Archive for Settembre, 2010

MONTALTO, IN RETE ALTRI 9 MW SOLARI

Un nuovo record per la centrale fotovoltaica di Montalto di Castro, l’impianto più grande d’Italia. Con tre settimane di anticipo rispetto ai tempi previsti il General Contractor Gruppo Nova ha comunicato di aver collegato alla rete elettrica Enel altri 9 MW del parco fotovoltaico realizzato l’anno scorso. In questo modo l’impianto si candida a diventare entro la fine dell’anno anche la centrale più grande in Europa. La centrale di Montalto di Castro, che si estende su una superficie di 80 ettari, utilizza 78.720 moduli solari SunPower ad alta efficienza installati sulla tecnologia brevettata degli Inseguitori Solari SunPower. L’inseguitore segue, durante il giorno, il moto di rotazione del sole e produce 25% di energia in più rispetto ai sistemi a inclinazione fissa, riducendo significativamente la superficie di terreno occupata. L’annuncio dell’allaccio alla rete è stato dato ieri dallo stesso Gruppo Nova che ha curato la realizzazione del "parco 9" – capace di generare una potenza di 9 MW utilizzando circa 30.000 moduli – e anche delle altre aree del parco di Montalto. L’impianto porta quindi a 33 MW la potenza complessiva generata fino a questo momento, anche se è previsto in tempi rapidi l’allaccio alla rete delle altre due centrali fotovoltaiche che completeranno l’intero impianto, portandolo a raggiungere gli 85MW totali. E’ infatti prevista l’entrata in funzione di un ulteriore parco da 7MW entro il prossimo novembre, mentre entro e non oltre la fine del 2010 verrà allacciata alla rete anche l’ultima centrale da 45MW. I lavori per il completamento del secondo di quattro parchi totali sono terminati con 3 settimane di anticipo rispetto ai tempi concordati, valendo al Gruppo Vona il premio di accelerazione previsto per legge. La centrale fotovoltaica di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, con un totale di 33 MW raggiunti, sta fornendo energia solare pulita e rinnovabile a più di 13mila abitazioni, rendendo energeticamente autonomo il Comune ed evitando l’emissione di 22mila tonnellate di biossido di carbonio l’anno. (9Colonne)

