3 Feb, 2012
E’ stato completato e connesso alla rete elettrica il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da Energy Resources spa, realtà di spicco del settore delle energie rinnovabili, per gli stabilimenti di Castelfidardo (An) del Gruppo Tontarelli, leader nella produzione di articoli casalinghi in plastica. L’impianto, della potenza di 500 kWp, costituisce un ampliamento della già imponente realizzazione che rappresenta un’eccellenza nel panorama internazionale, sia per potenza che per profilo architettonico: i moduli sono stati installati in modo integrato su coperture degli edifici e pensiline, per una potenza complessiva che oggi raggiunge i 7600 kWp. "L’impianto che abbiamo realizzato per il Gruppo Tontarelli esprime in modo particolarmente rappresentativo quanto le rinnovabili abbiano ricadute positive sia sull’ambiente che sul sistema produttivo dice Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources ; grazie all’integrazione tra le migliori tecnologie impiegate e ai risultati ottenuti, l’impianto principale, già funzionante da oltre un anno, si è dimostrato più efficiente di quanto stimato inizialmente: sta producendo circa il 6,5% di energia pulita in più ogni anno. Per questo l’azienda ha deciso di ampliarlo ulteriormente". Il nuovo impianto, dotato di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, copre il tetto di un fabbricato preesistente di circa 3000 mq e porta la superficie complessiva della realizzazione a oltre 60.000 mq, pari a 12 campi da calcio. L’edificio è stato sottoposto ad un intervento di bonifica da amianto e sostituzione della copertura. (9colonne)
6 Ott, 2011
Martedì 11 ottobre viene presentato a Roma l’Accordo di Programma sottoscritto da Cobat-Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo e dal Comitato IFI-Industrie Fotovoltaiche Italiane. Cobat è un sistema di raccolta e riciclo che opera da oltre venti anni nel settore dei rifiuti di pile ed accumulatori esausti, avendo recentemente esteso la propria attività anche al settore dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e degli pneumatici giunti a fine vita. Il Comitato IFI-Industrie Fotovoltaiche Italiane raggruppa le aziende manifatturiere che rappresentano oltre l’80% della capacità produttiva "made in Italy", con lo scopo di promuovere lo sviluppo dell’industria fotovoltaica nazionale. L’Accordo di Programma ha lo scopo di far nascere una filiera tutta italiana per la gestione dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Inoltre l’Accordo prevede, tra le altre finalità, un sistema di mappatura di tutti gli impianti presenti sul territorio nazionale ed un sistema di tracciabilità dei moduli fotovoltaici esausti dal momento della raccolta sino all’impianto di destinazione finale. Saranno presenti alla conferenza stampa in programma all’ hotel Nazionale (ore 11.30) l’on. Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, Filippo Levati, presidente del Comitato IFI, Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, Michele Zilla, direttore generale di Cobat e Claudio De Persio, direttore operativo di Cobat. (9colonne)
23 Mag, 2011
E’ diventa realtà la barriera fotovoltaica e fonoassorbente più lunga d’Europa installata lungo la S.S. 434 "Transpolesana" in località Vallese di Oppeano in provincia di Verona. Un traguardo che rende orgogliosa EL.ITAL. S.p.A., la società irpina che ha partecipato alla costruzione dell’opera fornendo i propri moduli fotovoltaici ad alta performance per la produzione di energia elettrica.
