Archive for Marzo, 2010

ACQUEDOTTO PUGLIESE, PRIMO PARCO SOLARE

L’Acquedotto Pugliese, tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato, ha inaugurato ieri il suo primo parco fotovoltaico sul grande serbatoio idrico della centrale di pompaggio del Parco del Marchese (Taranto). L’installazione si estende su di un’area di circa 30 mila metri quadrati, ha una potenza di picco di un Mega Watt, ed è composta da 4.620 pannelli fotovoltaici e da oltre 20 km di cavi e sistemi intelligenti per la gestione in remoto. L’impianto di Parco del Marchese, dove è stata inserita l’installazione, con una capacità di spinta di 7 mila litri di acqua al secondo è tra i più grandi d’Europa. Grazie a questo parco fotovoltaico l’Acquedotto Pugliese sarà in grado di produrre in un anno circa 1,4 mila kWatt/h, una quantità sufficiente a servire un Comune di 3.000 abitanti. Inoltre l’impianto consentirà il risparmio di circa 750 tonnellate annue di emissioni di Co2, contribuendo alla tutela dell’ambiente. "Per effetto delle condizioni morfologiche del territorio in cui opera – ha dichiarato Ivo Monteforte, amministratore unico di Acquedotto Pugliese – il nostro sistema idrico è caratterizzato da consumo di energia molto elevato, con una bolletta elettrica di circa 70 milioni di euro all’anno, circa lo 0,02% del consumo nazionale. L’energia prodotta servirà per autoconsumo senza alcuna reimmissione in rete". Questo investimento testimonia l’attenzione dell’Acquedotto Pugliese ad uno sviluppo eco sostenibile, una sensibilità che è già realtà grazie alle storiche centrali idroelettriche di Padula, Monte Carafa e di Battaglia, quest’ultima realizzata negli anni ’20 e di recente riattivata. l parco fotovoltaico rientra nel progetto più ampio "Energia 10 in condotta" che prevede, a regime, la realizzazione di 10 centrali idroelettriche (di cui tre già attive) che sfruttano i salti dell’acqua trasportata nelle condotte, l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici sui siti aziendali. Iniziative che, nel complesso consentiranno, a regime, di coprire fino a circa il 5% del fabbisogno elettrico annuo. A queste azioni si aggiunge il "piano di acquisti verdi" che prevede la riconversione di almeno il 30% degli acquisti in forniture eco-compatibili entro il 2010. (9Colonne)

FIERA DI PARMA, 17 MILA METRI DI FOTOVOLTAICO

E’ stato inaugurato nei giorni scorsi l’impianto fotovoltaico di Fiere di Parma realizzato da Conergy Italia, una delle aziende più consolidate del fotovoltaico italiano e filiale del Gruppo tedesco Conergy AG, realtà storica del settore. L’impianto fotovoltaico che Fiere di Parma ha commissionato a Conergy Italia ha una potenza totale di 1.736 kWp e rappresenta uno dei sistemi fotovoltaici integrati più grandi d’Italia. L’operazione ha visto la partecipazione di Cariparma Credit Agricole come unico partner finanziario. Sui circa 17.000 m2 occupati dal generatore fotovoltaico sono stati sistemati ben 23.148 moduli a film sottile da 75 watt, collegati a 6 inverter trifase Conergy IPG 300K. L’impianto sarà monitorato dal sistema Conergy SmartControl che consente un controllo continuo anche da remoto.

