30 Giu, 2010
Secondo il recente Rapporto del Censis sul valore sociale dell’industria energetica italiana, nell’ambito delle fonti rinnovabili il fotovoltaico rappresenta, al momento, quello che offre il minore contributo al fabbisogno di energia elettrica del Paese. Ma le prospettive di sviluppo sono oltremodo interessanti. Alla fine del 2008 gli impianti fotovoltaici convenzionati col Gse erano 19.019 (per una potenza pari a 214 MW) su un totale di 31.875 impianti entrati in esercizio (potenza complessiva di 418 MW). L’energia prodotta nel 2008 è pari a circa 186.187 MWh. Nel solo 2009 sono entrati in esercizio 39.454 impianti per una potenza di 723 MW, di cui circa 30.000 impianti già convenzionati col GSE per una potenza stimata di oltre 450 MW. La potenza cumulativa installata con il Conto Energia al 31.12.2009 ha superato i 1000 MW e i 70.000 impianti in esercizio, mentre sono oltre 60.000 gli impianti già convenzionati per una potenza di 780 MW. Il numero maggiore di domande di incentivazione di impianti fotovoltaici proviene dalle regioni del Nord e del Centro. In particolare Lombardia ed Emilia Romagna, insieme esprimono circa il 27% del totale nazionale. Se si guarda alla potenza installata il primato è della Puglia (12,4%) seguita dalla Lombardia (11,8%) e ancora dall’Emilia Romagna (9,5%). Il settore coinvolge una pluralità di attività: dalla produzione di silicio a quella di celle e moduli, dalla componentistica alla distribuzione ed installazione di componenti e sistemi fotovoltaici. Per quanto riguarda la produzione di celle e moduli (che conta una sessantina di imprese) il fatturato è stato valutato in 850 milioni di euro, mentre il settore della distribuzione/installazione degli impianti (con più di 300 imprese attive) vale circa 1,1 miliardi di euro. Il residenziale assorbe il 40% del volume di affari, il resto è equamente ripartito tra impianti presso le industrie e centrali. Circa un centinaio sono le imprese operanti nel settore dell’indotto (componenti e tecnologie), per un fatturato pari a 1,15 mld. di euro. La produzione ed il trading di energia elettrica prodotta da fotovoltaico determina invece un fatturato ancora contenuto (13 milioni di euro). Fino al 2005, il settore dell’energia solare è stato condizionato dalla modesta dimensione del mercato. Finora le procedure autorizzative hanno rallentato la creazione di centrali fotovoltaiche e le richieste di accedere al conto energia sono per lo più state legate ad impianti di capacità ridotta. Il 73% del mercato nazionale è costituito da impianti su tetti, il 69% degli impianti ha una potenza inferiore ai 10 kW. Con i miglioramenti in corso nelle varie fasi della filiera industriale, secondo il Politecnico di Milano, la grid parity (cioè la coincidenza del costo del kWh fotovoltaico con il costo del kWh prodotto da fonti convenzionali), verrà raggiunta tra il 2015 e il 2018 in base al segmento di mercato. Da quel momento in poi il fotovoltaico potrà autosostenersi senza incentivi e quindi diffondersi maggiormente. (9Colonne)
28 Giu, 2010
In occasione della fiera Intersolar 2010 di Monaco, Sma Solar Technology ha ottenuto il premio Intersolar Award nella categoria “fotovoltaico”. Il premio è stato assegnato per una concezione del prodotto assolutamente innovativa al “Sunny Central 800CP”. Un gioiello per l’industria dell’energia solare. “CP” sta per “Compact Power”, poiché il nuovo inverter centralizzato Sma offre sia un’elevata potenza che un grado di rendimento massimo eccezionale in uno spazio ridotto. È il primo inverter fotovoltaico in grado di generare una potenza nominale di 800 kVA e un grado di rendimento del 98,6 % in un unico apparecchio. Con il suo involucro compatto e resistente alle intemperie può inoltre essere caricato senza problemi, trasportato facilmente e installato quasi dappertutto. Un ulteriore motivo per il riconoscimento conferito è stata l’ottima riduzione dei costi offerta dalla soluzione CP per la realizzazione di grandi impianti. Grazie all’eliminazione della stazione in calcestruzzo, all’integrazione del monitoraggio delle stringhe