E’ TORRE SAN GIORGIO LA CAPITALE DEL SOLARE

Torre San Giorgio (Cn), Vipiteno (Bz), Senigallia (An) e Bolzano sono i comuni "più solari" d’Italia. Ossia i territori più avanti nella rivoluzione energetica che il solare può permettere di realizzare come alternativa reale e pulita alle fonti fossili. In questi comuni il contributo del solare termico e fotovoltaico ai fabbisogni delle famiglie ha già raggiunto risultati significativi fino a superare, come nel caso di Torre San Giorgio, vincitore dello scudetto italiano 2010, i fabbisogni elettrici delle famiglie attraverso l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Questo piccolo comune vanta la presenza di 1.556 mq di pannelli solari termici e 694,9 kW di pannelli solari fotovoltaici distribuiti, per lo più, tra i tetti delle famiglie residenti e sulle coperture di alcune aziende locali. Ma di grande interesse sono anche le storie degli altri comuni in testa alle classifiche, elaborate in funzione della popolazione residente proprio perché diverse sono le situazioni nei grandi, medi e piccoli comuni. A Vipiteno (Bz), sono installati oltre 2400 mq di pannelli solari termici, 277 kW di fotovoltaico, ma anche altri impianti da fonti rinnovabili come eolico, mini idroelettrico, da biomassa collegati a reti di teleriscaldamento, biogas, geotermia a bassa entalpia, in un mix virtuoso che consente di soddisfare sia i fabbisogni termici che elettrici delle famiglie residenti. A Senigallia (An), sono installati 4 mila mq si pannelli solari termici e quasi 1 MW di fotovoltaico, distribuiti tra centinaia di impianti pubblici e privati. In questo comune il regolamento edilizio prevede l’obbligo di installazione di pannelli fotovoltaici in tutte le nuove costruzioni. A Bolzano, i pannelli solari installati sono oltre 5.200 mq per il termico e 3.152 kW per il fotovoltaico, tutti installati sui tetti di abitazioni, edifici pubblici e aziende private. Nel capoluogo altoatesino il regolamento edilizio prevede l’obbligo di installazione di pannelli solari sia termici che fotovoltaici nelle nuove costruzioni e anche nelle ristrutturazioni. Complessivamente al Campionato Solare 2010 – presentato oggi nell’ambito della fiera Klimaenergy di Bolzano - hanno partecipato 3.886 comuni italiani - ossia il 47,9% del totale, quelli che hanno sia impianti solari termici che fotovoltaici – dei quali 2.309 sono Piccoli Comuni (con meno di 5.000 abitanti), 1219 sono Comuni Medi (tra 5.001 e 20.000 abitanti), 313 sono Comuni Medio Grandi (con un numero di abitanti compreso tra 20 mila e 100 mila) e 38 Grandi Comuni (> 100.000 mila abitanti). Per elaborare le classifiche sono stati presi in considerazione i dati di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici e le politiche energetiche comunali per mettere in luce i risultati più importanti realizzati in termini di risposta ai fabbisogni delle famiglie. Il rapporto, curato da Legambiente in collaborazione con Klimaenergy, nasce infatti, proprio con l’obiettivo di raccontare cosa accade di positivo nel nostro Paese in termini di diffusione degli impianti solari e per valorizzare le migliori esperienze, sia in termini quantitativi che qualitativi. I dati provengono dal GSE, da Comuni, Province, Regioni, aziende private e enti pubblici. Le scelte delle amministrazioni locali a favore del solare fanno guadagnare ulteriori punti "bonus". Per il fotovoltaico sono premiati gli impianti fino a 250 kW, installati su tetti o coperture. (9Colonne)

RENEXPO, AGEVOLAZIONI PER IL PUBBLICO ITALIANO

Dal 7 al 10 ottobre 2010 avrà luogo presso il quartiere fieristico di Augsburg la XI edizione della fiera Renexpo, salone internazionale dedicato al settore delle energie rinnovabili ed efficienza energetica nell’edilizia. La fiera riunisce aziende e professionisti provenienti da tutto il mondo, e costituisce un forum di eccellenza per lo sviluppo di nuove idee, di scambi di competenze e creazioni di nuove relazioni commerciali. Nel 2009 hanno partecipato alla fiera 354 espositori (il 20% in più rispetto all’anno precedente) e circa 11.000 visitatori provenienti da 40 Paesi. Renexpo rappresenta una delle più importanti piattaforme in Germania riguardante tutti i settori delle energie rinnovabili. I tre padiglioni previsti saranno suddivisi in diverse aree tematiche: dalle biomasse, biogas ed energia del legno, all’edilizia sostenibile e ristrutturazione secondo i criteri dell’efficienza energetica, sino ai diversi rami delle energie rinnovabili come cogenerazione, pompe di calore, energia solare, idroelettrico, eolico e geotermia. Grazie ad un accordo di cooperazione con la fiera la Camera di Commercio Italiana di Monaco di Baviera ha offerto ad aziende ed istituzioni italiane interessate a partecipare in qualità die espositori delle condizioni molto vantaggiose sull ‘affitto dell’area espositiva. Ai visitatori della fiera vengono invece messi a disposizione su richiesta biglietti elettronici d’ingresso gratuiti. (9Colonne)