La barriera, realizzata in project financing, con la compartecipazione di Anas e della società Far System (Gruppo Tosoni), oltre ad essere la più lunga sul Vecchio Continente con i suoi 1,7 chilometri, permetterà anche di risolvere le problematiche del rumore e dell’inquinamento da polveri sottili, producendo quasi 800 mila Kw/ora annui di energia con un forte risparmio sulle immissioni di Co2 nell’atmosfera. Notevoli sono, infatti, i vantaggi per l’ambiente in particolare per la qualità dell’aria, la riduzione dell’effetto serra (e le piogge acide) e il processo di riscaldamento globale. L’impianto lungo 1.700 metri, ricopre una superficie di 8.150 mq con oltre 5.100 pannelli fotovoltaici (da 75 e 231 Wp). Il generatore è dotato di un sistema di monitoraggio che permette in tempo reale di individuare eventuali anomalie di funzionamento ed intervenire prontamente in caso di guasti e pericoli per la sicurezza. L’introduzione del sistema fotovoltaico determinerà la riduzione annua di 493.830 kg di Co2 e 1.395 kg di NOx con un risparmio di 174 tep (Tonnellate Equivalenti di Petrolio). L’energia prodotta dalla barriera in un anno sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico medio di 700 persone. Massimo Pugliese, amministratore di El.Ital Spa. intervenuto durante la cerimonia di inaugurazione ha detto che "quest’opera premia l’ingegno di chi ha lungimiranza. Rispetto all’introduzione del Quarto Conto Energia assisteremo, infatti, ad un calo notevole dei grandi impianti a terra mentre saranno premiate maggiormente la qualità e l’ingegnosità degli impianti. La barriera fotovoltaica-fonoassorbente che oggi viene inaugurata di sicuro rappresenta il migliore esempio in tal senso". (9colonne)
19 Mag, 2011
Enfinity, multinazionale belga che sviluppa, progetta e finanzia impianti ad energia rinnovabile, sesto player del settore delle rinnovabili al mondo, annuncia l’apertura di due grandissime centrali solari sull’altipiano di Puimichel, in Francia. L’inaugurazione di questi impianti, posizionati in una delle aree a maggiore concentrazione fotovoltaica d’oltralpe, si è svolta in concomitanza con la celebrazione degli European Solar Days, dal 9 al 15 maggio, la più importante campagna di informazione a livello europeo, finalizzata alla promozione dell’utilizzo dell’energia solare e cofinanziata dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma "Intelligent Energy Europe". Queste installazioni, per cui è stato necessario un investimento di 70 milioni di euro e l’impegno di 350 persone per 9 mesi di lavoro, dimostrano le capacità di un gruppo che, nonostante le difficoltà a livello normativo e la complessa congiuntura economica, si conferma leader nel settore, con un progetto di enorme portata - il più grande realizzato dalla multinazionale in territorio francese - che permetterà una riduzione di emissioni di CO2 di oltre 9.200 tonnellate all’anno. Le due centrali, acquisite dal fondo “Doric Solar Provence”, occupano una superficie complessiva di 36.000m2, con una capacità installata di 18,2 MW (12 MW e 6,2 MW, rispettivamente), per un totale di 79.000 moduli, che forniranno energia elettrica a circa 9.000 famiglie. Enfinity, in qualità di EPC Contractor, ha seguito la loro costruzione e messa in esercizio e si occuperà anche del relativo servizio di Operation & Maintenance. Per ottenere il miglior risultato a livello energetico, ma anche in termini di impatto sul territorio, Enfinity ha affrontato una vera e propria sfida progettuale: è stata infatti necessaria un’accurata analisi per la disposizione dei moduli, che sono stati posizionati ad un’altitudine di circa 800 metri evitando contestualmente un "disturbo" paesaggistico per i cittadini dei paesi di Les Mées e Puimichel. Con la finalità di ridurre ulteriormente l’impatto delle centrali, integrandole con l’ambiente circostante, Enfinity ha sviluppato un’idea innovativa: sono state seminate diverse erbe selvatiche per creare una zona di pascolo per le pecore. Inoltre i pannelli fotovoltaici, che a fine vita vengono riciclati, sono stati installati senza fondamenta in calcestruzzo, scelta che permetterà di riutilizzare i terreni per l’agricoltura. L’altopiano Puimichel (nel comune di Les Mées) è una delle zone più favorevoli per l’esposizione solare di tutta la Francia, in grado di garantire una potenza fino a 1.556 kWh/m² all’anno. Inoltre l’altitudine di 800 metri sopra il livello del mare assicura una ventilazione ideale, che a sua volta permette un rendimento ottimale, tra il 10 e il 15% sopra la media. (9colonne)
