Archive for Aprile, 2011

VERONA, TRA POCHI GIORNI AL VIA SOLAREXPO

Da mercoledì 4 a venerdì 6 maggio la Fiera di Verona ospita Solarexpo, mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita. E’ la fiera leader dedicata alla sostenibilità energetica e alla green economy. Una tappa determinante per lo sviluppo del mercato delle nuove tecnologie che sono destinate a giocare un ruolo fondamentale nell’ambito di un processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra. La dodicesima edizione di Solarexpo propone quattro percorsi, i technology focus, dedicati a tematiche energetiche di particolare attualità per creare una sinergia tra espositore e visitatore. A questi si aggiunge il progetto speciale Solarch - Building solar design & technologies e le aree esterne (area Eolico, area Csp, area Inverter, area Tracker e area dinamica Bioenergy) pensate per dare spazio alle grandi tecnologie. Accanto all’evento espositivo un ampio programma di convegni, seminari, corsi di formazione e appuntamenti speciali, come l’Italian PV Summit, per offrire agli operatori del settore il meglio dell’aggiornamento sui temi della nuova economia: dal solare, eolico, geotermia e bioenergie, alla cogenerazione e trigenerazione, ai green jobs e molto altro ancora. Al centro di Solarexpo 2011 ci sono tutte le migliori e più innovative tecnologie del mondo dell’energia solare, delle bioenergie e delle altre fonti rinnovabili. Affiancate da sistemi per la cogenerazione e trigenerazione, idrogeno, mobilità eco sostenibile e molto altro ancora. (9colonne)

1-15 MAGGIO, TORNANO I SOLAR DAYS

Dopo il grande successo riscontrato nelle prime tre edizioni, con più di 800 eventi organizzati e una stima di circa 200.000 partecipanti, i Solar Days si apprestano ad entrare nel vivo della loro quarta "puntata", dal 1 al 15 maggio, con numerosi eventi informativi e divulgativi sulle opportunità ed i benefici offerti dall’energia solare. La campagna di comunicazione è coordinata da Ambiente Italia e da Legambiente, che da quest’anno è entrata a far parte del comitato organizzatore. Saranno molte decine gli eventi "solari" organizzati su tutto il territorio nazionale, con un capillare coinvolgimento di tutte le regioni e una grande fantasia dimostrata da tutti gli organizzatori. Qualche esempio? Nella capitale, "Explora: il Museo dei bambini di Roma" organizzerà un laboratorio per bambini, dai 6 ai 12 anni, nel quale sarà possibile esplorare e analizzare tutte le diverse forme di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riguardo all’energia solare (solare termico e solare fotovoltaico). Un modo molto intelligente per promuovere, attraverso iniziative ludico-didattiche, la cultura delle energie sostenibili nei più piccoli. Anche la Biblioteca "Gianni Rodari", sempre a Roma, organizza dal 2 al 14 maggio, degli stand informativi sull’energia solare con letture per i più piccoli associate al tema attualissimo della sostenibilità energetica. Sempre restando nella categoria degli eventi ludico-didattici, l’I.T.I.S. Einstein di Roma organizzerà, il 10 maggio, una mostra di kit didattici su solare termico e fotovoltaico, oltre che eolico e idrogeno, realizzati dagli studenti di tutte le classi, con possibilità di visita all’impianto ibrido eolico-fotovoltaico da 3 KW presente all’interno della scuola. Proprio le visite ad impianti già realizzati e presenti all’interno di strutture pubbliche e/o private, sono una tipologia di iniziativa molto ricorrente nelle Giornate del Sole: a Brindisi, nel comune di Ceglie Messapica, l’ing. Mario Calvi illustrerà il funzionamento di un impianto fotovoltaico, evidenziandone i vantaggi ottenibili e le tecnologie per ottimizzarne lo sviluppo. Della stessa tipologia sarà l’evento organizzato da Mario Tirozzi, in collaborazione con la società Solar Brain, nel comune di Suno (NO), il quale metterà a disposizione, per un tour guidato, l’impianto fotovoltaico realizzato nella sua abitazione dalla suddetta società. Una menzione particolare meritano anche la Festa dell’energia, organizzata dall’11 al 14 maggio ad Arezzo dal circolo locale di Legambiente, e la fiera Valsugana, che prenderà corpo, a Trento, già nei giorni precedenti i Solar Days, e all’interno della quale, la Europe Direct Trentino, centro di informazione dell’UE, gestirà un stand informativo su risparmio energetico e fonti rinnovabili, promuovendo attività con i siti internet della Commissione Europea. Informare e comunicare sono le parole d’ordine cui devono rispondere i Solar Days ed è per questo che, come nelle scorse edizioni, numerosi sono i convegni, le conferenze, i corsi di formazione e gli stand a tema. La società di consulenza Ambiente Italia s.r.l. organizzerà, nell’ambito della fiera di Verona SolarExpo, un corso di formazione, della durata di 15 ore, sugli impianti solari termici di grandi dimensioni, focalizzato sulla produzione di calore per grandi utenze. Chi è interessato alla sfida energetica che sta caratterizzando lo scenario attuale italiano, e non solo, non può farsi sfuggire l’ottima iniziativa organizzata dal Comune di Procida: un convegno dal titolo "2011: Evoluzione Energetica", all’interno del quale saranno presentate nuove soluzioni di riqualificazione energetica di alcuni edifici scolastici (9colonne)

