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1-15 MAGGIO, TORNANO I SOLAR DAYS

Dopo il grande successo riscontrato nelle prime tre edizioni, con più di 800 eventi organizzati e una stima di circa 200.000 partecipanti, i Solar Days si apprestano ad entrare nel vivo della loro quarta "puntata", dal 1 al 15 maggio, con numerosi eventi informativi e divulgativi sulle opportunità ed i benefici offerti dall’energia solare. La campagna di comunicazione è coordinata da Ambiente Italia e da Legambiente, che da quest’anno è entrata a far parte del comitato organizzatore. Saranno molte decine gli eventi "solari" organizzati su tutto il territorio nazionale, con un capillare coinvolgimento di tutte le regioni e una grande fantasia dimostrata da tutti gli organizzatori. Qualche esempio? Nella capitale, "Explora: il Museo dei bambini di Roma" organizzerà un laboratorio per bambini, dai 6 ai 12 anni, nel quale sarà possibile esplorare e analizzare tutte le diverse forme di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riguardo all’energia solare (solare termico e solare fotovoltaico). Un modo molto intelligente per promuovere, attraverso iniziative ludico-didattiche, la cultura delle energie sostenibili nei più piccoli. Anche la Biblioteca "Gianni Rodari", sempre a Roma, organizza dal 2 al 14 maggio, degli stand informativi sull’energia solare con letture per i più piccoli associate al tema attualissimo della sostenibilità energetica. Sempre restando nella categoria degli eventi ludico-didattici, l’I.T.I.S. Einstein di Roma organizzerà, il 10 maggio, una mostra di kit didattici su solare termico e fotovoltaico, oltre che eolico e idrogeno, realizzati dagli studenti di tutte le classi, con possibilità di visita all’impianto ibrido eolico-fotovoltaico da 3 KW presente all’interno della scuola. Proprio le visite ad impianti già realizzati e presenti all’interno di strutture pubbliche e/o private, sono una tipologia di iniziativa molto ricorrente nelle Giornate del Sole: a Brindisi, nel comune di Ceglie Messapica, l’ing. Mario Calvi illustrerà il funzionamento di un impianto fotovoltaico, evidenziandone i vantaggi ottenibili e le tecnologie per ottimizzarne lo sviluppo. Della stessa tipologia sarà l’evento organizzato da Mario Tirozzi, in collaborazione con la società Solar Brain, nel comune di Suno (NO), il quale metterà a disposizione, per un tour guidato, l’impianto fotovoltaico realizzato nella sua abitazione dalla suddetta società. Una menzione particolare meritano anche la Festa dell’energia, organizzata dall’11 al 14 maggio ad Arezzo dal circolo locale di Legambiente, e la fiera Valsugana, che prenderà corpo, a Trento, già nei giorni precedenti i Solar Days, e all’interno della quale, la Europe Direct Trentino, centro di informazione dell’UE, gestirà un stand informativo su risparmio energetico e fonti rinnovabili, promuovendo attività con i siti internet della Commissione Europea. Informare e comunicare sono le parole d’ordine cui devono rispondere i Solar Days ed è per questo che, come nelle scorse edizioni, numerosi sono i convegni, le conferenze, i corsi di formazione e gli stand a tema. La società di consulenza Ambiente Italia s.r.l. organizzerà, nell’ambito della fiera di Verona SolarExpo, un corso di formazione, della durata di 15 ore, sugli impianti solari termici di grandi dimensioni, focalizzato sulla produzione di calore per grandi utenze. Chi è interessato alla sfida energetica che sta caratterizzando lo scenario attuale italiano, e non solo, non può farsi sfuggire l’ottima iniziativa organizzata dal Comune di Procida: un convegno dal titolo "2011: Evoluzione Energetica", all’interno del quale saranno presentate nuove soluzioni di riqualificazione energetica di alcuni edifici scolastici (9colonne)

