30 Giu, 2011
Cariparma Crédit Agricole, Gruppo di riferimento per il settore agricoltura, ha ricevuto un attestato di merito per la sua strategia orientata al green classificandosi secondo al Green Globe Banking Award, il prestigioso premio dedicato alla banche attente all’ambiente. Il premio, giunto alla sua quarta edizione, viene assegnato da un comitato scientifico composto da importanti nomi della scienza, della cultura, dell’università e del volontariato. Il riconoscimento, ottenuto dal Gruppo Cariparma Crédit Agricole alla sua prima partecipazione, premia la volontà di orientare le proprie strategie verso lo sviluppo di idee, progetti e iniziative finalizzate al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, in linea con quanto espresso dalla Banque Verte, Crédit Agricole. "Il settore delle energie rinnovabili sta crescendo esponenzialmente nota Massimo Tripuzzi, direttore centrale del Gruppo Cariparma Crédit Agricole - . Nei paesi del G20 gli investimenti in progetti fotovoltaici per privati e piccole imprese sono raddoppiati e l’Italia è il secondo paese dopo la Germania in questo comparto. Il riconoscimento che ci è stato assegnato dimostra che ci stiamo muovendo nella direzione giusta per rispondere in modo adeguato alle richieste della clientela, con un approccio distintivo rispetto al mercato". Sono diversi i punti chiave dell’attività di green banking portata avanti da Cariparma: una gamma di prodotti specifica per l’energia, un nuovo modello di servizio con una Business Unit dedicata e importanti collaborazioni e attività di comarketing. Energicamente Gran Prestito è il finanziamento dedicato ai privati che desiderano installare pannelli fotovoltaici e/o solari, mentre Energicamente Business sostiene le aziende nel processo di efficientamento energetico, con un finanziamento globale che l’azienda potrà compensare con minori costi sull’energia consumata e incentivi statali. Completa la gamma di soluzioni Leasing Energia, messo a disposizione da Calit, la società di Leasing del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, che promuove e finanzia le moderne tecnologie a supporto della generazione di energia da fonti alternative e pulite. Il Gruppo ha poi implementato una Business Unit Energia in grado di fornire un servizio di consulenza tecnica anche in fase di progettazione a chi voglia installare impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili. Il team è in grado di valutare, prima dell’investimento, la fattibilità degli interventi suggerendo anche le misure da attuare per tutelarsi dai rischi connessi, con una sensibile agevolazione sul fronte dei rapporti finanziari a seguire. Nel 2010 il 60% delle operazioni affiancate dalla Business Unit ha riguardato aziende agricole impegnate nello smaltimento dell’amianto e nel rifacimento delle coperture con pannelli solari. (9colonne)
29 Giu, 2011
"Energia solare. Adesso." E’ lo slogan scelto da Cnr e Università di Palermo per la Sun New Energy Conference (SuNEC 2011) in programma in Sicilia, a S. Flavia, dal 5 al 7 luglio. Alla conferenza intervengono alcuni dei maggiori esperti al mondo nella conversione dell’energia solare, inclusi il chimico italiano Vincenzo Balzani dell’Università di Bologna che parlerà delle prospettive di un’economia globale a energia solare, e gli americani Ralph Nuzzo della University of Illinois e Bernard Kippelen del Georgia Tech, che hanno sviluppato celle solari fotovoltaiche flessibili di elevata potenza con diverse tecnologie. In 3 giorni di presentazioni e dibattiti scientifici la conferenza approfondirà stato e prospettive delle varie tecnologie dell’energia solare: dalle nuove tecnologie del fotovoltaico all’idrogeno solare; dal solare termico a quello a concentrazione. Notevole il contributo italiano alla conferenza. Francesco Meneguzzo del Cnr di Firenze mostrerà come il fotovoltaico produca ormai energia elettrica a basso costo, abbassando la bolletta di famiglie e imprese; Claudia Bettiol dell’Università di Tor Vergata spiegherà come la green economy in realtà richieda prima di tutto una politica e una visione strategica delle nuove