GAS, LO SPORTELLO DEL CONSUMATORE DIFFIDA L’ENI

Dopo un ricorso formale e una lunga serie di segnalazioni presentati dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC), lo Sportello per il Consumatore dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha diffidato Eni SpA Divisione Gas & Power a provvedere entro 15 giorni a rendere più trasparenti e comprensibili agli utenti i conguagli gas dovuti all’applicazione delle tariffe di distribuzione approvate per gli anni 2005/2008. Ricorda l’associazione che dal 2008, gli utenti erano stati travolti da una ondata – partita dalle regioni del Mezzogiorno per raggiungere poi anche quelle del Nord - di bollette gas Eni da capogiro dovute a conguagli pluriennali in fattura e l’associazione aveva ricevuto un considerevole numero di segnalazioni da parte dei cittadini alle prese con fatture arrivate anche a 3000 euro. I ricorsi dell’MDC e le proteste di centinaia di utenti avevano spinto lo scorso anno l’Autorità per l’energia ad avviare un procedura (VIS 36/10 pubblicato sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it il 27 maggio 2010) per l’adozione di provvedimenti nei confronti dell’Eni gas per la violazione della disciplina in materia di fatturazione di conguagli tariffari ai clienti finali del servizio di fornitura gas. "Il provvedimento dello Sportello - sottolinea Francesco Luongo, responsabile Servizi a Rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) - riconosce ancora una volta le ragioni degli utenti alle prese proprio in questi giorni con solleciti di pagamento e preavvisi di distacco del gas, allo stato tutti da verificare, anche alla luce dell’imminente conclusione della procedura VIS 36/10 che accerterà la legittimità o meno delle modalità di fatturazione ". In particolare, Eni SpA Divisione Gas & Power dovrà provvedere: 1) per i clienti nei confronti dei quali debbano ancora essere effettuati i conguagli, a inserire nella fattura in cui è addebitato/accreditato il conguaglio, il dettaglio del calcolo eseguito con specifica indicazione dei quantitativi e dei corrispettivi unitari applicati in ciascun periodo di fatturazione, nonché a specificare, anche nella parte relativa alle informazioni ai clienti, i riferimenti normativi; 2) nel caso in cui tali conguagli siano stati già effettuati, a fornire tempestivamente a ciascun cliente che ne faccia richiesta mediante reclamo scritto o tramite il call center, un dettaglio che permetta al cliente di raffrontare quanto fatturato originariamente e quanto fatturato in sede di conguaglio con specifica indicazione dei quantitativi e dei corrispettivi unitari applicati in ciascun periodo di fatturazione e i relativi riferimenti normativi. (9colonne)