SOLARE TERMODINAMICO PRONTO AL DECOLLO

L’energia solare termodinamica può offrire un contributo importante agli obiettivi dell’Unione europea 20-20-20. A fronte di un supporto adeguato delle istituzioni, infatti, si stima che nel 2020 la potenza installabile in Italia possa raggiungere tra i 3.000 ed i 5.000 MW (tra termico ed elettrico), con un contributo importante e forse determinate al raggiungimento degli obiettivi del 17% dell’energia nazionale prodotta con rinnovabili. Lo ha affermato, nel corso di un’audizione alla Camera, Cesare Fera, presidente dell’Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica. La tecnologia della concentrazione solare, detta ‘CSP’ - che consente di convertire la radiazione solare in energia termica attraverso un concentratore formato da superfici riflettenti che focalizzano i raggi solari su un ricevitore – in Italia dispone già di una filiera “integrata” che copre le diverse fasi della realizzazione di componenti ed impianti, accompagnata dalla creazione di nuova occupazione dedicata. Ma nella corsa mondiale alla tecnologia termodinamica, l’Italia potrà diventare uno dei leader solo se saprà sostenere lo sviluppo di un adeguato sistema industriale e della ricerca. Per questo motivo, Anest ha esposto le sue proposte alla Camera, sintetizzabili nei seguenti punti: 1) Miglioramento del decreto di incentivazione per impianti solari termodinamici attuale con estensione della scadenza degli incentivi dal 2012 al 2015 per permettere il completamento degli studi in corso sulle varie opzioni tecnologiche, la costruzione di prototipi, la realizzazione di investimenti in macchinari per la produzione dei componenti e realizzazione degli impianti; eliminazione dell’obbligo di accumulo di energia termica, che costituisce una delle variabili più onerose nel processo di realizzazione di un impianto di CSP, se combinato con un altro sistema a fonte rinnovabile che garantisca la continuità nella produzione di energia elettrica e la possibilità di modulare l’erogazione di quella raccolta; dare 36 mesi di tempo per concludere gli impianti in realizzazione dopo il raggiungimento del limite previsto di superficie captante anche in considerazione della complessità degli iter autorizzativi; previsione di tariffe incentivanti maggiori per sistemi di piccola taglia (al di sotto del Mwe); accesso all’incentivazione anche ai sistemi Dish-Stirling attualmente non coperti da nessun meccanismo premiante; eliminazione della riduzione delle tariffe incentivanti per impianti ibridizzati con altre FER. 2) Erogazione dei fondi per Industria 2015, il programma governativo volto finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’industria italiana, con l’obiettivo di contribuire all’incentivazione tecnologica. 3) Introduzione di un meccanismo di incentivazione per la produzione di energia termica per usi civili e industriali. (9colonne)

TORNANO IN MAGGIO I SOLAR DAYS

Anche quest’anno avremo un maggio solare grazie ai Solar Days: dopo il successo delle passate edizioni, con più di 800 eventi organizzati e circa 200mila partecipanti, le Giornate del Sole si apprestano a entrare nel vivo della loro quarta “puntata”. Sono in programma numerosi eventi informativi e divulgativi sulle opportunità e sui benefici offerti dall’energia solare. La campagna di comunicazione è coordinata da Ambiente Italia e da Legambiente, che quest’anno è entrata a far parte del comitato organizzatore. Ha inoltre ricevuto il contributo di associazioni e media partners che hanno appoggiato la causa dei Solar Days, tra i quali Anie/Gifi, Assolterm, Kyoto Club, QualEnergia e Radio KissKiss. Tra gli sponsor, invece, Città Del Sole, Elco Sun, Sorgenia. Questo il primo bilancio delle adesioni alla manifestazione di quest’anno: più di 70 eventi “solari” in programma su tutto il territorio nazionale, con un capillare coinvolgimento di tutte le regioni e una grande fantasia dimostrata da tutti gli organizzatori. Numerose sono quindi le iniziative in programma. Alcuni esempi: laboratori per bambini, merende “solari”, visite guidate presso impianti fotovoltaici e solari termici, incontri con esperti del settore e corsi di formazione per tecnici e installatori, stand informativi a tema. Informare e comunicare sono le parole d’ordine cui devono rispondere i Solar Days ed è per questo che, come nelle scorse edizioni, sono numerosi i convegni, le conferenze, i corsi di formazione e gli stand a tema che saranno organizzati durante la manifestazione. Anche per quest’edizione è considerevole il coinvolgimento delle aziende “green” operanti nel settore (solare termico e fotovoltaico). Per le aziende i Solar Days rappresentano, infatti, un’importante occasione per dimostrare la propria competenza e professionalità nel settore, permettendo anche di ampliare i propri contatti commerciali e il proprio business attraverso la divulgazione di informazioni che contribuiscono ad arricchire la cultura eco – sostenibile. (9Colonne)