LEGAMBIENTE: FOTOVOLTAICO IN CAMPAGNA, MA CON GIUDIZIO

Gli impianti fotovoltaici sono al centro di crescenti polemiche che riguardano gli impianti a terra, e in particolare quelli realizzati in aree agricole. L’accusa nei confronti di questi progetti è che stiano portando alla cancellazione di sempre più numerose aree agricole e di deturpare paesaggi di pregio. Ma gli allarmi riguardano anche l’impatto sui terreni per via dei plinti di cemento di sostegno e l’utilizzo di diserbanti, nonché il rischio che le strutture rimangano abbandonate per anni una volta terminati gli incentivi. Sull’insieme di questi problemi ha preso posizione Legambiente. La premessa – si legge in un documento – è che la crescita dell’ energia fotovoltaica è una prospettiva di fondamentale importanza per ridisegnare il modello energetico in Italia e a livello mondiale. La forte accelerazione nella diffusione degli impianti avvenuta negli ultimi anni, soprattutto in Europa e Giappone, ha permesso di dare una spinta fondamentale alla ricerca nei materiali migliorando l’efficienza dei pannelli e riducendo i prezzi. "Continuare in questa direzione rappresenta dunque una scelta strategica, che va indirizzata laddove è più importante il contributo che gli impianti fotovoltaici possono fornire: e quindi in primo luogo sui tetti, nella direzione di una riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, e nelle aree degradate (cave, terreni da bonificare, ecc.). E’ invece sbagliato un modello che preveda lo sviluppo del fotovoltaico in sostituzione di colture agricole". "Dobbiamo contribuire con iniziative e proposte per una forte ed equilibrata crescita degli impianti capace di soddisfare progressivamente una quota sempre più importante del fabbisogno elettrico delle famiglie e in prospettiva nazionale. L’obiettivo fondamentale da perseguire non è tanto di escludere qualsiasi installazione in area agricola quanto quello di dare regole intelligenti che permettano di costruire intorno alle fonti rinnovabili, e dunque oltre al fotovoltaico anche l’eolico e le biomasse, una prospettiva che aiuti l’agricoltura italiana a rafforzarsi e a puntare sulla qualità in un periodo, oltretutto, di grande difficoltà, integrando le diverse fonti in base alle caratteristiche territoriali. Se correttamente progettati, gli impianti fotovoltaici, anche quelli a terra se di dimensioni limitate e qualora sia impossibile valorizzare i tetti degli edifici, possono rappresentare una prospettiva da guardare con interesse che può contribuire a integrare il reddito agricolo e a soddisfare i fabbisogni elettrici delle attività presenti. Sono inoltre moltissime nel nostro Paese le aree dismesse che possono essere utilmente utilizzate e quando necessario bonificate per ospitare pannelli". In conclusione, "nella discussione pubblica è importante che non si mettano sullo stesso piano gli impatti provocati dal fotovoltaico in termini di consumo di suolo con quelli realizzati negli ultimi decenni da un’urbanizzazione che ha stravolto, in modo irreversibile, tanti paesaggi italiani di pregio. Né per un associazione come Legambiente è possibile fare della lotta al fotovoltaico a terra una grande vertenza nazionale in un periodo in cui si sta cercando di realizzare in Italia un programma di nuove centrali nucleari " (9Colonne)

12,6 MILIONI PER L’IMPIANTO DI POLLENZA

Fintel Energia Group, operatore verticalizzato nella filiera integrata dell’energia, attivo nel mercato della vendita di energia elettrica e gas naturale e nello sviluppo e sfruttamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, tramite la controllata Pollenza Sole S.r.l., ha stipulato con Leasint S.p.A. (Gruppo Intesa San Paolo) la prima tranche del contratto di leasing finanziario, per il finanziamento delle prime 3 sezioni (A,B,D ) dell’impianto fotovoltaico Pollenza Solar II per una potenza complessiva di 2.730,24 kWp. L’importo della prima tranche del leasing finanziario è pari a circa 12,6 milioni di euro e ha una durata di 216 mesi. Il contratto prevede: un canone anticipato iniziale pari a circa Euro 1,5 milioni; 209 canoni mensili indicizzati sulla base dell’Euribor a 3 mesi, il cui primo canone pari a circa Euro 53,2 mila è pagabile a partire dal 180° giorno successivo alla consegna de l parco; un costo di riscatto pari a 1%, oltre l’IVA, del costo definitivo di realizzazione del parco; oneri di prelocazione trimestrale da corrispondersi fino alla data di consegna del parco. Leasint S.p.A. ha corrisposto a Pollenza Sole 405.621 euro per l’acquisto dei diritti di superficie relativi al terreno su cui insistono le sezioni dell’impianto finanziate. L’impianto di Pollenza Solar 2, che si trova nel comune di Pollenza (Macerata), è stato autorizzato con permesso a costruire rilasciato dal Comune di Pollenza ed è in fase di costruzione a partire dalla fine del mese di marzo. Al momento attuale l’impianto solare è in avanzato stato di completamento e si prevede che verrà connesso alla rete prima della fine dell’anno. (9Colonne)

