Archive for Maggio, 2011

PIEMONTE, CAMPO SOLARE DA 2,5 MW A STRAMBINO

E’ entrato in servizio nei giorni scorsi l’impianto solare fotovoltaico di Strambino, frutto dell’accordo firmato nei mesi scorsi da Enel Green Power e da Finpiemonte Partecipazioni, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Piemonte. Il campo fotovoltaico, realizzato con pannelli fotovoltaici in silicio policristallino, ha una capacità installata di 2,5 MW e produrrà circa 3 milioni di chilowattora all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di 1100 famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di duemila tonnellate di CO2. A realizzarlo è stata la nuova società Enel Green Power Strambino Solar, partecipata al 60% da Enel Green Power - la società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo e gestione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo - e al 40% da Finpiemonte Partecipazioni - società controllata dalla Regione Piemonte, attiva nel settore delle energie rinnovabili e della riduzione delle emissioni in atmosfera - che dispone per mezzo delle proprie società partecipate di spazi per oltre 600 mila metri quadri sui quali è possibile sviluppare ulteriori iniziative congiunte per la realizzazione di impianti fotovoltaici. "Siamo soddisfatti – ha detto il presidente di Finpiemonte Partecipazioni, Paolo Marchioni - di essere arrivati così rapidamente all’avvio dell’impianto attraverso un’operazione che possiamo sicuramente annoverare fra le best practices: al di là dei dati citati di rilevanza ambientale, ha consentito impatti occupazionali positivi sulla filiera locale, oltre a comportare vantaggi economici per l’investimento effettuato sul fotovoltaico, anche in termini di valorizzazione commerciale dell’area. Le prospettive future ci vedranno nuovamente al fianco di Enel Green Power per sviluppare nuove e importanti sinergie, che non saranno limitate al fotovoltaico, ma abbracceranno altri settori nel variegato ambito delle energie rinnovabili". (9colonne)

LUCCA, DECOLLA IL POLO TECNOLOGICO

"Far crescere le imprese che faranno crescere il nostro futuro". È in questo slogan la mission del Polo Tecnologico Lucchese, che proprio in questi giorni ha avviato un’imponente campagna di comunicazione per lanciare il bando per l’ammissione – all’interno della struttura che la Camera di Commercio, con il contributo di Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed in collaborazione con la Provincia, sta finendo di realizzare a Sorbano, nell’ex area Bertolli – di progetti finalizzati alla realizzazione di nuove attività imprenditoriali e allo sviluppo di imprese esistenti, operanti prevalentemente nel campo di prodotti, servizi e processi altamente innovativi, in particolare nei settori dell’ICT (Information and Communication Technology), dell’Edilizia Sostenibile e delle Tecnologie Energetiche. Insomma, una Silicon Valley in miniatura, dove, per dirla con il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri, "vogliamo trasformare le idee in imprese" e "contribuire così allo sviluppo socio-economico del territorio". Il bando è scaricabile al sito: www.polotecnologicolucchese.it. I settori d’interesse sono i seguenti: 1) Information & Communication Technologies: si tratta di un’area rivolta prioritariamente ai temi delle reti e dei servizi telematici avanzati (Green Cloud Computing and Networking), alle soluzioni innovative per i settori manifatturieri (e del terziario). 2) Edilizia Sostenibile: tecnologie, applicazioni e soluzioni per l’innovazione architettonica la sostenibilità energetica degli interventi costruttivi. Questa attività è legata alla natura stessa degli edifici del Polo Tecnologico Lucchese, che producono da fonti rinnovabili una quantità di energia maggiore di quella consumata. 3) Tecnologie Energetiche: in quest’area rientrano tecnologie orientate al risparmio e all’efficienza energetica e alla realizzazione di nuove metodologie produttive e distributive con particolare riferimento alle fonti rinnovabili. Vengono offerti servizi logistici, che includono l’ospitalità nei propri spazi arredati, cablati e dotati di aree comuni con servizio di reception e accoglienza, sale riunioni e aule formative; servizi di base, che prevedono l’uso di fax, stampante e fotocopiatrice condivisi, della rete internet oltre ai servizi generali di climatizzazione, pulizia e vigilanza; servizi a valore aggiunto, che comprendono attività di tutoraggio, monitoraggio e assistenza in merito alle opportunità derivanti da agevolazioni pubbliche e da strumenti di finanza per l’innovazione, pubblici e privati, attività di networking sui mercati nazionale ed internazionali, ecc.; e infine servizi a tariffa agevolata, che comprendono i servizi di connettività evoluta e i servizi avanzati e qualificati di supporto all’innovazione tecnologica organizzativa, commerciale e per il presidio strategico dei mercati, nonché all’introduzione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. (9colonne)

