Archive for pannelli solari

PANNELLI SOLARI PER I PROSCIUTTIFICI DI SAN DANIELE

E’ stata approvata su proposta dell’assessore alla Programmazione Sandra Savino, una delibera che autorizza la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia a siglare con l’Amministrazione provinciale di Udine un accordo di programma per la realizzazione di un progetto pilota di durata triennale che prevede l’installazione di pannelli solari nel parco agro-alimentare di San Daniele del Friuli. Serviranno per la produzione di acqua calda sanitaria, da utilizzare durante i processi produttivi e negli impianti di pulizia delle imprese del prosciutto, sia a San Daniele che nei vicini comuni di Ragogna, Fagagna, Rive d’Arcano, Coseano e Dignano. Grazie al Protocollo d’intesa per la promozione e la diffusione di energia da fonti rinnovabili siglato nel 2009 tra ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e Regione, il ministero contribuisce con un finanziamento di 1.575.000 euro, che corrisponde al 50 per cento del costo complessivo delle iniziative. La quota rimanente degli investimenti sarà a carico delle attività produttive ammesse a finanziamento ministeriale, sulla base di uno specifico bando. Per far fronte alle esigenze di consumo di un prosciuttificio di medie dimensioni - in termini di acqua calda sanitaria per lavaggi e mantenimenti in temperatura e umidità delle celle - occorrono circa 300 metri quadri di collettori solari per ogni ciclo di processo, pari a circa 210 mila euro ad intervento. Sulla base delle previsioni, su scala triennale ogni anno approssimativamente il 15 per cento dei prosciuttifici (35 sono quelli presenti in zona) potrebbe aderire all’iniziativa, per cui si stima che a completamento del programma una quindicina di imprese potrebbero risultare ammesse al contributo. Il tutto si tradurrà in una significativa riduzione dell’inquinamento dell’aria, con 637 mila Kg/anno di anidride carbonica in meno, oltre che in considerevoli risparmi sulla bollette del metano. (9colonne)

SUNTECH SUPERA IL TRAGUARDO DEI 5 GW

Suntech Power Holdings, il maggiore produttore al mondo di pannelli fotovoltaici, celebra il decimo anniversario superando, primo e unico nel settore, il traguardo di 5 gigawatt di pannelli solari installati in tutto il mondo a partire dal 2001, anno di fondazione della società. I 5 GW di pannelli Suntech producono energia pulita sufficiente a compensare l’emissione di circa 3,78 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno; per ottenere un risultato simile, si dovrebbero piantare 9 milioni di alberi oppure togliere dalle strade 1,5 milioni di automobili. L’obiettivo di Suntech è di raggiungere i 10GW di pannelli a energia solare installati nei prossimi due anni, favorendo l’adozione di energia solare in tutti i paesi del mondo. "Non possiamo che essere orgogliosi di avere conquistato il primato di 5 GW di capacità installata in occasione del nostro decimo anniversario. Questo risultato è stato reso possibile grazie ai nostri clienti, ai nostri partner commerciali e ai nostri dipendenti che con il loro impegno sostengono la diffusione dell’energia solare su scala globale - ha detto Zhengrong Shi, fondatore e Ceo di Suntech - Con l’obiettivo di raggiungere la grid parity nel 50% dei mercati entro il 2015, continueremo a lavorare al fianco dei nostri clienti e dei nostri partner per cambiare il modo in cui viene prodotta e consumata l’energia nel mondo". (9colonne)

