19 Ott, 2011
Conergy, unico fornitore mondiale di soluzioni per impianti solari con produzione integrata di tutti i componenti, da oggi offre ai suoi clienti un servizio ancora più completo. L’azienda vicentina fornisce una soluzione affidabile e conveniente per lo smaltimento dei moduli, oltre che per il riciclaggio delle preziose materie prime in essi contenute. Con un minimo di 40 unità, Conergy garantisce il riciclo gratuito dei moduli a fine vita, includendo il servizio nel contratto stipulato. Coloro che possono usufruire del servizio PV Cycle sono le aziende di istallazione elettrica, i dettaglianti ed i grossisti, gli utenti finali, i produttori, le società di demolizione e, naturalmente, le famiglie che possiedono un impianto solare. Ma ecco come funziona il programma di riciclo. A fine vita di un impianto che impieghi non meno di 40 moduli, l’utente si rivolge direttamente ad uno dei centri di smaltimento convenzionati che l’Associazione PV Cycle sta allestendo sul territorio italiano. Il recupero dei moduli - sia in silicio cristallino che a film sottile avviene gratuitamente attraverso diversi punti di consegna permanenti presso rivenditori e installatori, tramite container temporanei situati presso siti di costruzione, rinnovamento e demolizione di impianti, oppure mediante una raccolta diretta da parte dell’associazione, che si occuperà del ritiro dei moduli che si trovano a una distanza superiore a 50 km dal punto di raccolta più vicino. I moduli vengono destinati a impianti specifici per il recupero, smistati in base al numero di prodotto e al produttore, pesati e infine scomposti nei loro principali componenti. Le materie prime, come il vetro, il silicio o l’alluminio, sono riciclate e utilizzate successivamente per la produzione di nuovi moduli fotovoltaici. Ad oggi in Italia sono presenti complessivamente 51 punti di raccolta registrati e 15 certificati. Collegandosi al sito www.pvcycle.org è possibile individuare il sito di raccolta più vicino. PV CYCLE è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2007 e composta da 107 membri e 16 associati, con l’obiettivo di avviare un programma volontario di raccolta e riciclo dei moduli da parte dell’industria fotovoltaica. Attraverso il ritiro dei vecchi moduli ed il riciclaggio delle materie prime, l’industria solare ha mantenuto la sua promessa di garantire completa sostenibilità. (9colonne)
2 Set, 2011
Canadian Solar, uno dei principali produttori al mondo di moduli solari, annuncia il lancio ufficiale dei nuovi moduli fotovoltaici basati sulla tecnologia proprietaria ELPS (Efficient, Long-term Photovoltaic Solution). La presentazione avverrà in occasione di Eu Pvsec 2011, la manifestazione di settore che si svolge ad Amburgo dal 5 all’8 settembre. Nel corso della fiera, l’azienda canadese fornirà maggiori dettagli sulla rivoluzionaria tecnologia grazie alla quale è possibile aumentare i livelli di efficienza energetica delle celle policristalline fino al 19,5%. Canadian Solar sarà presente nel padiglione B6, stand A31. "Siamo orgogliosi di poter presentare i nuovi moduli solari. In un mercato fortemente competitivo e in rapida crescita come quello della tecnologia solare possiamo contare sulla capacità di innovare e differenziare la nostra offerta. Questi moduli garantiscono ai nostri clienti un valore di gran lunga superiore grazie al significativo incremento di efficienza di conversione e produzione energetica fornita all’impianto solare", ha detto Shawn Qu, Chairman e CEO di Canadian Solar. "Inoltre, abbiamo lavorato in un’ottica di riduzione dei costi di produzione per watt". In occasione dell’evento Intersolar Europe, tenutosi lo scorso giugno, l’azienda canadese ha presentato per la prima volta al pubblico le celle solari ELPS, una tecnologia che ora integrata nella serie di moduli Canadian Solar. L’innovativa tecnologia ELPS si basa sull’architettura Metal-Wrap-Through (MWT), che prevede uno spostamento dell’elettrodo frontale nella parte posteriore. La variazione delle connessioni elettriche favorisce una maggiore esposizione della superficie frontale alla luce solare, con un conseguente incremento dei livelli di efficienza. A livello di modulo, la tecnologia ELPS consente l’interconnessione laterale, riducendo la resistenza della serie di moduli e aumentando il fattore di riempimento così da garantire una maggiore produzione energetica. Inoltre, la tecnologia consente di abbattere i costi di produzione per watt attraverso una generazione energetica superiore su base oraria. I nuovi moduli solari sono disponibili in due versioni, mono e policristallina, con una produzione fino a 265 watt. La vendita dei moduli inizierà a partire dal quarto trimestre 2011. (9colonne)
