22 Dic, 2011
Il Gse ha recentemente pubblicato l’aggiornamento delle regole per ottenere gli incentivi previsti dal Quarto Conto Energia Si tratta di chiarimenti su alcuni punti, come i requisiti per ottenere il "Bonus Ue" del 10% in più sulla tariffa, o quelli sui fabbricati rurali che è possibile equiparare agli edifici. Novità anche sulla cumulabilità degli incentivi e per il riconoscimento del premio per chi sostituisce i tetti in amianto con i pannelli fotovoltaici. Per quanto riguarda il "Bonus Ue", con le nuove regole è necessario inserire ulteriori informazioni nell’attestato di controllo del processo produttivo nel caso vengano utilizzati dei moduli fotovoltaici non assemblati in Europa ma che utilizzino silicio, wafer o celle europei. Le nuove regole contengono anche delle precisazioni sugli enti abilitati a rilasciare l’attestato di controllo. I fabbricati rurali, invece, possono essere accatastati come edifici sui quali installare i pannelli fotovoltaici, ma l’accatastamento deve essere precedente all’entrata in esercizio dell’impianto. Per quanto riguarda invece la cumulabilità degli incentivi è possibile solo in particolari casi e a condizione che i bandi di gara per la concessione degli incentivi aggiuntivi al Conto Energia "siano stati pubblicati prima del 25/08/2010 (data di entrata in vigore del DM 6 agosto 2010) e che gli impianti entrino in esercizio entro il 31/12/2011″. Solo gli incentivi ottenuti prima dell’entrata in vigore del Terzo Conto Energia, quindi, sono cumulabili con le tariffe incentivanti del fotovoltaico. Infine, per quanto concerne il cosiddetto "Bonus eternit", l’intervento di smaltimento dell’amianto deve essere effettuato contestualmente all’installazione dell’impianto fotovoltaico, deve comportare la rimozione o lo smaltimento della totale superficie di eternit su cui si intende installare i pannelli, è necessario compilare il "Formulario per il trasporto dei rifiuti" e allegare le fotografie del tetto prima e dopo l’intervento, e la superficie dell’impianto fotovoltaico deve essere uguale alla superficie bonificata, con un margine di tolleranza del 10%. Per visualizzare l’aggiornamento completo delle regole è sufficiente visitare il sito www.gse.it, ma per essere informati su tutto ciò che concerne la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’appuntamento è a Cremona in occasione di BioEnergy Italy (15-17 marzo 2012), il punto di riferimento fieristico in Italia per il settore. Qui sarà possibile non solo toccare con mano le tecnologie più innovative del comparto, ma soprattutto avere a disposizione una guida pratica, concreta, e qualificata per tutte le aziende, le amministrazioni e i privati che intendono entrare in questo business dalle grandi potenzialità. (9colonne)
21 Dic, 2011
Al via il concorso fotografico dal titolo "Fotografa l’energia del vento: afferra l’inafferrabile", ideato e organizzato da Aper GrandEolico, gruppo di lavoro nato nel 2010 in seno ad Aper (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) per iniziativa di alcune aziende produttrici di energia eolica aderenti all’Associazione. Il concorso, a cui sarà possibile partecipare fino al 31 gennaio 2012, lancia la sfida di ritrarre con un click la potenza evocativa del vento e dell’energia da esso generata. L’iniziativa è aperta a tutti, con la sola condizione di non porre limiti alla propria creatività. L’autore della fotografia che verrà giudicata più originale vincerà un viaggio per due persone in Olanda: un tour alla scoperta dei mulini a vento, per risalire alle origini dell’energia eolica. Il concorso si inserisce in un progetto di comunicazione più ampio del gruppo di lavoro Aper GrandEolico, finalizzato a diffondere informazioni corrette sull’energia del vento e a promuoverne il sostegno stimolando la coscienza green dei consumatori, verso il raggiungimento degli obiettivi 20/20/20 stabiliti dalla Direttiva 2009/28/CE. Per partecipare, è sufficiente caricare la propria fotografia al sito concorso.grandeolico.it, nella sezione "iscrizione concorso". Fondata nel 1987, Aper riunisce e rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili per tutelarne i diritti e promuoverne gli interessi a livello nazionale ed internazionale. E’ la prima associazione italiana in quanto a rappresentatività e una delle maggiori a livello europeo per numero di associati e potenza installata. Attualmente conta oltre 480 iscritti, più di 1.150 impianti per un totale di oltre di 8.000 MW di potenza elettrica installata che utilizza il soffio del vento, la forza dell’acqua, i raggi del sole e la vitalità della natura per produrre circa 25 miliardi di kWh all’anno a cui corrisponde una riduzione di emissioni di Co2 di oltre 18 milioni di tonnellate (9colonne)
20 Dic, 2011
Dal 25 al 28 gennaio, in occasione della settima edizione di Klimahouse, saranno in mostra a Bolzano alcuni dei più recenti progetti ad alta efficienza energetica dell’Alto Adige. Il programma di Enertour prevede visite tecniche a 14 edifici CasaClima in quattro giorni: dal residenziale in fase di cantiere a quello ristrutturato, dall’edificio commerciale in legno al grattacielo CasaClima. Tra gli edifici visitabili, la nuova sede commerciale di LignoAlp, marchio di costruzioni in legno su misura dell’azienda Damiani-Holz&Ko. L’edificio, certificato CasaClima Nature, è situato a Bressanone.