TERMOIDRAULICA: +43% PER GLI ECO-IMPIANTI

Sarà un anno all’insegna del risparmio energetico: è questo il primo commento al dato secondo il quale, nel 2011, la richiesta di prodotti idrotermosanitari che impiegano energie alternative o che consentono di abbassare i consumi salirà del 43%. A spingere la domanda degli italiani, più dell’attenzione verso l’ambiente e il risparmio energetico (28%), è l’interesse per i minori costi in bolletta connessi all’utilizzo di queste tecnologie (70%). Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine commissionata da Termoidraulica Clima Ecoenergie, la Fiera dell’impiantistica termoidraulica organizzata da Senaf che si svolgerà dal 30 marzo al 2 aprile presso i padiglioni alla Fiera di Padova, su un campione nazionale di installatori idrotermosanitari. Con le sue 7 aree tematiche identificate con la "categoria merceologica" - Area Caldo, Area Freddo, Area Ecoenergie, Area Acqua, Area Bagno (rubinetteria; sanitari; termo arredi), Area Informatica e Servizi e Area Tecnica -, ritorna così uno degli appuntamenti più attesi dagli operatori, che anche quest’anno si potranno confrontare con le principali novità presenti sul mercato. La ricerca evidenzia inoltre lo stato di endemica irregolarità degli italiani rispetto alle norme relative agli impianti: chiamati per gli interventi di riparazione degli impianti solo un terzo degli installatori (32%) riscontra nella maggior parte dei casi (tra l’81% ed il 100%) degli impianti a norma. Sempre secondo la ricerca emerge come, nel corso del 2010, 1 impiantista su 2 (52%) abbia installato tecnologie (per il riscaldamento e per la climatizzazione) ad alta efficienza che impiegano ecoenergie e, per il 12% degli stessi, questa particolare tipologia di intervento ha rappresentato una quota compresa tra il 21% e il 40% del totale effettuato nell’anno; i dispositivi più spesso richiesti sono quelli legati all’energia solare termica (76%), seguiti dalle caldaie a condensazione (67%) e dalle pompe di calore (55%). Inoltre, a fronte di un buon potenziale di crescita, secondo l’indagine, a ostacolare l’ulteriore diffusione di queste tecnologie è il fattore prezzo, con il 73% degli installatori che indica questo aspetto come la prima obiezione posta dai clienti. Per il 29% dei tecnici intervistati, invece, il problema è la scarsa informazione. Ma qual è stata, sempre nel 2010, l’incidenza sul fatturato totale derivante dall’installazione di prodotti idrotermosanitari e di climatizzazione che utilizzano energie alternative o a risparmio energetico? La quota varia sensibilmente: solo per il 26% del campione che ha installato questo tipo di soluzioni essa non supera il 10% mentre per il 25% ha un’incidenza di oltre il 50% del fatturato. (9Colonne)

ROMA, SCENARI DEL FOTOVOLTAICO

Torna oggi e domani a Roma - a Palazzo Rospigliosi - "Solar Revolution Summit" di Business International, la due giorni dedicata ai temi chiave dello sviluppo dell’industria e del mercato dell’energia solare in Italia e all’estero Tradizionale punto di riferimento per il settore fotovoltaico, l’edizione 2011 si inserisce in un contesto economico e politico di tensione e polemiche tra gli operatori del mercato e il Governo sul decreto Rinnovabili. In questa fase delicata, l’iniziativa costituisce un’occasione importante per approfondire le prospettive del solare in Italia e per analizzare i possibili impatti del recente decreto legge sui modelli di business e sulle operazioni in corso, già deliberate e in istruttoria. Un momento di incontro e di confronto tra Istituzioni, i principali operatori della filiera e il mondo della Finanza. Aprirà i lavori Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell’Ambiente. Oltre 20 le aziende presenti, sia nazionali che internazionali, che operano nel settore. Tra queste: Enel Green Power, Desertec Industrial Initiative, EDF EN Italia, Interenergy, MX Group, LDK Solar, Phoenix Solar, Solaria Germany, SunPower. Parteciperanno inoltre le associazioni Assosolare, ANIE/GIFI, APER, AIFI, ANCE, Assoimmobiliare, e l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Numerose le tematiche che verranno affrontate nel corso del summit, articolato come sempre in due giornate. Saranno esaminati, tra l’altro, i possibili scenari di rendimento di un investimento fotovoltaico alla luce del nuovo decreto Rinnovabili e nell’attuale contesto normativo di riferimento, gli strumenti di finanziamento, la bancabilità , il rendimento potenziale e il ritorno in termini di risparmio energetico dei progetti fotovoltaico. Quest’anno sarà inoltre riservato ampio spazio alle opportunità di investimento nel settore che alcuni mercati esteri offrono alle imprese italiane del comparto, con un focus particolare su Germania, Regno Unito, Bulgaria, Israele, Cina e Stati Uniti. (9Colonne)