2 Ago, 2011
Fotowatio Renewable Ventures, multinazionale spagnola leader nel settore del fotovoltaico, e Italgen, società del Gruppo Italcementi impegnata nella produzione e distribuzione di energia elettrica sui mercati internazionali, hanno annunciato la fine dei lavori e la connessione alla rete Hera dell’impianto fotovoltaico da oltre 6 MW nel Comune di Guiglia (Modena), realizzato con due mesi di anticipo rispetto alle previsioni. L’impianto ha richiesto un investimento complessivo pari a 20 milioni di euro. L’impianto solare, costruito da Scatec Solar su un’area di oltre 20 ettari in un ex sito estrattivo di proprietà di Italcementi, sarà gestito congiuntamente da FRV e Italgen. Il progetto ha permesso la conversione di un’area estrattiva dismessa in un sito di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, integrandosi in modo coerente con il territorio e utilizzando infrastrutture già esistenti: l’area infatti è già servita da infrastrutture di rete per l’approvvigionamento dei materiali e il trasporto dell’energia elettrica. La costruzione dell’impianto, che soddisfa il fabbisogno energetico corrispondente al consumo annuale di circa 2.000 famiglie evitando l’immissione in atmosfera di circa 5.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno, è stata finanziata mediante project leasing concesso da Leasint S.p.A (Gruppo Intesa Sanpaolo), società che ha recentemente festeggiato il finanziamento del primo gigawatt di energia pulita, con oltre 690 impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in essere in tutta Italia. "Siamo particolarmente soddisfatti di aver raggiunto questo importante traguardo, grazie ai nostri preziosi partners: la Provincia di Modena e il Comune di Guiglia, Italcementi ed Italgen, Scatec Solar, Leasint ed Hera" ha detto Andrea Fontana, ad di FRV per l’Italia. "La nostra è stata una vera corsa ad ostacoli, a causa della grande incertezza normativa che ha caratterizzato il comparto fotovoltaico durante il periodo di costruzione: per questo la soddisfazione è ancora maggiore. Avevamo investito 20 milioni di euro per costruire l’impianto in base alla tariffa incentivante del Terzo Conto Energia per il secondo quadrimestre 2011, godremo invece dell’incentivo minore previsto per giugno dal Quarto Conto Energia". (9colonne)
31 Mag, 2011
E’ entrato in servizio nei giorni scorsi l’impianto solare fotovoltaico di Strambino, frutto dell’accordo firmato nei mesi scorsi da Enel Green Power e da Finpiemonte Partecipazioni, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Piemonte. Il campo fotovoltaico, realizzato con pannelli fotovoltaici in silicio policristallino, ha una capacità installata di 2,5 MW e produrrà circa 3 milioni di chilowattora all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di 1100 famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di duemila tonnellate di CO2. A realizzarlo è stata la nuova società Enel Green Power Strambino Solar, partecipata al 60% da Enel Green Power - la società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo e gestione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo - e al 40% da Finpiemonte Partecipazioni - società controllata dalla Regione Piemonte, attiva nel settore delle energie rinnovabili e della riduzione delle emissioni in atmosfera - che dispone per mezzo delle proprie società partecipate di spazi per oltre 600 mila metri quadri sui quali è possibile sviluppare ulteriori iniziative congiunte per la realizzazione di impianti fotovoltaici. "Siamo soddisfatti ha detto il presidente di Finpiemonte Partecipazioni, Paolo Marchioni - di essere arrivati così rapidamente all’avvio dell’impianto attraverso un’operazione che possiamo sicuramente annoverare fra le best practices: al di là dei dati citati di rilevanza ambientale, ha consentito impatti occupazionali positivi sulla filiera locale, oltre a comportare vantaggi economici per l’investimento effettuato sul fotovoltaico, anche in termini di valorizzazione commerciale dell’area. Le prospettive future ci vedranno nuovamente al fianco di Enel Green Power per sviluppare nuove e importanti sinergie, che non saranno limitate al fotovoltaico, ma abbracceranno altri settori nel variegato ambito delle energie rinnovabili". (9colonne)