20 Apr, 2011
E’ stata annunciata solo a giugno ed è già realtà. Silfab Ontario Inc., società canadese controllata al 100% dalla padovana Silfab SpA, ha infatti celebrato ieri la cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento a Mississauga Ontario, per la produzione di moduli fotovoltaici ad alta efficienza secondo i requisiti richiesti dai programmi locali di incentivazione. Con l’avvio della produzione il piano industriale è quindi confermato nella realtà dei fatti e proseguirà a pieno ritmo sino a raggiungere una capacità produttiva di 90 MW a metà anno per arrivare poi a 180 MW nel 2012. All’insegna di "Just born and already 30", a Mississauga si è festeggiato non solo la partenza a tempi di record dell’attività produttiva ma anche i 30 anni di attività nel settore fotovoltaico di Franco Traverso, Presidente e Amministratore Delegato di Silfab Ontario Inc. e di Silfa SpA nonché pioniere del fotovoltaico in Italia dal 1981. I pannelli fotovoltaici Silfab in silicio mono e poli-cristallino nascono quindi sotto i migliori auspici, con un’eredità di eccellenza che costituisce una preziosa garanzia di qualità, affidabilità e durata. All’inaugurazione hanno partecipato oltre 250 ospiti dall’Italia e dal Canada, tra cui alcuni rappresentanti dei principali enti amministrativi locali e provinciali: Sandra Pupatello ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio, Amrit Mangat, membro del Parlamento Provinciale di Mississauga-Branmpthon South, il sindaco di Mississuga Hazel McCallion nonchè il console italiano Gianni Bardini. In particolare il ministro Sandra Pupatello ha annunciato ufficialmente che il Governo provinciale, a seguito di un rigoroso ed approfondito esame, ha accordato a Silfab Ontario un finanziamento da 2,2 milioni di euro per il sostegno della prima tranche da 60 MW di capacità produttiva, corrispondente ad un investimento complessivo per l’azienda di circa 10 milioni di euro. Con una produzione di 370.000 moduli/anno già a partire da questa estate, la linea produttiva è ottimizzata per una resa di utilizzo delle celle superiore al 99% ed è già predisposta per l’ampliamento a 180 MW. A regime occuperà circa 200 persone e distribuirà i propri moduli "made in Ontario" in tutto il Nord America. "Ho inaugurato in Italia, proprio 30 anni fa- ha detto Franco Traverso - un’azienda che ha segnato la storia del fotovoltaico nel mio Paese ed ora mi trovo qui in Canada a fare altrettanto: non può esserci per me soddisfazione più grande nel veder messo a frutto il know-how acquisito nel tempo in favore dello sviluppo del fotovoltaico in un Paese che nel settore sta muovendo i primi passi. Qui in Canada ho trovato non solo ottima accoglienza e ampio sostegno da parte degli enti amministrativi locali, provincialie federali, ma anche validi collaboratori e tecnici, sicuramente capaci di contribuire fattivamente al successo dell’iniziativa imprenditoriale". (9colonne)
13 Apr, 2011
E’ di General Electric il pannello fotovoltaico più efficiente al mondo. Il modulo a film sottile e "ultrapiatto" di GE è stato certificato da un organismo indipendente americano, il National Renewable Energy Laboratory, secondo cui il pannello, con un’efficienza del 12,8%, ha superato i record dei moduli a film sottile basati sul tellururo di cadmio, la tecnologia solare più economica del settore. Il "pannello dei record" sarà prodotto negli Stati Uniti, in un nuovo impianto di 400 MW, che supererà per dimensione ogni altro centro di produzione di pannelli fotovoltaici del Paese e che sarà in grado di produrre un numero di moduli sufficiente per dare energia ogni anno a 80.000 abitazioni. L’operazione rientra nel piano di investimenti di General Eelctric, pari a 600 milioni di dollari, per lo sviluppo e commercializzazione della tecnologia fotovoltaica, che oltre al nuovo stabilimento comprenderanno anche l’acquisizione di Converteam, società per la conversione dell’energia elettrica, per 3,2 miliardi di dollari, l’acquisizione totale di PrimeStar Inc., e l’ulteriore sviluppo della tecnologia a film sottile. "L’ostacolo principale per l’adozione diffusa della tecnologia fotovoltaica sono i suoi costi - afferma Victor Abate, vicepresidente della divisione energie rinnovabili di Ge - Negli ultimi dieci anni, grazie agli investimenti in tecnologia, Ge è diventata uno dei principali produttori di turbine eoliche al mondo e i nostri investimenti in prodotti fotovoltaici ad alto contenuto tecnologico ci aiuteranno a continuare a crescere nel settore delle energie rinnovabili". L’acquisizione di Converteam mira ad ampliare le tecnologie di conversione energetica, ponendo il Gruppo in una posizione privilegiata per offrire un’ampia gamma di generatori integrati, convertitori e inverter ai settori delle turbine eoliche e degli impianti solari. (9colonne)