energie; Aldo Di Carlo del Polo solare organico del Lazio e Giuseppe Calogero del Cnr di Messina mostreranno gli sviluppi più recenti delle nuove tecnologie del fotovoltaico "a colorante". "La Sicilia — dicono Mario Pagliaro del Cnr e Vittorio Loddo dell’Università di Palermo — è fra le regioni più vocate al mondo nell’utilizzo dell’energia solare. Ed è tempo che diventi sede di attività di ricerca e confronto internazionale come la conferenza SuNEC". SuNEC fa parte delle attività del Polo Fotovoltaico della Sicilia. Nato nel 2008 dall’integrazione dei Gruppi di ricerca di Leonardo Palmisano all’Università di Palermo e di Mario Pagliaro al Cnr, il Polo conduce attività di ricerca e formazione sull’energia solare che coinvolgono ricercatori, giovani e imprese italiane ed internazionali. (9colonne)
28 Giu, 2011
Il primo semestre del 2011 si chiude per Anie/Gifi con un bilancio decisamente positivo: 30 nuove aziende hanno deciso di far parte della compagine associativa che da 12 anni rappresenta e tutela gli interessi dell’industria fotovoltaica nazionale. Ad oggi sono 161 il numero complessivo delle imprese aderenti. "Sono orgoglioso di poter annoverare nella nostra compagine associativa le più grandi aziende nazionali e internazionali del settore: produttori, distributori ed integratori di sistemi e componenti per l’industria fotovoltaica ed EPC contractor" ha dichiarato Valerio Natalizia, presidente di Gifi-Anie. "Oltre ad annoverare i maggiori distributori e costruttori di impianti, cinque aziende associate sono citate dai maggiori analisti tra i primi 10 produttori mondiali di moduli fotovoltaici ed altrettante cinque sono nella lista dei primi 10 produttori mondiali di inverter fotovoltaici". "Il risultato ottenuto ha proseguito Natalizia è tanto più gratificante perché la punta di richieste è arrivata proprio nei mesi di marzo e aprile, il periodo che ci ha visto particolarmente impegnati durante i negoziati con il Governo per difendere gli interessi dell’industria fotovoltaica. Questo significa che le istanze portate sui tavoli istituzionali ai quali abbiamo sempre partecipato hanno raccolto i favori della maggioranza degli operatori". Il nuovo Consiglio Direttivo è stato eletto a novembre 2010 e rimarrà in carica ancora tutto il 2012. "Siamo in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissisati con i colleghi del direttivo conclude Natalizia e sono fiducioso che entro la fine dell’anno saranno altrettante numerose le aziende che decideranno di avvicinarsi ad Anie-Gifi. Per il 2012 abbiamo obiettivi ancora più ambiziosi che contribuiranno a consolidare la rappresentanza in Anie dell’industria dell’energia rinnovabile". (9colonne)
27 Giu, 2011
Raggiungere l’obiettivo di una mobilità pulita e sostenibile attraverso lo studio di vetture alimentate a idrogeno. E’ su questo che da tre anni in Toscana, su iniziativa della Regione attraverso un finanziamento CIPE, è attivo un progetto di ricerca affidato alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa con la Scuola Superiore Sant’Anna. Mercoledì 29 giugno i primi risultati della ricerca e le prospettive pratiche vengono presentati a Firenze nel corso di un convegno ("Progetto HE Filiera Idrogeno") organizzato dalla Facoltà pisana in collaborazione con Regione Toscana: verranno mostrati i risultati anche con la presentazione di un video ("Io vado a idrogeno") prevista per le ore 12 nel corso di uno specifico incontro con i giornalisti. Il convegno inizia (in Palazzo Strozzi Sacrati di Piazza Duomo 10) alle ore 10 con i saluti di Stella Targetti, Massimo Augello, Maria Chiara Carrozza e Pierangelo Terreni: vicepresidente di Regione Toscana con delega alla ricerca, rettore dell’Università Pisa, direttore della Scuola Superiore Sant’Anna, preside della Facoltà di Ingegneria a Pisa. Alle 11 Angelo Moreno (di nea) presenterà una panoramica europea sull’idrogeno come vettore energetico per la mobilità. Nel pomeriggio spazio per i singoli ricercatori nonché riflessioni sul passaggio dai progetti di ricerca al loro concreto trasferimento tecnologico. Due le principali linee di attività su cui la squadra di ricercatori toscani ha lavorato: la messa a punto di veicoli con motori che possano utilizzare come combustibile anche l’idrogeno; il lavoro su veicoli elettrici alimentati con celle a combustibile che utilizzano idrogeno per produrre energia elettrica in modo assolutamente pulito. (9colonne)
