25 Ott, 2010
L’integrazione del fotovoltaico in architettura e nel contesto urbano: materiali innovativi e nuovo conto energia, E’ questo il tema del corso che si sovlgerà a Roma il 25, 26 e 27 novembre per iniziativa del Kyoto Club. Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze dei sistemi fotovoltaici più innovativi e la loro possibilità di integrazione nell’edificio e nel contesto urbano, anche alla luce della disciplina del prossimo Conto Energia in vigore dal 1° gennaio 2011. I moduli fotovoltaici, grazie allo sviluppo sul mercato di nuovi materiali e tecnologie, offrono soluzioni ad alta valenza estetica e possono essere integrati in ogni parte costruttiva dell’involucro degli edifici. Presentano i requisiti di qualità propri dei materiali da costruzione (resistenza meccanica, impermeabilità, isolamento termico ed acustico, ecc.). I pannelli fotovoltaici non sono solo elemento impiantistico che produce corrente elettrica, ma anche elemento architettonico che offre molte nuove possibilità d’espressione. Per migliorare l’integrazione architettonica del fotovoltaico in edilizia è necessaria un’ottima conoscenza dei sistemi integrati e una specializzazione nel progetto dell’integrazione dei sistemi fotovoltaici nell’involucro edilizio e nell’arredo urbano. Il corso è rivolto ad architetti e geometri, professionisti, progettisti e costruttori edili e a coloro che hanno un ruolo responsabile nella pianificazione urbana. Le conoscenze tecniche sulle logiche che stanno alla base della progettazione edilizia e impiantistica sono ritenute indispensabili per poter frequentare il corso. Le ore effettivamente frequentate potranno essere riconosciute per il mantenimento delle competenze dei Tecnici Certificatori iscritti a SACERT, previa autocertificazione con procedura on-line nella propria Area personale del sito SACERT. (9Colonne)
1 Giu, 2010
Nel quadro delle iniziative varate dalla Farnesina in favore dell’ambiente,viene oggi posto in opera, sul tetto dell’Ambasciata d’Italia in Brasilia, un primo lotto dei 405 pannelli fotovoltaici che fanno parte del progetto “Ambasciata Verde”, condotto in collaborazione con Enel Green Power e in stretto coordinamento con le competenti autorità brasiliane. Nell’arco dei prossimi 4 mesi verrà completata l’installazione dei pannelli e saranno effettuati i collegamenti con l’impianto elettrico dell’ambasciata e con la rete di distribuzione della città di Brasilia. Entro la fine dell’anno si prevede che la produzione di energia fotovoltaica raggiunga i 50 chilowatt e sia tale da supplire in buona parte al fabbisogno dell’ambasciata. La prospettiva è di rendere l’ambasciata stessa completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. L’Aneel (Autorità nazionale brasiliana per l’energia elettrica) segue con grande interesse la realizzazione del progetto, che costituisce una utile iniziativa pilota per verificare sul terreno le grandi potenzialità di impiego di sistemi di produzione di energia fotovoltaica distribuita. A questo fine, l’Aneel ha dato il proprio assenso di massima ad assorbire il surplus di produzione di elettricità che si verificherà nelle ore diurne, fornendo in cambio una identica quantità di energia nelle ore di scarsa o nulla irradiazione solare. Il progetto “Ambasciata Verde” nasce da due opportunità convergenti: da un lato risponde alle esigenze di una più oculata ed efficiente gestione della cosa pubblica, in un’ottica di contenimento della spesa, dall’altro consente di sperimentare sul terreno le tecnologie più avanzate per l’utilizzo di una fonte di energia rinnovabile a emissione zero di cui il Brasile dispone in abbondanza. (9Colonne)
4 Mag, 2010
Partirà questo mese a Ragusa, negli impianti della Cappello Alluminio e in partnership con la tedesca Q-Cells, la prima produzione in Europa di pannelli fotovoltaici di nuova generazione, composti da celle completamente quadrate di silicio monocristallino, chiuse in vetri solari ad alta captazione. Il primo vantaggio di questa innovazione: a parità di superficie e di costo, aumentano del 10-15% la potenza installata e la produzione di energia rispetto ai tradizionali pannelli con celle in silicio policristallino. Un pannello di questo tipo, infatti, ha un range di potenza che varia dai 240 ai 300 watt. Il secondo vantaggio: il nuovo pannello sarà impiegato dal Gruppo Industriale Cappello Alluminio per la produzione di "Coversun". Si tratta dell’invenzione brevettata dall’azienda ragusana