PANNELLI SOLARI: AL VIA RECUPERO TUTTO ITALIANO

Rotti, esausti o semplicemente non più funzionanti. Sono più di 50mila i pannelli solari che nell’ultimo anno sono stati buttati via. Un volume che nei prossimi anni è destinato a crescere esponenzialmente, perché, oggi, in Italia, per ogni abitante è in funzione un modulo fotovoltaico (più comunemente conosciuto come pannello solare). Oltre 52 milioni sono, infatti, i pannelli solari attualmente in esercizio e, nonostante ciò, fino ad oggi l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), in anteprima ad Ecomondo (alla fiera di Rimini da oggi a sabato) presenta il primo sistema integrato per la raccolta e lo smaltimento dei pannelli solari. "La maggior parte dei pannelli solari non più funzionanti è interamente recuperabile. Opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente" spiega il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio. Che aggiunge: "Calcolando che i moduli hanno una vita media stimata in 20-25 anni e che la diffusione in Italia ha preso corpo negli anni Novanta, stiamo registrando una crescita esponenziale nella generazione di questi rifiuti che, pur non essendo pericolosi - tranne quelli che contengono telloruro di cadmio, sostanza inquinante - richiedono un trattamento particolare affinché sia possibile ottenere materie prime seconde". Ecolight lancia il suo sistema integrato con la collaborazione di SeVal Divisione Ecologia e di Csr Centro Servizi Raee, società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici, e basandosi sull’esperienza maturata negli ultimi anni nella gestione dei Raee. In particolare, verrà garantito il ritiro dei pannelli solari rotti e vecchi in tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento, con il recupero e il riciclaggio delle materie prime seconde contenute nei pannelli solari e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili. Il consorzio Ecolight è prossimo alla sottoscrizione di accordi per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici con importanti associazioni di produttori di pannelli solari. Il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono più di 288mila gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.100 MW. Ed è possibile stimare che ci sia quasi un pennello solare installato per ogni abitante: sono infatti più di 52 milioni quelli che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. La crescita dal 2005, anno in cui è stato lanciato il primo Conto Energia, è stata esponenziale sia in termini di impianti, sia in termini di potenza. Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, siamo passati dai 1.402 impianti entrati in esercizio nel 2006 agli 84.570 del 2010; così anche per la potenza che è passata da 9.436 kW del 2006 agli oltre 2milioni e 300mila kW dell’anno scorso. Soltanto durante il 2010 il fotovoltaico italiano è cresciuto del 215 per cento in termini di numerosità degli impianti e del 324 per cento in termini di potenza installata (2,4 GW). Ecolight, costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. (9Colonne)

LA GREEN ECONOMY RIPARTE DALLA RICERCA

Si è aperta oggi a Firenze la settima edizione di Energethica, mostra convegno dedicata a energia sostenibile, soluzioni per il risparmio energetico e fonti rinnovabili. In mostra soluzioni per il trasporto green, idee e ricerche su nuove fonti di energia, prodotti e modelli per l’abitare ecocompatibile. Il convegno inaugurale "Best practices territoriali a confronto" ha introdotto i 4 focus tematici dell’evento (slow house, solare del futuro, ecomobilità e geotermia) e ha illustrato lo stato della green economy nelle Regioni Toscana, Piemonte e Puglia. Il dibattito d’apertura ha provato a individuare la fonte rinnovabile più vantaggiosa. "La prima e migliore fonte di energia è il risparmio energetico – ha detto Edgar Maeder, coordinatore del Circuito Energethica -. Per il resto, ogni territorio ha condizioni climatiche diverse e dispone di risorse diverse. Perciò le soluzioni energetiche devono essere sempre adeguate al contesto. La migliore fonte è quella più vicina; quindi le Regioni devono dare spazio alla ricerca affinché individui sul territorio la fonte di energia rinnovabile più adeguata. C’è bisogno di sensibilizzazione e informazione a tutti i livelli: Energethica serve a questo". L’ospite d’onore della giornata di apertura è stato lo scienziato Patrick Hallenbeck, esperto Energia dell’OCSE e sperimentatore della produzione di energia dai batteri. "L’idrogeno è il carburante del futuro - ha spiegato il microbiologo canadese -. Il petrolio sta finendo e altre fonti di energia rinnovabile, come il solare, non alimentano automobili e bus. Rispetto agli altri biocarburanti, l’idrogeno è il migliore perché è facilmente applicabile alla mobilità ed è poco inquinante. Per produrlo ci sono i batteri, una piccola fabbrica capace di produrre carburante pulito che ci risolverà alcuni problemi. Ma serve ancora un impulso alla ricerca – aggiunge lo scienziato - per sviluppare soluzioni in questo senso". Con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla green economy e promuovere comportamenti e consumi ecosostenibili, Energethica porta alla Fortezza da Basso oltre 150 espositori e 20 convegni tematici. Tra le novità in mostra fino al 24 settembre, tanti prodotti della ricerca locale e nazionale: pannelli solari a tecnologia ottica capaci di accumulare i raggi del sole e di muovere industrie; ascensori che consumano la stessa energia di un piccolo elettrodomestico; soluzioni innovative per la mobilità urbana, con l’anteprima della Smart 100% elettrica, sul mercato dal 2010; modelli abitativi ispirati al concetto di slow house; la pattumiera del futuro che produce energia dagli scarti casalinghi; i giardini verticali che decorano abitazioni e centri commerciali e fanno risparmiare energia. (9colonne)

