23 Feb, 2010
Schindler Italia, una delle maggiori aziende nel settore ascensori e scale mobili, propone ai condomini, hotel e aziende Schindler Energia: un sistema che permette di coniugare energia pulita e risparmio sui costi energetici. Solitamente la spesa annua per la corrente elettrica consumata dall’ascensore è superiore al canone annuo per la manutenzione dell’impianto stesso. Diversamente, chi adotterà il progetto Schindler Energia, verrà dotato di pannelli solari fotovoltaici che accumulando energia dal sole, la trasmettono alla rete elettrica: l’ascensore funzionerà proprio grazie a questa energia pulita e a costo zero. Infatti, non si dovrà anticipare alcuna somma di denaro. L’investimento necessario per la fornitura e l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici può essere rimborsato attraverso i contributi statali, che incentivano la produzione di energia pulita. "Per la nostra azienda la tutela dell’ambiente va di pari passo con il servizio di elevata qualità che offriamo ai nostri clienti" afferma Christian de Preux, Amministratore Delegato e
Direttore Generale di Schindler Italia. Schindler Energia è una realtà innovativa che traduce in un’opportunità concreta l’esigenza crescente di contenimento dei costi, risparmio energetico ed eco-sostenibilità". Il progetto Schindler Energia è parte integrante dell’impegno continuo dell’Azienda in materia ambientale. Infatti, Schindler Italia ha ottenuto di recente la certificazione relativa all’ambiente secondo lo standard UNI EN ISO 14001:2004. Nello specifico Schindler si impegna ad attuare un uso responsabile delle risorse, limitando gli effetti che i materiali acquistati e forniti possono avere sull’ambiente lungo il loro ciclo di vita e sostituendoli laddove possibile con materiali eco-compatibili; a perseguire in tutte le sedi il risparmio energetico, riducendo le emissioni di CO2 e i consumi di energia elettrica. Fra le misure adottate, nel 2009 è stata, ad esempio, resa ancor più rigorosa degli stessi standard previsti per legge la procedura di smaltimento degli oli esausti derivanti dalle attività di manutenzione degli impianti. (9Colonne)
16 Feb, 2010
Il costruttore di macchinari Magaldi Industrie S.r.l. ha inaugurato un impianto fotovoltaico da due megawatt sui capannoni della sua fabbrica di Buccino, in Campania. La superficie di copertura è di circa 18.000 metri quadrati. L’impianto servirà non solo al fabbisogno energetico dell’azienda: gran parte dell’energia prodotta (circa i tre quarti) andrà, infatti, nei circuiti energetici nazionali, a disposizione delle utenze che ne avranno bisogno, e sarà così in grado di evitare, ogni anno, le emissioni nell’aria di circa 1,5 milioni di anidride carbonica. L’impianto ha integrato 9.000 moduli al silicio policristallino di Yingli Green Energy Holding Co. Ltd. mentre gli inverter sono stati forniti dalla ditta bolognese Elettronica Santerno S.p.A. Con i suoi novemila moduli, l’ impianto fotovoltaico della Magaldi Rrs è uno dei più grandi dell’intera penisola realizzate sui tetti di stabilimenti industriali. In provincia di Salerno, l’unico esempio di “best practice” nel campo dell’energia fotovoltaica, ma costruito su terra, è legato alla centrale di Serre, la più grande del mondo per estensione: sono più di 26mila i metri quadri di superficie interamente ricoperta da pannelli solari, in parte fissi ed in parte reclinabili, capaci di generare annualmente una potenza di 3,3 megawatt. Per il resto, la Campania continua a non avere grandi impianti di produzione di energia elettrica pulita, e vive un deficit energetico che costringe gran parte delle aziende del territorio a rivolgersi, soprattutto in determinati periodi dell’anno, a Paesi esteri per importare il 15 o il 20 per cento dell’energia elettrica necessaria. (9Colonne)
2 Feb, 2010