nell’inverter e alla costruzione compatta, l’installazione viene notevolmente facilitata ed è possibile realizzare grandi centrali solari senza problemi anche in zone con un’infrastruttura non adeguata. Anche la funzione intelligente “Powermanagement” rappresenta una novità. In combinazione con il concetto di aerazione OptiCool l’apparecchio è in grado di rendere 880 kVA in funzionamento continuo a temperature ambiente fino a 25 °C, ovvero il 10 % in più rispetto alla potenza nominale indicata. Il Sunny Central 800CP Outdoor è il primo inverter FV per esterno con una potenza di oltre 500 kVA e un involucro così compatto. Grazie alle funzioni complete di gestione della rete soddisfa inoltre in modo ottimale sia le normative esistenti che quelle future. Punto di forza: la funzione Optiprotect, unica a livello mondiale, è in grado di monitorare, in combinazione con una gestione intelligente degli errori, fino a 1.600 stringhe singole per possibili guasti. A tale scopo viene impiegato un processo di autoapprendimento integrato cosicché non è necessaria una calibrazione dispendiosa. (9Colonne)
25 Giu, 2010
Scade il 30 giugno il primo termine per iscriversi attraverso il sito i-sem.net alla nuova edizione del Solar Master del Polo Fotovoltaico della Sicilia in programma a Palermo dall’8 al 30 Settembre. 60 ore di formazione orientate alla pratica e 80 sotto forma di stage in aziende di primo piano. Obiettivo: continuare a creare figure professionali che possano essere assorbite rapidamente nel mercato dell’industria solare, il comparto con il più alto tasso di sviluppo attualmente in Italia dove, a fronte di una potenza fotovoltaica installata di oltre 1 GW (gigawatt), sono oltre 2 milioni i metri quadrati di pannelli solari termici sui tetti, per un numero complessivo di occupati che ha superato le 40mila unità. Organizzato in collaborazione con i Giovani di Confindustria Palermo, il Master è rivolto ai giovani e alle imprese: unico titolo richiesto, il diploma di scuola superiore. Tra i docenti, numerosi professionisti dell’industria dell’energia solare, sia del solare termico che di quello fotovoltaico, che affronteranno tutti gli aspetti legati all’adozione dell’energia solare da parte di imprese e famiglie: dalle tecnologie alla gestione degli impianti; dalla normativa agli aspetti economici dei progetti. "Il Solar Master è un corso professionalizzante — spiega Mario Pagliaro, coordinatore del corso e tra i fondatori del Polo fotovoltaico siciliano - dove giovani e manager imparano da vicino tecnologie ed aspetti manageriali dell’energia solare. Ovvero quello che gli serve per iniziare a lavorare rapidamente cogliendo le straordinarie opportunità di sviluppo economico e risanamento ambientale offerte dall’energia del sole”. (9Colonne)
21 Giu, 2010
Si è svolto a Milano l’incontro "Il fotovoltaico e la rete elettrica: prospettive per l’industria e soluzioni per il mercato" organizzato dal Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) aderente a Confindustria Anie. A fare gli onori di casa il presidente dell’Associazione Energia di Confindustria Claudio Andrea Gemme che ha ricordato il decisivo contributo che il fotovoltaico potrà fornire per perseguire l’obiettivo comunitario posto al 2020, ovvero il raggiungimento di una quota di produzione di energia da fonti rinnovabili nel Paese pari al 17%. Per Gemme "il 2011 rappresenterà un anno molto importante per l’industria italiana dell’energia solare. Il nuovo sistema di incentivazione (in fase di approvazione) dovrà rispecchiare i reali andamenti dei prezzi dei componenti e dei sistemi. Allo stesso tempo le molte aziende italiane che si sono affacciate in questo settore dovranno iniziare ad adottare modelli di business flessibili in modo tale da poter far fronte al consolidamento del mercato ed essere nelle condizioni ottimali per guardare oltre i confini nazionali”. L’industria fotovoltaica è uno dei pochi comparti dell’industria italiana che ha mantenuto un tasso di crescita sostenuto anche durante la recente crisi economica. Se circa il 78% della quota di potenza fotovoltaica installata