15 Feb, 2010
Un kit per rendere gli spostamenti quotidiani a impatto zero. Energy Resources, azienda leader nel panorama delle rinnovabili, ha presentato al MotechEco, il Salone della mobilità sostenibile che si è concluso ieri a Roma, un sistema integrato che accanto ai veicoli elettrici prevede modalità di alimentazione totalmente green. Grazie a questo sistema il mezzo di trasporto, che sia auto, scooter, bici o bus, viene alimentato attraverso una pensilina con pannelli fotovoltaici applicati e una colonnina di ricarica, che sostituisce il vecchio distributore di carburante. "Grazie al continuo sviluppo di nuove soluzioni, oggi è possibile effettuare gli spostamenti quotidiani rispettando l’ambiente commenta Alessandro Giuricin, responsabile marketing di Energy Resources si può scegliere un veicolo elettrico insieme con il box-auto dotato di pannelli fotovoltaici: sparisce non solo la spesa per il carburante, ma anche quella per l’energia elettrica, che in questo caso si ottiene dal sole; e ovviamente non si immette co2 nell’atmosfera. Una vera rivoluzione anche il trasporto pubblico, con pensiline e stazioni di carica per eco-bus, ma anche per i mezzi privati dei cittadini; un’istituzione con questa scelta può dare un segnale chiaro per uno sviluppo che sia davvero sostenibile. Ma le applicazioni sono molteplici: possono fare questa scelta i centri commerciali, dove si può lasciare l’auto in ricarica mentre si fa shopping, o le aziende, per rinnovare il sistema di mobilità. L’obbiettivo è realizzare una rete di infrastrutture di ricarica per agevolare la diffusione di veicoli ecologici: questo sistema è il futuro oggi, la mobilità sostenibile può davvero trasformare le nostre città, rendendole più silenziose e meno inquinate". Il sistema proposto da Energy Resources mira a risolvere una questione fondamentale legata ai veicoli elettrici, che da soli non risolvono il problema delle emissioni. Un recente studio del Iet - Institution of Engineering and Technology ha messo in comparazione le emissioni di Co2 in atmosfera delle diverse soluzioni di mobilità, identificando l’accoppiata veicoli elettrici/produzione di energia da fonti rinnovabili come l’unica soluzione con emissioni pari a 0. Performance da confrontare con i 65 gr/km dell’accoppiata auto elettriche/energia da gas naturale (la situazione più probabile in Italia, dove la produzione di energia elettrica deriva per il 49% da centrali alimentate a metano), i 138 gr/km dell’accoppiata auto elettriche/ energia da carbone, infine i circa 150 gr/km di un’automobile alimentata a benzina o diesel. Energy Resources, presso il proprio stand allestito al MotechEco, ha mostrato concretamente questo circuito virtuoso con Tesla Roadster, la supercar testimonial d’eccezione del settore green mobility. (9Colonne)
5 Feb, 2010
Campagne educative per invogliare i cittadini a ridurre il consumo di energia elettrica e una rete di impianti solari per alimentare le scuole del paese. Si regge su questi due pilastri la strategia di sviluppo eco-compatibile avviata dall’amministrazione comunale di Cisliano per diffondere in ogni casa e in ogni struttura pubblica l’energia pulita. Il piccolo centro, situato nel parco agricolo a sud-ovest di Milano, è diventato in poco tempo un modello ecologista virtuoso grazie all’uso oculato degli incentivi offerti dalla legge. Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della cittadina sono stati dotati di impianti fotovoltaici per produrre elettricità a costo zero. Il reperimento dei materiali, l’installazione sui tetti degli edifici, la manutenzione dei pannelli fotovoltaici sono stati affidati con una convenzione gratuita, in base alle agevolazioni previste dalla legge, alla E2SCO (società di servizi energetici dell’Est Ticino). Le spese sono a carico della società e saranno interamente ammortizzate dai contributi del Conto Energia, senza alcuna integrazione da parte del Comune. L’energia generata dai sistemi di trasformazione dell’energia solare è riversata in rete e subito utilizzata dalle utenze scolastiche, consentendo alla comunità di risparmiare sui costi sostenuti per i consumi elettrici. Appositi pannelli luminosi forniscono inoltre in tempo reale i dati sulla produzione di elettricità destinata ad alimentare le scuole. "L’installazione degli impianti fotovoltaici- afferma con orgoglio il sindaco, Emilio Simonini- è un esempio concreto e pubblico di scelta ecologista, che può servire a spingere anche i privati a ricorrere al fotovoltaico per le proprie esigenze energetiche. Occorre sempre più utilizzare fonti energetiche