I movimenti ondulati della facciata e i motivi a quadri e a nido d’ape degli interni della costruzione, evidenziano in modo giocoso la grande flessibilità nell’utilizzo del legno. Il dinamismo, che caratterizza l’edificio progettato dallo studio Modus architects di Bressanone, è conferito dalle proprio dalle ampie onde dei prospetti rivestiti in lamelle di legno ed è sottolineato dall’incidenza della luce naturale nelle diverse ore del giorno. L’intero edificio è realizzato in legno, eccetto per il basamento in cemento armato su cui poggia. Per la realizzazione della struttura sono state utilizzate diverse tipologie costruttive: un sistema a telaio con pareti composte per le pareti esterne portanti e legno multistrato a strati incrociati per le pareti interne. L’eco-compatibilità dei materiali e dei processi legati alla costruzione fanno dell’edificio una CasaClima nature. Un alto standard di sostenibilità è stato raggiunto anche dal punto di vista dell’energia: l’edificio vanta un indice termico inferiore ai 15 kWh/m²a, classificandosi come CasaClima Oro. Questo è il risultato di un ottimo involucro esterno abbinato a finestre a triplo vetro, ad una forma compatta dell’edificio e all’impiego della ventilazione controllata con recupero di calore. Per raffrescare e riscaldare gli uffici è stato adottato un impianto radiante a pavimento, mentre nei magazzini del piano interrato sono installati radiatori. L’intero fabbisogno di calore del nuovo edificio viene prodotto da un preesistente impianto di cogenerazione ad oli vegetali situato nell’area aziendale. Tale impianto viene anche sfruttato per il raffrescamento del nuovo edificio, grazie ad un assorbitore, che viene raffreddato mediante una torre adiabatica, soluzione che rispetto all’uso delle tradizionali torri evaporative consente un risparmio d’acqua del 95%. Anche nella progettazione del sistema energetico, curata dallo studio Energytech di Bolzano, sono ben riconoscibili quei tratti di innovazione, efficienza e sostenibilità che caratterizzano l’intero edificio. (9colonne)
19 Dic, 2011
Il progetto EnerPark, realizzato dal Parco Gallipoli Cognato con l’Enea e il Ditec dell’Università degli Studi della Basilicata, è stato presentato a Castelmezzano nel corso di una giornata di studi promossa dal Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità della Regione Basilicata. Il progetto approvato preliminarmente dalla Giunta regionale il 29 dicembre 2010, su proposta dell’assessore Agatino Mancusi, per un importo di 570 mila euro, prevede la realizzazione di un impianto gassificatore a biomasse, ottenute dalla manutenzione ordinaria dei boschi, in grado di produrre ad impatto zero biocombustibile gassoso (syngas) destinato, in una logica di mobilità sostenibile, all’autotrazione dei mezzi del Parco, tra cui l’auto ibrida elettrica/gas; al soddisfacimento del fabbisogno di energia elettrica e al riscaldamento della sede del Parco regionale e delle strutture operative dello stesso. Gli scopi generali del progetto sono stati illustrati dalla relazione del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibiltà, Donato Viggiano: l’obiettivo ha spiegato è affrontare il problema della produzione di energia da biomasse proveniente da superfici forestali mediante la gestione forestale sostenibile e certificata, attraverso la gassificazione di materie prime contenenti carbonio, da cui si ottiene un gas di gasogeno che può essere stoccato in apposite bombole a pressione di 40-50 bar per alimentare i veicoli a motore. Inoltre una quota parte del gas di gasogeno sarà utilizzata per la produzione di energia elettrica necessaria per il funzionamento degli ausiliari d’impianto e in particolare per ciò che concerne la compressione del synegas. (9colonne)
16 Dic, 2011