che, grazie ad un sistema di travi ad Ypsilon su cui si innestano i pannelli, realizza una copertura solida, leggera e funzionale dei capannoni industriali, commerciali e artigianali. La copertura è dotata di sistemi di illuminazione e areazione, è totalmente integrata nella struttura muraria e ha zero impatto ambientale. "L’obiettivo spiega Giorgio Cappello, giovane manager del gruppo siciliano è quello di ottenere il massimo della potenza energetica in termini di performance, di rendimento e del risparmio sui costi, nel minor spazio possibile. E’ il fortunato connubio fra ricerca e design entrambi ‘made in Sicily’. Utilizziamo solo manodopera locale specializzata e materie prime di altissima qualità". Il pannello fotovoltaico "Micron" di nuova generazione e la copertura solare "Coversun" saranno presentati al "Solarexpo" di Verona dal 5 al 7 maggio prossimi, presso il padiglione 11, stand D4.1 della Cappello Alluminio. (9Colonne)
30 Mar, 2010
L’Acquedotto Pugliese, tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato, ha inaugurato ieri il suo primo parco fotovoltaico sul grande serbatoio idrico della centrale di pompaggio del Parco del Marchese (Taranto). L’installazione si estende su di un’area di circa 30 mila metri quadrati, ha una potenza di picco di un Mega Watt, ed è composta da 4.620 pannelli fotovoltaici e da oltre 20 km di cavi e sistemi intelligenti per la gestione in remoto. L’impianto di Parco del Marchese, dove è stata inserita l’installazione, con una capacità di spinta di 7 mila litri di acqua al secondo è tra i più grandi d’Europa. Grazie a questo parco fotovoltaico l’Acquedotto Pugliese sarà in grado di produrre in un anno circa 1,4 mila kWatt/h, una quantità sufficiente a servire un Comune di 3.000 abitanti. Inoltre l’impianto consentirà il risparmio di circa 750 tonnellate annue di emissioni di Co2, contribuendo alla tutela dell’ambiente. "Per effetto delle condizioni morfologiche del territorio in cui opera ha dichiarato Ivo Monteforte, amministratore unico di Acquedotto Pugliese il nostro sistema idrico è caratterizzato da consumo di energia molto elevato, con una bolletta elettrica di circa 70 milioni di euro all’anno, circa lo 0,02% del consumo nazionale. L’energia prodotta servirà per autoconsumo senza alcuna reimmissione in rete". Questo investimento testimonia l’attenzione dell’Acquedotto Pugliese ad uno sviluppo eco sostenibile, una sensibilità che è già realtà grazie alle storiche centrali idroelettriche di Padula, Monte Carafa e di Battaglia, quest’ultima realizzata negli anni ’20 e di recente riattivata. l parco fotovoltaico rientra nel progetto più ampio "Energia 10 in condotta" che prevede, a regime, la realizzazione di 10 centrali idroelettriche (di cui tre già attive) che sfruttano i salti dell’acqua trasportata nelle condotte, l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici sui siti aziendali. Iniziative che, nel complesso consentiranno, a regime, di coprire fino a circa il 5% del fabbisogno elettrico annuo. A queste azioni si aggiunge il "piano di acquisti verdi" che prevede la riconversione di almeno il 30% degli acquisti in forniture eco-compatibili entro il 2010. (9Colonne)
19 Mar, 2010
Cinque milioni di euro quest’anno, altri cinque da qui a tre anni per siti in via di definizione: è l’investimento che fa la Provincia di Modena sulla rivoluzione solare delle scuole del territorio, un programma energetico che coinvolgerà diversi istituti con risparmi fino al 90% e riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera. In particolare questo sarà l’anno dell’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole superiori Guarini e Cattaneo di Modena, Luosi e Galilei di Mirandola, compresa la palestra in via Barozzi, ma anche nel parcheggio del polo scolastico in via Leonardo Da Vinci a Modena, in quello degli istituti Morandi e Calvi a Finale Emilia, sul magazzino di via Dalton a Modena. Il tutto si tradurrà in una potenza complessiva pari a circa 1,2 megawatt e una produzione annua di quasi un milione e 300 mila kwh/anno, l’equivalente del 15% del consumo energetico complessivo dell’ente. Nella fattispecie, i calcoli consentono di dire che l’istituto Guarini e il Galilei risparmieranno il 30% di energia elettrica, il Cattaneo fino al 90%, mentre in via Dalton si produrrà il doppio dell’energia utilizzata dall’edificio e nel polo di via Leonardo Da Vinci si risparmierà la metà. Al Morandi e al Calvi, risparmio intorno al 20%. “Il beneficio