16 Mag, 2011
Il 73% del reddito generato da un impianto fotovoltaico da 1 MW rimane nell’economia locale. E’ quanto annunciato da Franco Traverso, presidente e CEO di Silfab SpA e di Silfab Ontario Inc. in occasione della conferenza stampa tenutasi al Solarexpo. Sulla base dell’esperienza di Silfab, Traverso ha presentato infatti i risultati di un’analisi della distribuzione del fatturato complessivo, nell’arco di 25 anni, di un impianto fotovoltaico da 1 MW. Considerando al 60% la quota di componenti, impianti e servizi prodotti localmente e al 50% l’impegno finanziario di investitori locali, la ricerca dimostra che i ricavi complessivi dell’impianto solare tornano alla comunità sotto varie forme (tasse, interessi bancari ecc.) per oltre il 73%. A fronte di un investimento complessivo di impianto pari a circa 4,4 milioni di euro, il reddito accumulato dalla solar farm grazie agli incentivi sulla produzione energetica (13,3 mln di euro calcolati in Puglia alle tariffe 2010) viene ridistribuito localmente secondo questi parametri: il 20,2% (2,7 mln. euro) a istituti bancari sottoforma di interessi su finanziamenti considerati al 20% dell’investimento; il 18% (2,3 mln euro) direttamente ai fornitori italiani; il 14,5% (1,9 mln euro) alla pubblica amministrazione; il 12,2% (1,6 mln euro) a copertura dei costi operativi, nell’arco dei 25 anni; l’8,2% (1,1 mln euro) agli investitori locali considerata una partecipazione al 50%. In totale, quindi, il 73,1% del reddito generato dall’impianto rimane nell’economia locale, mente il restante 26,9% esce dai confini nazionali a favore di fornitori e finanziatori esteri che partecipano rispettivamente al 40% dei costi di realizzazione e al 50% dell’investimento. "Per raggiungere tali obiettivi ha spiegato Traverso - non servono regimi di incentivazione elevati ma piuttosto chiare, precise e stabili politiche di sostegno industriale, capaci di favorire le imprese in tutte le diverse fasi della filiera dalla materia prima all’installazione dell’impianto. L’instabilità italiana, invece, ha aperto la strada ad operazioni puramente speculative, che hanno operato con logiche di bassa qualità su prodotti e impianti, a danno degli utenti finali e della collettività. Si tratta di un grave errore strategico, in conseguenza del quale assistiamo oggi alla delocalizzazione e quindi alla distruzione di posti di lavoro attuali e potenziali". Ciò nonostante, con i suoi oltre 73.000 impianti fotovoltaici già connessi alla rete e la sua posizione come secondo mercato fotovoltaico nel mondo, l’Italia può proporsi come modello di sviluppo per mercati emergenti come quello del Nord America soprattutto riguardo al sistema sinergico creatosi tra gli attori in campo: gestore di rete, fornitori, installatori, sistema finanziario, utenti e investitori. (9colonne)
7 Feb, 2011
I 160 mila metri cubi che ospiteranno la sede bolzanina di Salewa, multinazionale di articoli sportivi, sono stati tra i protagonisti della fiera Klimahouse 2011, svoltasi nei giorni scorsi nel capoluogo altoatesino. Architetti, amministratori e tecnici hanno visitato nell’ambito dei cosiddetti “enertour” - il cantiere dell’edificio che, oltre ad essere dotato della più grande palestra di roccia coperta d’Italia (progettata da due star dell’architettura, Cino Zucchi e Park Associati) e vantare una candidatura per la partecipazione alla biennale di Venezia, è caratterizzato dalla sostenibilità della costruzione e dell’approvvigionamento energetico. Tra le numerose caratteristiche mirate all’efficienza energetica, la nuova sede della Salewa ha un impianto di riscaldamento e raffrescamento che funziona attraverso l’attivazione termica del calcestruzzo, un sistema di ventilazione controllata con recupero di calore e un impianto fotovoltaico sul tetto in grado di generare annualmente 500mila kWh di energia elettrica, evitando così emissioni di 325 tonnellate di Co2. Tra le mete visitate nei quattro giorni di fiera, anche il residence Dahoam certificato CasaClima Oro a Scena (Merano). L’edificio è autarchico dal punto di vista energetico ed è dotato di sonde geotermiche, ventilazione controllata, impianto solare fotovoltaico e tetto verde. Novità degli enertour della Klimahouse 2011 è stata la proiezione del filmato “Alto Adige energia da esplorare”, che posiziona la provincia come realtà leader nel settore energetico. I visitatori hanno potuto così farsi un’idea delle competenze presenti sul territorio altoatesino già durante il viaggio in pullman. (9Colonne)