TERNA, QUINTUPLICATI GLI INVESTIMENTI

Oltre 62mila km di linee elettriche in alta e altissima tensione distribuite su tutto il territorio nazionale, 22 linee di interconnessione con i paesi esteri, 383 stazioni di trasformazione. Vanta questi numeri la rete elettrica di trasmissione nazionale di cui Terna – primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo – è proprietaria e gestore, nonché responsabile anche del dispacciamento, programmazione, sviluppo e manutenzione. Una rete diffusa e capillare, che assicura parità di accesso a tutti i produttori e utenti, garantendo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard di qualità. E che è in continua e progressiva crescita. Solo dal 2005 a oggi infatti Terna ha realizzato più di 2.200 km di nuovi elettrodotti, oltre 30 stazioni elettriche e connesso alla rete circa 7mila MW di energia prodotta da impianti e fonti rinnovabili. Tutto questo grazie agli ingenti investimenti programmati per lo sviluppo della rete: nell’ultimo quinquennio la società guidata da Flavio Cattaneo ha moltiplicato per 5 gli investimenti che sono passati da 260 milioni alla cifra record di 1.160 milioni di euro a fine 2010. La realizzazione di infrastrutture ha comportato diverse migliorie al sistema: su tutte, l’eliminazione di molti "colli di bottiglia", strozzature di rete che impedivano il necessario passaggio di energia per far fronte alle richieste del Paese, un maggior utilizzo di capacità produttiva per la copertura in sicurezza del fabbisogno nazionale, una consistente riduzione delle perdite di rete e degli sprechi. Per i prossimi anni è prevista un’ulteriore accelerazione degli investimenti per ammodernare la rete elettrica: secondo il nuovo Piano Strategico 2011-2015, presentato il 14 febbraio scorso, nel prossimo lustro Terna investirà circa 5 miliardi di euro, con interventi che coinvolgeranno 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10mila persone. Nel Piano, in particolare, rientra il riassetto elettrico delle maggiori aree metropolitane del Paese: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo. Oltre a una serie di opere strategiche da realizzarsi da Nord a Sud. (9colonne)

SOLARE TERMODINAMICO PRONTO AL DECOLLO

L’energia solare termodinamica può offrire un contributo importante agli obiettivi dell’Unione europea 20-20-20. A fronte di un supporto adeguato delle istituzioni, infatti, si stima che nel 2020 la potenza installabile in Italia possa raggiungere tra i 3.000 ed i 5.000 MW (tra termico ed elettrico), con un contributo importante e forse determinate al raggiungimento degli obiettivi del 17% dell’energia nazionale prodotta con rinnovabili. Lo ha affermato, nel corso di un’audizione alla Camera, Cesare Fera, presidente dell’Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica. La tecnologia della concentrazione solare, detta ‘CSP’ - che consente di convertire la radiazione solare in energia termica attraverso un concentratore formato da superfici riflettenti che focalizzano i raggi solari su un ricevitore – in Italia dispone già di una filiera “integrata” che copre le diverse fasi della realizzazione di componenti ed impianti, accompagnata dalla creazione di nuova occupazione dedicata. Ma nella corsa mondiale alla tecnologia termodinamica, l’Italia potrà diventare uno dei leader solo se saprà sostenere lo sviluppo di un adeguato sistema industriale e della ricerca. Per questo motivo, Anest ha esposto le sue proposte alla Camera, sintetizzabili nei seguenti punti: 1) Miglioramento del decreto di incentivazione per impianti solari termodinamici attuale con estensione della scadenza degli incentivi dal 2012 al 2015 per permettere il completamento degli studi in corso sulle varie opzioni tecnologiche, la costruzione di prototipi, la realizzazione di investimenti in macchinari per la produzione dei componenti e realizzazione degli impianti; eliminazione dell’obbligo di accumulo di energia termica, che costituisce una delle variabili più onerose nel processo di realizzazione di un impianto di CSP, se combinato con un altro sistema a fonte rinnovabile che garantisca la continuità nella produzione di energia elettrica e la possibilità di modulare l’erogazione di quella raccolta; dare 36 mesi di tempo per concludere gli impianti in realizzazione dopo il raggiungimento del limite previsto di superficie captante anche in considerazione della complessità degli iter autorizzativi; previsione di tariffe incentivanti maggiori per sistemi di piccola taglia (al di sotto del Mwe); accesso all’incentivazione anche ai sistemi Dish-Stirling attualmente non coperti da nessun meccanismo premiante; eliminazione della riduzione delle tariffe incentivanti per impianti ibridizzati con altre FER. 2) Erogazione dei fondi per Industria 2015, il programma governativo volto finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’industria italiana, con l’obiettivo di contribuire all’incentivazione tecnologica. 3) Introduzione di un meccanismo di incentivazione per la produzione di energia termica per usi civili e industriali. (9colonne)