alternative e pulite per ridurre l’inquinamento dell’ambiente, ma anche per ottenere un beneficio economico attraverso l’ottimizzazione dei consumi". Gli impianti entreranno in funzione subito dopo l’adempimento dell’ultimo passaggio burocratico, il collaudo da parte dell’ente preposto. La politica di tutela ambientale attuata a Cisliano è diretta anche ai cittadini. Gli amministratori hanno infatti avviato una campagna educativa per promuovere presso le famiglie degli studenti l’uso di energie alternative e pulite. Ad ogni allievo delle scuole primaria e secondaria di primo grado, è stato regalato un kit contenente una borsa ecologica, alcune lampade a basso consumo da usare nella propria abitazione ed un questionario sul risparmio energetico. L’indagine informativa servirà a tracciare un quadro indicativo dei consumi domestici del paese. Le lampadine a basso consumo sono state fornite dalla Enelsi, la società che gestisce gli impianti di illuminazione pubblica. "Ognuno di noi - spiega il sindaco - è chiamato, negli atti quotidiani della propria vita, a dare il suo piccolo contributo per la difesa dell’ambiente- per questa ragione, ai nostri ragazzi si chiede di apprendere anche le buone pratiche per stili di vista più sostenibili". (9Colonne)
5 Gen, 2010
Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato ieri l’accordo finalizzato alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L’impianto sarà costruito a Catania e produrrà pannelli a film sottile a tripla giunzione. Contemporaneamente, la società di Enel per le rinnovabili e l’azienda giapponese hanno siglato un’ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici. Lo comunica una nota di Enel in cui si legge anche che l’accordo fa seguito al Memorandum of Understanding firmato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si è unita successivamente la STMicroelectronics. L’accordo vede insieme per la prima volta tre leader tecnologici e industriali, alleati in una partnership paritetica per sviluppare l’industria del solare alla quale apportano le loro specifiche competenze: Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione in produzione da primavera 2010 nella fabbrica di Sakai, in Giappone; ed STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all’avanguardia tecnologica come la microelettronica. La fabbrica, localizzata a Catania nell’impianto industriale esistente, M6, che sarà conferito da STMicroelectronics, avrà inizialmente una capacità produttiva annuale di pannelli fotovoltaici pari a 160 MW, destinata a essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW all’anno e sarà da subito la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici a livello nazionale. E’ previsto che la produzione dei pannelli nell’impianto di Catania parta all’inizio del 2011. Il progetto per la capacità produttiva iniziale di 160 MW richiederà un investimento totale di 320 milioni di euro e sarà finanziato mediante una combinazione di capitale proprio, incentivi statali e project financing, senza bisogno di ulteriori garanzie da parte degli azionisti al di là della quota rispettivamente posseduta nella joint venture. Ogni partner sottoscriverà un terzo del capitale - un contributo previsto fino a 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali - e deterrà un terzo delle azioni della nuova joint venture. (9Colonne)
2 Dic, 2009
Su oltre 350 edifici dell’Ater saranno presto istallati pannelli fotovoltaici e partiranno lavori di manutenzione straordinaria. A stabilirlo è un accordo di collaborazione fra la Regione Lazio e le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale per la realizzazione del programma “Energia dai tetti” previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n.831 approvata il 3 novembre su proposta dell’assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo di concerto con l’assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti. Il Programma “Energia dai tetti” prevede per la prima volta in Italia un intervento integrato di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle coperture di edifici delle Ater del Lazio ed installazione e gestione di pannelli fotovoltaici. “Dopo aver dato grande attenzione alla bioedilizia nel Piano Casa abbiamo pensato di sfruttare questa occasione per dimostrare ancora una volta come le politiche per la tutela dell’ambiente e la riduzione delle emissioni possano combinarsi perfettamente agli investimenti e provvedimenti pubblici finalizzati a valorizzare il patrimonio edilizio e a favorire la ripresa economica.”