SOLAR DAYS, APERTE LE ISCRIZIONI

Dopo il successo delle passate edizioni, tornano quest’anno i “Solar Days” italiani, nell’ambito del progetto “European Solar Days”, iniziativa di comunicazione e informazione sull’ energia solare. Nelle precenti edizioni sono stati organizzati 800 eventi su tutto il territorio nazionale dedicati al tema dell’energia solare, con circa 200mila partecipanti alle iniziative. Un potente network di associazioni e media partner, inoltre, ha assicurato un forte impatto sui media locali e nazionali. Tra gli organizzatori degli eventi delle ultime tre edizioni: Comuni, Regioni, Province, aziende del settore, associazioni, studi professionali, scuole, privati cittadini. A livello europeo, la campagna ha visto la realizzazione di 7mila eventi, organizzati in 15 Paesi con il coinvolgimento di 500 mila cittadini. In Italia la campagna è coordinata da Ambiente Italia e da Legambiente che, a partire da questa edizione, entra ufficialmente a far parte del comitato organizzatore. Preziosa sarà inoltre la collaborazione dei media partner e delle associazioni del settore che hanno aderito all’iniziativa tra cui GIFI, Assolterm, Kyoto Club e Qualenergia. Aziende, enti locali, associazioni, università, istituti di formazione e cittadini potranno organizzare autonomamente il proprio evento “solare” su scala locale, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi a cui mira questa campagna. Questi alcuni esempi di iniziative ed eventi che chi aderirà all’iniziativa potrà organizzare: visite guidate presso impianti fotovoltaici e solari termici, incontri con gli esperti del settore e corsi di formazione per tecnici e/o installatori, laboratori per bambini, merende “solari”, stand informativi e a tema. Le iscrizioni alla campagna sono aperte fino al 31 marzo. La quarta edizione degli “European Solar Days” si svolgerà dall’1 al 15 maggio (9Colonne)

SOLARE, RESTRIZIONI USA ALL’IMPORT DALLA CINA

Gli scambi commerciali fra Cina e Stati Uniti nel settore dell’energia solare rischiano di subire un drastico ridimensionamento. Dopo che nei giorni scorsi il Presidente Obama ha firmato il National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2011, cambieranno infatti le norme che regolano l’importazione di pannelli fotovoltaici made in China. Il National Defense Authorization Act autorizza il dipartimento della Difesa ad acquisti per costruzioni militari e tra questi rientrano gli impianti solari. Negli ultimi anni, infatti, l’esercito americano ha avviato un massiccio programma per l’installazione di pannelli fotovoltaici. La novità è che la Casa Bianca ha esteso l’efficacia del "Buy American Act" alle apparecchiature solari acquistate attraverso subappalti. E’ una disposizione emanata ben 77 anni fa sotto l’amministrazione Roosevelt ed ancora in vigore, che protegge le imprese manifatturiere nazionali limitando l’acquisto dei prodotti finiti stranieri. In pratica, i prodotti acquistati direttamente dal governo federale – e dal Pentagono - devono essere per almeno il 50% di produzione americana. E, come è noto, la Cina è uno dei principali produttori di moduli solari e uno dei maggiori esportatori. Gli Stati Uniti prevedono eccezioni al Buy American Act solo per alcuni paesi con cui hanno firmato accordi commerciali. La Cina non è, ad oggi, fra questi. Mentre formalmente le barriere sembrano insuperabili, il panorama degli investimenti privati, invece, descrive una situazione ben diversa. La cooperazione fra Cina e Stati Uniti sulle politiche energetiche ha, tranquillamente, seguito il suo corso. La LDK Solar, specializzata nella produzione di componenti per pannelli e impianti fotovoltaici, ha un accordo con la Shanxi Lu’an Photovoltaic Technology (divisione della cinese Lu’an Group) per la fornitura pluriennale dei propri prodotti a partire dal gennaio 2011. La Suntech, la più grande società di produzione di pannelli solari della Cina, ha aperto lo scorso anno uno stabilimento di assemblaggio in Arizona. La Evergreen Solar, compagnia statunitense, con impianti in Massachusetts e Cina ha deciso di puntare su quest’ultimo chiudendo l’impianto in America. Un’altra azienda americana di base in Arizona, la First Solar sta pianificando l’apertura di un enorme impianto di energia solare in Mongolia. Ma non è l’unica. La eSolar, società californiana che produce tecnologia solare, ha un accordo di partnership con la Cina per la costruzione di centrali solari. Gli investimenti cinesi in California, d’altro canto, non sono una novità. Lo stato infatti ha da tempo firmato un protocollo d’intesa con Pechino per la cooperazione e lo sviluppo di energia pulita. (9Colonne)