6 Apr, 2011
Sarà James Barber, il padre della fotosintesi artificiale, scoperta destinata a rivoluzionare la produzione di energia, a inaugurare Energethica 2011, mostra convegno su fonti rinnovabili e sostenibilità, che si svolgerà al Lingotto di Torino dal 7 al 9 aprile. La sesta edizione della manifestazione debutta al Lingotto Fiere, portando nello stesso contenitore tutte le dimensioni della green economy: Mobilità, Casa Attiva e sostenibile, Telegestione e Bioenergia, con l’obiettivo di progettare la Smart City del futuro. Su 12mila mq, oltre 300 espositori, un’area demo in cui si utilizzano materiali eco-compatibili, l’isola delle idee per informarsi su prodotti, consumi e modelli di comportamento sostenibili, uno spazio didattico per scolaresche gestito dal Museo "A come Ambiente". Con 21 Paesi presenti, la manifestazione conferma la sua vocazione internazionale: Germania e Malesia le nazioni straniere maggiormente rappresentate. Prodotti e servizi da tutto il mondo, ma anche buyer internazionali provenienti da Bulgaria, Qatar, Repubblica Ceca e Russia che partecipano insieme al Centro per l’Internazionalizzazione delle Imprese del Piemonte. Tra le novità in fiera: pannelli fotovoltaici di terza generazione, capaci di ridurre i costi di produzione e migliorare l’accessibilità economica delle rinnovabili; ascensori che consumano la stessa energia di un frullatore; innovativi sistemi per trasformare un diesel in un motore bifuel, che funziona anche a gas naturale; modelli abitativi che fanno evolvere il concetto architettonico di "casa passiva" (costruita con materiali che garantiscono efficienza energetica) in quello di "casa attiva", abitata in forma intelligente, che genera più energia di quella che consuma e che, attraverso consumi e comportamenti green, annulla l’impatto ambientale; giocattoli a energia solare, destinati a educare il pubblico giovane all’esistenza di alternative energetiche. Un programma di convegni su temi d’attualità: finanziamenti per le rinnovabili, il condominio come abitato sostenibile, auto elettriche, a idrogeno e ibride, gestione del teleriscaldamento e ciclo dei rifiuti. Tra gli altri eventi organizzati dai partner, anche l’incontro del Patto dei Sindaci, organizzato dal Ministero dell’Ambiente. La ricerca illustra le ultime scoperte; l’industria propone i nuovi prodotti; le istituzioni presentano le best practices in corso; gli enti che promuovono la cultura delle rinnovabili e dell’ambiente lanciano modelli per una vita quotidiana eco-friendly. (9Colonne)
4 Feb, 2011
Ogni giorno i pannelli solari diventano più efficienti grazie alle nuove tecnologie che ne aumentano la capacità di riflessione e conversione. L’ultima moda di cui, già da tempo, si sente parlare riguarda i pannelli solari 3D. Le cellule tradizionali a due dimensioni consentono un’unica interazione della luce per volta mentre una terza dimensione è in grado non solo di assorbire una maggior quantità di luce ma anche i raggi ultravioletti evitandone un’ingente dispersione. Un’intuizione talmente semplice che il primo a raggiungerla fu, due anni fa, una ragazzo dodicenne dell’Oregon, William Yan, il quale ottenne una borsa di studio per continuare le sue ricerche. Il giovane scienziato progettò delle celle in grado di ottenere il 500% in più di energia solare rispetto ai classici pannelli. Uno dei progetti più interessanti, attualmente, è quello intrapreso dalla Georgia Tech Research Institute. Si tratta di fibre ottiche interamente rivestite di coloranti fotosensibili su cui sono applicate delle piccole celle tridimensionali composte da nanostrutture di zinco. Il sistema differisce dai classici meccanismi fotovoltaici utilizzati perché la luce solare che passa per la fibra ottica viene filtrata dalle nanostrutture che stimolando le molecole di colorante producono energia pulita. L’istituto sta lavorando per applicare il sistema su una struttura a grattacieli sfruttando gli spazi vuoti tra questi che potranno catturare la luce proveniente da ogni direzione. Anche l’azienda Solar 3d sta, attualmente, sviluppando un tecnologia tridimensionale all’avanguardia per massimizzare la conversione della luce solare in energia elettrica. La tecnologia si basa su strutture micro-fotovoltaiche che possono catturare i fotoni facendoli rimbalzare fino alla totale conversione in elettroni. Se gli attuali pannelli fotovoltaici sono in grado di assorbire solo il 30% dell’energia che ricevono, i pannelli 3d si prevede saranno molto più efficienti e con un conseguente minor costo per watt. (9Colonne)