L’impianto solare produrrà 1.892 MWh di energia pulita all’anno, permettendo di risparmiare la combustione di 435 Tonnellate di Petrolio Equivalente (TEP) ed evitando l’emissione di 874 tonnellate di anidride carbonica all’anno. L’installazione è stata effettuata in collaborazione con il consorzio CEI Art, dopo la rimozione completa della pre-esistente copertura in amianto ed alla bonifica è seguita una fase di ricopertura tramite una struttura in alluminio progettata ad hoc per il fissaggio dei moduli fotovoltaici. La struttura è nata dalla partnership tra Conergy e la Alubel Spa, azienda specializzata nello studio ed installazione di soluzioni architettoniche speciali per le coperture. Conergy ha prodotto i ganci speciali richiesti per il fissaggio dei moduli a film sottile. Il sistema fotovoltaico è stato allacciato alla rete elettrica e l’energia prodotta sarà utilizzata principalmente dalla Fiera di Parma, con l’eccedenza immessa in rete. Il progetto è stato inserito nel piano di rinnovamento del polo fieristico che porterà ad un importante allineamento della struttura con i più avanzati standard di mercato. L’impianto dimostra come il fotovoltaico, anche di grandi dimensioni, possa rappresentare una soluzione energetica molto valida dal punto di vista sia ambientale sia architettonico. (9Colonne)

SOLARWORLD, 1 MILIARDO DI FATTURATO

Nell’esercizio fiscale 2009 SolarWorld AG – il colosso tedesco dell’energia solare - è stata in grado di aumentare le entrate del Gruppo del 12,5% (+ 112,3 milioni di Euro), raggiungendo quota 1.012,6 milioni di Euro (anno precedente: 900,3 milioni) e superando in tal modo le sue stesse previsioni. Il risultato operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari (EBIT) è stato caratterizzato dalla forte discesa dei prezzi dei moduli fotovoltaici ed ha raggiunto € 151,8 milioni (anno precedente: € 263,3 milioni). Il reddito netto consolidato per l’anno, che nell’ambito di una politica di relazione del bilancio conservatrice era stato corretto di € 32,4 milioni per imposte differite, si è attestato a € 91,4 milioni (anno precedente: € 135,2 milioni). "Grazie al pieno utilizzo delle nostre capacità produttive durante l’intero corso dell’anno, siamo stati in grado di superare il nostro target di fatturato nel difficile anno 2009 e siamo riusciti a produrre un risultato complessivo soddisfacente", ha dichiarato Frank H. Asbeck, Presidente e Amministratore Delegato di SolarWorld AG. SolarWorld è stata in grado di ampliare la base finanziaria per i suoi progetti di crescita aziendale. L’emissione di obbligazioni per un volume di € 400 milioni è stata lanciata con successo nel gennaio di quest’anno. La liquidità libera ammonta attualmente a circa 900 milioni. Alla data di chiusura del bilancio (31 dicembre 2009) l’indice di indipendenza finanziaria (equity ratio) è stato pari a 39,0 (anno precedente: 39,7) per cento. Le capacità produttive lungo l’intera catena della creazione di valore, dal wafer alle celle e fino al modulo, saranno incrementate in maniera significativa con un’enfasi particolare sulla produzione di moduli a Freiberg in Germania e a Hillsboro negli USA. Entro la fine del 2011 SolarWorld avrà una capacità produttiva complessiva a livello di Gruppo di 1,25 GW. (9Colonne)

RINNOVABILI, UN PREMIO PER GLI ENTI LOCALI

Fino al 31 luglio i Comuni e le Province italiane che hanno promosso o cofinanziato progetti nel campo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica potranno partecipare al concorso “Klimaenergy Award 2010″, promosso da Fiera Bolzano, in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica, ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano, e legato alla fiera “Klimaenergy” (fiera specializzata delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, in programma dal 23 al 25 settembre a Bolzano). I candidati al concorso potranno presentare i propri progetti improntati sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili (energia solare, eolica, biomasse ecc.). Nello specifico dovranno essere lavori portati a termine da gennaio 2007 o che si concluderanno entro dicembre 2010 (non è compreso il risparmio energetico derivante da misure passive adottate in edifici). I progetti saranno valutati con criteri quantitativi e qualitativi da una giuria di esperti. I criteri quantitativi riguardano il risparmio di Co2 (sia in termini assoluti sia in termini relativi, ovvero Co2 per abitante). I criteri qualitativi si riferiscono al valore aggiunto: ecologico ed economico, la possibilità di adattare il progetto anche ad altri Comuni, il grado di innovazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione della popolazione. La partecipazione al concorso è gratuita ed è rivolta a tre categorie di Comuni (suddivisi in base al numero di abitanti) e Province: Comuni con meno di 20 mila abitanti, Comuni dai 20 mila ai 150 mila abitanti, Comuni con più di 150 mila abitanti e Province. Per ogni categoria saranno selezionati i tre migliori progetti che saranno poi presentati durante “Klimaenergy 2010″. I vincitori riceveranno la targa “Klimaenergy Award 2010″ e un incentivo per partecipare con uno stand alla successiva edizione della fiera. Ai progetti vincitori, inoltre, sarà garantita visibilità sulla stampa nazionale e i premiati potranno utilizzare il logo “Klimaenergy-Award 10″ sia su stampati sia sulla homepage del proprio sito. (9Colonne)