nel 2009 nel mondo proviene dall’Unione Europea, in questo quadro globale l’Italia gioca un ruolo da protagonista e con 1.142 MWp di potenza installata cumulata a fine 2009 si colloca al 5° posto nella graduatoria mondiale. Guardando alla nuova potenza installata in corso d’anno l’Italia è salita dal 4° posto del 2008, con 338 MWp, al 2° posto a livello mondiale nel 2009, con 720 MWp. Il parco impianti è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e la loro produzione di energia elettrica addirittura triplicata. "Per quanto attiene il potenziale futuro sviluppo del mercato tutte le prospettive sono ovviamente subordinate all’attesa emanazione del Nuovo Conto Energia - ha spiegato Gert Gremes, presidente Gifi-Anie - che dovrà definire le nuove regole per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Qualora esso soddisfi le attese degli operatori, introducendo tariffe adeguate all’evoluzione dei prezzi di mercato ed orizzonti temporali estesi, ma soprattutto nel caso venisse eliminato il limite alla potenza incentivabile, il mercato potrebbe aprirsi ad una crescita esponenziale: 15 GWp installati al 2020, ovvero oltre 12 volte la quota raggiunta oggi". L’adozione di un corretto regime tariffario avrebbe poi importanti ricadute anche in altri campi; mantenendo un adeguato sostegno al fotovoltaico si garantirebbe la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro da qui al 2020. L’incentivazione, inoltre, assicurerebbe entrate nelle casse dello Stato per 521 milioni di euro come IVA sugli investimenti dell’industria, da sommare ai 156 milioni risparmiati per le emissioni nocive di Co2 evitate, e 1,28 miliardi di riduzione delle importazioni energetiche. (9Colonne)
18 Giu, 2010
Entro la fine del 2010 l’energia eolica installata in Europa potrebbe toccare gli 85GW. Lo sostiene la Associazione europea per l’energia eolica (Ewea) che rende note le sue previsioni per l’industria del vento europea. Il totale della capacità eolica dovrebbe dunque aumentare del 13% rispetto a quella disponibile alla fine del 2009. Un incremento che potrebbe modificare l’attuale classifica dei paesi produttori in Europa. Se la Germania resta sempre al primo posto, la Spagna che fino all’anno scorso era la seconda produttrice di eolico in Europa potrebbe fare una passo indietro per lasciar spazio alla Gran Bretagna. Secondo l’Ewea, infatti, il Regno Unito farà grandi progressi soprattutto nell’installazione di turbine onshore che affiancheranno quelle offshore già numerose sull’isola. A seguire ci sono la Francia e l’Italia, rispettivamente al quarto e quinto posto della classifica dei produttori di energia eolica in Europa: secondo le previsioni dell’Ewea, installeranno centrali eoliche per 1GW ciascuna. La sorpresa maggiore dell’anno però riguarda i mercati est-europei, in particolare Romania e Bulgaria che potrebbero dare il via a uno sviluppo esponenziale nell’eolico. Nonostante la scarsa attenzione mostrata finora verso l’energia prodotta dal vento nei due paesi secondo i dati del 2009, la Romania arrivava appena a 14MW installati, la Bulgaria a 177MW ci si aspetta che alcuni progetti siglati negli anni scorsi entrino nella loro fase attuativa e aumentino notevolmente la capacità eolica dei paesi. Per la Romania in particolare, a cambiare le sorti dell’industria eolica sarà principalmente il progetto di costruzione della più grossa centrale onshore d’Europa che, secondo i piani, potrebbe portare alla realizzazione di una capacità di circa 600MW."Non ci aspettiamo che l’intera centrale entri in produzione per la fine dell’anno ha detto il portavoce di Ewea ma sicuramente darà una forte spinta all’industria eolica e alla capacità produttiva". Se le previsioni sono giuste, questo potrebbe essere il terzo anno di fila in cui l’eolico la fa da padrone tra le fonti rinnovabili in termini di nuovi impianti installati e nuova energia prodotta, con un incremento superiore a quello dell’energia solare. Si potrebbe quindi superare il buon risultato dell’anno scorso, quando l’eolico ha rappresentato il 39% della nuova capacità energetica entrata in produzione. (9Colonne)
