Archive for Luglio, 2011

ENERGIA RINNOVABILE, L’UMBRIA VARA IL REGOLAMENTO

La Giunta regionale dell’Umbria stamani ha approvato il regolamento sulla "Disciplina regionale per l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili", concludendo un lungo iter partecipativo che ha visto un confronto serrato con tutti i soggetti interessati, sia con il Tavolo dell’Alleanza, sia con gli Enti locali competenti del governo del territorio. E’ quanto rende noto l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, precisando che "il regolamento disciplina le procedure organizzative, i criteri progettuali, nonché le aree e i siti non idonei all’installazione degli impianti di produzione di energie da fonti rinnovabili, con riferimento a tutte le tipologie di impianto". "E’ opportuno precisare che tale atto, i cui contenuti saranno illustrati la prossima settimana, di fatto, supera le precedenti disposizioni emanate dalla Giunta regionale. Inoltre, recepisce le linee guida nazionali, cercando di raggiungere un sostenibile equilibrio tra lo sviluppo delle energie rinnovabili, indispensabile sul piano del settore energetico, ma anche economico ed occupazionale, e la salvaguardia degli elementi ambientali e paesaggistici, comunque importanti perla Regione Umbriache ha, da sempre, riservato attenzione a questo aspetto". Pertanto, relativamente alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione produttori energie da fonti rinnovabili, l’assessore ha precisato "che questa si riferisce a due precedenti atti (n.985/2009 e 1909/2008) - di fatto, superati dai provvedimenti adottati in materia dalla Giunta regionale, tra i quali anche il regolamento deliberato stamani". Rometti ha aggiunto che "gli impianti di grandi dimensioni saranno tutti sottoposti a valutazione di impatto ambientale e, in quella sede, potranno, eventualmente, essere valutati ulteriori aspetti a carattere naturalistico". "Insieme con il Regolamento – ha concluso l’assessore –la Giunta ha approvato la strategia regionale per lo sviluppo dell’energia rinnovabile 2011/2013, disegnando uno scenario evolutivo nel breve-medio periodo. Anche in questo atto si profila un mix per tutte le tipologie di impianti". (9colonne)

L’EMILIA VUOLE CAMBIARE IL MODELLO ENERGETICO

Al via i lavori per la realizzazione del nuovo Piano triennale delle Attività produttive 2012-2014 della Regione Emilia-Romagna. Con una intervista - realizzata da Giampiero Gramaglia – a Romano Prodi, la Regione ha avviato il ciclo di incontri di ascolto e confronto con la comunità economica e sociale dell’Emilia-Romagna che porterà, entro l’anno, alla proposta del nuovo piano delle attività produttive e della ricerca. Un percorso che, come quello della Casa dell’Energia, aprirà le porte e le finestre a tutte le idee e a tutti gli attori. L’appuntamento – a cui hanno partecipato i rappresentanti di enti locali, delle forze economiche e sociali ed esponenti del mondo della ricerca e dell’Università – è stata l’occasione per affrontare i temi dello sviluppo economico e della qualità della vita, con un’attenzione ai nuovi scenari mondiali. "Abbiamo pensato – ha sottolineato l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli aprendo i lavori dell’iniziativa - di avviare questo percorso di confronto guardando lontano nello spazio per capire dove vanno e cosa fanno gli altri, e lontano nel tempo, per immaginare il nostro futuro"