PANNELLI SOLARI, A PARMA LE ULTIME NOVITA’

Un servizio di consulenza per gli impianti fotovoltaici dedicati ai tetti industriali. Questa la promessa di Impianti Solari Expo, l’appuntamento organizzato da Senaf e dedicato alle energie rinnovabili per l’industria manifatturiera, che si terrà nell’ambito di MECSPE, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie di produzione, dal 25 al 27 marzo presso Fiera di Parma. Tra le novità messe in mostra si evidenziano l’innovativo pannello fotovoltaico-solare High Energy.1 di Anaf Solar e l’imponente commessa che l’italiana Fase Engineering sta sviluppando per conto della società greca Ioannis Sifakis Energiaki S.a. L’innovativo sistema H-NRG.1 di Anaf Solar, grazie ad un brevetto internazionale sviluppato nei propri laboratori, integra efficacemente la tecnologia del fotovoltaico e quella del solare termico, aumentando l’efficienza fino al 30%. La caratteristica principale è rappresentata dalla capacità di abbattere la temperatura di esercizio e quindi di aumentare la produzione di kWh annui. Il funzionamento del sistema è semplice ed innovativo per gli aspetti tecnici utilizzati: tramite un collettore di alluminio sul retro del modulo il calore del pannello viene dissipato verso un sistema a circuito chiuso acqua/glicole il quale, tramite scambiatore di calore acqua/acqua o acqua/aria, cede il calore raccolto. Il risultato è l’aumento dell’efficienza dell’impianto, l’allungamento della vita media dei pannelli solari, la possibilità di produrre acqua calda sanitaria, lo snevamento invernale dei tetti, l’aumento del COP delle pompe di calore. A novembre 2009 sono iniziati invece i lavori per la realizzazione del progetto che Fase Engineering, la società specializzata nella progettazione di impianti ad energie rinnovabili, sta realizzando per Ioannis Sifakis Energiaki S.a., la società greca che opera da anni nel settore energetico ed in particolare nella produzione di energia idroelettrica. La commessa ha un valore di circa 15 milioni di euro e prevede la realizzazione di 100 impianti su tutto il territorio greco a tecnologia mista, che produrranno circa 6 milioni di kWh all’anno con un risparmio in termini di Co2 di circa 3000 tonnellate annue. Gli oltre 20.000 pannelli di silicio policristallino saranno montati in parte su supporti fissi, in parte su trackers a vele, ovvero sistemi ad inseguimento solare, capaci di aumentare notevolmente la resa energetica dei pannelli. (9Colonne)