ENERGIE RINNOVABILI, ENTRA LA FINANZA

Il business delle energie rinnovabili è sulle bocche di tutti e nei portafogli di molti investitori. Nel 2009, per il secondo anno consecutivo, i nuovi investimenti nel mondo (163 miliardi di dollari) hanno superato quelli nelle energie tradizionali portando le rinnovabili a coprire il 25% della generazione elettrica mondiale. La crescita record interessa non solo i nuovi investimenti industriali ma anche le operazioni straordinarie: contando il valore delle acquisizioni il valore degli investimenti passa a 223 miliardi di dollari. I governi non sono passivi in tutto questo, ad oggi sono più di 100 i paesi che hanno messo in campo politiche di promozione e misure di sostegno delle energie rinnovabili. Il processo di internazionalizzazione del settore è recente, ma in forte crescita grazie al nuovo interesse dimostrato dalle imprese energetiche e dal mondo della finanza, scrivono Annalisa D’Orazio e Federico Pontoni dello IEFE, l’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente dell’Università Bocconi, in "Investimenti all’estero in energie rinnovabili e ruolo delle politiche pubbliche", il rapporto di ricerca condotto in collaborazione con Ernst & Young presentato ieri a Milano. "Le Istituzioni governative, in particolare nei paesi emergenti, giocano un ruolo importante sviluppando politiche energetiche ed economiche per attrarre investimenti diretti nel paese e alimentare una vera e propria ‘industria’ delle rinnovabili", sottolinea Andrea Paliani, partner di Ernst & Young, che ha collaborato all’iniziativa. Con 43,! 7 miliardi di investimenti nel 2009, l’Europa è ancora l’area geografica maggiormente coinvolta, ma l’Asia, attestatasi a 40,8 miliardi grazie alla fortissima crescita cinese, è destinata a superarla. Il 43% degli investimenti riguarda l’eolico, con l’energia solare (18%) e i biocarburanti (17%) a seguire. Nei 27 paesi dell’Unione europea si concentra il 17,5% della produzione mondiale di energia da fonti rinnovabili e il 13% di questa è prodotta in Italia (il paese leader, con il 16%, è la Svezia). L’internazionalizzazione, in questo settore, è stata fortemente condizionata in una prima fase dalle politiche di liberalizzazione dei settori energetici, mentre in una fase successiva (ancora in corso) un ruolo decisivo è svolto dagli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili nei consumi nazionali dichiarati dai governi di un numero crescente di paesi. La presenza di condizioni incentivanti ha favorito la realizzazione di nuovi impianti (circa 100 miliardi di dollari nel 2009) nelle tecnologie mature e gli investimenti delle imprese e dei governi nello sviluppo di nuove tecnologie (28 miliardi di dollari in R&S e 18 miliardi a sostegno di società emergenti). (9Colonne)