CARIPARMA CRÉDIT AGRICOLE, IL BUSINESS VERDE

Cariparma Crédit Agricole, Gruppo di riferimento per il settore agricoltura, ha ricevuto un attestato di merito per la sua strategia orientata al green classificandosi secondo al Green Globe Banking Award, il prestigioso premio dedicato alla banche attente all’ambiente. Il premio, giunto alla sua quarta edizione, viene assegnato da un comitato scientifico composto da importanti nomi della scienza, della cultura, dell’università e del volontariato. Il riconoscimento, ottenuto dal Gruppo Cariparma Crédit Agricole alla sua prima partecipazione, premia la volontà di orientare le proprie strategie verso lo sviluppo di idee, progetti e iniziative finalizzate al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, in linea con quanto espresso dalla Banque Verte, Crédit Agricole. "Il settore delle energie rinnovabili sta crescendo esponenzialmente – nota Massimo Tripuzzi, direttore centrale del Gruppo Cariparma Crédit Agricole - . Nei paesi del G20 gli investimenti in progetti fotovoltaici per privati e piccole imprese sono raddoppiati e l’Italia è il secondo paese dopo la Germania in questo comparto. Il riconoscimento che ci è stato assegnato dimostra che ci stiamo muovendo nella direzione giusta per rispondere in modo adeguato alle richieste della clientela, con un approccio distintivo rispetto al mercato". Sono diversi i punti chiave dell’attività di green banking portata avanti da Cariparma: una gamma di prodotti specifica per l’energia, un nuovo modello di servizio con una Business Unit dedicata e importanti collaborazioni e attività di comarketing. Energicamente Gran Prestito è il finanziamento dedicato ai privati che desiderano installare pannelli fotovoltaici e/o solari, mentre Energicamente Business sostiene le aziende nel processo di efficientamento energetico, con un finanziamento globale che l’azienda potrà compensare con minori costi sull’energia consumata e incentivi statali. Completa la gamma di soluzioni Leasing Energia, messo a disposizione da Calit, la società di Leasing del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, che promuove e finanzia le moderne tecnologie a supporto della generazione di energia da fonti alternative e pulite. Il Gruppo ha poi implementato una Business Unit Energia in grado di fornire un servizio di consulenza tecnica anche in fase di progettazione a chi voglia installare impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili. Il team è in grado di valutare, prima dell’investimento, la fattibilità degli interventi suggerendo anche le misure da attuare per tutelarsi dai rischi connessi, con una sensibile agevolazione sul fronte dei rapporti finanziari a seguire. Nel 2010 il 60% delle operazioni affiancate dalla Business Unit ha riguardato aziende agricole impegnate nello smaltimento dell’amianto e nel rifacimento delle coperture con pannelli solari. (9colonne)