In occasione della settima edizione di Klimahouse, Fiera Bolzano riserva a tutti i suoi visitatori un’anteprima assoluta: per la prima volta in Italia e ancor prima della ‘premiere’ spagnola, una sezione del prototipo ‘Med in Italy’ in concorso al Solar Decathlon Europe 2012, in scena a Madrid il prossimo settembre, verrà esposta dal 26 al 29 gennaio durante Klimahouse 2012. Inoltre, Manfred Hegger, vincitore di due edizioni a Washington dc del Solar Decathlon (2007-2009), sarà ospite eccellente del congresso internazionale di Klimahouse. E’ la prima volta che il nostro Paese partecipa a Solar Decathlon Europe e il prototipo ‘Med in Italy’ in concorso all’edizione 2012 è un concentrato delle migliori competenze e know-how sul fronte dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica. Il progetto è concepito per raggiungere una drastica riduzione dei consumi durante tutto l’anno attraverso: 1) la presenza di una massa elevata che consente una buona inerzia termica della ostruzione 2) l’uso di un involucro ad alte prestazioni, con ponti termici minimizzati e con buona tenuta all’aria 3) l’uso di materiali naturali, quali strutture in legno, isolanti in cellulosa e lana di legno, rivestimenti esterni e brise soleil in vimini, inerti sfusi e quindi riutilizzabili, guaina di impermeabilizzazione di origine vegetale 4) l’utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore 5) l’utilizzo di sistemi di free-cooling per il raggiungimento del comfort estivo 6) l’utilizzo di dispositivi di climatizzazione ad elevata efficienza con pompa di calore reversibile 7) la riduzione delle perdite di carico grazie all’ottimizzazione dello sviluppo delle canalizzazioni. Solar Decathlon è un concorso internazionale organizzato dal Dipartimento di Energia Americano in cui Università provenienti da tutto il mondo si incontrano per progettare, costruire e far funzionare una casa autosufficiente a livello energetico, grazie all’utilizzo di energia solare, e dotata di tutte le tecnologie utili a massimizzarne l’efficienza. Durante la fase finale del concorso, ogni team assembla e mostra al pubblico la propria casa presso il National Mall di Washington DC, sottoponendosi a dieci prove, da cui deriva il nome dell’evento "Decathlon". Il Solar Decathlon Europe (SDE) è stato creato nell’ottobre 2007, attraverso un accordo firmato tra il Ministero dei Lavori Pubblici del Governo spagnolo e il governo degli Stati Uniti, con l’obiettivo di organizzare una competizione di case solari e sostenibili in Europa. (9colonne)
15 Dic, 2011
Sei nuovi Programmi congiunti di ricerca europei sono stati recentemente lanciati a Varsavia nell’ambito della European Energy Research Alliance (Eera). I nuovi programmi riguardano le tecnologie energetiche relative al Solare a Concentrazione, l’Energia Marina, le Smart Cities, l’Idrogeno e le Celle a Combustibile, lo stoccaggio dell’Energia e lo studio di nuovi materiali e processi per applicazioni energetiche. All’Enea è stato affidato il coordinamento del programma relativo alle Celle a Combustibile, ma - nell’ambito degli altri programmi lanciati l’ente italiano avrà anche responsabilità per la realizzazione di sottoprogrammi nella ricerca sullo stoccaggio energetico, sul solare a concentrazione e sulle Smart Cities. Il ruolo assegnato all’Enea è un riconoscimento del livello raggiunto dalla ricerca italiana nell’ambito di Eera, che costituisce un’iniziativa di fondamentale importanza per la ricerca nel settore energetico perché avrà un ruolo di primo piano in "Horizon2020", il futuro programma di finanziamento della ricerca europea. Con questi ultimi programmi, che vanno a integrare quelli già esistenti, sono in tutto 13 i Programmi congiunti della European Energy Research Alliance, con un coinvolgimento, ad oggi, più di 2000 ricercatori provenienti da più di 150 organizzazioni, rappresentando un investimento pari a oltre 200 milioni di euro. Si tratta di Programmmi che vanno a coprire tutte le tecnologie energetiche del cosiddetto Strategic Energy Technology Plan (SET Plan), programma della Commissione Europea sulle azioni da intraprendere nel settore delle tecnologie a bassa emissione di CO2 per contribuire al raggiungimento degli obiettivi 20-20-20. La collaborazione messa in atto con Eera, tra i più importanti organismi europei di ricerca nel settore energetico, intende imprimere una forte accelerazione allo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di anidride carbonica. Tutto questo avviene grazie all’allineamento delle reciproche attività di ricerca nazionali in programmi congiunti europei, permettendo così una ottimizzazione delle risorse in quello che a tutti gli effetti sta diventando un vero e proprio istituto di ricerca virtuale europeo sull’energia. (9colonne)