Tra gli obiettivi della Regione quello di scommettere ancora sul valore aggiunto del made in Italy, che "significa – ha aggiunto Muzzarelli - creatività, originalità, flessibilità e adattabilità, personalizzazione e bellezza". Durante la presentazione, l’assessore Muzzarelli ha anche richiamato alcuni aspetti del secondo Piano triennale attuativo del Piano energetico regionale per il triennio 2011-2013 evidenziando che "occorre cambiare il modello energetico. Con case, ospedali e scuole al riparo dai black-out di energia. Con il recupero di elettricità e calore nelle imprese ma anche la produzione diffusa da fonti rinnovabili. Inoltre sarà fondamentale lo sviluppo delle filiere regionali e nazionali delle tecnologie per il risparmio energetico e il ricorso alle fonti rinnovabili". I prossimi appuntamenti del percorso che porterà alla realizzazione del Piano riguarderanno: ‘Lo scenario macroeconomico del prossimo triennio’ (30 settembre); i ‘Mutamenti strutturali, filiere produttive e servizi’ ovvero alimentare, moda, salute, abitare, meccanica, green economy e servizi (6-8 ottobre); ‘Il comparto dei servizi e la produzione’ come Ict e design, servizi finanziari, consulenza e formazione, progettazione, ricerca e sviluppo, controllo di gestione (14 ottobre). Inoltre, tra novembre e dicembre, si svolgeranno anche appuntamenti sul tema delle ‘leve per la competitività d’impresa e le politiche pubbliche’ in relazione alla ricerca industriale e al nuovo PRIITT–infrastrutture, alla innovazione, alle reti, alle dinamiche imprenditoriali, alla internazionalizzazione, alla semplificazione e responsabilità sociale d’impresa, all’accesso al credito, capitalizzazione e strumenti finanziari innovativi, alle Infrastrutture per lo sviluppo nonché all’attrattività territoriale. (9colonne)

TARIFFE INCENTIVANTI, GRADUATORIE INAFFIDABILI?

I presidenti di APER, ASSOSOLARE, ASSO ENERGIE FUTURE e GRID PARITY PROJECT lanciano un grido d’allarme per la "palese inefficacia e pericolosità del Registro dei Grandi Impianti previsto dal IV Conto Energia per l’assegnazione delle tariffe incentivanti". Le Associazioni chiedono al Governo di rivedere urgentemente i criteri che sono alla base di questo provvedimento abbandonando la strada del Registro dei Grandi Impianti. "Se non si interviene immediatamente" dichiarano i quattro presidenti, "si rischia non solo di assistere a una lunga fase di stallo del mercato dovuta ai molteplici ricorsi da parte delle aziende escluse dalle graduatorie, ma anche di far perdere al Paese una formidabile opportunità industriale, occupazionale e ambientale". Grossolani errori nel calcolo del costo degli impianti hanno costretto il GSE ad annunciare una rettifica della graduatoria pubblicata il 15 luglio scorso, imponendo al mercato un’ ulteriore esasperante attesa. "Sorprende inoltre vedere, nei primi posti della graduatoria, impianti con una data di fine lavori precedente alla data di ottenimento delle autorizzazioni o addirittura impianti ancora da costruire con titoli abilitativi che potrebbero essere già inefficaci. Assegnare ora una tariffa a valere sul IV conto energia a impianti autorizzati addirittura nel 2007 non fa altro che spingere alla compravendita di autorizzazioni, non certo l’obiettivo di un’industria sana ed efficiente. Tutti aspetti sintomatici di un meccanismo farraginoso e contorto che ha già sortito l’effetto, da un lato di incrementare fenomeni puramente speculativi, dall’altro di aumentare le incertezze in un settore già messo a dura prova da mesi di stasi a causa della repentina abrogazione, senza adeguate tutele per gli investimenti intrapresi, del III Conto Energia". (9colonne)