L’ASSURDO SPRECO DEL GAS

Ogni anno nel mondo, durante l’estrazione del greggio, vengono sprecati 150 miliardi di metri cubi di gas naturale, quantità corrispondente al 5% della produzione mondiale di gas. Questi alcuni dei numeri dello studio "Flare Gas Reduction: Recent Global Trends and Policy Considerations", di General Electric, sullo spreco di gas naturale nel mondo, che ha un impatto devastante sull’ambiente. Il gas proviene dai giacimenti petroliferi e fuoriesce insieme al petrolio ma, non essendo conveniente recuperarlo, viene regolarmente bruciato a cielo aperto (gas-flaring). Si tratta di numeri impressionanti se si considera che il gas bruciato senza produrre calore o elettricità corrisponde al 30% del fabbisogno annuo di gas dell’Unione Europea e al 23% di quello degli USA, con un’ulteriore conseguenza negativa sull’ambiente causata dalla produzione di 400 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno, pari a quanto viene prodotto da 77 milioni di auto. Secondo il rapporto di GE, le tecnologie già a disposizione permetterebbero di trovare rimedi a questo spreco: tra le soluzioni, catturare il gas e riutilizzarlo per produrre energia, oppure re-iniettarlo nel sottosuolo per incrementare l’estrazione di petrolio. GE ha calcolato che utilizzando il gas naturale di scarto per produrre elettricità sicura e accessibile, ogni anno potrebbero essere recuperati circa 20 miliardi di dollari di introiti, con evidenti vantaggi per le economie dei Paesi produttori. Lo studio analizza anche l’entità dello spreco per ogni Regione del mondo: la pratica del "gas flaring" è diffusa ovunque, ma soprattutto in Russia, principale produttore mondiale di gas naturale, dove ogni anno 50 miliardi di metri cubi di gas vengono bruciati a cielo aperto. Se solo la metà del gas bruciato in Russia fosse recuperata e venduta, se ne ricaverebbero oltre 2 miliardi di dollari. Dall’analisi emergono anche casi virtuosi: la Nigeria ha ridotto le emissioni da flare gas del 28% dal 2000. Malgrado questo l’industria petrolifera spreca tutt’ora 15 miliardi di metri cubi di gas naturale ogni anno e in un Paese in cui la metà della popolazione non ha accesso all’elettricità, circa 13 miliardi di dollari all’anno vengono spesi ogni anno nella produzione di elettricità. Altri Paesi in cui è comune la pratica del "gas flaring" sono Kazakistan, Iran, Iraq, Libia, Algeria e Angola. "Con una più forte attenzione globale e sforzi concertati, incluse partnership, politiche programmate e tecnologie innovative, il fenomeno del gas flaring su larga scala potrebbe essere diffusamente eliminato in 5 anni" ha detto Michael Farina, program manager di GE Energy e autore dello studio. "Se la Russia ‘catturasse’ la metà del suo flared gas e lo vendesse a prezzi di mercato, potrebbe guadagnare 2 miliardi di dollari extra all’anno. Molti Paesi come Norvegia, Indonesia e Angola hanno dato buoni esempi su come ridurre gli sprechi". (9colonne)