LA SVIZZERA DICE ADDIO AL NUCLEARE

Il Consiglio federale intende continuare a garantire alla Svizzera un’elevata sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, tuttavia, a medio termine, senza energia nucleare. Questo, in breve, quanto deciso dal governo. Le centrali nucleari esistenti dovranno essere disattivate alla fine del loro ciclo di vita e non saranno sostituite. Per garantire la sicurezza di approvvigionamento, il Consiglio federale fa affidamento, nel quadro della nuova strategia energetica 2050, su un maggiore risparmio energetico (efficienza energetica), sul potenziamento dell’energia idroelettrica e delle nuove energie rinnovabili e, se necessario, sulla produzione di energia elettrica a partire da combustibili fossili (impianti di cogenerazione, centrali a gas a ciclo combinato) e sulle importazioni. Inoltre, occorre ampliare in tempi brevi le reti di trasporto dell’energia elettrica e incentivare la ricerca in campo energetico. "A seguito del disastroso terremoto in Giappone e dell’avaria nella centrale di Fukushima, il Consiglio federale – si legge in una nota - ha incaricato il Dipartimento dell’energia di mettere a punto nuovi scenari sulla base di tre varianti, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico. Variante 1: mantenimento dell’attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile. Variante 2: le centrali nucleari non verranno sostituite al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. Variante 3: abbandono anticipato del nucleare; le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici". (9colonne)

AOSTA, LA FIERA ALPINA DELL’ENERGIA VERDE

Con oltre cento espositori, tra produttori industriali, dettaglianti, progettisti, ingegneri, installatori, pubbliche amministrazioni e molti altri operatori, presso il Palaexpo dell’Autoporto di Pollei, in Val d’Aosta. si tiene dal 27 al 29 maggio la quinta edizione di Rigenergia, fiera alpina dell’energia pulita. Si tratta di un appuntamento consolidato, promosso congiuntamente dalla Camera valdostana delle imprese e delle professioni - Chambre Valdôtaine e dall’Assessorato delle attività produttive della Regione Autonoma Valle d’Aosta, per permettere di esplorare a tutto campo le tematiche dell’energia da fonti rinnovabili in un’ottica di impresa, di innovazione e di opportunità per le generazioni future. Le tematiche affrontate in Rigenergia costituiscono di fatto i pilastri attorno ai quali ruota il sistema economico legato al futuro della green economy. La direttrice è chiara perché l’ha indicata l’Unione europea nel 2008 fissando il traguardo del 2020 per ridurre i gas ad effetto serra e i consumi energetici del 20% e soddisfare il 20% del nostro fabbisogno energetico mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili. Con questa prospettiva, la tre giorni di “pura energia” si occuperà di idroelettrico, solare termico e fotovoltaico, geotermia, eolico, impianti di cogenerazione e micro generazione distribuita, dell’efficienza energetica degli edifici e della mobilità cosiddetta “dolce”, in un percorso commerciale che abbraccia molti settori dello sviluppo sostenibile. Oltre la compagine fieristica gli spazi espositivi di Rigenergia saranno teatro di iniziative collaterali per favorire l’incontro, lo scambio, la formazione, l’educazione e

la conoscenza. Le maggiori innovazioni, valdostane e non, in tema di energie rinnovabili e risparmio energetico e le buone pratiche di applicazione di tecnologie e di impianti, saranno illustrate all’interno di un’area dimostrativa, il Villaggio scientifico, vetrina che propone interessanti spunti su prototipi e tecnologie, in modo da suggerire interventi e investimenti coerenti con gli obiettivi europei. Rigenergia punta anche sulla sperimentazione all’interno del Coalab Ville, un percorso didattico interattivo promosso dal Coa energia, nella cui area sono mostrati esempi pratici di tecnologie a fonti rinnovabili (in primis solare termico e fotovoltaico), oltre a materiali e prodotti per il risparmio energetico; mentre la Fattoria delle rinnovabili, atelier per i più piccoli, sarà arricchita dalle composizioni artistiche sul tema “Le forme dell’energia” degli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie. Non mancheranno poi i momenti di confronto e approfondimento, in programma il 27 maggio, dalle 16.30, con un workshop finalizzato ad approfondire l’utilizzo di una particolare cella fotovoltaica. Altra novità per questa edizione, l’esposizione di cavatori locali che presenteranno i loro marmi e graniti. Una scelta indirizzata alla valorizzazione dei materiali edili a km zero e delle tecniche costruttive locali, per ridurre le emissioni di CO2 causate dal trasporto a lungo raggio dei materiali e l’impatto ambientale degli edifici. (9colonne)

DECRETO RINNOVABILI, QUALE SARA’ L’IMPATTO?