24 Giu, 2011
L’energia che costa meno è quella che non consumiamo. È iniziato il conto alla rovescia verso l’obiettivo dell’Ue di ridurre del 20% il consumo energetico entro il 2020. Se i prossimi anni non vedranno alcun cambiamento, l’obiettivo sarà raggiunto soltanto per metà, cosa che mette a rischio la competitività, la lotta per ridurre le emissioni di Co2 e la sicurezza degli approvvigionamenti nell’Ue e incide ancora pesantemente sulle bollette dei consumatori. Per rimediare al ritardo e riportare l’Ue sulla strada giusta, la Commissione europea propone un nuovo pacchetto di misure intese a migliorare l’efficienza energetica. La proposta di una nuova direttiva prevede misure volte ad ottimizzare gli sforzi profusi dagli Stati membri per usare le energie in maniera più efficiente in tutte le fasi della catena energetica, dalla trasformazione dell’energia al suo consumo finale, passando per la distribuzione. In sintesi, la Commissione propone le seguenti misure, semplici ma ambiziose. 1) obbligo giuridico per tutti gli Stati membri di istituire regimi di risparmio energetico: le società di distribuzione o di vendita di energia al dettaglio saranno obbligate a risparmiare ogni anno l’1,5% del volume delle proprie vendite, attuando tra i consumatori finali di energia interventi di efficienza energetica quali ad esempio il miglioramento dell’efficienza del sistema di riscaldamento, l’installazione di doppi vetri o l’isolamento dei tetti. In alternativa, gli Stati membri hanno la possibilità di proporre altri meccanismi di risparmio energetico, ad esempio programmi di finanziamento o accordi volontari in grado di portare agli stessi risultati senza però imporre alcun obbligo alle imprese del settore. 2) Il settore pubblico darà l’esempio: gli enti pubblici si impegneranno a favore della diffusione sul mercato di prodotti e servizi a basso consumo energetico sottostando all’obbligo legale di acquistare edifici, prodotti e servizi efficienti sotto il profilo energetico. Essi dovranno inoltre ridurre progressivamente l’energia consumata nei propri locali effettuando ogni anno i necessari lavori di rinnovo su almeno il 3% della superficie totale di tali locali. 3) Importanti risparmi energetici per i consumatori: i consumatori saranno in grado di gestire meglio i propri consumi energetici grazie ad un accesso semplice e gratuito ai dati riguardanti il consumo in tempo reale e l’evoluzione dei consumi, avvalendosi di contatori individuali più accurati. La fatturazione dovrebbe basarsi sul consumo effettivo, calcolato sulla base dei dati rilevati sul contatore. 4) Industria: le PMI saranno incentivate a sottoporsi ad audit energetici e a diffondere le migliori pratiche, mentre le grandi imprese dovranno effettuare un audit del proprio consumo energetico che le aiuterà ad individuare dove è possibile ridurre i consumi. 5) Efficienza della produzione di energia: monitoraggio dei livelli di efficienza delle nuove capacità di produzione di energia e definizione di piani nazionali di riscaldamento e raffreddamento (calore e freddo) come base per una pianificazione sana di infrastrutture di riscaldamento e raffreddamento efficienti, che prevedano anche il recupero del calore disperso. 6) Trasmissione e distribuzione dell’energia: migliorare l’efficienza garantendo che le autorità di regolamentazione nazionali del settore energetico tengano conto, nelle loro decisioni, di criteri di efficienza energetica, in particolare al momento dell’approvazione delle tariffe di rete. (9colonne)
22 Giu, 2011