GOOGLE: CON LA SMART GRID NASCE UN GIGANTE ENERGETICO

Negli ultimi anni il colosso statunitense Google ha mostrato il proprio interesse verso il settore delle energie rinnovabili giocando una partita su più fronti: come innovatore, come trader di energia solare ed eolica e come fruitore di tecnologie verdi dal contenuto innovativo. Google Energy, una società domiciliata nel Delaware (stato Usa che garantisce maggiori esenzioni fiscali) è nata appunto con lo scopo di aiutare la compagnia ad affrontare gli enormi problemi di consumo elettrico. Lo scorso febbraio Google Energy ha ottenuto l’autorizzazione dalla Federal Energy Regulatory Commission ad operare sulla borsa elettrica americana come trader di commodities, anche nel mercato delle energie rinnovabili. In quest’ambito le attività di Google sono note: impiego dei pannelli solari nel proprio campus GooglePlex, ingenti investimenti in un parco eolico nel North Dakota e soprattutto in una nuova rete di trasmissione che collegherà le turbine a vento offshore, lungo la costa atlantica dal New Jersey alla Virginia (un progetto da 5 miliardi di dollari). Un’attenzione rivolta anche ai singoli fruitori del web con Google Power Meter, strumento che permette il controllo del consumo di energia elettrica in casa. La società di Mountain View risulta presente in tutta la filiera delle rinnovabili, dagli investimenti nella ricerca sul fotovoltaico a concentrazione (attualmente solo nelle zone desertiche) alla costruzione di grandi impianti, alla produzione vera e propria. Da quest’anno Google è autorizzata ad esercitare la compravendita di energia elettrica sul suolo statunitense a scopo di mercato. E’ in buona compagnia, perché attualmente sono più di 1500 i grandi marchi Usa ad avere una sussidiaria autorizzata alla compravendita di energia. Questa mossa permetterà alla società non solo di accreditarsi come impresa innovativa nel campo delle rinnovabili ma, anche, di ridurre in prospettiva le proprie emissioni e soprattutto i propri costi. Le spese per l’approvvigionamento energetico rappresentano, difatti, una percentuale molto alta nelle uscite di Google. L’energia elettrica, del resto, non può essere né stoccabile né immagazzinabile e corrisponde ad un mero flusso di dati. I data center sparsi per il mondo hanno un enorme dispendio di energia, in seguito anche alle continue implementazioni come il recente metodo di indicizzazione google instant (è sufficiente digitare le prime lettere di una parola o le prime parole di una frase perché il motore crei delle opzioni soddisfacenti). Questa immensa attività si traduce in un’immissione nell’atmosfera di una quantità notevole di Co2. Grazie alla nuova autorizzazione Google si garantirà, così, un risparmio di alcuni miliardi di dollari. E qualche significativa nuova entrata, se l’azienda non si limiterà ad acquisire energia per i propri avidi server ma deciderà di metterla in vendita. Nonostante i rappresentanti di Google Energy abbiano più volte dichiarato che attualmente l’obiettivo della società è solo l’approvvigionamento, la casa madre ha invece fatto trapelare più volte il proprio interesse per un sistema distributivo basato su smart grid (reti intelligenti) e per l’utilizzo congiunto di flussi di energia prodotta dalle grandi centrali e di quella da produzione di media entità da fonti rinnovabili. Il presupposto della smart grid è quello di creare una rete comune che lasci interagire produttori e consumatori determinando in anticipo le richieste di consumo e adattandone la produzione. Una rete che si comporterebbe come internet, in cui tutti sono connessi tra loro. Qualora Google, primo leader in Usa nello scambio e flusso di dati, con le smart grid entrasse a pieno titolo nel mercato, si garantirebbe ben presto il titolo di gigante energetico. (9Colonne)