16 Giu, 2010
Rischio default finanziario per gli investimenti nelle rinnovabili, dall’energia solare a quella eolica. Lo sottolinea il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, commentando l’ articolo 45 della manovra economica che sopprime l’ obbligo del ritiro dell’ eccesso di offerta dei certificati verdi da parte del GSE. Circa l’80% degli investimenti in nuovi impianti eolici e da biomasse per una potenza di circa 3.300 MW dice Ronchi- sono finanziati per oltre 5,3 miliardi, con business plan fondati sulla normativa vigente . Il mancato ritiro da parte del GSE della quota di elettricità prodotta, oltre quella minima ritirata obbligatoriamente, comporta un crollo del prezzo dei certificati verdi che dagli attuali 88 euro passerebbe prevedibilmente a 25-30 euro. Ciò produrrà un default finanziario per gran parte delle iniziative in essere, con pesanti conseguenze negative per il settore in termini di perdita di capacità produttiva, di benefici occupazionali, di benefici ambientali e,anche, di credibilità del Paese sui mercati finanziari". Ronchi osserva come gli effetti di questa nuova norma si stiano già facendo sentire. "Le banche sottolinea- hanno già sospeso l’esame di tutte le operazioni di finanziamento relative a nuovi progetti per impianti a fonti rinnovabili, così come nella generalità dei casi hanno invocato le clausole di ‘grave peggioramento del quadro normativo’ e immediatamente bloccato qualsiasi nuova erogazione relativa a contratti di finanziamento già in corso". Ronchi osserva anche come le nuove norme danneggino il sistema paese senza portare alcun beneficio diretto dal punto di vista del bilancio dello Stato, visto che le risorse per il pagamento dei CV ritirati obbligatoriamente dal GSE venivano già reperite da una specifica componente della bolletta pagata dai consumatori, mentre il potenziale azzeramento della capacità reddituale dell’intero settore inciderà negativamente sul gettito fiscale sia a livello centrale (mancate tasse per Irpeg, Irap e IVA) che a livello locale (per mancata corresponsione di canoni, ICI e corrispettivi convenzionalmente stabiliti con le municipalità). "Così conclude Ronchi - sono a rischio migliaia di posti di lavoro e le sorti di decine di imprese italiane, alcune delle quali quotate e si bruceranno in pochi mesi i positivi risultati registrati negli ultimi anni da uno dei pochi settori anticiclici, che aveva evidenziato un costante trend di crescita anche nell’ultimo biennio di crisi generalizzata". (9Colonne)
15 Giu, 2010
Le centrali fotovoltaiche del prossimo futuro sfrutteranno fonti di calore "terrestri", alternative alla stella che domina il nostro sistema planetario. Insomma, l’energia solare potrà fare a meno del sole. La novità nel campo della produzione di energia termica arriva dalla Imec, il più grande centro di ricerca indipendente nel campo delle nanotecnologie e della nanoelettronica. Nei laboratori della società belga è stato brevettato un impianto inedito che trasforma in elettricità il calore elevato emesso da sorgente con temperature molto inferiori a quelle del Sole. La tecnologia è in grado di valorizzare, ad esempio, un corpo incandescente ad alta temperatura, come la parete rovente di una caldaia, il metallo fuso, o bruciatori appositamente progettati. Le nuove celle termofotovoltaiche garantiscono un notevole risparmio nell’uso di impianti industriali e domestici di riscaldamento perché ottimizzano il consumo di energia termica. Il sistema consente infatti di sfruttare il calore disperso durante il ciclo di produzione industriale e, per lo stesso motivo, può aumentare l’efficienza del sistema di riscaldamento di casa. Chiave di volta delle celle della Imec è il materiale di cui sono composte e la tecnica di costruzione del sistema. Gli scienziati fiamminghi hanno impiegato allo scopo il germanio, un elemento chimico dall’aspetto di metallo lucido usato in passato per la fabbricazione di transistor. Questo semiconduttore è stato disposto in un modo innovativo rispetto a quanto avveniva prima, su un substrato di silicio amorfo. Il