Quale influenza avrà il decreto legislativo 28/11 sul settore delle rinnovabili? Quali sono le principali novità in materia di autorizzazioni e incentivi? Come dovranno comportarsi gli operatori sul mercato? E come cambia la finanza dopo il decreto? A queste e altre domande risponderà la giornata di aggiornamento professionale organizzata il 16 giugno a Milano da Aper (l’Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili, associata a Confindustria) in collaborazione con il Gme. Il programma, dopo una prima analisi del nuovo regime autorizzativo introdotto dal decreto, prevede l’illustrazione delle disposizioni in materia di incentivi e in particolare i nuovi meccanismi previsti per i Certificati Verdi e il loro regime transitorio e le prime ipotesi circa il possibile funzionamento delle aste, ma anche i riflessi del quarto conto energia sul settore fotovoltaico. Il Gme contribuirà alla giornata presentando una propria analisi circa i risultati raggiunti attraverso il sistema dei Certificati Verdi e le prospettive derivanti dall’adozione del nuovo decreto. Inoltre, a chiusura dell’incontro, WestLB e Sace porteranno il loro contributo alla discussione presentando le loro esperienze e novità in materia di finanziamento degli impianti ancora una volta alla luce dell’applicazione della nuova normativa. Sponsor ufficiali sono CVA spa e Edelweiss Energia spa. La giornata di approfondimento è stata inoltre realizzata con il supporto di Repower Italia srl. (9colonne)

ENERGY RESOURCES, FATTURATO RECORD

Sono stati presentati all’Istituto Superiore di Studi Adriano Olivetti di Ancona i dati preconsuntivi di bilancio e le strategie future di Energy Resources, realtà italiana di spicco nel settore della green economy. Rispetto ai dati economici, il bilancio 2010 presenta una chiusura preconsuntiva di 153 milioni di euro come valore della produzione, pari a una crescita del 489% rispetto ai 26 milioni del 2009. L’Ebitda della gestione tipica è risultato pari a ben 14,4 milioni di euro, in crescita del 555% rispetto ai 2,2 milioni dell’anno precedente. Il patrimonio netto è cresciuto da 1,6 milioni a 6,2 milioni di euro nel 2010 grazie al costante reinvestimento degli utili da parte dei soci. Anche per l’anno in corso si conferma il forte trend di sviluppo, infatti nel 1° trimestre il fatturato ha già raggiunto i 38 milioni rispetto agli 11 milioni di euro dello stesso periodo nel 2010 (+245%). "Siamo tra i primi 5 attori italiani del settore – ha affermato Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources Spa – Lo sviluppo futuro ci vedrà impegnati fortemente al Sud Italia e all’estero: stiamo aprendo in questi giorni la filiale inglese a Londra e a brevissimo anche una sede negli Stati Uniti". La fase di ulteriore crescita è stata sancita anche dalla recente costituzione di ER Holding, l’unica realtà italiana in grado di offrire l’integrazione totale delle diverse componenti della green economy, grazie alle società operative specializzate nelle singole attività e coordinate dalla holding. "Lo sviluppo sostenibile del Paese non passa da una singola fonte di energia pulita e non può essere legato al solo fotovoltaico – commenta Andrea Cardinaletti, presidente di ER Holding –; non basta più ragionare in termini di fonti rinnovabili: per cambiare davvero modello di sviluppo e cogliere le grandi opportunità economiche e occupazionali che ne derivano bisogna collegare mobilità elettrica, edifici a zero emissioni ed efficienza energetica in un unico sistema virtuoso. Per questo è indispensabile la sinergia tra mondo imprenditoriale, istituzioni e società civile". In occasione della presentazione, Energy Resources ha annunciato anche la sigla dell’accordo con Mugello Circuit Spa per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico all’autodromo toscano del Mugello. L’azienda italiana è stata scelta per portare a termine i lavori in tempi record: tutta la struttura dovrà essere completata entro il Gran Premio della Moto Gp in programma nel fine settimana del 2/3 luglio. Per l’impianto Energy Resources utilizzerà pannelli Pramac e inverter Power One. (9colonne)

INAUGURATA LA BARRIERA SOLARE DELLA TRANSPOLESANA

E’ diventa realtà la barriera fotovoltaica e fonoassorbente più lunga d’Europa installata lungo la S.S. 434 "Transpolesana" in località Vallese di Oppeano in provincia di Verona. Un traguardo che rende orgogliosa EL.ITAL. S.p.A., la società irpina che ha partecipato alla costruzione dell’opera fornendo i propri moduli fotovoltaici ad alta performance per la produzione di energia elettrica.