Rendere più agevole e sicuro lo scambio di dati nel passaggio di un cliente dal vecchio fornitore al nuovo e ridurre i costi di gestione commerciale, con possibili effetti positivi sulle bollette dell’energia: sono questi alcuni dei principali obiettivi del SII-Sistema Informativo Integrato, la cui realizzazione il legislatore ha affidato ad Acquirente Unico SpA, illustrati dall’ing. Paolo Vigevano, amministratore delegato della società pubblica. Con il completamento dell’apertura del mercato, ha ricordato Vigevano, "lo scambio di dati e l’aggiornamento delle relazioni commerciali sono le attività divenute più critiche nel nuovo contesto, costituito da circa 56 milioni di utenze (36 milioni elettrici e 20 milioni nel gas), servite da una pluralità di operatori. Nella distribuzione operano circa 500 società, di cui 130 elettriche e 370 gas, che raccolgono e conservano i dati identificativi e di consumo. Nel mercato elettrico al dettaglio ci sono più di 350 esercenti la vendita". In particolare, "il SII, deciso con la legge 129/10 e il cui modello di governo e di funzionamento è di competenza dell’AEEG, costituisce una innovazione di processo, a scala nazionale, che mira a garantire che i flussi informativi tra i diversi operatori siano di elevata qualità e tempestivamente disponibili". Al tempo stesso, "costituirà un supporto all’AEEG ai fini del monitoraggio del mercato della vendita al dettaglio, e alla rilevazione di eventuali criticità nel suo funzionamento". In prospettiva, ha aggiunto Vigevano, "il SII potrà avere nuovi utilizzi in relazione agli ulteriori sviluppi del settore elettrico, come quelli connessi all’implementazione di smart grid". In sostanza, ha concluso Vigevano, "il SII consentirà agli operatori e ai consumatori di fruire pienamente della concorrenza. La migliorata qualità e efficienza dei rapporti consumatori/fornitori, inoltre, avrà effetti nella maggior fiducia dei consumatori stessi nei meccanismi di mercato sui quali si fondano i processi di liberalizzazione". (9colonne)
21 Giu, 2011
Il 23 giugno, presso il Palacultura di Messina, Terna presenterà ufficialmente, alla presenza del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il "Ponte dell’Energia" tra Sicilia e Calabria, ovvero il nuovo collegamento elettrico unico al mondo "Sorgente-Rizziconi", la cui realizzazione entra ora nel vivo. L’opera, per la quale Terna prevede un investimento di oltre 700 milioni di euro, ha una capacità di 2.000 megawatt ed è lunga complessivamente 105 km, di cui 38 in cavo sottomarino sotto lo Stretto: record mondiale di lunghezza per i cavi in corrente alternata. La "Sorgente-Rizziconi", una volta ultimata, avrà notevoli benefici per il sistema elettrico italiano, in primis a livello economico: non vi sarà più il differenziale di prezzo, oggi esistente, tra Sicilia e continente, che annualmente determina un maggior costo in bolletta per 800 milioni di euro. L’opera, inoltre, migliorerà nettamente la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico della Sicilia e della Calabria e permetterà di utilizzare circa 700 MW da fonte rinnovabile, in forte sviluppo, nonché di rendere più efficiente la gestione dei flussi delle centrali presenti nel Sud Italia. La presentazione dell’opera si svolgerà alle ore 11 presso il Palacultura di Messina in viale Boccetta n. 343, e vedrà gli interventi del presidente di Terna, Luigi Roth, dell’amministratore delegato, Flavio Cattaneo e, come detto, del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. (9colonne)
20 Giu, 2011
Dopo la bocciatura del nucleare al referendum si apre il dibattito sull’approvvigionamento energetico. E il pensiero va subito alle risorse rinnovabili. "Lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese era già previsto" commenta Marco Pigni, direttore di Aper, Associazione Produttori Energie Rinnovabili. "L’Italia infatti -continua Pigni - ha recepito la direttiva comunitaria che indica nel 2020 l’obiettivo del 17% di energia da fonti rinnovabili sui consumi energetici finali. Ora con l’abbandono del nucleare ci sarà certamente un’ulteriore spinta, rispetto al piano del governo che prevedeva di produrre dal nucleare circa il 25% del fabbisogno elettrico. Si tratta di circa 70 miliardi di Kwh previsti dal nucleare che andranno ridistribuiti tra energia rinnovabile e termoelettrico di ultima generazione". Secondo Pigni un punto importante per il raggiungimento dell’obiettivo