germanio, così impiegato, riesce a sviluppare una densità di potenza fino a 100 volte superiore a quella delle celle fotovoltaiche basate sulla radiazione solare. Il rivoluzionario sistema della Imec non ha ancora però un’applicazione pratica, a causa proprio della dispendiosa tecnica costruttiva e del rendimento elettrico ancora basso. La strada è comunque segnata: opportunamente ingegnerizzata, la tecnologia avrà uno sbocco commerciale. All’inizio di giugno, l’Interuniversity Microelectronics Centre (Imec) il centro di ricerca sulla nanoelettronica con base in Belgio dove nasce la nuova centrale termica, è stata protagonista di una ricerca che riguarda le eruzioni solari. Assieme alla Intel e con la collaborazione di cinque atenei fiamminghi, ha inaugurato il centro di ricerca Flanders ExaScience Labper sulla “meteorologia spaziale”, ovvero l’attività elettromagnetica nello spazio circostante l’atmosfera terrestre. Si occuperà in particolare di previsioni sulle eruzioni solari, esplosioni di notevole entità che si verificano nell’atmosfera del sole che possono provocare danni diretti sulla Terra, ad esempio alle reti di distribuzione dell’energia elettrica, ai sistemi di condutture e alla qualità delle comunicazioni wireless. Le ricerche nel Flanders ExaScience Lab, localizzato presso gli stabilimenti di Imec della città belga di Leuven, saranno condotte su computer exascale, che offriranno prestazioni 1.000 volte più elevate rispetto agli attuali più veloci supercomputer. (9Colonne)
14 Giu, 2010
Nasce l’hotel a energia solare. E’ stato inaugurato a Senigallia l’impianto fotovoltaico che renderà l’albergo a 4 stelle Metropol una struttura all’avanguardia sotto il profilo della sostenibilità. L’impianto, realizzato dall’azienda marchigiana Energy Resources, leader nel settore delle rinnovabili, avrà una potenza massima di 80 kW e consentirà di soddisfare integralmente il fabbisogno elettrico della struttura con energia da fonte rinnovabile, evitando così ogni anno l’immissione in atmosfera di 45 tonnellate di CO2. L’impianto è composto da 354 moduli fotovoltaici Sunpower ad alta efficienza, posizionati sulla tettoia dell’hotel e sulla copertura del parcheggio auto, dove sono state predisposte anche due postazioni per la ricarica di veicoli elettrici. "L’intervento che abbiamo realizzato all’Hotel Metropol afferma Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources - è un esempio estremamente significativo di come l’impiego di fonti rinnovabili possa valorizzare una struttura di accoglienza, rendendola ‘amica’ dell’ambiente e più competitiva nella capacità di attrarre presenze nella Riviera Adriatica. Il connubio di turismo e ambiente rappresenta una carta vincente per valorizzare il nostro territorio, e si può realizzare grazie ad imprenditori particolarmente lungimiranti". "Si fa un gran parlare di rinnovabili, ma poi bisogna crederci aggiunge Gianni Tittarelli, co-titolare dell’Hotel Metropol Abbiamo attuato un investimento importante, che grazie al tipo di intervento incentrato sull’impiego di fonti rinnovabili ha trovato anche il sostegno del sistema bancario. L’obiettivo principale era realizzare un risparmio sotto il profilo energetico, ma anche attirare un turista particolarmente sensibile alle tematiche ambientali. Uno sforzo importante è stato dedicato a ottenere un risultato che fosse anche visivamente e architettonicamente piacevole". (9Colonne)
11 Giu, 2010
Martedì 15 giugno, alla Fiera del Levante, Assosolare in collaborazione con Zeroemission, organizza un convegno sul tema dell’ ottenimento delle autorizzazioni amministrative e di connessione alla rete elettrica. Argomento di massima attualità alla luce dell’imminente approvazione delle tanto attese Linee guida per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili e del rinnovo del conto energia che sarà in vigore fino al 2013. Il governo tra l’altro entro il prossimo 30 giugno, dovrà definire il Piano d’azione nazionale in materia di energie rinnovabili come previsto dalla direttiva 2009/28/CE, cui seguirà la definizione dei piani e degli obiettivi delle