- dichiara l’assessore Di Carlo - “Grazie a questo progetto realizzeremo un intervento di manutenzione straordinaria, nel senso proprio del termine straordinario, che coinvolgerà oltre 350 edifici, per una superficie di 64.000 mq, per i quali abbiamo attivato risorse per oltre 22 milioni di euro, 15 dei quali stanziati dall’assessorato alla Casa e 7 dall’assessorato all’Ambiente. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal tavolo tecnico che ha messo a punto il programma è stata poi introdotta una procedura nuova, conveniente per tutti i soggetti interessati, sia in termini ecologici che economici. Conveniente per l’amministrazione, che affida ai concessionari la gestione ed il mantenimento in efficienza delle coperture interessate, per gli inquilini, che potranno vivere in edifici più sicuri e cominceranno gradualmente a risparmiare sulle spese condominiali ed elettriche, per i privati, che potranno concorrere a collocare nuovi impianti grazie ad incentivi rilevanti e, soprattutto, per il Lazio che vedrà ridotte notevolmente le proprie emissioni dalla presenza di pannelli solari che presto copriranno una superficie pari a quasi dieci volte il campo dell’Olimpico dove fino a poco tempo nessuno avrebbe nemmeno immaginato potessero sorgere.” Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente spiega che "queste risorse attiveranno fondi privati per 28 milioni di euro. L’obiettivo è l’installazione di pannelli fotovoltaici per circa 64.000 mq per una potenza di circa 6,4 MWp che produrranno 8 milioni di kWh, pari ai consumi annui di una cittadina di 10.000 abitanti. Con questa produzione di elettricità da fotovoltaico, inoltre, si ridurranno le emissioni di gas serra di almeno 4.200 tonnellate.” (9Colonne)
8 Ott, 2009
Enerpoint S.p.A., capofila del Raggruppamento Temporaneo d’Impresa creato con Enerpoint Energy S.r.l. e Troiani & Ciarrocchi S.r.l. di Monteprandone (AP), si è aggiudicata la gara per l’utilizzo dei tetti dei nuovi edifici in costruzione a L’Aquila destinati alle persone rimaste senza casa in seguito al terremoto del 6 aprile scorso. La gara, che prevede la realizzazione e la relativa gestione degli impianti fotovoltaici, porterà all’installazione di circa 5 MWp distribuiti sui tetti di 180 edifici in costruzione. Le nuove strutture abitative accoglieranno circa 15.000 persone grazie agli oltre 4500 appartamenti previsti. A progetto completato i nuovi quartieri di L’Aquila costituiranno il sito residenziale con la più alta densità di pannelli fotovoltaici d’Europa. La gara è stata istituita dal "Progetto for C.A.S.E.", consorzio incaricato della costruzione di "Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili" nel comune di L’Aquila come risposta immediata all’emergenza terremoto. Le costruzioni sono state realizzate seguendo due criteri principali: innovazione tecnologica e risparmio energetico da un lato, e protezione dai terremoti dall’altro. Gli impianti fotovoltaici verranno realizzati tra ottobre 2009 e l’inizio del nuovo anno con i nuovi moduli Sharpda 235 Wp al silicio monocristallino ad alta efficienza. Il progetto di solarizzazione degli edifici è reso possibile grazie ad un finanziamento in leasing di 180 mesi stipulato con Leasint, società appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. (9Colonne)
14 Set, 2009
Masdar City sarà costruita a 30 chilometri a est di Abu Dhabi e sarà la sede della prima università al mondo dedicata esclusivamente all’innovazione a alla ricerca nel campo dell’eco-sostenibilità, fondata sulle energie rinnovabili. Matteo Chiesa è un collaboratore del Masdar Institute of Science and Technology ed il 25 settembre a "Klimaenergy 09" a Bolzano presenterà l’ambizioso progetto degli Emirati Arabi Uniti. Il Paese attualmente gestisceil 9% delle riserve di petrolio al mondo e il 5% delle riserve di gas. L’emirato di Abu Dhabi controlla oltre il 90% di queste risorse e nonostante ciò punta alle energie rinnovabili. Nel 2008 sono iniziati i lavori di costruzione di Masdar City che sarà la prima città solare al mondo. "Lo scopo di questo ambizioso progetto è di dimostrare che anche negli Emirati Arabi, in cui vige un alto consumo di risorse e di energia, si può cambiare la mentalità della gente per la tutela ambientale", spiega Matteo Chiesa. Ad Abu Dhabi il 70% del consumo energetico viene usato per il raffrescamento degli edifici. Il petrolio a Masdar city è out, ma nessuno dovrà rinunciare all’aria condizionata. Gli impianti di climatizzazione funzioneranno con energia prodotta da pannelli fotovoltaici ed impianti eolici. Inoltre, per ridurre il fabbisogno energetico dei