata dalla capacità di abbattere la temperatura di esercizio e quindi di aumentare la produzione di kWh annui. Il funzionamento del sistema è semplice ed innovativo per gli aspetti tecnici utilizzati: tramite un collettore di alluminio sul retro del modulo il calore del pannello viene dissipato verso un sistema a circuito chiuso acqua/glicole il quale, tramite scambiatore di calore acqua/acqua o acqua/aria, cede il calore raccolto. Il risultato è l’aumento dell’efficienza dell’impianto, l’allungamento della vita media dei pannelli solari, la possibilità di produrre acqua calda sanitaria, lo snevamento invernale dei tetti, l’aumento del COP delle pompe di calore. A novembre 2009 sono iniziati invece i lavori per la realizzazione del progetto che Fase Engineering, la società specializzata nella progettazione di impianti ad energie rinnovabili, sta realizzando per Ioannis Sifakis Energiaki S.a., la società greca che opera da anni nel settore energetico ed in particolare nella produzione di energia idroelettrica. La commessa ha un valore di circa 15 milioni di euro e prevede la realizzazione di 100 impianti su tutto il territorio greco a tecnologia mista, che produrranno circa 6 milioni di kWh all’anno con un risparmio in termini di Co2 di circa 3000 tonnellate annue. Gli oltre 20.000 pannelli di silicio policristallino saranno montati in parte su supporti fissi, in parte su trackers a vele, ovvero sistemi ad inseguimento solare, capaci di aumentare notevolmente la resa energetica dei pannelli. (9Colonne)