regioni. Il convegno si propone di analizzare lo stato dell’arte dei processi autorizzativi amministrativi, la cui disomogeneità nelle varie regioni d’Italia ha determinato uno sviluppo del mercato a macchia di leopardo, e di affrontare altresì la storica questione delle connessioni alla rete con i principali gestori, Enel e Terna. Nella sessione convegnistica si discuteranno anche gli effetti delle suddette linee guida sulle regioni se venissero applicate dalle stesse. Nel pannel dei relatori, oltre alle istituzioni, ci saranno alcuni tra gli studi legali più noti nel mercato del fotovoltaico, che daranno il loro punto di vista. La scelta della Puglia come sede del convegno e caso di studio non è casuale, considerando che la regione ospita il primo mercato di energia solare in Italia ed è una perfetta sintesi delle problematiche del settore in Italia. La Puglia, tra l’altro, è teatro della recente disputa tra governo nazionale e regionale sulla spinosa questione delle DIA, che sembrerebbe tutt’altro che risolta anche dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale. Entra nel merito della questione anche l’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge comunitaria per il 2009. Il convegno è rivolto a tutti gli operatori del settore, ai preposti funzionari della pubblica amministrazione e alle Istituzioni. (9Colonne)
9 Giu, 2010
Tutti i principali prodotti offerti da Suntech Power Holdings, il maggior produttore al mondo di pannelli solari in silicio cristallino, hanno recentemente ottenuto dal German Institute for Standardization (DIN) la certificazione per la loro capacità di mantenere elevate performance quando esposti all’ammoniaca. Lo standard DIN 50916 è di estrema importanza per i consumatori che lavorano di frequente a contatto con bestiame e fertilizzanti che emettono ammoniaca. Ad esempio, questa certificazione consentirà agli agricoltori di installare con tranquillità i pannelli solari Suntech sui tetti di serre, granai e/o magazzini. "Siamo certi che questa certificazione rappresenterà un elemento di grande rilevanza per i consumatori e gli investitori che operano nel settore agricolo o in quello dell’ambiente. Gli standard DIN sono adottati da molto tempo per numerose e diverse tipologie di attrezzature agricole" ha detto Winfried Wahl, product manager di Suntech in Europa. "In tutto il mondo lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner e ascoltiamo i loro bisogni affinché, insieme, possiamo offrire a tutti un accesso affidabile all’energia solare". Per ricevere la certificazione, i pannelli fotovoltaici Suntech sono stati completamente saturati da
un’atmosfera altamente alcalina (pH pari a 9) di cloruro di ammonio (NH4C1) a 30 gradi centigradi per 28 giorni. Successivamente al periodo di test, le caratteristiche di potenza e di integrità del materiale dei pannelli sono stati rigorosamente valutate riguardo a perdite di performance potenziali e problemi strutturali. Il test è concepito per determinare la resistenza nel lungo termine dei pannelli solari all’esposizione all’ammoniaca o a sostanze chimiche alcaline similari, spesso presenti nelle strutture per la produzione agricola. E’ un test per alcuni versi più severo di quello realizzato per l’omologa certificazione della German Farmer Association (DLG), che espone i pannelli ad una saturazione atmosferica pari solo al 70% ma ad una temperatura più elevata di settanta gradi centrigradi per un lungo periodo di tempo (1500 ore). Suntech, con ricavi pari a 1,7 miliardi di dollari nel 2009, 12.500 dipendenti nel mondo ed headquarters in Cina, Svizzera e Stati Uniti, vanta una presenza consolidata in Europa, dove è attiva dal 2002 e dove realizza circa il 75% dei suoi ricavi globali (dati 2009), operando in 12 paesi europei. La sede italiana di Suntech, guidata da Vincenzo Quintani, conta su un team di specialisti le cui competenze includono servizi di supporto commerciale, assistenza tecnica dedicata e formazione, in grado di accompagnare i partner Suntech anche su base europea attraverso il coordinamento con l’Headquarter svizzero. (9Colonne)