31 Gen, 2011
Dove trent’anni fa nacque Eurelios, la prima grande centrale solare al mondo a concentrazione, Enel Green Power costruirà un nuovo impianto solare. Il luogo è Adrano, un comune alle pendici sud occidentali dell’Etna. E’ di pochi giorni fa il via libera della Regione Sicilia alla costruzione di una centrale che sarà in grado di produrre 14 milioni di KWh evitando l’emissione di 10 mila tonnellate di Co2. Quando venne costruita la centrale Eurelios, nell’ambito di un progetto dell’allora CEE grazie ad un contributo italo-franco-tedesco, Adrano venne scelta perché ritenuto il punto più assolato d’Europa. Si trattava di una centrale solare a concentrazione a torre (tipo Fresnel) e campo specchi. Più di 7800 m2 di specchi girevoli focalizzavano i raggi solari su una caldaia situata in cima a una torre alta 50 metri per produrre vapore da convertire in elettricità. La centrale, che venne chiusa dopo soli 6 anni per gli alti costi di gestione, avrebbe dovuto nominalmente produrre 1000 kw di potenza ma non ne produsse mai più di 750kw. Nonostante fosse uno degli impianti più adatti per la realizzazione di potenze di un certo rilievo, per le elevate concentrazioni conseguibili e per le possibili economie di scala, venne chiuso nel 1987 e lasciato inutilizzato. Pur nella sua limitata produzione, Adrano costituì un banco di prova essenziale per valutare la possibilità di impiego dell’energia solare per la generazione di elettricità. Ora si riprende il discorso interrotto tanti anni fa. La nuova centrale fotovoltaica da 9mw coprirà il fabbisogno di consumo di circa 5 mila famiglie. Da notare che Adrano può, inoltre, vantare anche una centrale idroelettrica costruita nel 1966. Si tratta di un impianto a serbatoio (lago artificiale) costruito in una caverna e con una potenza efficiente di 35mw. Circa 2700 famiglie ottengono l’energia necessaria al consumo domestico. (9Colonne)
16 Nov, 2010
Giovedì 11 novembre il Vaticano ha aperto le porte a un ospite d’eccezione. Larry Hagman, meglio conosciuto come "J.R. Ewing" della serie televisiva Dallas, ha voluto vedere di persona l’impianto fotovoltaico che due anni fa SolarWorld ha donato allo Stato del Vaticano. Installato sul tetto dell’Aula Paolo VI. l’impianto è costituito da più di 2.400 moduli solari capaci di generare 300 mila kilowatt di energia pulita ogni anno, corrispondenti al fabbisogno annuo di più di 100 nuclei familiari. Se nella serie televisiva che l’ha reso famoso interpretava un magnate del petrolio, nella vita reale "JR" è un grande sostenitore dell’energia pulita, tanto da possedere uno dei più grandi impianti solari privati degli Stati Uniti, con una potenza totale di 100 kWp. La volontà di dotare il proprio ranch di un impianto solare di queste dimensioni è nata quasi per caso: nel 2003 un albero cadde su una importante linea elettrica americana provocando un black out durato giorni. Hagman decise così di produrre in maniera autonoma la propria energia sfruttando i raggi solari, dando seguito ad un interesse personale verso le fonti energetiche sostenibili. Da più di dieci anni, ad esempio, Hagman collabora attivamente con Solar Electric Light Fund, organizzazione che promuove l`approvvigionamento energetico in Paesi in via di sviluppo. Proprio per queste motivazioni SolarWorld, azienda leader mondiale nella produzione di pannelli solari, ha scelto "JR" come testimonial. Da qualche giorno l’attore è tornato sui nostri schermi come protagonista della campagna di sensibilizzazione sull’energia pulita promossa dall’azienda anche nel nostro Paese. Già nel novembre del 2008, SolarWorld aveva lanciato un forte segnale sull’importanza dello sviluppo delle energie alternative, incontrando la volontà dello Stato del Vaticano di realizzare