STUFE A PELLET PER USO DOMESTICO, UNA GUIDA

Oltre un milione di famiglie in Italia hanno scelto il pellet per riscaldare la loro abitazione. Un significativo risparmio economico per il bilancio domestico e un positivo contributo all’ambiente. Lo Speciale di QualEnergia.it, una sorta di guida per il consumatore finale, fornirà informazioni chiare e dettagliate, ma allo stesso tempo semplici, dando opportuna attenzione alla qualità del combustibile, nonché agli aspetti tecnici ed economici che riguardano gli apparecchi termici funzionanti a pellet ad uso familiare e condominiale. Lo speciale “Stufe e caldaie a pellet a uso domestico” sarà curato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali e sarà pubblicato su QualEnergia.it nel prossimo mese di ottobre. Lo Speciale verrà corredato anche da schede tecniche degli operatori del settore. Ed ecco alcuni contenuti della pubblicazione. 1) Gli apparecchi termici che usano il pellet. 2) Stufe a pellet: tipologie, funzionamento, principali componenti, aspetti impiantistici da considerare, novità, durata e manutenzione, certificazioni. 3) Caldaie a pellet: tipologie, funzionamento, componenti e sistemi collegati, novità, durata e manutenzione, certificazioni, requisiti per la fornitura, stoccaggio e logistica del pellet. 4) La qualità e la certificazione del pellet. 5) Investimenti e costi di gestione. 6) Aspetti ambientali: rendimenti ed emissioni. 7) Gli incentivi: stato dell’arte e prospettive. 8) Alcuni consigli pratici per il consumatore su stufe, caldaie e pellet. (9colonne)

BIOMASSE, GUIDA ALLA PROGETTAZIONE

Completo di cinque progetti, integrati da relazioni tecniche ed elaborati grafici, questo nuovo e aggiornatissimo manuale "Sistemi a biomasse - Progettazione e valutazione economica" (Maggioli Editore), che prende in considerazione diverse taglie di impianto e tipologie strutturali, guida il professionista nella scelta e nella progettazione di sistemi a biomasse, per redigere un progetto, completo degli aspetti ingegneristici ed economici necessari per effettuare una valutazione dell’investimento, mettendolo a confronto con le reali problematiche di progettazione, in relazione ai vincoli tecnologici-ambientali del sito in cui sarà installato l’impianto e al budget del potenziale cliente. Il manuale curato da Enrico Bocci, Alessandro Caffarelli, Mauro Villarini e Alessio D’Amato, descrive dapprima in maniera completa le proprietà, le tipologie e i costi delle principali biomasse solide, liquide e gassose (comprendendo quindi anche i biocombustibili), poi i processi, le tipologie di conversione (pirolisi, gassificazione, combustione, digestione, fermentazione e estrazione di oli), di immissione, miscelazione e condizionamento delle biomasse (descrivendo, per la prima volta in letteratura e in maniera unitaria, non solo le analisi globali, ma anche i reattori ed i processi, fornendo così indicazioni per le analisi all’equilibrio e cinetiche). Segue l’analisi degli impianti di generazione di calore (camini e caldaie) e di elettricità (motori, turbine, celle a combustibile) con la scelta della biomassa, del sistema di stoccaggio e della potenza termica e elettrica, punti fondamentali della progettazione. Per maggior chiarezza gli autori analizzano nel dettaglio gli impianti di digestione e di gassificazione, i sistemi di cogenerazione e i costi, dedicando anche una sezione del volume all’esercizio in parallelo alla rete elettrica e ai sistemi di incentivazione. Particolare attenzione è posta al "Capital Budgeting", di cui viene presentato il modello economico in relazione ai sistemi incentivanti e al regime fiscale attualmente in vigore, e all’illustrazione dei parametri (VAN, TIR, PBT) rispetto ai quali si analizza la convenienza o meno dell’investimento attraverso un Benchmark sui parametri stessi. Concludono l’opera 5 utilissimi progetti, completi di relazioni tecniche, elaborati grafici e conto economico. Il software allegato al volume, BioSim_Pro1.0 (SIMulatore economico BIOmassa) è un programma per il dimensionamento e l’analisi economica di impianti a biomasse che in relazione al costo di investimento, al tipo di finanziamento richiesto, al tipo di regime contrattuale GSE, alla tipologia dell’impianto, e ad altri moltissimi fattori tecno-economici, genera in automatico un’analisi economica dell’investimento; è sicuramente di grande aiuto per il professionista nella fase di consulenza: fase propedeutica per la stipula del contratto con i committenti stessi. BioSim_Pro1.0 è dotato di database interni che raccolgono le proprietà delle più comuni biomasse (riportate secondo le norme UNI e CEN) e dei più comuni sistemi a biomassa (camini, stufe, caldaie, stirling, digestori, gassificatori). Il volume fornisce una dettagliata Guida all’uso del software. (9colonne)