TOSCANA, NO AI PANNELLI SOLARI NELLE AREE DI PREGIO

Impianti fotovoltaici sì, ma evitando le distese di pannelli solari nelle aree di pregio in modo da tutelare il paesaggio. La Giunta regionale della Toscana ha approvato la proposta di delibera che mette nero su bianco una prima individuazione delle zone dove sarà vietata l’installazione di impianti fotovoltaici a terra, in attuazione delle linee guida nazionali sulle rinnovabili emanate nello scorso settembre. La delibera, firmata dai tre assessori all’ambiente e energia Anna Rita Bramerini, al governo del territorio Anna Marson e all’agricoltura Gianni Salvadori, principalmente pone un limite alla diffusione in area agricola di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni (cioè quelli superiori ai 200 kw) favorendo gli impianti di piccola dimensione (da 5 kw a 20 kw) e media dimensione (da 20 kw a 200 kw), e privilegiando la funzione di integrazione del reddito agricolo. Corpo centrale del documento una tabella, dove si fa un primo elenco delle aree non idonee al fotovoltaico distinte per potenza degli impianti e dimensione (da 5 a 20 kW, da 20 a 200 kW ed oltre 200 kW) e per tipologia. Ovvero: “siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco”, tra cui spicca la Val D’Orcia; “aree e beni immobili di notevole interesse culturale”, “aree e immobili vincolati”, “zone all’interno di coni visivi e panoramici la cui immagine è storicizzata”, “emergenze culturali e zone contigue a parchi archeologici e culturali”, “aree naturali protette”, “zone umide ai sensi della convenzione di Ramsar”; “aree Dop, Doc, Docg e Igp”; “aree classificate a rischio idraulico e geomorfologico e aree adibite a interventi di messa in sicurezza” e infine “zone vincolate in base all’art.142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio”, definendo caso per caso le eventuali eccezioni ammesse, per esempio quel le nelle aree già urbanizzate prive di valore culturale- paesaggistico, le aree degradate e i siti di ex attività estrattive e infine le attività connesse all’agricoltura purché le modalità di installazione abbiano il minor impatto possibile. I criteri di inserimento degli impianti nella aree idonee saranno invece specificati in un atto successivo così come la individuazione delle aree non idonee per le altre tipologie di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico, biomasse, ecc.). Adesso la proposta passerà al Consiglio per la votazione permettendo di avviare il confronto con gli enti locali. (9Colonne)

PANNELLI SOLARI, VOLA IL FATTURATO COMOLI-FERRARI

Il fotovoltaico tira la volata a Comoli-Ferrari. La Società ai vertici italiani della distribuzione di materiale elettrico, articoli per automazione, conduttori, sicurezza e illuminazione (fatturato 2009: 255 milioni) ha visto passare il fatturato del comparto pannelli solari dai 2 milioni del 2009 ai 15 milioni attuali: un incremento che le consente di prevedere, nonostante il calo del 5% del mercato tradizionale, un fatturato 2010 da 295 milioni di euro. "Questo successo è da ascrivere – chiarisce l’ad Giampaolo Ferrari – non solo al piano di incentivi fiscali varato dal Governo e a un’aumentata sensibilità nei riguardi del risparmio energetico, ma anche alla nostra capacità di proporci come partner dei nostri clienti, in grado di aprire loro nuovi business." Comoli-Ferrari sta realizzando, in un apposito spazio adiacente la casa madre di Novara, un polo tecnologico al servizio degli operatori: il Comoli-Ferrari ThreE-Lab (Eco-Energy-Electric Laboratory), centro di eccellenza in cui i clienti troveranno concretamente applicate tutte le ultimissime novità della domotica e potranno partecipare a incontri a tema e a corsi di formazione nei settori più all’avanguardia. "Oggi il mercato tradizionale remunera sempre meno e perde quote – dice Ferrari – mentre l’innovazione valorizza gli impianti e fa crescere. Il nostro impegno è quello di mettere imprese, progettisti, architetti in grado di cogliere questa opportunità". Gli investimenti previsti per il ThreE-Lab, nonché per il nuovo polo logistico che servirà tutto il Gruppo – per il quale è già stato acquistato un terreno di 200.000 mq accanto alla sede centrale – ammontano a circa 20 milioni in 4/5 anni. La strategia adottata ha consentito a Comoli-Ferrari di realizzare nell’anno in corso ben 40 impianti fotovoltaici. Tra le forniture di maggior rilievo, quelle per il Mercato Ortofrutticolo di Torino e il Supermercato Conad di Crescentino (VC) – progetto pilota che potrà avviare analoghi interventi nei punti vendita della catena (tra Emilia-Romagna, Marche, Friuli e Veneto sono oltre 250) dove sia possibile installare i pannelli sul tetto. (9Colonne)