La barriera, realizzata in project financing, con la compartecipazione di Anas e della società Far System (Gruppo Tosoni), oltre ad essere la più lunga sul Vecchio Continente con i suoi 1,7 chilometri, permetterà anche di risolvere le problematiche del rumore e dell’inquinamento da polveri sottili, producendo quasi 800 mila Kw/ora annui di energia con un forte risparmio sulle immissioni di Co2 nell’atmosfera. Notevoli sono, infatti, i vantaggi per l’ambiente in particolare per la qualità dell’aria, la riduzione dell’effetto serra (e le piogge acide) e il processo di riscaldamento globale. L’impianto lungo 1.700 metri, ricopre una superficie di 8.150 mq con oltre 5.100 pannelli fotovoltaici (da 75 e 231 Wp). Il generatore è dotato di un sistema di monitoraggio che permette in tempo reale di individuare eventuali anomalie di funzionamento ed intervenire prontamente in caso di guasti e pericoli per la sicurezza. L’introduzione del sistema fotovoltaico determinerà la riduzione annua di 493.830 kg di Co2 e 1.395 kg di NOx con un risparmio di 174 tep (Tonnellate Equivalenti di Petrolio). L’energia prodotta dalla barriera in un anno sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico medio di 700 persone. Massimo Pugliese, amministratore di El.Ital Spa. intervenuto durante la cerimonia di inaugurazione ha detto che "quest’opera premia l’ingegno di chi ha lungimiranza. Rispetto all’introduzione del Quarto Conto Energia assisteremo, infatti, ad un calo notevole dei grandi impianti a terra mentre saranno premiate maggiormente la qualità e l’ingegnosità degli impianti. La barriera fotovoltaica-fonoassorbente che oggi viene inaugurata di sicuro rappresenta il migliore esempio in tal senso". (9colonne)