ONTARIO, AL VIA LA PRODUZIONE SILFAB

E’ stata annunciata solo a giugno ed è già realtà. Silfab Ontario Inc., società canadese controllata al 100% dalla padovana Silfab SpA, ha infatti celebrato ieri la cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento a Mississauga Ontario, per la produzione di moduli fotovoltaici ad alta efficienza secondo i requisiti richiesti dai programmi locali di incentivazione. Con l’avvio della produzione il piano industriale è quindi confermato nella realtà dei fatti e proseguirà a pieno ritmo sino a raggiungere una capacità produttiva di 90 MW a metà anno per arrivare poi a 180 MW nel 2012. All’insegna di "Just born and already 30", a Mississauga si è festeggiato non solo la partenza a tempi di record dell’attività produttiva ma anche i 30 anni di attività nel settore fotovoltaico di Franco Traverso, Presidente e Amministratore Delegato di Silfab Ontario Inc. e di Silfa SpA nonché pioniere del fotovoltaico in Italia dal 1981. I pannelli fotovoltaici Silfab in silicio mono e poli-cristallino nascono quindi sotto i migliori auspici, con un’eredità di eccellenza che costituisce una preziosa garanzia di qualità, affidabilità e durata. All’inaugurazione hanno partecipato oltre 250 ospiti dall’Italia e dal Canada, tra cui alcuni rappresentanti dei principali enti amministrativi locali e provinciali: Sandra Pupatello ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio, Amrit Mangat, membro del Parlamento Provinciale di Mississauga-Branmpthon South, il sindaco di Mississuga Hazel McCallion nonchè il console italiano Gianni Bardini. In particolare il ministro Sandra Pupatello ha annunciato ufficialmente che il Governo provinciale, a seguito di un rigoroso ed approfondito esame, ha accordato a Silfab Ontario un finanziamento da 2,2 milioni di euro per il sostegno della prima tranche da 60 MW di capacità produttiva, corrispondente ad un investimento complessivo per l’azienda di circa 10 milioni di euro. Con una produzione di 370.000 moduli/anno già a partire da questa estate, la linea produttiva è ottimizzata per una resa di utilizzo delle celle superiore al 99% ed è già predisposta per l’ampliamento a 180 MW. A regime occuperà circa 200 persone e distribuirà i propri moduli "made in Ontario" in tutto il Nord America. "Ho inaugurato in Italia, proprio 30 anni fa- ha detto Franco Traverso - un’azienda che ha segnato la storia del fotovoltaico nel mio Paese ed ora mi trovo qui in Canada a fare altrettanto: non può esserci per me soddisfazione più grande nel veder messo a frutto il know-how acquisito nel tempo in favore dello sviluppo del fotovoltaico in un Paese che nel settore sta muovendo i primi passi. Qui in Canada ho trovato non solo ottima accoglienza e ampio sostegno da parte degli enti amministrativi locali, provincialie federali, ma anche validi collaboratori e tecnici, sicuramente capaci di contribuire fattivamente al successo dell’iniziativa imprenditoriale". (9colonne)

A PERUGIA GLI ENERGY DAYS

Dal 13 al 15 maggio Perugia ospita Energy Days, una mostra convegno itinerante che si rivolge ad aziende, enti pubblici, scuole e cittadini interessati alle innovazioni tecnologiche nei settori della bioedilizia, dell’ energia rinnovabile e del risparmio energetico. Numerose le città italiane che hanno ospitato fino ad oggi gli Energy Days con oltre 900 aziende, 22 città italiane previste nel 2011 e 5 capitali europee entro il 2012. La particolarità ed il valore aggiunto sono, inoltre, quello di organizzare i saloni nelle principali piazze italiane e nei centri storici e non nei poli espositivi per soli addetti ai lavori, venendo così incontro ai cittadini con veri e propri "road show" che comprendono incontri con le scuole, meeting, momenti di intrattenimento collegati alle tradizioni popolari. A Perugia la rassegna si terrà in Corso Vannucci. Operare in edilizia attraverso azioni ecosostenibili significa rispettare ciò che non appartiene solo a noi ma a tutti, ai nostri figli, che vorremo ereditassero non solo i frutti del benessere tecnologico ma anche un ambiente sano. Le nostre case sono organismi vivi che interagiscono con l’ambiente ed i suoi abitanti e sono il nostro contenitore nella maggior parte della nostra vita. Conoscere i materiali biologici, le tecnologie costruttive tradizionali, riappropriarsi di concetti e tematiche che ci appartengono non può che consentire, al di là del benessere dell’individuo, il ripristino e la conservazione dell’equilibrio millenario tra uomo e ambiente. La costruzione di edifici applicando la bioedilizia deve tener conto di molti fattori: la luce naturale, la ventilazione, l’irraggiamento solare, i processi termici, l’ambiente e il clima esterno in cui si collocano i fabbricati. La scelta dei materiali e della produzione di energie rinnovabili inoltre deve essere fatta in funzione delle caratteristiche paesaggistiche del luogo. Tutto questo sarà in vetrina a Perugia. (9colonne)