100 MILA GLI IMMOBILI CON I PANNELLI SOLARI

Alla fine di quest’anno entrerà in vigore il nuovo decreto interministeriale sugli incentivi per l’installazione degli impianti fotovoltaici, ma secondo un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it attraverso i dati raccolti dal proprio sito NuoveCostruzioni.it, sono già oltre 100.000 gli immobili italiani dotati di un impianto fotovoltaico, soprattutto case di nuova costruzione. Chi installa un impianto fotovoltaico, specie se integrato architettonicamente nell’immobile, oltre a ridurre l’inquinamento energetico, gode di diversi vantaggi. Non solo gli incentivi statali, ma anche una notevole riduzione del conto energia e, quindi, una bolletta molto più leggera. I costi dell’installazione di un impianto possono essere influenzati da tanti fattori (vincoli urbanistici, strutturali…) ma l’analisi dell’Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it ha stimato il costo di un sistema fotovoltaico in circa 20.000 euro. Il tempo di rientro dell’investimento dipende da due variabili: orientamento dei pannelli solari e posizione geografica. Mediamente si può considerare che al Nord l’investimento verrà ripagato in 10-11 anni, mentre al Centro-Sud in 7-8 anni. Secondo Carlo Giordano, ad di Gruppo Immobiliare.it, "installare un impianto fotovoltaico permette di azzerare in tempi relativamente brevi i costi delle bollette energetiche che, in media, ammontano a 700 euro per ogni famiglia. In questo momento poi" prosegue Giordano " non si devono trascurare i benefici derivanti dagli incentivi che consentono di ammortizzare in breve tempo i costi sostenuti." Sulla base dei dati forniti da NuoveCostruzioni.it, è stato possibile anche rilevare il numero degli impianti fotovoltaici presenti in Italia che varia molto tra regione e regione; sia per quantità che per potenza installata. La Lombardia con i suoi oltre 15.000 impianti si colloca al primo posto per numerosità, seguita dal Veneto (10.700 impianti) e dall’Emilia Romagna (9100 impianti); mentre la Puglia è al primo posto per la potenza installata, 319 MW, seguita ancora una volta da Lombardia ed Emilia Romagna. Secondo l’analisi la regione con la più alta percentuale di impianti fotovoltaici sui nuovi immobili è il Trentino (10%), seguita dal Friuli Venezia Giulia (9Colonne)