in termini ambientali - sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente - è di un milione di tonnellate di anidride carbonica in meno emesse in atmosfera. Il funzionamento a regime del primo stralcio produrrà ogni anno risparmi nell’ordine di 130 mila euro sull’acquisto di energia, oltre agli incentivi ministeriali pari a circa 500 mila euro all’anno per 20 anni; senza trascurare la valenza didattica del progetto nei percorsi formativi degli studenti”. Scuole sempre più "al sole", quindi. Perché negli ultimi anni la Provincia ha puntato molto su una progressiva e capillare conversione energetica dei luoghi dove crescono le nuove generazioni, realizzando impianti fotovoltaici negli istituti Corni e Barozzi di Modena, nel polo scolastico di Pavullo, al liceo Fanti a Carpi, al Galilei di Mirandola, al Ferrari a Maranello, al Volta-Don Magnani a Sassuolo, al Levi di Vignola e nelle sedi dello Spallanzani a Castelfranco Emilia, Monteombraro e Vignola. (9Colonne)
15 Feb, 2010
Un kit per rendere gli spostamenti quotidiani a impatto zero. Energy Resources, azienda leader nel panorama delle rinnovabili, ha presentato al MotechEco, il Salone della mobilità sostenibile che si è concluso ieri a Roma, un sistema integrato che accanto ai veicoli elettrici prevede modalità di alimentazione totalmente green. Grazie a questo sistema il mezzo di trasporto, che sia auto, scooter, bici o bus, viene alimentato attraverso una pensilina con pannelli fotovoltaici applicati e una colonnina di ricarica, che sostituisce il vecchio distributore di carburante. "Grazie al continuo sviluppo di nuove soluzioni, oggi è possibile effettuare gli spostamenti quotidiani rispettando l’ambiente commenta Alessandro Giuricin, responsabile marketing di Energy Resources si può scegliere un veicolo elettrico insieme con il box-auto dotato di pannelli fotovoltaici: sparisce non solo la spesa per il carburante, ma anche quella per l’energia elettrica, che in questo caso si ottiene dal sole; e ovviamente non si immette co2 nell’atmosfera. Una vera rivoluzione anche il trasporto pubblico, con pensiline e stazioni di carica per eco-bus, ma anche per i mezzi privati dei cittadini; un’istituzione con questa scelta può dare un segnale chiaro per uno sviluppo che sia davvero sostenibile. Ma le applicazioni sono molteplici: possono fare questa scelta i centri commerciali, dove si può lasciare l’auto in ricarica mentre si fa shopping, o le aziende, per rinnovare il sistema di mobilità. L’obbiettivo è realizzare una rete di infrastrutture di ricarica per agevolare la diffusione di veicoli ecologici: questo sistema è il futuro oggi, la mobilità sostenibile può davvero trasformare le nostre città, rendendole più silenziose e meno inquinate". Il sistema proposto da Energy Resources mira a risolvere una questione fondamentale legata ai veicoli elettrici, che da soli non risolvono il problema delle emissioni. Un recente studio del Iet - Institution of Engineering and Technology ha messo in comparazione le emissioni di Co2 in atmosfera delle diverse soluzioni di mobilità, identificando l’accoppiata veicoli elettrici/produzione di energia da fonti rinnovabili come l’unica soluzione con emissioni pari a 0. Performance da confrontare con i 65 gr/km dell’accoppiata auto elettriche/energia da gas naturale (la situazione più probabile in Italia, dove la produzione di energia elettrica deriva per il 49% da centrali alimentate a metano), i 138 gr/km dell’accoppiata auto elettriche/ energia da carbone, infine i circa 150 gr/km di un’automobile alimentata a benzina o diesel. Energy Resources, presso il proprio stand allestito al MotechEco, ha mostrato concretamente questo circuito virtuoso con Tesla Roadster, la supercar testimonial d’eccezione del settore green mobility. (9Colonne)
5 Feb, 2010
Campagne educative per invogliare i cittadini a ridurre il consumo di energia elettrica e una rete di impianti solari per alimentare le scuole del paese. Si regge su questi due pilastri la strategia di sviluppo eco-compatibile avviata dall’amministrazione comunale di Cisliano per diffondere in ogni casa e in ogni struttura pubblica l’energia pulita. Il piccolo centro, situato nel parco agricolo a sud-ovest di Milano, è diventato in poco tempo un modello ecologista virtuoso grazie all’uso oculato degli incentivi offerti dalla legge. Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della cittadina sono stati dotati di impianti fotovoltaici per produrre elettricità a costo zero. Il reperimento dei materiali, l’installazione sui tetti degli edifici, la manutenzione dei pannelli fotovoltaici sono stati affidati con una convenzione gratuita, in base alle agevolazioni previste dalla legge, alla E2SCO (società di servizi energetici dell’Est Ticino). Le spese sono a carico della società e saranno interamente ammortizzate dai contributi del Conto Energia, senza alcuna integrazione da parte del Comune. L’energia generata dai sistemi di trasformazione dell’energia solare è riversata in rete e subito utilizzata dalle utenze scolastiche, consentendo alla comunità di risparmiare sui costi sostenuti per i consumi elettrici. Appositi pannelli luminosi forniscono inoltre in tempo reale i dati sulla produzione di elettricità destinata ad alimentare le scuole. "L’installazione degli impianti fotovoltaici- afferma con orgoglio il sindaco, Emilio Simonini- è un esempio concreto e pubblico di scelta ecologista, che può servire a spingere anche i privati a ricorrere al fotovoltaico per le proprie esigenze energetiche. Occorre sempre più utilizzare fonti energetiche alternative e pulite per ridurre l’inquinamento dell’ambiente, ma anche per ottenere un beneficio economico attraverso l’ottimizzazione dei consumi". Gli impianti entreranno in funzione subito dopo l’adempimento dell’ultimo passaggio burocratico, il collaudo da parte dell’ente preposto. La politica di tutela ambientale attuata a Cisliano è diretta anche ai cittadini. Gli amministratori hanno infatti avviato una campagna educativa per promuovere presso le famiglie degli studenti l’uso di energie alternative e pulite. Ad ogni allievo delle scuole primaria e secondaria di primo grado, è stato regalato un kit contenente una borsa ecologica, alcune lampade a basso consumo da usare nella propria abitazione ed un questionario sul risparmio energetico. L’indagine informativa servirà a tracciare un quadro indicativo dei consumi domestici del paese. Le lampadine a basso consumo sono state fornite dalla Enelsi, la società che gestisce gli impianti di illuminazione pubblica. "Ognuno di noi - spiega il sindaco - è chiamato, negli atti quotidiani della propria vita, a dare il suo piccolo contributo per la difesa dell’ambiente- per questa ragione, ai nostri ragazzi si chiede di apprendere anche le buone pratiche per stili di vista più sostenibili". (9Colonne)
5 Gen, 2010
Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato ieri l’accordo finalizzato alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L’impianto sarà costruito a Catania e produrrà pannelli a film sottile a tripla giunzione. Contemporaneamente, la società di Enel per le rinnovabili e l’azienda giapponese hanno siglato un’ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici. Lo comunica una nota di Enel in cui si legge anche che l’accordo fa seguito al Memorandum of Understanding firmato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si è unita successivamente la STMicroelectronics. L’accordo vede insieme per la prima volta tre leader tecnologici e industriali, alleati in una partnership paritetica per sviluppare l’industria del solare alla quale apportano le loro specifiche competenze: Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione in produzione da primavera 2010 nella fabbrica di Sakai, in Giappone; ed STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all’avanguardia tecnologica come la microelettronica. La fabbrica, localizzata a Catania nell’impianto industriale esistente, M6, che sarà conferito da STMicroelectronics, avrà inizialmente una capacità produttiva annuale di pannelli fotovoltaici pari a 160 MW, destinata a essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW all’anno e sarà da subito la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici a livello nazionale. E’ previsto che la produzione dei pannelli nell’impianto di Catania parta all’inizio del 2011. Il progetto per la capacità produttiva iniziale di 160 MW richiederà un investimento totale di 320 milioni di euro e sarà finanziato mediante una combinazione di capitale proprio, incentivi statali e project financing, senza bisogno di ulteriori garanzie da parte degli azionisti al di là della quota rispettivamente posseduta nella joint venture. Ogni partner sottoscriverà un terzo del capitale - un contributo previsto fino a 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali - e deterrà un terzo delle azioni della nuova joint venture. (9Colonne)
2 Dic, 2009