KLIMAENERGY 2010, APPUNTAMENTO A BOLZANO

Il climatologo Luca Mercalli, ha fatto risparmiare circa 110 kg di emissioni di Co2 all’ambiente presenziando alla conferenza stampa di "Klimaenergy" in una video conferenza e quindi evitando di recarsi a Bolzano da Torino in auto. Se fosse venuto in treno avrebbe emesso circa 36 kg di Co2. Inoltre, l’esperto ha annunciato che il suo pc in ufficio è alimentato a energia solare. "Da quanto emerge dalle statistiche, l’estate del 2010 si posiziona in Italia al 14esimo posto come estate più calda dal 1800 e il ghiacciaio Ciardoney nel parco piemontese del Gran Paradiso ha perso quest’anno un metro di spessore. Un dato meno grave rispetto agli anni più caldi che abbiamo avuto recentemente (nel 2003, per esempio, lo spessore si era ridotto di 3 metri), ma comunque un dato sempre preoccupante", ha affermato Luca Mercalli. L’Italia ha posto da tempo lo sviluppo delle fonti rinnovabili tra le priorità della sua politica energetica, insieme alla promozione dell’efficienza energetica. Gli obiettivi di una tale strategia sono: sicurezza dell’approvvigionamento energetico, riduzione dei costi dell’energia per le imprese e i cittadini, promozione di filiere tecnologiche innovative, tutela ambientale (riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti), e quindi, in definitiva, sviluppo sostenibile. Questi sono i temi principali ai quali sarà data attenzione durante la manifestazione specializzata per energie rinnovabili a Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010. "A Bolzano si contano quasi 2.000 ore di sole l’anno, e forse questa fortunata condizione, unita alla razionalità della cultura germanica hanno fatto della provincia autonoma il laboratorio italiano per l’applicazione diffusa dell’energia solare, un modello che dovrebbe fare scuola", scrive il climatologo Luca Mercalli nel suo libro "Alto Adige, un clima di energia". La fiera specializzata "Klimaenergy" rappresenta la piattaforma ideale per informarsi e per volgere uno sguardo al futuro e verso gli obiettivi per le Fonti Rinnovabili nel 2020. Dal 23 al 25 settembre, responsabili per lo sviluppo economico, ricercatori, amministrazioni pubbliche e aziende che operano nel settore delle rinnovabili si danno appuntamento a Bolzano e sfruttano l’occasione per visitare gli impianti a energia rinnovabile già presenti sul fertile territorio dell’alto Adige. Gli enertour rappresentano una splendida occasione per vedere l’applicazione dei materiali e dei prodotti presentati nei padiglioni fieristici e per raccogliere informazioni interessanti direttamente da chi lavora e da chi ha progettato gli impianti stessi. (9Colonne)

WISEENERGY GESTIRA’ IMPIANTI NEXTPOWER DEVELOPMENT

WiseEnergy e NextPower Development (la prima società di sviluppo di centrali di generazione di energia da fonti rinnovabili, principalmente con le tecnologie del solare fotovoltaico, solare termodinamico, biomassa a ciclo chiuso integrato e alghe coltivate) hanno raggiunto un accordo quadro pluriennale per dotare tutti gli impianti solari fotovoltaici in corso di sviluppo da parte di NextPower Development – pari a oltre 400 MW - con i sistemi e servizi di WiseEnergy, la prima società in Italia dedicata alla gestione di impianti fotovoltaici. L’accordo – uno dei primi di questa tipologia stipulati da WiseEnergy - prevede che WiseEnergy segua il coordinamento tecnico delle fasi di costruzione, fornendo gli apparati e i servizi di telecontrollo e monitoraggio degli impianti e gestendo i processi amministrativi, la fatturazione della energia, le attività dei manutentori e tutte le fasi necessarie al funzionamento delle società di scopo costituite per la realizzazione degli impianti. WiseEnergy, inoltre, coadiuverà con gli investitori nel momento della scelta dell’EPC e dell’O&M al fine di verificare che le scelte dei costruttori siano coerenti con la possibilità di una gestione dell’intero ciclo di vita e di garantire le migliori e più stabili prestazioni possibili. Grazie al suo approccio di servizio totale, WiseEnergy consente di trasformare un impianto fotovoltaico in una fonte di reddito finanziario stabile e di lungo periodo. L’impianto diventa così un prodotto finanziario indipendente che si basa sulla garanzia di un flusso stabile di cassa, sostenuto dall’apporto di un gestore professionale per tutti i servizi. La partnership nasce dalla collaborazione avviata da WiseEnergy e NextPower Development nel 2009 su un primo set di dieci impianti - oggi realizzati o in corso di realizzazione per un valore complessivo di investimento di 100 milioni di euro - per i quali WiseEnergy ha curato la progettazione, il controllo, la direzione lavori e la gestione delle società di scopo. (9Colonne)