è la modalità di suddivisione sul territorio nazionale delle varie tecnologie disponibili: "Ogni regione dovrà elaborare dei nuovi piani energetici sulla base delle proprie vocazioni ed in modo che gli obiettivi nazionali risultino dalla virtuosa sommatoria dei 20 obiettivi regionali. Ciò significa che al Sud andrà sviluppato di più il fotovoltaico tradizionale e l’eolico, al Centro e al Nord le bioenergie, il geotermico, l’idroelettrico e il fotovoltaico innovativo integrato negli edifici". In questo modo diventerebbe possibile coprire il 40% del fabbisogno elettrico nazionale utilizzando solo fonti rinnovabili. I frutti di questa politica energetica si vedrebbero nei fatturati del settore, che in 10 anni raddoppierebbero, e nel campo occupazionale portando il numero di addetti dagli attuali 120.000 a 240.000. L’investimento necessario a questo rilancio è stimabile, a parere di Pigni, in complessivi 100 miliardi distribuiti nel prossimo decennio. Altro punto fondamentale sarebbe rappresentato dalla continuità dal punto di vista della normativa per gli incentivi, dove sarebbero da evitare "strappi nel loro contingentamento". A proposito di finanziamenti, al tema delle rinnovabili è stato dedicato l’ultimo forum dell’Abi, "Green Energy" , concluso in questi giorni. Dal dibattito emergono come punti fondamentali la priorità da attribuire agli investimenti in questo settore e soprattutto la necessità di un quadro di regole certe e coerenti: una posizione su cui convergono quindi con forza sia i finanziatori che i soggetti finanziati, di cui si fa portavoce l’Aper. Il riferimento è senz’altro rivolto all’improvvisa cancellazione del Terzo Conto Energia, decisa nel marzo scorso, che, secondo Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, metterebbe a repentaglio finanziamenti per circa un miliardo di euro concessi dalle banche per lo sviluppo del fotovoltaico. "Con riferimento alle iniziative già finanziate ha spiegato Sabatini a seguito della significativa riduzione degli incentivi disponibili per il fotovoltaico, ci impegniamo certamente a favorire il processo di ristrutturazione delle operazioni di finanziamento concesse per la realizzazione degli impianti solari fotovoltaici che entreranno in esercizio dopo il 31 maggio 2011, stipulate o deliberate sulla base delle tariffe incentivanti definite dal Terzo Conto Energia". Proposito dell’Abi è quello di ristrutturare questi finanziamenti, pretendendo però per il futuro una maggior stabilità nelle normative. "La certezza delle regole per gli operatori chiamati a supportare questo comparto è fondamentale perché il continuo cambiamento ha messo in difficoltà non solo le imprese ma le banche stesse che si sono trovate progetti finanziabili che il giorno dopo non erano più tali". (9colonne)
17 Giu, 2011
La bella stagione favorisce la ricerca di momenti all’aria aperta: dalla riscoperta del paesaggio urbano al contatto con la natura. Philips assicura una valida e sicura alternativa a impatto zero all’utilizzo delle auto, grazie alla prima gamma di luci a LED per biciclette, le BikeLight SafeRide. Le moderne soluzioni di illuminazione Philips, ancora più complete grazie alla linea BikeLight, renderanno i momenti di relax in bicicletta ancora più sicuri per l’uomo e per l’ambiente. I fanali a LED della gamma sono presentati in due versioni. 1) La Philips SafeRide LED a dinamo è una delle più potenti luci a dinamo sul mercato dell’illuminazione per le biciclette, che fornisce un fascio di luce cinque volte superiore rispetto all’illuminazione minima richiesta. È inoltre dotata di una funzione che consente alla luce di rimanere accesa fino a quattro minuti anche se non si è in movimento, fornendo un’ottima visibilità anche quando la bicicletta è ferma. 