NEL 2015 IL SOLARE COSTERÀ COME L’ENERGIA DI RETE

Conergy Italia e il team del professor Lorenzoni dell’Università di Padova hanno realizzato lo studio più aggiornato ad oggi disponibile che analizza il momento in cui in Italia verrà raggiunta la ‘grid parity’, il momento cioè in cui il costo del kWh fotovoltaico uguaglierà il costo del kWh elettrico proveniente dalla rete. Lo studio è stato condotto su 2 tipologie di impianto, il 3 kWp per applicazioni residenziali (il classico tetto di casa), e il 200 kWp per applicazioni industriali (l’impianto FV su capannone industriale), arrivando a determinare per ciascuno l’anno di raggiungimento della grid-parity in 3 zone climatiche italiane: nord, centro, sud. Lo studio, dal titolo "Le prospettive di grid parity per il fotovoltaico in Italia" è partito da una dettagliata analisi dell’evoluzione dei costi dell’elettricità per uso domestico e industriale, com’è risaputo in costante crescita sia in termini di domanda che di costo, per poter prevedere a partire da dati statistici e tenendo conto delle più accreditate previsioni, quale sarà il trend di costo dell’energia elettrica nei prossimi anni. Si è quindi arrivati a stimare un tasso di aumento annuo dell’energia elettrica pari al 3.28% per il mercato residenziale, e del 3.02% per il mercato industriale a partire da dati dell’AEEG (Authority per l’energia Elettrica e il Gas) e del DG Energy della Commissione Europea. Sono quindi state elaborate assunzioni riguardo ai costi dell’impianto fotovoltaico a partire dalle stime di producibilità di un impianto nel corso della vita utile, stimata conservativamente in 25 anni, per le 3 fasce climatiche. Successivamente si è proceduto a stimare la riduzione di costo nei prossimi anni per l’impianto fotovoltaico (tenendo conto della riduzione di prezzo di moduli, inverter, sistemi di fissaggio e di monitoraggio, cablaggi e tutti gli altri componenti) e per le spese di gestione e manutenzione dell’impianto (spese assicurative, di manutenzione, di sostituzione componenti danneggiati). Ecco dunque le proiezioni dei costi di installazione: il costo annuo del sistema FV residenziale (3 kW) IVA è di euro 11.840 nel 2010, previsto di euro 6.617 nel 2020; nel sistema FV industriale (200 kW) è di euro 600.000 nel 2010, previsto di euro 324.541 nel 2020. Una riduzione prevedibile, ma il "costo evitato" più importante rimane l’acquisto dell’elettricità dalla rete, immaginando che l’energia prodotta da fotovoltaico venga autoconsumata. Il punto di forza delle tecnologie che permettono la produzione in loco dell’elettricità che si consuma è proprio l’assenza di tutte le voci di costo che invece paghiamo sul kWh che acquistiamo regolarmente dalla rete - costi di rete, oneri generali di sistema, imposte. I risultati così ottenuti, che tengono anche conto dei tassi di interesse (nello studio l’assunzione è stata di tassi al 5.3%) sono così risultati:Impianti residenziali: Sud nel 2014, Centro nel 2016, Nord nel 2017. Impianti Industrali: la grid parity sarà raggiunta nel 2013 al Sud, nel 2015 al Centro e nel 2016 al Nord. Complessivamente lo studio dimostra pertanto che lo grid-parity avverrà mediamente circa 1 anno prima per gli impianti industriali rispetto a quelli residenziali. Se da una parte il costo della bolletta è più alta per i clienti residenziali, in questo caso l’impianto fotovoltaico rimane leggermente più caro, rendendo così più veloce il raggiungimento della grid parità in applicazioni industriali. Lo studio fa riferimento al caso tipico di autoconsumo, assumendo che tutta l’elettricità prodotta venga consumata in loco ed entri in concorrenza con l’elettricità acquistata dalla rete al prezzo dei clienti finali. Lo studio volutamente è stato sviluppato tenendo conto di ipotesi conservative e quindi realistiche, ad esempio si è voluto stimare l’aumento della bolletta elettrica media annua per i prossimi anni in, solo, il 3-3.28%, dato che potrebbe verosimilmente essere sottostimato a causa della prorompente corsa del prezzo del barile di petrolio. Nel caso in cui gli aumenti dell’energia dovessero essere maggiori di quanto stimato, questo porterebbe ad un raggiungimento della grid parity ben prima di quanto indicato nello studio. A partire da questi dati ora Conergy, sempre in collaborazione con l’Università di Padova andrà a valutare possibili nuovi modelli di business per il fotovoltaico, in uno scenario dove, al raggiungimento della grid parità gli incentivi in Conto Energia non saranno più necessari per il sostegno al settore, che potrà quindi svilupparsi senza più bisogno di incentivi. (9colonne)

IN PROVENZA IL SOLARE MODELLO

Enfinity, multinazionale belga che sviluppa, progetta e finanzia impianti ad energia rinnovabile, sesto player del settore delle rinnovabili al mondo, annuncia l’apertura di due grandissime centrali solari sull’altipiano di Puimichel, in Francia. L’inaugurazione di questi impianti, posizionati in una delle aree a maggiore concentrazione fotovoltaica d’oltralpe, si è svolta in concomitanza con la celebrazione degli European Solar Days, dal 9 al 15 maggio, la più importante campagna di informazione a livello europeo, finalizzata alla promozione dell’utilizzo dell’energia solare e cofinanziata dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma "Intelligent Energy Europe". Queste installazioni, per cui è stato necessario un investimento di 70 milioni di euro e l’impegno di 350 persone per 9 mesi di lavoro, dimostrano le capacità di un gruppo che, nonostante le difficoltà a livello normativo e la complessa congiuntura economica, si conferma leader nel settore, con un progetto di enorme portata - il più grande realizzato dalla multinazionale in territorio francese - che permetterà una riduzione di emissioni di CO2 di oltre 9.200 tonnellate all’anno. Le due centrali, acquisite dal fondo “Doric Solar Provence”, occupano una superficie complessiva di 36.000m2, con una capacità installata di 18,2 MW (12 MW e 6,2 MW, rispettivamente), per un totale di 79.000 moduli, che forniranno energia elettrica a circa 9.000 famiglie. Enfinity, in qualità di EPC Contractor, ha seguito la loro costruzione e messa in esercizio e si occuperà anche del relativo servizio di Operation & Maintenance. Per ottenere il miglior risultato a livello energetico, ma anche in termini di impatto sul territorio, Enfinity ha affrontato una vera e propria sfida progettuale: è stata infatti necessaria un’accurata analisi per la disposizione dei moduli, che sono stati posizionati ad un’altitudine di circa 800 metri evitando contestualmente un "disturbo" paesaggistico per i cittadini dei paesi di Les Mées e Puimichel. Con la finalità di ridurre ulteriormente l’impatto delle centrali, integrandole con l’ambiente circostante, Enfinity ha sviluppato un’idea innovativa: sono state seminate diverse erbe selvatiche per creare una zona di pascolo per le pecore. Inoltre i pannelli fotovoltaici, che a fine vita vengono riciclati, sono stati installati senza fondamenta in calcestruzzo, scelta che permetterà di riutilizzare i terreni per l’agricoltura. L’altopiano Puimichel (nel comune di Les Mées) è una delle zone più favorevoli per l’esposizione solare di tutta la Francia, in grado di garantire una potenza fino a 1.556 kWh/m² all’anno. Inoltre l’altitudine di 800 metri sopra il livello del mare assicura una ventilazione ideale, che a sua volta permette un rendimento ottimale, tra il 10 e il 15% sopra la media. (9colonne)