AGS Energy, attiva dal 2007 nel mercato delle fonti rinnovabili e delle soluzioni fotovoltaiche, ha siglato un importante accordo strategico con AmpleSun Solar, azienda cinese specializzata nella produzione di avanzati moduli fotovoltaici, per la vendita sul mercato italiano di pannelli solari in silicio amorfo di alta qualità. Rispetto ai pannelli tradizionali i moduli a film sottile in silicio amorfo hanno una maggiore facilità di impiego e di integrazione architettonica, un impatto visivo più gradevole ed un miglior rendimento a parità di kWp installato, per effetto delle ottime performance a temperature elevate e dell’alta sensibilità alla luce diffusa e a basso irraggiamento. I moduli di AmpleSun garantiscono, inoltre, la massima performance e competitività; certificati TÜV Rheinald IEC 61646 & 61730, UL 1703 e CE & RoHS, i pannelli sono realizzati con materiali eco-compatibili su linee di produzione innovative, che garantiscono la minima emissione di gas ad effetto serra. "Dopo un’attenta valutazione della qualità dei prodotti e servizi di AmpleSun abbiamo deciso di finalizzare un accordo di lungo termine, poiché rispetto ad altri fornitori si sono rivelati il partner ideale condividendo con noi le stesse strategie in ambito di innovazione, efficienza e sostenibilità ambientale" dichiara Stefano Padrin, presidente di AGS Energy. "Il successo dell’accordo è stato ampiamente riconosciuto dai nostri clienti che hanno scelto gli innovativi pannelli in silicio amorfo". AmpleSun Solar, società cinese con sede a Hangzhou, certificata UNI EN ISO 9001:2008, distribuisce moduli fotovoltaici a film sottile sui diversi mercati a livello mondiale, fra cui Nord America, Australia, Germania, Italia, Spagna e Belgio. (9Colonne)
28 Gen, 2010
La riduzione della tariffa incentivante per il solare del 20% nel 2011 e di un ulteriore 8% nel 2012, prevista dal nuovo decreto ministeriale in discussione, potrebbe mettere a rischio lo sviluppo del solare fotovoltaico in gran parte dell’Italia. Lo sottolinea Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che osserva che sarebbe stata invece opportuna per il mercato la riduzione attesa del 15% della tariffa media . "Oggi, in condizioni di normalità,in siti senza particolari problemi orografici o di connessione, - osserva Ronchi - il costo per l’installazione di un megawatt di pannelli solari fotovoltaici si aggira mediamente intorno ai 3 milioni di euro. Con il previsto taglio del 20% della tariffa incentivante, dal 2011 non sarebbe più conveniente utilizzare siti con irraggiamenti solari inferiori alle 1250 ore all’anno, perché tale tariffa non renderebbe sostenibile il finanziamento necessario per impianti medio-grandi a terra". Per Ronchi nel 2012 la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. : "Secondo questa bozza di decreto sottolinea- la tariffa incentivante per questo tipo di impianti fotovoltaici dovrebbe subire un ulteriore taglio dell’ 8% . A questo punto potrebbero non diventare più remunerativi impianti medio - grandi a terra con un irraggiamento solare inferiore alle 1350 ore all’anno, quindi quegli impianti localizzati nella gran parte d’Italia,a meno che non si verifichi un rapido forte calo dei costi dei pannelli solari che, allo stato attuale,non è prevedibile". (9Colonne)
7 Gen, 2010
Con l’inizio del 2010 è entrata in vigore la norma che obbliga i Comuni a imporre, nei regolamenti edilizi, l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e nei fabbricati industriali. L’obbligo, a cui deve essere subordinato il rilascio del permesso di costruire, è stato introdotto nel Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) con la Finanziaria 2008 (articolo 1, comma 289). Inizialmente fissato a partire dal 1° gennaio 2009 e quindi spostato al 1° gennaio 2010 con la legge 14/2009 (decreto Milleproroghe). In pratica, i Comuni sono tenuti a introdurre nei regolamenti edilizi una norma che obblighi, ai fini della concessione della licenza edilizia, l’installazione di impianti per la produzione di elettricità pulita, cioè ottenuta attraverso fonti alternative a quelle fossili (energia solare, eolica, geotermica ecc.). In particolare, per ciascuna unità abitativa di nuova costruzione e compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento, dovrà essere garantita una produzione energetica non inferiore a 1 kW. Per i fabbricati industriali di estensione non inferiore a 100 metri quadrati, invece, la produzione minima di energia da fonti rinnovabili dovrà essere pari a 5 kW. Alcune Regioni hanno peraltro da tempo introdotto norme che prevedono la presenza di impianti "verdi" negli edifici. La Puglia ad esempio, con la legge regionale n. 3 del 9 marzo 2009 ha ripreso la norma nazionale anticipando però il termine di decorrenza al 1° gennaio 2009. Altre Regioni (Umbria, Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Provincia di Trento, e prima ancora Lazio, Liguria e Piemonte) hanno emanato leggi che obbligano l’installazione di pannelli solari termici o altri impianti, per gli edifici di nuova costruzione o anche come in Umbria e Lazio - nel caso di ristrutturazioni. (9Colonne)