un impianto di conversione dell’energia solare. SolarWorld aveva quindi donato a Papa Benedetto VI un impianto costituito da 2400 moduli, montati sulla copertura ondulata dell’Aula delle Udienze intitolata a Paolo VI, preservando la singolare estetica dell’edificio tardo barocco a due passi da San Pietro. I moduli, infatti, erano stati installati da SolarWorld in sostituzione dei pannelli in calcestruzzo, riproducendo la dimensione dei tegolini originali. Essi assolvono, dunque, la duplice funzione “passiva” di protezione dell’edificio dall’irraggiamento e “attiva” di conversione dell’energia solare in elettricità. Ogni anno l’impianto permette di risparmiare 225 tonnellate di emissioni di anidride carbonica equivalenti a circa 80 tonnellate di petrolio. (9Colonne)
21 Ott, 2010
IBC SOLAR, specialista del fotovoltaico, ha aderito all’organizzazione europea PV CYCLE con l’obiettivo di contribuire al riciclaggio dei moduli fotovoltaici. Ad oggi, più di 70 aziende fanno parte di questa iniziativa internazionale che si propone di costruire un efficiente network di punti di raccolta entro il 2015. I materiali che compongono i moduli FV possono essere riutilizzati per produrre nuovi moduli o altri prodotti. Il riciclaggio permette di valorizzare e preservare materiali pregiati presenti in ogni impianto solare, come il vetro, l’alluminio ed il silicio, contribuendo a ridurre la quantità di rifiuti e di energia utilizzata per la produzione dei moduli e garantendo un bilancio ambientale positivo. Tutto ciò porta alla diminuzione dell’anidride carbonica prodotta ma anche dei costi complessivi. In questo modo, i moduli che producono energia rinnovabile per molti anni diventano risorse sostenibili alla fine del loro ciclo di vita. PV CYCLE sta organizzando centri di raccolta in tutta Europa, dove installatori e cittadini potranno spedire i moduli non più funzionanti o danneggiati. IBC SOLAR non si limita a contribuire economicamente ai costi degli attuali centri di raccolta. Infatti, dal 1° gennaio 2011, sarà possibile depositare i moduli fuori uso presso il magazzino della società in Baviera, dove i moduli vengono separati in cristallini e film sottile e portati ad un centro di riciclaggio PV CYCLE. I moduli, smistati in base al numero di prodotto e al produttore, vengono poi pesati, scomposti nei loro principali componenti e riciclati. Lo smaltimento, gratuito per gli installatori ed i proprietari dei moduli, è finanziato dalle società parte dell’associazione. Oltre alla quota annuale, definita in base ai profitti dell’azienda, i soci pagano una quota determinata dal peso dei moduli riciclati. (9Colonne)
22 Set, 2010
Fintel Energia Group, operatore verticalizzato nella filiera integrata dell’energia, attivo nel mercato della vendita di energia elettrica e gas naturale e nello sviluppo e sfruttamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, tramite la controllata Pollenza Sole S.r.l., ha stipulato con Leasint S.p.A. (Gruppo Intesa San Paolo) la prima tranche del contratto di leasing finanziario, per il finanziamento delle prime 3 sezioni (A,B,D ) dell’impianto fotovoltaico Pollenza Solar II per una potenza complessiva di 2.730,24 kWp. L’importo della prima tranche del leasing finanziario è pari a circa 12,6 milioni di euro e ha una durata di 216 mesi. Il contratto prevede: un canone anticipato iniziale pari a circa Euro 1,5 milioni; 209 canoni mensili indicizzati sulla base dell’Euribor a 3 mesi, il cui primo canone pari a circa Euro 53,2 mila è pagabile a partire dal 180° giorno successivo alla consegna de l parco; un costo di riscatto pari a 1%, oltre l’IVA, del costo definitivo di realizzazione del parco; oneri di prelocazione trimestrale da corrispondersi fino alla data di consegna del parco. Leasint S.p.A. ha corrisposto a Pollenza Sole 405.621 euro per l’acquisto dei diritti di superficie relativi al terreno su cui insistono le sezioni dell’impianto finanziate. L’impianto di Pollenza Solar 2, che si trova nel comune di Pollenza (Macerata), è stato autorizzato con permesso a costruire rilasciato dal Comune di Pollenza ed è in fase di costruzione a partire dalla fine del mese di marzo. Al momento attuale l’impianto solare è in avanzato stato di completamento e si prevede che verrà connesso alla rete prima della fine dell’anno. (9Colonne)