RISPARMIO ENERGETICO, FINANZIAMENTI PER IL SUD

Con il Decreto del 6 agosto 2010, pubblicato il 10 settembre sulla Gazzetta Ufficiale n. 212, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso pubblici i termini e le modalità per la concessione delle agevolazioni a favore di programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili (energia solare, eolica, biomasse ecc) e al risparmio energetico in edilizia al Sud Italia. Le risorse disponibili per l’attuazione degli interventi previsti da questo decreto sono 300 milioni di euro, a valere sul POI “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013, destinate a programmi riferiti a unità produttive collocate nei territori dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia). Questo stanziamento da parte del Mse corrisponde a uno dei tre bandi che mirano a sostenere la ricerca e lo sviluppo sostenibile nelle aree del Mezzogiorno e che ammontano a un totale di 500 milioni di euro. Le risorse stanziate dal Mse con il Decreto del 6 agosto 2010 sono così suddivise: 210 milioni di euro per la linea di attività “Interventi a sostegno dell’imprenditorialità collegata alla ricerca e all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti rinnovabili”; 90 milioni di euro per la linea di attività “Interventi a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata al risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di imprese e alle reti”. Le domande per il finanziamento dovranno essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, seguendo le modalità e gli schemi indicati. Ciascuna domanda deve essere correlata a un solo programma di investimenti e potrà essere presentata a partire dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale. (9Colonne)

ROMA, MASTER IN INGEGNERIA DEL FOTOVOLTAICO

L’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" organizza anche quest’anno il Master in Ingegneria del Fotovoltaico, che ha l’obiettivo di rispondere alle richieste del mondo industriale e della ricerca preparando profili in grado di comprendere e di operare sull’intera filiera del fotovoltaico. Il Master si propone di formare la figura di professionisti con competenze che spaziano dall’analisi, studio e progettazione dei sistemi fotovoltaici alla gestione e manutenzione degli impianti, capaci, altresì, di operare nei settori di ricerca pubblici/privati e di interagire con i settori manageriali nel campo dell’innovazione. Il Master ha dunque l’obiettivo di fornire agli studenti adeguati strumenti tecnici, conoscitivi ed operativi per diventare protagonisti del nuovo contesto industriale. Il programma di studio proposto è pertanto destinato sia alla formazione di neolaureati in discipline tecnico-scientifiche (Laurea specialistica o Laurea Vecchio ordinamento o altro titolo ritenuto equipollente dal Consiglio di Facoltà cui il master afferisce), sia all’aggiornamento mirato a questo specifico ruolo di tecnici già operativi presso imprese private o pubbliche amministrazioni. Il Master ha un carattere internazionale ed è rivolto a studenti sia italiani che stranieri. Nell’attuale fase di transizione da un sistema energetico basato principalmente sul petrolio e sui combustibili fossili ad un sistema energetico sostenibile, la tecnologia fotovoltaica si considera una tecnologia chiave per l’enorme disponibilità della fonte solare. L’industria europea legata al fotovoltaico, nel 2005, è cresciuta del 45% e l’ammontare totale di capitale investito è stato pari a 4,2 miliardi di euro. Inoltre, le stime della Commissione Europea evidenziano una crescita annuale di 26-32 % per i prossimi 20 anni. In questo modo, l’energia solare risulta un’ ottima candidata per garantire il rispetto dei target europei del 20% di produzione di energia rinnovabile, e del 20% delle emissioni di CO2 in quanto comporterà una riduzione pari a circa 730 milioni di tonnellate di CO2. Si stima che nel 2020 l’industria dell’energia solare avrà creato 2,25 milioni di posti lavoro anche tenendo conto del solare di terza generazione. Un Master sulla ingegneria fotovoltaica, quindi risponde efficacemente a queste nuove esigenze offrendo un’opportunità di formazione ad alto livello accuratamente progettata e particolarmente innovativa nei metodi e nei contenuti. (9Colonne)