IL PIANO INDUSTRIALE DI ENERGY RESOURCES HOLDING

Ingresso nei mercati esteri, sviluppo di impianti eolici e a biomasse, spinta ulteriore all’innovazione. Sono questi i tre assi portanti del piano industriale 2011-2015 di Energy Resources Holding, approvato dal consiglio di amministrazione del Gruppo. È stato approvato anche il bilancio di Energy Resources spa, certificato dalla società di revisione Kpmg, in cui si conferma il preconsuntivo già diffuso.Dopo l’impetuosa crescita di Energy Resources spa (società del Gruppo attiva in particolare nel fotovoltaico), le strategie della Holding prevedono una ridistribuzione del fatturato tra le quattro business unit: impianti da fonte rinnovabile, edilizia sostenibile, efficienza energetica e mobilità sostenibile. "Ci aspettiamo una crescita del 40% l’anno – dice Andrea Cardinaletti, presidente di Energy Resources Holding – ; ci apriremo ai mercati esteri, con filiali nei Paesi di area Ue (in particolare Francia, UK e Grecia) ed ingresso in Usa, Africa del Nord e Paesi europei emergenti. Daremo un’ulteriore spinta all’innovazione: abbiamo già 24 brevetti sviluppati e contiamo di aumentare l’investimento, potenziando le partnership con enti di ricerca e università. Dopo il grande sviluppo del fotovoltaico, avvieremo la realizzazione di impianti eolici e a biomasse, e potenzieremo l’impiego del geotermico, oltre ad interventi di risparmio energetico e mobilità sostenibile". Dopo gli 85 megawatt di energia pulita già installati, Energy Resources Holding punta a raggiungere i 500 MW entro i prossimi 5 anni, con una quota crescente relativa ad enti pubblici. Un obiettivo che consentirà ad ER Holding di rafforzare il proprio ruolo di produttore e distributore di energia pulita. Nel piano, il forte accento sull’innovazione è riferito in particolare allo sviluppo di prodotti che migliorino l’efficienza energetica a fronte di un minor costo di produzione. Si punta ad un incremento del 70% sul mercato nazionale per quanto riguarda la realizzazione di edifici a zero emissioni, in particolare attraverso la riqualificazione di edifici pubblici e la realizzazione/riconversione di centri commerciali e villaggi turistici. Verrà rafforzata la gestione interna al Gruppo dell’intero ciclo di produzione e commercializzazione del mezzo elettrico, con potenziamento dell’integrazione tra veicolo e infrastruttura di ricarica, e modalità di vendita tramite ER point ed e–commerce. Il Gruppo Energy Resources Holding prevede un significativo incremento anche dal punto di vista occupazionale, con nuove assunzioni già nel 2012. Parte integrante delle strategie delineate, l’aspetto culturale e sociale, con investimenti in azioni di formazione e sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile che coinvolgeranno anche le scuole. (9colonne)