28 Gen, 2011
Molto spesso nella natura si trovano le soluzioni a ciò di cui si ha bisogno. Partendo da questo presupposto un gruppo di scienziati nipponici della Nagaoka University of Technology si è imbarcato in una ricerca estremamente curiosa. I protagonisti di questa ricerca sono state le falene, insetti dell’ordine dei lepidotteri. Gli occhi delle falene - note anche come le farfalle della notte - sono dotati di uno strato idrorepellente e antiriflesso che li rendono tra le superfici meno riflettenti in natura. Se questo strato fosse applicato ai pannelli fotovoltaici in silicio cristallino si potrebbe ridurre al minimo la riflessione della luce incrementando automaticamente, la loro capacità di riflessione. Uno dei ricercatori, Naboru Yamada, ha spiegato che "i riflessi superficiali rappresentano una perdita essenziale per ogni tipo di modulo. Un modo per aumentare l’efficienza è ridurre questi riflessi al minimo". Se teoricamente, quindi, una soluzione per l’incremento dell’efficienza dei pannelli è stata individuata, altra cosa è metterla in atto. Per questo il team della Nagaoka si è avvalso dell’aiuto della Metropolitan University di Tokyo e del Mitsubishi Rayon Co. Ltd. Insieme sono riusciti a creare una struttura di reticolato simile a quella delle falene creando un film sottilissimo da applicare sui pannelli. I primi esperimenti sono in atto a Phoenix e Tokyo. Attualmente, gli scienziati stanno cercando di migliorare la tecnologia per riuscire ad applicarla anche su televisori, schermi per computer e finestre. Nello studio pubblicato su Energy Express il miglioramento che tali film potrebbero apportare è relativamente basso, circa il 5-6%. Comunque un passo avanti per il fotovoltaico. "La gente potrebbe pensare ad un progresso molto piccolo, ma l’efficienza del fotovoltaico è proprio come i tassi di consumo del carburante per i veicoli stradali", afferma Yamada. "Ogni piccolo passo avanti aiuta". (9Colonne)
5 Gen, 2011
Suntech Power Holdings, leader mondiale nella produzione di moduli fotovoltaici in silicio cristallino, ha realizzato nel 2010 il risultato record di fornitura a clienti europei di 1 GW di pannelli fotovoltaici. Questo traguardo si legge in una nota - evidenzia il posizionamento di primo piano di Suntech in Europa e la validità della scelta di operare nel mercato attraverso una rete consolidata di partner di distribuzione a valore aggiunto (VAR), che caratterizza la società: nel corso del 2010 quasi tre su cinque moduli Suntech venduti in Europa sono stati distribuiti attraverso la rete VAR europea della società. Con riferimento al 2010, Vedat Gürgeli, vice presidente Vendite e Marketing di Suntech Europe, ha detto: "Siamo orgogliosi di aver toccato per primi in Europa il traguardo di 1 GW di vendite annuali, ed ancor più del positivo e consolidato rapporto in essere con i partner VAR. Ad esempio in Germania otto dei dieci principali VAR tedeschi sono partner di Suntech, e l’importanza di queste relazioni a lungo termine cresce ulteriormente con lo sviluppo della presenza dei nostri partner in nuovi mercati europei". Suntech continua a diversificare la sua presenza distributiva a livello globale e le partnership a valle, con posizioni leader di mercato in Nord America, Australia, Thailandia e Israele. Analogamente, in Europa le consegne di Suntech nel 2010 sono aumentate particolarmente in mercati maturi al di fuori della Germania, come Italia, Francia e Benelux. Jerry Stokes, presidente di Suntech Europe, ha aggiunto: "Attraverso i nostri uffici locali, con team di assistenza clienti e assistenza tecnica altamente qualificati, abbiamo registrato notevoli progressi in mercati chiave per lo sviluppo, la cui quota in termini di consegne globali è aumentata significativamente. I nostri team locali, anch’essi in espansione per un totale di oltre 70 dipendenti, sostengono la crescita dell’industria dell’energia solare nei mercati europei emergenti quali Grecia, Regno Unito e Bulgaria” (9Colonne)