14 Dic, 2009
Sebbene sia uno tra i settori più promettenti delle fonti rinnovabili, per molto tempo si è pensato al solare come a un’energia costosa. Da pochi anni le nuove tecnologie hanno inaugurato un nuovo trend che incoraggia il ricorso all’alternativa fotovoltaica non soltanto per l’ambiente ma anche per un reale risparmio economico, con moduli più efficienti, meno costosi e dalla semplice installazione. La questione assume invece dei connotati più problematici in quelle zone del mondo dove vi è un accesso limitato alle risorse energetiche. A questo hanno pensato Ashkoa e Canopus Foundation, due enti tedeschi attivi nella promozione ed il sostegno di strategie di riduzione della povertà attraverso l’uso di tecnologie sostenibili e appropriate, lanciando un concorso di progettazione a livello mondiale di sistemi fotovoltaici low cost. L’iniziativa vuole affrontare le sfide tecniche e finanziarie del contesto globale, concentrando l’attenzione proprio su quei fattori che fino ad oggi hanno condizionato l’accesso all’energia, come la tecnologia, i piccoli mercati, le tasse proibitive e le risorse finanziare ridotte. Lo scorso primo dicembre si è quindi aperta "Solar for All", una competizione che si rivolge a tutti gli operatori del settore - imprenditori, costruttori di pannelli solari e integratori di sistemi, ma anche Ong ed università e che selezionerà le migliori tecnologie a basso costo sulla base della modularità, della scalabilità e della riproducibilità dei sistemi fotovoltaici. Ovvero quegli elementi che consentano di andare incontro alle esigenze degli utenti finali: per questo l’obiettivo dell’iniziativa è l’accessibilità per tutti, ovvero la possibilità di realizzare un impianto tecnico di produzione in un contesto difficile come il mercato off-grid dei paesi in via di sviluppo. Oltre all’innovazione tecnologica saranno esaminate anche le strategie di penetrazione del mercato, i servizi per la manutenzione e l’installazione, nonché le eventuali ricadute socio-economiche positive, come la partecipazione delle donne. Il vincitore che sarà decretato il prossimo luglio riceverà un fondo di 250.000 dollari offerti dalla Deutsche Bank Americas Foundation per la realizzazione e l’immissione sul mercato del progetto. A tre dei finalisti saranno inoltre assegnati dei premi speciali per le innovazioni nella tecnologia, nella finanza e nella commercializzazione, mentre tutti i partecipanti al concorso saranno sostenuti da un fondo di investimento complessivo di 100 milioni dollari. "Solar for All" fa parte di una iniziativa globale promossa da un consorzio di organizzazioni che puntano a migliorare notevolmente gli sforzi per portare l’energia solare a prezzi accessibili al mondo in via di sviluppo. L’obiettivo prefissato per il piano é di installare 2,5 milioni di impianti solari ogni anno nella prima fase e di coprire il fabbisogno di 60 milioni di famiglie entro il 2018. L’iniziativa prevede una strategia a tre livelli: oltre al concorso, che secondo i promotori aprirà nuove opportunità di investimento, sarà creato anche un "Fondo Solare" che fornirà capitali alle imprese commerciali e alle organizzazioni in grado di creare nuove soluzioni innovative per il mercato di massa, per l’intera catena di approvvigionamento solare fotovoltaica, in quanti tutti i passaggi, dalla progettazione fino alla distribuzione, sono fondamentali per rendere i moduli fotovoltaici più sostenibili ed accessibili. Saranno esaminati anche dei progetti di micro finanza per supportare gli utenti finali. Il terzo livello prevede invece lo sviluppo di una strategia per l’aggregazione della domanda attraverso una piattaforma collaborativa on-line, dove gli investitori e i produttori di energia solare possano interagire per condividere idee e migliori prassi. (9Colonne)
11 Dic, 2009