BONELLI E L’”ODI9SEA” DELLE RINNOVABILI

"Non finisce più l’odissea delle rinnovabili nel nostro Paese. Dopo il provvedimento capestro del IV Conto energia che di fatto sta mettendo a repentaglio gli investimenti del settore, ora ci si mette anche il Gestore dei Servizi Elettrici che ritira dopo appena tre giorni la graduatoria appena pubblicata sul loro sito degli impianti iscritti al Registro, per pubblicarlo a data da destinarsi”. Lo dichiara afferma il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli che aggiunge: “Si tratta dell’ennesimo attacco oscuro alle rinnovabili (nessuno fino ad ora ne ha dato notizia), che mette a rischio le autorizzazioni in corso e allontana ancora di più i finanziatori dell’ energia rinnovabile dal nostro Paese”. "Occorre rivedere l’impianto del Registro del GSE concepito a finestre e renderlo a ’sportello’ al fine di dare tranquillità e certezza degli investimenti alle banche - continua il leader ecologista - Se non si rivede inoltre il termine del 28 marzo 2012 entro il quale allacciare gli impianti con le autorizzazioni in corso richieste prima del Decreto Romani, il settore affonderà e molte imprese dovranno chiudere con ripercussioni negative sull’occupazione”. “E’ incredibile come in Italia si voglia affossare a tutti i costi la green economy, unico settore che continua a crescere nonostante la crisi - conclude Bonelli -. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che nella manovra finanziaria ci sono anche i tagli agli incentivi per l’efficienza energetica che in tre anni hanno prodotto benefici per il sistema paese per oltre 11 miliardi di euro, ossia l’equivalente del 25% della manovra stessa". (9colonne)

ENERGETHICA A FIRENZE: LA SMART CITY DEL FUTURO

Si svolgerà a Firenze la settima edizione di Energethica®, la mostra convegno dedicata all’energia sostenibile e alle fonti rinnovabili. Dopo 5 edizioni a Genova e una a Torino, alla Fortezza da Basso, dal 22 al 24 settembre, sarà protagonista tutta la filiera della green economy, a partire dalla ricerca che produce innovazione nel settore. Costruzioni ecocompatibili, energia solare del futuro, ecomobilità e geotermico per uso domestico e per la produzione di energia: sono queste le aree tematiche dell’evento che riunirà gli attori della Smart City del futuro (enti di ricerca, aziende, istituzioni e consumatori) in un’occasione di dialogo e business. Su una superficie espositiva di oltre 8mila mq, Energethica Firenze proporrà scoperte, invenzioni e prodotti per la quotidianità a impatto zero; nei convegni tematici, approfondimenti sulla svolta green nella ricerca e nella produzione, con l’analisi delle case history più interessanti sul territorio e la presentazione di best practice istituzionali. Dopo Energethica Torino (Lingotto Fiere, 7-9 aprile 2011), con oltre 12mila visitatori, 320 espositori, 30 convegni tematici, 40 incontri b2b, 21 Paesi rappresentati, e la valorizzazione del tessuto industriale locale, la settima edizione della mostra convegno pone l’accento sulla ricerca per la green economy; da qui la scelta di Firenze, con la sua forte vocazione scientifica e un territorio ricco di enti di riferimento e di istituzioni locali molto sensibili. L’evento si svolgerà in contemporanea con il 4° Festival dell’Energia-L’energia spiegata (Firenze, 23-25 settembre) che coinvolgerà il grande pubblico in dibattiti sul tema delle politiche energetiche. Con l’esposizione di soluzioni innovative e alternative per la produzione di energia, Energethica® costituirà l’approfondimento tecnico concreto della manifestazione. Patrocinata da Regione Toscana, Comune di Firenze e Province di Firenze, Siena, Pisa e Grosseto, la mostra convegno si svolgerà in collaborazione con Pomarance Expo e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Confindustria Firenze, della locale Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA), del CNR-Area di Ricerca di Firenze, del COSVIG-Consorzio per lo sviluppo della Geotermia, dell’Università di Firenze, del CNR Motori di Napoli, dell’Associazione Certificatori Energetici nazionale, dell’Università di Genova e di molti altri. Il Circuito Energethica opera dal 2005 per la promozione dell’efficienza energetica e l’impiego di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di creare un network stabile tra industria, istituzioni e ricerca. Oltre alla mostra convegno, del circuito fanno parte altri appuntamenti di approfondimento (Energethica Piazza ed Energethica Congress), un organo di informazione sui temi ambientali (Energethica News), il “Marchio di qualità Energethica” rivolto all’industria di settore, un contest per la promozione di giovani talenti dell’energia sostenibile (Energethica Premio) e un portale che incoraggia lo scambio di informazioni tra imprese della green economy (Energethica Club). (9colonne)