Su oltre 350 edifici dell’Ater saranno presto istallati pannelli fotovoltaici e partiranno lavori di manutenzione straordinaria. A stabilirlo è un accordo di collaborazione fra la Regione Lazio e le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale per la realizzazione del programma “Energia dai tetti” previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n.831 approvata il 3 novembre su proposta dell’assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo di concerto con l’assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti. Il Programma “Energia dai tetti” prevede per la prima volta in Italia un intervento integrato di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle coperture di edifici delle Ater del Lazio ed installazione e gestione di pannelli fotovoltaici. “Dopo aver dato grande attenzione alla bioedilizia nel Piano Casa abbiamo pensato di sfruttare questa occasione per dimostrare ancora una volta come le politiche per la tutela dell’ambiente e la riduzione delle emissioni possano combinarsi perfettamente agli investimenti e provvedimenti pubblici finalizzati a valorizzare il patrimonio edilizio e a favorire la ripresa economica.”- dichiara l’assessore Di Carlo - “Grazie a questo progetto realizzeremo un intervento di manutenzione straordinaria, nel senso proprio del termine straordinario, che coinvolgerà oltre 350 edifici, per una superficie di 64.000 mq, per i quali abbiamo attivato risorse per oltre 22 milioni di euro, 15 dei quali stanziati dall’assessorato alla Casa e 7 dall’assessorato all’Ambiente. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal tavolo tecnico che ha messo a punto il programma è stata poi introdotta una procedura nuova, conveniente per tutti i soggetti interessati, sia in termini ecologici che economici. Conveniente per l’amministrazione, che affida ai concessionari la gestione ed il mantenimento in efficienza delle coperture interessate, per gli inquilini, che potranno vivere in edifici più sicuri e cominceranno gradualmente a risparmiare sulle spese condominiali ed elettriche, per i privati, che potranno concorrere a collocare nuovi impianti grazie ad incentivi rilevanti e, soprattutto, per il Lazio che vedrà ridotte notevolmente le proprie emissioni dalla presenza di pannelli solari che presto copriranno una superficie pari a quasi dieci volte il campo dell’Olimpico dove fino a poco tempo nessuno avrebbe nemmeno immaginato potessero sorgere.” Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente spiega che "queste risorse attiveranno fondi privati per 28 milioni di euro. L’obiettivo è l’installazione di pannelli fotovoltaici per circa 64.000 mq per una potenza di circa 6,4 MWp che produrranno 8 milioni di kWh, pari ai consumi annui di una cittadina di 10.000 abitanti. Con questa produzione di elettricità da fotovoltaico, inoltre, si ridurranno le emissioni di gas serra di almeno 4.200 tonnellate.” (9Colonne)
8 Ott, 2009
Enerpoint S.p.A., capofila del Raggruppamento Temporaneo d’Impresa creato con Enerpoint Energy S.r.l. e Troiani & Ciarrocchi S.r.l. di Monteprandone (AP), si è aggiudicata la gara per l’utilizzo dei tetti dei nuovi edifici in costruzione a L’Aquila destinati alle persone rimaste senza casa in seguito al terremoto del 6 aprile scorso. La gara, che prevede la realizzazione e la relativa gestione degli impianti fotovoltaici, porterà all’installazione di circa 5 MWp distribuiti sui tetti di 180 edifici in costruzione. Le nuove strutture abitative accoglieranno circa 15.000 persone grazie agli oltre 4500 appartamenti previsti. A progetto completato i nuovi quartieri di L’Aquila costituiranno il sito residenziale con la più alta densità di pannelli fotovoltaici d’Europa. La gara è stata istituita dal "Progetto for C.A.S.E.", consorzio incaricato della costruzione di "Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili" nel comune di L’Aquila come risposta immediata all’emergenza terremoto. Le costruzioni sono state realizzate seguendo due criteri principali: innovazione tecnologica e risparmio energetico da un lato, e protezione dai terremoti dall’altro. Gli impianti fotovoltaici verranno realizzati tra ottobre 2009 e l’inizio del nuovo anno con i nuovi moduli Sharpda 235 Wp al silicio monocristallino ad alta efficienza. Il progetto di solarizzazione degli edifici è reso possibile grazie ad un finanziamento in leasing di 180 mesi stipulato con Leasint, società appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. (9Colonne)