L’AMBIENTALISMO E’ TRASVERSALE

Centrodestra e centrosinistra possono trovare, anche in Italia, un‘intesa per un piano d’azione che affronti le grandi sfide ambientali di questo avvio del ventunesimo secolo? Edo Ronchi, già ministro dell’ambiente e presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Pietro Colucci, imprenditore e presidente di FISE Assoambiente (Associazione Imprese Servizi Ambientali di Confindustria) e di Kinexia (società quotata attiva nelle Energie Rinnovabili) intervistati da Silvia Zamboni, delineano questa possibile piattaforma nel libro "Vento a Favore", pubblicato da Edizioni Ambiente. Ronchi e Colucci, uno con una storia di centrosinistra, l’altro di centrodestra, affrontano nel libro, partendo dai rispettivi punti di vista, le principali problematiche ambientali: i cambiamenti climatici, la green economy, le prospettive di sviluppo del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, il futuro del nucleare dopo Fukushima, le problematiche dei rifiuti, delle acque e del territorio, per finire con una valutazione delle potenzialità dell’ innovazione ecologica. "Riteniamo – dicono Ronchi e Colucci- che sia ormai giunto il momento di cambiare marcia nelle politiche ambientali e che, per farlo, sia indispensabile costruire un’ampia condivisione, andando oltre i tradizionali schieramenti politici. Convinti come siamo che le differenze politiche sull’ambiente non possono essere rinchiuse all’interno dei tradizionali steccati politici". Da questa convinzione di fondo scaturisce un volume che, oltre a presentarsi come un efficace manifesto di politica ambientale, costituisce un aggiornato manuale, ricco di dati, citazioni, riferimenti normativi nazionali e internazionali, proposte e idee innovative: uno strumento utile non solo per gli esperti, ma anche per coloro che sono interessati ad un aggiornamento sulle principali problematiche ambientali. (9colonne)

UN VIAGGIO ELETTRICO ALLA PORTATA DI TUTTI

Un "Giro d’Italia" senza emissioni di Co2. Si tratta della prima edizione di "Corrente in Movimento", il viaggio interamente elettrico alla scoperta delle eccellenze italiane nel campo delle rinnovabili. Il tour è stato presentato a Roma presso la Sala Tirreno della Regione Lazio. "La nostra iniziativa – ha sottolineato Francesco Petracchini, presidente dell’associazione Corrente in Movimento, ideatore e promotore del tour – è stata pensata per portare all’attenzione dell’opinione pubblica una parte importante del nostro Paese che invece è spesso poco considerata. Vogliamo infatti mettere in rete amministrazioni "illuminate", centri di ricerca e aziende innovative, 3 player che operano attivamente per dare all’Italia un futuro sostenibile. Dall’8 maggio al 21 giugno – ha continuato Petracchini - rappresenteremo un punto d’incontro, da Nord a Sud, fra le comunità locali, il mondo della ricerca e quello della produzione". Alla conferenza stampa di presentazione di "Corrente in Movimento" hanno preso parte anche Susanna Del Bufalo, responsabile Unità informazione e promozione Enea, e Anna Donati coordinatore del Gruppo di Lavoro "Mobilità sostenibile" del Kyoto Club. Il tour partirà da Roma e si dirigerà verso il Parco delle energie rinnovabili di Guardea, in provincia di Terni, passando per Oriolo Romano. Nel tragitto, da un centro all’altro, sul mezzo elettrico - la nuova Fiat 500 motorizzata dalla società Micro-Vett spa di Imola - verranno ospitati ricercatori, amministratori, imprenditori, cittadini e si discuterà con loro dei principali temi legati all’energia, delle problematiche ad essa legate e delle prospettive future. Quattro ruote ma non solo: insieme alla 500 di Corrente in Movimento viaggeranno infatti anche gli scooter elettrici di E-Max Italia. Un viaggio silenzioso e pulito che vuole però fare "rumore" e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi "caldi" della sostenibilità e della produzione di energia da fonti rinnovabili, questioni chiave per il nostro Paese, sia per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale che per le prospettive occupazionali ed economiche per le giovani generazioni (lo stesso progetto di Corrente in movimento nasce da un team di ricercatori under 40). Sul sito ufficiale Corrente in Movimento.it è infatti possibile "acquistare" uno o più chilometri del tragitto: oltre a ricevere un "diploma di merito" (rigorosamente via mail e senza sprecare carta) in "sostenibilità", tra i partecipanti alla campagna verranno sorteggiate 3 persone che saliranno sulla 500 per una tappa del viaggio. Tutto questo per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che il futuro (produzione energetica da fonti rinnovabili, mobilità sostenibile) - è in realtà molto più vicino e a portata di mano di quanto si possa pensare. (9colonne)