2) La Philips SafeRide LED a batteria è una soluzione progettata per supportare anche l’illuminazione delle biciclette elettriche (Pedelec), molto più potente rispetto a qualsiasi altro fanale per ciclomotore. La Philips SafeRide LED a dinamo offre un fascio di luce di 60 lux, una fra le sorgenti più luminose sul mercato dell’illuminazione delle biciclette da strada. La potenza di questa luce fornisce una nitida visibilità degli oggetti fino a 50 metri. La luce che rimane accesa fino a quattro minuti anche se non si è in movimento, assicura che il ciclista possa vedere, ed essere visto, in modo ottimale anche quando è fermo - ad esempio ad un incrocio o ad un semaforo. Quando si riprende la marcia, un fascio di luce nitido e regolare è immediatamente generato anche pedalando ad una bassa velocità. La Philips SafeRide LED Dinamo può essere installata su qualsiasi bicicletta ed è compatibile con tutti i sistemi a dinamo. La Philips SafeRide LED a batteria per Pedelec (biciclette alimentate dall’energia elettrica) è progettata per supportare l’illuminazione delle biciclette elettriche. Con una portata di 80 lux è uno dei fanali più potenti sul mercato approvata secondo le normative di riferimento. Con i suoi due potenti LED, sviluppati a partire dalla sulla vincente tecnologia Philips LUXEON, produce una luce bianco cristallino che garantisce eccellenti caratteristiche di colore: alte temperature e intensità delle luce fanno in modo che gli oggetti, distanti fino a 60 metri, siano chiaramente visibili. Un ampio fascio di luce consente infatti una facile tenuta di strada e migliora l’esperienza complessiva di viaggio del ciclista. Il flusso fornisce inoltre un’eccellente illuminazione degli oggetti direttamente antistanti alla bicicletta e la luce bianca aumenta la visibilità del ciclista rispetto agli altri mezzi in circolazione. Il prodotto è disponibile sia in versione nera che argento. (9colonne)
16 Giu, 2011
Si è tenuta martedì 14 a Milano l’assemblea annuale di Assosolare, l’associazione nazionale dell’industria fotovoltaica, nella quale il presidente Gianni Chianetta ha presentato la sua relazione sulle attività dell’associazione durante gli ultimi mesi e fatto il punto sulle prossime attività e sfide che attendono Assosolare. In apertura, Chianetta ha messo in luce la situazione di stallo che il mercato sta continuando a vivere anche dopo l’approvazione del IV conto energia: la radicale riduzione delle tariffe, le incertezze del registro per gli impianti medio-grandi e i numerosi punti ancora poco chiari del decreto hanno fatto sì che gli investitori, grandi e piccoli, abbiano assunto un atteggiamento di prudenza nel cimentarsi nel nuovo contesto. Ad ora la ripresa del settore resta timida dopo mesi di blocco dovuti alla revisione degli incentivi. Servirebbe quindi ripensare all’opportunità del cap rigido e del meccanismo burocratico di accesso che soffoca oggi la fattibilità degli impianti medio-grandi. Anche alla luce dei risultati del referendum, che impongono ora un’azione efficace e con obiettivi più ambiziosi nei confronti delle energie rinnovabili, Chianetta ha lanciato l’idea di un tavolo permanente Governo-Industria delle rinnovabili per monitorare la crescita del settore. Assosolare appoggerà inoltre i ricorsi che le aziende associate (anche solo un’azienda) faranno al TAR a difesa dei diritti acquisiti con il Terzo Conto Energia e poi disattesi. Il ricorso al TAR avrà ad oggetto l’annullamento parziale del Decreto Legislativo e del Decreto Ministeriale, con eventuale richiesta di risarcimento del danno. Non ci sarà quindi un effetto sospensivo delle tariffe. Il ricorso conterrà inoltre le domande volte a sollevare la questione di legittimità costituzionale del D.Lgs, che il TAR potrà rimettere alla Corte Costituzionale per violazione dei principi costituzionali e/o la questione di interpretazione della conformità dei decreti con la normativa comunitaria, che il TAR potrà rimettere alla Corte di Giustizia della UE. Chianetta ha rilanciato l’importanza dell’unità delle realtà industriali lobbistiche del fotovoltaico in un’unica associazione forte e coesa, magari inserita in una federazione delle associazioni delle rinnovabili. Iniziativa ora più che mai opportuna alla luce dell’estrema necessità dell’Italia di un’autonomia energetica e degli ultimi eventi internazionali. La data per le prossime elezioni alla Presidenza e al Consiglio Direttivo dell’associazione, è fissata per il prossimo 28 giugno. (9colonne)