La copertura dello stadio Bentegodi di Verona (che ospita le partite del Chievo e dell’Hellas) è da oggi il più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d’Italia, nonché una delle maggiori d’Europa. L’impianto è di Agsm, la multiutility scaligera leader delle energie rinnovabili. Si tratta di una superficie coperta di moduli di quasi ventimila metri quadrati. L’installazione dei 13.328 pannelli solari sull’arena del calcio veronese era iniziata nel cuore dell’estate. L’impianto produrrà energia pulita per un quasi un megawatt e risponderà a tre esigenze: energia pulita, rifacimento completo del tetto, riduzione delle immissioni di anidride carbonica in atmosfera nel rispetto del Protocollo di Kyoto. La spesa di circa quattro milioni di euro sarà ammortizzata in vent’anni grazie al meccanismo della messa in rete dell’energia, per un volume pari a 935 mila kilowattora annui. L’impianto è totalmente integrato e per questo gode del massimo contributo statale per l’energia prodotta. In questo modo il Comune non spenderà nulla e potrà avere una copertura a norma sui 18.435 metri quadrati dello stadio. Ma non è tutto. La resa energetica dei pannelli soalri potrà essere visualizzata dai cittadini grazie a un contatore posto fuori dal Bentegodi. E’ stato calcolato che, grazie alla produzione ecologica di energia fotovoltaica, verranno risparmiate all’ambiente le emissioni di 550 tonnellate all’anno di anidride carbonica. Un vantaggio non trascurabile per le generazioni future. Anche questa iniziativa della multitulity di lungadige Galtarossa conferma la vocazione per le energie rinnovabili. (9Colonne)
9 Dic, 2009
Il vertice di Copenaghen segnerà l’inizio di una nuova era. Le aziende fornitrici di energia dovranno reinventare se stesse per resistere sul mercato. A sostenerlo è uno che di fornitura energetica se ne intende: l’amministratore delegato di British Gas, Sam Laidlaw. Secondo il numero uno dell’azienda controllata da Centrica, la nuova era consisterà nel fornire agli utenti dei pacchetti che "soddisfaranno i bisogni del cliente in termini di luce, elettricità e riscaldamento", minimizzando l’utilizzo di carburanti fossili inquinanti e puntando sui servizi di ottimizzazione energetica. Un giro d’affari che secondo Laidlaw potrà produrre circa 150 miliardi solo in Gran Bretagna. Parlando al Times, Laidlaw offre la sua visione del futuro dell’energia. Un futuro che, dice, è già stato avviato in Centrica: "Tre anni fa abbiamo deciso che, in un mondo caratterizzato dalla lotta al cambiamento climatico e ai tagli del biossido di carbonio, intendevamo trasformare questi elementi in punti di forza dell’azienda. Guardando al futuro, immaginiamo i nostri clienti in case calde, ben illuminate. Ci prenderemo noi cura di tutto il resto". Il progetto di Laidlaw consiste nel fornire una serie di servizi tali da migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, riducendo o meglio rendendo più consapevole il consumo e diminuendo l’inquinamento. Si lavorerà sull’isolamento termico, l’istallazione di pannelli solari e di nuovi contatori ‘intelligenti’. Per British Gas, a farlo sarà il reparto che prima si occupava della progettazione e manutenzione delle caldaie, vale a dire 10.000 ingegneri specializzati. E secondo Laidlaw, la nuova strategia di British Gas sta già avendo i primi risultati concreti: la domanda di gas del paese in seguito a lavori isolanti, la sostituzione di vecchie caldaie e così via è già diminuita del 7% in un anno e potrà scendere fino al 15% nei prossimi cinque anni. E proprio fornendo servizi di ottimizzazione per le utenze domestiche, le aziende saranno in grado di fatturare. Uno dei progetti più interessanti è quello dei contatori ‘intelligenti’, grazie ai quali si potranno controllare tutti i macchinari elettronici in casa e addirittura abbassare o alzare il riscaldamento quando si arriva nei pressi di casa grazie al segnale inviato dal cellulare. Tutti progetti già in fase di definizione nei laboratori di Centrica ma che hanno bisogno di incentivi pubblici in modo che «i gruppi energetici sappiano in che direzione investire». Ecco che il vertice delle Nazioni Unite di Copenaghen viene indicato come il d-day della nuova industria energetica. "È essenziale per le aziende come per i singoli paesi". (9Colonne)