VERONAFIERE POLO EUROPEO PER LE RINNOVABILI

Veronafiere presenta nel calendario 2011 Bioenergy Expo a cadenza annuale, mostra specializzata su biomasse, biogas e carburanti, dedicata agli imprenditori agricoli e agli operatori del settore, che si terrà grazie all’accordo con la società Expoenergie negli anni dispari nell’ambito di Solarexpo (4-6 maggio 2011), e in quelli pari durante Fieragricola (2-5 febbraio 2012). La partnership è finalizzata a dare maggiore spazio e a contestualizzare in modo appropriato le bioenergie e si prefigura come il primo passo verso l’annualizzazione di un appuntamento di riferimento per il settore. La Fiera di Verona si conferma, quindi, polo europeo per le energie rinnovabili presentando nel proprio portafoglio diretto e indiretto cinque manifestazioni dedicate ad uno dei settori maggiormente in crescita, Solarexpo, Greenbuilding, Progetto Fuoco, Legno Edilizia e Bioenergy Expo che complessivamente registrano 300.000 visitatori e 2.500 espositori su una superficie di 200.000 metri quadrati. Veronafiere ha saputo, quindi, intercettare le opportunità di un settore che in questo momento storico, nonostante la crisi che investe tutti i comparti, è in forte espansione. Ad esempio, secondo le stime più autorevoli, il fotovoltaico entro il 2030 fornirà energia elettrica a due terzi della popolazione mondiale. Non è un caso che nel 2009 Veronafiere abbia investito oltre 7 milioni di euro per la costruzione del nuovo Padiglione 1 con impianti fotovoltaici che sfruttano l’energia solare. La logica eco-friendly si estende anche a fiere non specializzate nel settore: se l’attenzione ai metodi di coltivazione della vite, la raccolta differenziata e il riciclo sono ogni anno protagonisti di Vinitaly; così l’utilizzo della pietra naturale nella moderna architettura è il leit motiv di Marmomacc, mostra internazionale di marmi, pietre, design e tecnologie; mentre i materiali riciclabili sono alla base dei nuovi progetti di design presentati ad Abitare il Tempo. (9Colonne)

DA SUNPOWER LE PRIME OBBLIGAZIONI SOLARI

SunPower Corp, quotata al Nasdaq, ha annunciato di aver chiuso la propria emissione di obbligazioni solari per un controvalore di 195,2 milioni di euro, associata all’impianto solare fotovoltaico di 44 megawatt s Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Il ricavato sarà reinvestito nello sviluppo della centrale solare, ormai terminata e collegata alla rete elettrica. SunPower ha inoltre annunciato che la vendita dell’impianto da 44 MW dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. "Si tratta della prima emissione obbligazionaria di progetto a livello mondiale realizzata nel settore dell’energia solare, nonché della prima obbligazione di progetto in Italia. Essa rappresenta un’apertura su scala globale a nuovi capitali per potere consentire il finanziamento di progetti solari e si pone come alternativa al tradizionale sistema di project financing", ha dichiarato Dennis Arriola, CFO di SunPower. "L’ottenimento di un rating sulla qualità dell’investimento rappresenta una pietra miliare per il settore solare e dimostra ancora una volta la bancabilitàdegli impianti solari "chiavi in mano" di SunPower. Il nostro successo è l’apice di un accurato processo di due diligence, che ha permesso a vari soggetti indipendenti di riconoscere le competenze tecniche, finanziarie e operative offerte da SunPower". L’emissione di obbligazioni solari è stata suddivisa in due classi: obbligazioni di classe A1, per € 97,6 milioni in titoli a tasso fisso con rendimento del 5,715%, e scadenza nel 2028; obbligazioni di classe A2, per 97,6 milioni in titoli a tasso fisso con rendimento del 4,839%, e scadenza nel 2028. L’ impianto fotovoltaico di Montalto di Castro è uno dei più grandi al mondo in termini di generazione di energia. L’intero progetto è stato realizzato utilizzando i moduli fotovoltaici SunPower ad alta efficienza montati sugli inseguitori monoassiali SunPower T0, in modo da generare circa 140 gigawattora l’anno. (9Colonne)