ARRIVA IL SOLARE CHE PROTEGGE DALL’ACQUA

E’ stato inaugurato oggi l’innovativo impianto fotovoltaico realizzato da Energy Resources per Poltrona Frau, nello stabilimento produttivo di Tolentino, in provincia di Macerata. L’impianto, della potenza di 1,4 megawatt, rappresenta un’assoluta novità nel settore dell’energia da fonti rinnovabili: grazie al sistema brevettato da Energy Resources, la copertura di pannelli solari si trasforma in un vero e proprio tetto. Il settore Ricerca e Sviluppo ha progettato e costruito una struttura in alluminio che funge contemporaneamente da sistema di montaggio dei pannelli e da sistema di canalizzazione delle acque: i moduli sono sovrapposti come tegole, lateralmente affiancati e montati su profili a gronda che consentono all’acqua di defluire all’esterno. L’impianto fotovoltaico potenzia così l’impermeabilità fornita dalla struttura sottostante, garantendo così all’edificio, oltre all’energia elettrica, una doppia protezione. "All’importante scelta eco-sostenibile di Poltrona Frau, una delle grandi eccellenze del made in Italy, abbiamo risposto con una soluzione che anticipa i tempi, come è nostra abitudine – spiega Emanuele Mainardi, vicepresidente e responsabile Ricerca e Sviluppo di Energy Resources –; l’impianto, infatti, è progettato seguendo i parametri del Conto Energia che entrerà in vigore nel gennaio 2011. Secondo questi parametri, perché un impianto realizzi l’integrazione totale, vanno soddisfatti non solo criteri estetici, ma anche funzionali. Il progetto rappresentava per noi una bella sfida vista la complessità dell’intervento: la speciale copertura realizzata da Baraclit, molto bella e luminosa, presentava un particolare andamento ‘ondulato’, serviva una soluzione innovativa e veloce, che non comportasse costi maggiori rispetto ad un impianto tradizionale e che ottenesse il miglior effetto estetico e la massimizzazione degli incentivi: l’abbiamo inventata e realizzata in tre mesi. L’ottima collaborazione con la divisione b.Power di Baraclit è stata fondamentale". L’impianto utilizza 18mila moduli fotovoltaici a film sottile della First Solar. Produrrà annualmente 1 milione e 680mila kWh circa, evitando l’immissione in atmosfera di 1176 t di Co2 e renderà lo stabilimento di Poltrona Frau autonomo sotto il profilo dell’energia elettrica, producendo anche energia in esubero che verrà ceduta alla rete nazionale. (9Colonne)

EFFICIENZA ENERGETICA, COFELY PREMIA I COMUNI

In occasione della serata di gala del 10° Italian Energy Summit presso la sede del Sole 24 Ore, Cofely, società del Gruppo Gdf Suez, ha conferito i riconoscimenti del Premio Cofely per l’Efficienza Energetica e Ambientale dedicato alla Pubblica Amministrazione. Per la categoria Piccoli Comuni si è aggiudicato il premio il Comune di Monzuno (Bo), in ballottaggio con il Comune di Avigliana (To), entrambi in gara per il servizio energia integrato alla manutenzione e riqualificazione degli impianti ed all’impiego di fonti rinnovabili. Nella sezione Medi Comuni ha ottenuto il riconoscimento il Comune di Giaveno (To) con il progetto di riqualificazione degli impianti termici integrati a pannelli solari e a un sistema di telecontrollo, in lizza con il Comune di Baronissi (Sa) che ha sviluppato il servizio energia comprensivo di fornitura combustibile e razionalizzazione degli impianti. Nella divisione Province ha vinto il premio la Provincia del Medio Campidano con il progetto di adeguamento e messa a norma degli impianti monitorati da un sistema di telecontrollo che si confrontava con la Provincia di Milano impegnata nella metanizzazione delle centrali e nell’impiego di biomasse. Nella categoria Sanità l’alloro è stato assegnato all’Ospedale Giambattista Rossi di Borgo Roma (Vr) impegnato nell’utilizzo della cogenerazione e nella riqualificazione impiantistica degli apparati termici e tecnologici che si misurava con l’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e il suo progetto di ammodernamento delle centrali termiche, applicazione del solare termico e ottimizzazione dell’illuminazione interna. Infine nel raggruppamento Infrastrutture il riconoscimento è stato assegnato all’Università di Catania che con il suo progetto di ottimizzazione degli impianti grazie a fonti rinnovabili e al telecontrollo di tutte le utenze energetiche competeva con l’Azienda Trasporti Milanesi che, oltre al restyling delle tre linee, ha sviluppato il progetto di riqualificazione di sei depositi e la costruzione di una centrale di cogenerazione. (9Colonne)