14 Dic, 2011
Il mercato delle fonti rinnovabili di energia è in fermento: l’interesse cresce costantemente, gli investimenti aumentano, gli attori del settore si moltiplicano. Questo perché il comparto sta dimostrando concretamente le sue potenzialità su tutti i fronti. Ma quali sono i motori di un settore che vede l’Italia giocare un ruolo di primo piano a livello internazionale? Certamente la tecnologia, il know-how, la visione imprenditoriale di aziende agricole, amministrazioni territoriali e industria di trasformazione alimentare; tuttavia non bisogna sottovalutare una delle spinte che può essere più decisiva nello sviluppo del settore: la cultura delle rinnovabili. La produzione di energia pulita, infatti, rappresenta sempre più spesso una scelta sì etica, ma soprattutto razionale, consapevole ed economica. Per questo la crescita del settore va a braccetto con una sempre maggiore consapevolezza dei vantaggi, del know.how, del business. Ed è per questo che la diffusione della cultura delle rinnovabili va alimentata e incentivata, come in occasione di BioEnergy Italy, il punto di riferimento fieristico per il settore, in programma a Cremona dal 15 al 17 marzo 2012. Nell’ambito della manifestazione, CremonaFiere, DLG International, Legambiente e Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità e Enti Montani) hanno organizzato la seconda edizione del Premio BioEnergy Best Practices, che va ad evidenziare i migliori progetti nel settore delle fonti rinnovabili. Una delle categorie premiate sarà dedicata ai laureati di qualsiasi facoltà che hanno presentato e discusso negli anni 2010 e 2011 una tesi di laurea sul tema dell’uso delle bioenergie in agricoltura. La trattazione può riguardare uno o più dei seguenti aspetti: innovazione organizzativa o tecnologica, agro-ecologia, economia agraria, valutazione di filiere o prodotti derivati da materie prime agricole, politiche per i territori rurali, normativa. Un’iniziativa volta proprio ad alimentare la conoscenza e la diffusione delle buone pratiche nel settore delle rinnovabili.
Ai vincitori della categoria, oltre all’opportunità di divulgazione della propria tesi, sarà assegnato un premio lordo di 700 euro. Partecipare è facile e totalmente gratuito. E’ sufficiente inviare il titolo e l’abstract della tesi (massimo 4.000 caratteri spazi inclusi), entro il 15 dicembre 2011 a info@chimicaverde.it. Per maggiori informazioni su BioEnergy Italy 2012, e per scoprire il ricco programma di convegni, seminari, workshop e visite guidate, potete visitare il sito ww.bioenergyitaly.it. (9colonne)
13 Dic, 2011
"L’accordo di Durban ha una importanza decisiva per il clima perché traccia un percorso verso obbiettivi legalmente vincolanti per tutti i paesi del pianeta a partire del 2020, completando così l’accordo che a Kyoto aveva definito impegni solo per i paesi industrializzati. Al tempo stesso, si tratta di un compromesso che non tiene conto delle indicazioni provenienti dalla comunità scientifica internazionale, in particolare la necessità di evitare che la temperatura del pianeta arrivi a superare i 2 °C rispetto all’era preindustriale, obbiettivo accettato peraltro alle precedenti conferenze di Copenaghen e Cancun. La crescita della temperatura in questo secolo dipenderà dagli obbiettivi che verranno fissati entro il 2015 e dall’evoluzione delle emissioni in questo delicato decennio di transizione. Tutto fa ritenere però che si vada verso un aumento di 3°C". E’ quanto afferma Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, associazione che promuove iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile. "Per dare un’idea delle