LOMBARDIA, AL VIA I DISTRETTI AGROENERGIA

E’ stato presentato a Pavia, alla presenza dell’assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti, il Consorzio distretto agro-energetico lombardo nato per mettere in rete le esperienze territoriali sull’uso di fonti rinnovabili di origine agro-forestale oltre che gli indirizzi strategici, le iniziative e gli interventi di sviluppo che il Distretto intende promuovere. Il Consorzio distretto agro-energetico lombardo è composto da tre realtà imprenditoriali radicate in quattro province: Consorzio italiano biogas (Lodi), Le Gerre (Cremona e Sondrio), Energetica Onlus (Pavia). “Il distretto - ha spiegato Zambetti - ha lo scopo di coordinare, promuovere e perseguire la politica dell’ottimizzazione dei processi agro-energetici e produttivi nell’interesse dei consorziati ottenuta attraverso lo sviluppo e il miglioramento delle tecnologie dei processi produttivi, la riduzione dei costi di gestione e un miglior impatto ambientale sul territorio. In particolare il Distretto intende perseguire lo sviluppo delle imprese aderenti, della filiera agro energetica, delle fonti rinnovabili e del miglioramento dell’ambiente”. I distretti sono sistemi produttivi composti dalle imprese agricole e agroalimentari e rappresentano una forma di aggregazione e di promozione dell’attività del territorio. “Con la costituzione dei Distretti - ha sottolineato Zambetti - si intende favorire e promuovere nuovi fattori di competitività in campo agricolo e incentivare strategie integrate e condivise a livello di intera filiera o di territorio nel settore agricolo e agro-industriale”. L’attività del Distretto deve essere in grado di attivare e rafforzare l’integrazione tra il mondo agricolo e gli altri settori economici e di programmazione come l’urbanistica, i trasporti, l’ambiente, l’energia, il turismo, l’artigianato, i servizi sociali, la formazione e la ricerca, necessari a favorire lo sviluppo socio economico del territorio.

“Regione Lombardia - ha concluso Zambetti - ha riconosciuto nei Distretti gli strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia e ha definito i requisiti per l’accreditamento degli stessi, promuovendo azioni e programmi destinati all’innovazione delle imprese aderenti”. I Distretti accreditati possono accedere ad agevolazioni previste dalle leggi regionali, nazionali o da disposizioni comunitarie gestite dalla Regione. (9colonne)

I CONSUMATORI CHIEDONO TARIFFE FLESSIBILI

Uno studio condotto recentemente da E.ON Metering insieme a BSH Bosch e Siemens Hausgeräte mostra come i consumatori siano disponibili a modificare le proprie abitudini, a condizione che le tariffe siano flessibili e i consumi energetici trasparenti, ottenendo anche un risparmio economico. In particolare, circa l’85% del panel coinvolto nello studio, composto da 115 partecipanti, ha condotto un attento esame dei propri costi energetici programmando l’utilizzo di elettrodomestici, come lavatrici e lavastoviglie, nelle ore del giorno caratterizzate da una tariffa più favorevole. In questo modo è stato conseguito un risparmio complessivo sui costi fino al 25%. I partecipanti allo studio si sono serviti di un’applicazione sul proprio telefono cellulare in grado di segnalare la tariffa vigente per ogni momento della giornata; in futuro, la flessibilità delle tariffe potrebbe essere determinata anche dal livello di produzione di energia eolica o dai prezzi del mercato elettrico. Secondo la ricerca, apparecchiature domestiche intelligenti, il cui utilizzo possa essere programmato direttamente in funzione delle fasce tariffarie più convenienti fissate dalle utilities, renderanno possibile in futuro un risparmio intelligente sui costi. Attualmente E. ON (che ha commissionto lo studio) fornisce energia elettrica e gas naturale in Italia a più di 900.000 clienti residenziali e aziende. Le soluzioni offerte si adattano alle esigenze di consumo e si diversificano sulla base delle specifiche situazioni. (9colonne)