1 Dic, 2009
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova guida sulla detrazione Irpef del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici. Nella nuova guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” (49 pp.) sono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può fruire del beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo, previsti dalla normativa in vigore, comprese le novità introdotte quest’anno. Fino al 31 dicembre 2010, si potrà usufruire di un’agevolazione fiscale per le spese sostenute in relazione ad interventi finalizzati al risparmio di energia. Negli ultimi anni la normativa è stata variamente modificata e determinata: dal D.M. del 19/2/2007, dalla Legge n. 244/2007, dal D.L. 185/2008, dalla Legge n. 2 /2009 e da ultimo dal Decreto Interministeriale del 6/8/2009. Le modifiche si riferiscono in particolare alle procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni: è stata introdotta una apposita comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate (quando i lavori proseguono oltre un periodo d’imposta), è stata fissata una ripartizione unica, del totale della spesa sostenuta, in cinque rate annuali di pari importo e, infine, è stata sostituita, con effetto retroattivo, la tabella dei valori limite della trasmittanza termica. In sintesi, i benefici di cui ci si può avvalere sono: 1) detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) del 55 per cento delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito; 2) esonero dalla presentazione della certificazione per la sostituzione di finestre e per l’installazione di pannelli solari; 3) ripartizione in cinque rate annuali di pari importo per gli interventi eseguiti a decorrere dall’anno d’imposta 2009 (per il 2008 andava da un minimo di tre ad un massimo di 10 anni mentre solo per l’anno 2007 c’era l’obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali); 4) possibilità di utilizzare l’agevolazione anche per l’installazione di altri tipi di impianto di riscaldamento. (9Colonne)
27 Ott, 2009
Nascerà nel pesarese, nella zona produttiva di Monte Porzio, il primo impianto fotovoltaico installato con l’innovativo sistema "Profilo Omega" brevettato da Energy Resources. L’azienda dorica realizzerà infatti per Baioni Crushing Plants un vasto intervento di riqualificazione energetica che comprende bonifica dall’amianto e installazione dei pannelli solari sul tetto di tre capannoni del complesso industriale. Il grande impianto, dalla potenza di 1000 KWp, rappresenta la prima applicazione di una importante innovazione apportata da Energy Resources nel campo dell’energia solare: il "Profilo Omega", che prende il nome dallo strumento la cui forma ricorda la lettera "omega". "I nostri ricercatori hanno messo a punto una speciale lamiera in alluminio che consente un fissaggio dei pannelli assolutamente innovativo spiega Emanuele Mainardi, responsabile Ricerca e Sviluppo di Energy Resources il sistema di appoggio è decisamente più solido e sicuro e garantisce più stabilità e maggiore durata dell’impianto, solitamente soggetto alle intemperie e al cedimento fisico dei materiali. Inoltre, questa tipologia di installazione consente un miglior deflusso delle acque piovane e garantisce l’integrazione architettonica totale, il che non soltanto risponde meglio a criteri estetici creando un piano continuo, ma dà anche diritto al massimo degli incentivi"..L’intervento nasce da una precisa scelta green dell’azienda Baioni Crushing Plants, che in questo intervento ha investito 4 milioni di euro: "Gli stabilimenti di Monte Porzio verranno alimentati con l’energia elettrica ottenuta dal sole sottolinea Pietro Baioni, amministratore delegato di Baioni Crushing Plants -, in questo modo elimineremo circa 400 tonnellate annue di anidride carbonica immessa nell’atmosfera. L’energia ottenuta che risulterà in eccesso verrà ceduta alla rete nazionale; così facendo, grazie al sistema degli incentivi, recupereremo l’investimento in dieci anni. Si tratta di una precisa scelta che va nella direzione del rispetto dell’ambiente e anche delle positive ricadute economiche sull’azienda". I lavori sono già stati avviati, l’impianto di Monte Porzio entrerà in funzione entro il mese di dicembre di quest’anno. (9Colonne)