dinamiche in atto e degli sforzi necessari per contenere la crescita delle emissioni si consideri prosegue Silvestrini - che nel 2010 la produzione di anidride carbonica è stata di 33 miliardi di tonnellate (Gt), 8 Gt in più rispetto al 2010. Con gli impegni già assunti dai vari paesi l’aumento al 2020 sarebbe di 6 Gt. L’introduzione di nuove politiche come quelle auspicate dalla IEA limiterebbe l’aumento a 4 Gt. Ma per non superare la concentrazione in atmosfera di 450 ppm di CO2eq (coerente con la soglia dei 2 °C) le emissioni di anidride carbonica nel 2020 dovrebbero essere sullo stesso livello di oggi. A Durban si sono comunque poste le basi per evitare conseguenze catastrofiche nei prossimi decenni. Bisognerà vigilare affinché la roadmap approvata domenica mattina porti ad obbiettivi di contenimento delle emissioni in grado di limitare al massimo il deterioramento degli equilibri climatici. Una cosa è certa. L’accordo raggiunto determinerà un’accelerazione della corsa della green economy in un numero di paesi molto più ampio rispetto all’attuale pattuglia di punta. E questo sposterà i rapporti di forza a favore di impegni significativi di riduzione delle emissioni". (9colonne)
12 Dic, 2011
TerniEnergia comunica che sono in avanzata fase di realizzazione 8 impianti fotovoltaici di taglia industriale per una potenza complessiva di 30 MWp nella regioni Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia e in Grecia. Gli 8 impianti sono realizzati per conto di clienti terzi, in particolare utility di rilevanza europea e loro società veicolo, tutti senza la fornitura dei pannelli. In particolare si segnalano 2 impianti di rilevanza internazionale, realizzati rispettivamente per conto delle società veicolo (SPV) Chamolio SA e Agrilia Baka SA, entrambe controllate al 100% da una primaria utility europea, ciascuno della potenza installata di circa 5 MWp. Spiega Paolo Ricci, consigliere di amministrazione con delega allo sviluppo e ai progetti internazionali, che "l’operazione si inserisce nel quadro delle direttrici strategiche del nuovo Piano industriale 2011-2013 di TerniEnergia, presentato alla fine del mese di settembre scorso, che prevede l’avvio del processo di internazionalizzazione sul business EPC fotovoltaico attraverso accordi con partner operanti nel settore Utility di rilevanza europea. Va sottolineato che, pur prevedendo un intervento industriale in un territorio come quello della Grecia al centro di una situazione finanziaria problematica, i contratti sottoscritti da TerniEnergia sono garantiti dall’elevato standing della Utility che controlla le due società veicolo, eliminando le incognite connesse al rischio Paese". (9colonne)
9 Dic, 2011
La società E.ON Climate & Renewables ha ricevuto il premio "Green Energy Generator of the Year" dal Platts, fornitore leader mondiale di informazioni sull’energia e sulle materie prime. E.ON Climate & Renewables ha ricevuto il riconoscimento a New York come miglior produttore di parchi eolici offshore. La giuria, composta da esperti internazionali nel campo energetico, ha dichiarato che, in soli cinque anni, E.ON è diventata una delle aziende più importanti nel settore delle rinnovabili, occupando una posizione di leadership a livello mondiale soprattutto nello sviluppo dell’energia eolica offshore. E.ON è una delle poche aziende al mondo con esperienza nella costruzione di parchi eolici offshore a diverse profondità e con tutti i tipi di fondamenta. Nel 2010, quasi la metà delle turbine eoliche offshore installate in Europa sono state sviluppate da E.ON. La società gestisce sei parchi eolici offshore con una capacità complessiva di circa 500 MW, compreso il parco Alpha Ventus, il primo impianto eolico in mare aperto in Germania. Attualmente E.ON, in collaborazione con altri partner, sta costruendo al largo della costa britannica il London Array, il parco eolico più grande al mondo. Nei prossimi anni si legge in una nota - E.ON intende intensificare ulteriormente lo sviluppo dell’eolico offshore e allo stesso tempo fare economie di scala. (9colonne)