climatizzatori, saranno installate delle pompe per portare in superficie il fresco dal sottosuolo. Per abbattere il fabbisogno energetico di questa città nel deserto le strade sono state progettate molto strette, le case avranno modeste dimensioni in altezza e saranno costruite una accanto all’altra. "Anche per l’accesso alla rete del trasporto pubblico sono state pensate delle vie ombreggiate da panelli fotovoltaici e la temperatura di questa città sarà di molto inferiore a quella attuale di Abu Dhabi", dice Chiesa, che vive ad Abu Dhabi. Nella città, che nei prossimi anni sorgerà ex novo vicino a Abu Dhabi, il sole, che splende quasi ogni giorno nel golfo, sostituirà completamente il petrolio. Questa sarà la centrale solare più grande del mondo. (9Colonne)
10 Set, 2009
Da oggi a domenica Bologna ospita Sana, il Salone internazionale del Naturale. Al Padiglione 14 della Fiera c’è la sezione “Abitare”, dedicata a una casa che non spreca risorse, utilizza materie prime provenienti da fonti rinnovabili, impiega materiali riciclati, risparmia energia. Senza rinunciare al bello e al comfort. Oltre 60 aziende, da anni impegnate nei settori dell’edilizia e dell’architettura sostenibile, dell’eco-design e dei prodotti naturali, propongono le soluzioni più avanzate per un abitare all’insegna dell’eco-sostenibilità e del risparmio energetico. La casa del futuro è costruita con materiali naturali e salubri che riparano dal caldo estivo e dal freddo invernale, è dotata di differenti sistemi di generazione di energia, dai
pannelli fotovoltaici e solari termici alla pompa di calore geotermica, da sistemi di ricircolo dell’aria agli infissi senza dispersione termica alle stufe funzionanti a pellet, un combustibile ecologico ricavato dal legno.
L’arredamento guarda al bello del design senza dimenticare l’ambiente mettendo al primo posto la scelta e la qualità dei materiali. Oggi pomeriggio un convegno, con il patrocinio di Anit, ha proposto soluzioni e tecnologie per realizzare o riqualificare abitazioni ad alta efficienza energetica. Casakyoto, un esempio concreto mostra come in un futuro nemmeno troppo lontano l’edilizia potrà essere a emissioni zero. Edifici a bassissimo consumo energetico, ben isolati che sfruttano in maniera efficiente le risorse energetiche locali e che supportano parte della propria richiesta energetica attraverso processi naturali rinnovabili. (9Colonne)
8 Set, 2009
A pochi mesi dalla sua nascita il Consorzio Ingauno Energia Pulita, che ha sede ad Albenga (Savona), si impegna in un primo bilancio delle attività svolte. "Il nostro progetto, ha riscontrato vero entusiasmo da parte chi ne è venuto a conoscenza" afferma Enrico Isnardi, presidente del Consorzio "abbiamo avuto seri contatti con i principali produttori italiani di pannelli fotovoltaici e ottenuto riduzioni estremamente rilevanti del costo per forniture di materiale di alta qualità. Le banche hanno valutato con attenzione le nostre richieste e ci hanno proposto tassi di interesse vantaggiosi e contratti personalizzati. Gli incontri organizzati sul territorio per avvicinare i cittadini all’energia fotovoltaica hanno visto una partecipazione entusiasta del pubblico ed un vero coinvolgimento per l’argomento trattato. Anche grazie al nostro sito internet siamo in grado di rispondere in breve tempo alle richieste pervenute e, attraverso una Newsletter periodica, diamo agli iscritti informazioni sulle nostre iniziative e sugli sviluppi nel mondo delle fonti di energia rinnovabili. Valutando il lavoro svolto in questo primo periodo, quindi, non possiamo che esserne pienamente soddisfatti". L’entusiasmo che ha caratterizzato i primi mesi di vita del Consorzio non è destinato ad affievolirsi, altri grandi progetti, infatti, si stanno delineando. I Comuni di Aquila d’Arroscia, Massimino ed Arnasco stanno valutando le possibilità di applicazione delle fonti di energia rinnovabili nel loro territorio con l’assistenza del Consorzio Ingauno Energia Pulita che li affiancherà in ogni fase, dalle prime valutazioni tecniche agli impianti finali. E l’ottimismo col quale il Consorzio Ingauno ha affrontato la sua sfida si rinnova ancora: dopo i primi contatti con l’Università di Genova, infatti, ci sono ottime prospettive di collaborazione nel campo della ricerca sull’energia alternativa. Una nuova iniziativa nel percorso del Consorzio, costantemente orientato all’innovazione e allo sviluppo, che non riguarderà solo il campo delle applicazioni dell’energia rinnovabile ma anche le nuove centrali ad energia verde e lo stoccaggio di quella in esubero. Progetti ambiziosi che il Consorzio svilupperà in collaborazione con l’Università di Genova per offrire al ponente ligure una nuova occasione di rinascita economica e di tutela e salvaguardia del prezioso territorio. (9Colonne)