LAMPADE, IN LIBRERIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Le lampade fluorescenti a basso consumo energetico, di cui ogni anno in Italia vengono vendute circa 130 milioni di pezzi, sono conosciute per la notevole efficienza luminosa e per la lunga durata, nettamente superiori rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza (la cui produzione e importazione cesserà entro la fine del 2012), ma poco note per la caratteristica peculiare di essere riciclabili al 95%. Per tale motivo vanno raccolte separandole dagli altri rifiuti, e quindi trattate in appositi impianti dove vengono recuperati vetro, metalli, plastiche ed anche il mercurio, metallo nocivo se disperso nell’ambiente. In risposta a questa problematica, che coinvolge istituzioni, imprese e i cittadini, giunge la decisione di Ecolamp, Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione, di dare il via, da lunedì 16 maggio, alla prima campagna di comunicazione di massa per la sensibilizzazione verso la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste (lampade a risparmio energetico e cd. tubi al neon) ed evidenziare i vantaggi ambientali che ne derivano. L’iniziativa promossa da Ecolamp è stata ideata dall’agenzia di relazioni pubbliche Conca Delachi e sarà sviluppata attraverso una campagna multimediale su stampa, radio, web e unconventional media da Officina Mondadori. La partnership tra Ecolamp e il gruppo editoriale Mondadori nasce da uno degli obiettivi per eccellenza che caratterizzano l’attività del Consorzio italiano ovvero coinvolgere quanti più cittadini sulle possibilità di conferimento delle lampade fluorescenti esauste: restituendole presso i punti vendita, al momento dell’acquisto di nuove lampadine, in rapporto di 1 contro 1 (Decreto Ministeriale 65/10) oppure portandole presso le isole ecologiche comunali, dove sono collocati gli appositi contenitori del Consorzio. Attraverso questa iniziativa Ecolamp vuole in particolare favorire la prima modalità, che, pur essendo la più comoda per i cittadini, è ancora poco conosciuta, favorendo concretamente l’attuazione del ritiro 1 contro 1 presso la distribuzione. Vero fulcro del progetto, i negozi e i multicenter Mondadori. Ecolamp propone, infatti, un’originale attività sul territorio, utilizzando come media le vetrine delle librerie e un milione di shopper, riportanti il vademecum della corretta raccolta differenziata delle lampade a basso consumo di energia, che saranno distribuite presso i 32 punti vendita Mondadori Retail, tra cui quelli di Milano, Roma, Torino, Padova, Brescia, Genova, Bologna, Napoli, Firenze e Palermo e i 489 punti vendita franchising. Inoltre, Ecolamp, organizzerà una conferenza stampa il 10 giugno a Roma, presso la Residenza di Ripetta, durante la quale presenterà i risultati di un’indagine sull’attitudine e conoscenza degli italiani in merito alla raccolta e il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici, con particolare riferimento al ritiro 1 contro 1 presso i punti vendita, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno del 2010. Moderatore della conferenza sarà Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio, che avrà come ospite speciale Giorgio Mulé, direttore di Panorama. L’evento sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente la nuova applicazione per smartphone e tablet ideata da Ecolamp che consente, attraverso un sistema di geolocalizzazione, di trovare l’isola ecologica più vicina alla propria posizione. Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore. Al Consorzio aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d’illuminazione. Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo oltre 2,6 tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti. (9colonne)