7 Set, 2009
Borgomanero, in provincia di Novara, ospita da giovedì 10 a domenica 13 settembre la seconda edizione della fiera verde EcoLogica. Quattro giorni dedicati alla produzione eco-sostenibile, al risparmio energetico, ai materiali eco-compatibili e rinnovabili, al biologico, al benessere. I padiglioni espositivi sono situati nella nuova area scuole di Piazza Matteotti. Quattro le aree che disegnano il percorso. In apertura, l’area delle presenze istituzionali, che ospita Arpa, Consorzio Acque, Consorzio Lake Orta, Consorzio Medio Novarese, Istituto Tecnico Itis, Legambiente, Noe (il nucleo dei Carabinieri volto alla tutela dell’ambiente), Pro Loco, Provincia di Novara e naturalmente il Comune di Borgomanero. L’area dedicata a tecnologia ed energia vede già confermati AGS Milano, energie alternative Artesole, pannelli fotovoltaici, Best-or, depurazione acque, Concessionaria Clerici, Dolce Clima condizionatori, Giacomini, Pettinaroli, Universal Novara, pannelli fotovoltaici. Biologico e benessere sono le altre due sezioni che vanno a completare la panoramica a disposizione di chi desidera avere informazioni sulla sostenibilità, conoscere le alternative energetiche e di consumo responsabile, avvicinarsi ai prodotti biologici, constatare come le realtà del settore benessere utilizzino prodotti naturali e aiutino in maniera concreta le persone a vivere meglio. L’ingresso a EcoLogica è di 3 euro. Una parte dell’incasso verrà devoluta a sostegno di un progetto di pubblica utilità. Accanto all’area espositiva, la manifestazione offre un biobar per momenti di sano relax e un programma di incontri, conferenze e approfondimenti tenuti da esperti del settore e responsabili di aziende che utilizzano e producono materiali e merci eco-compatibili e hanno adottato la filosofia della sostenibilità. Una serie di appuntamenti programmati sia nel corso del giorno, sia per la serata che saranno fonte di riflessione e, anche, di divertimento. La manifestazione, organizzata da Opra, è il primo evento presente nell’area delle province di Novara e Vco interamente dedicato a tematiche ambientali e che dia risalto - attraverso un linguaggio volutamente il più semplice possibile - a soluzioni alla portata di tutti. (9Colonne)
31 Ago, 2009
L’aeroporto di Heathrow, il terzo più trafficato al mondo per numero di passeggeri, si dà da fare sul fronte della sostenibilità. Con la ristrutturazione del Terminal 2 e del Queen’s Building, e alla tecnologia del nuovo Terminal 5, inaugurato nel marzo dello scorso anno, si mira a rendere l’aeroporto londinese un modello di scalo ecologico, capace di produrre autonomamente l’energia di cui ha bisogno e di limitare l’impatto sull’ambiente. L’ampliamento dell’Heathrow 2, attualmente capace di ospitare 20 milioni di passeggeri all’anno, ma che a potrebbero diventare 30 milioni, a lavori conclusi (nel 2019) è parte di un investimento di 4,8 miliardi di sterline che interesseranno l’intero aeroporto e sarà curato da Foster & Partners e da una joint partnership tra Ferrovial Agroman e Laing O’ Rourke, per quanto concerne la realizzazione. L’efficienza energetica sarà resa possibile dal contributo integrato di solare fotovoltaico e geotermia (il tetto dell’aeroporto sarà rivestito da pannelli fotovoltaici rivolti verso sud) e da un sistema di illuminazione in gran parte naturale grazie a grandi vetrate orientate a nord, che consentiranno di illuminare lo spazio interno nonché di ridurre le spese per il condizionamento dell’aria. Inoltre, nel processo di costruzione del T5 è stato riciclato e riutilizzato l’85% dei rifiuti prodotti ed è stato realizzato un condotto sotterraneo che consente di sfruttare il calore in eccesso prodotto dalle centrali termiche esistenti nella città ad ovest di Londra, con cui si stima un risparmio annuale di CO2 pari a circa 11.000 tonnellate. Il nuovo terminal è inoltre dotato di un sistema di parcheggio intelligente che si avvale per i collegamenti di veicoli elettrici senza pilota capaci di trasportare 4 persone e relativi bagagli per volta, che realizza una riduzione di emissioni pari a circa 397 tonnellate l’anno. Un sistema, quindi, il più possibile autosufficiente per contenere il bilancio energetico, non limitato soltanto alla fase di progettazione ma anche a quella di gestione, con soluzioni sostenibili per consumi, produzione energetica e gestione dei rifiuti. (9Colonne)