TROPPO FORTE LA PRESSIONE SUI PREZZI DEL FOTOVOLTAICO

L’industria fotovoltaica rappresenta da alcuni anni un settore in costante crescita e con grandi potenzialità. Tutti gli altri paesi hanno saputo valutare questa occasione cogliendone le opportunità di sviluppo economico ed industriale: non a caso i paesi asiatici hanno costruito in pochi anni l’intera filiera. E, proprio l’industria del fotovoltaico e il suo sviluppo, saranno al centro della presentazione dei risultati del Solar Energy Report 2009, curato dall’Energy Strategy Group e sponsorizzato, tra gli altri, da Solarday, dal titolo "Il sistema industriale italiano nel business dell’energia solare: il futuro oltre la crisi", che si terrà il 25 marzo presso l’Aula Carlo de’ Carli del Politecnico di Milano alle ore 9.15. "L’Italia, purtroppo - ha spiegato Alessandro Sotgiu, amministratore delegato di Solarday e relatore alla tavola rotonda di presentazione del rapporto curato dal Politecnico di Milano - troppo spesso intraprende azioni di "inseguimento" piu’ che di "sviluppo". Nel nostro paese, negli ultimi anni, sono stati introdotti sistemi incentivanti come il Conto Energia per favorire l’installazione e la diffusione di impianti fotovoltaici, stimolando lo sviluppo di realtà di produzione di componenti, celle, moduli e tecnologie. Poco invece si è fatto per lo sviluppo della filiera per la lavorazione delle materie prime, settore chiave nella catena del valore del fotovoltaico. Ora il nostro settore rischia di essere messo in crisi per la forte pressione sui prezzi". "La nostra azienda – ha proseguito Alessandro Sotgiu – ha ricevuto un incremento delle richieste che impegnano completamente la produzione fino ad agosto ma, oggi come oggi, non possiamo affrontare nuovi investimenti di ampliamento poiché temiamo che si rivelino inutili nel caso le tariffe incentivanti venissero ulteriormente ridotte. Oltre ai ritardi nell’approvazione del nuovo conto energia che doveva già essere operativo a fine gennaio 2010, ci scontriamo con le lungaggini burocratiche. A fine dicembre per far partire un impianto occorrevano ben 61 passaggi tra operatori di rete e GSE oltre a 20 regole diverse per 20 regioni. L’introduzione di sistemi energetici da fonti rinnovabili rappresentano soluzioni vincenti per il cittadino così come per il nostro Paese. Purtroppo però manca ancora un’adeguata informazione sui vantaggi che un impianto fotovoltaico può realmente dare alle famiglie. L’autoproduzione non è ancora un concetto pienamente percepito: quale beneficio migliore di non pagare piu l’energia?" "Come Solarday – ha concluso Alessandro Sogiu – ci siamo posti l’obiettivo operativo di migliorare sempre la qualità dei nostri prodotti. Lavoriamo costantemente per ottimizzare i processi di produzione e aumentare il rendimento del modulo mentre, per quanto riguarda i risultati economici, vogliamo consolidare i rusultati del 2009, con un fatturato che ha quasi raggiunto i 61 milioni di euro". (9Colonne)

MODENA PORTA IL SOLE A SCUOLA

Cinque milioni di euro quest’anno, altri cinque da qui a tre anni per siti in via di definizione: è l’investimento che fa la Provincia di Modena sulla rivoluzione solare delle scuole del territorio, un programma energetico che coinvolgerà diversi istituti con risparmi fino al 90% e riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera. In particolare questo sarà l’anno dell’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole superiori Guarini e Cattaneo di Modena, Luosi e Galilei di Mirandola, compresa la palestra in via Barozzi, ma anche nel parcheggio del polo scolastico in via Leonardo Da Vinci a Modena, in quello degli istituti Morandi e Calvi a Finale Emilia, sul magazzino di via Dalton a Modena. Il tutto si tradurrà in una potenza complessiva pari a circa 1,2 megawatt e una produzione annua di quasi un milione e 300 mila kwh/anno, l’equivalente del 15% del consumo energetico complessivo dell’ente. Nella fattispecie, i calcoli consentono di dire che l’istituto Guarini e il Galilei risparmieranno il 30% di energia elettrica, il Cattaneo fino al 90%, mentre in via Dalton si produrrà il doppio dell’energia utilizzata dall’edificio e nel polo di via Leonardo Da Vinci si risparmierà la metà. Al Morandi e al Calvi, risparmio intorno al 20%. “Il beneficio in termini ambientali - sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente - è di un milione di tonnellate di anidride carbonica in meno emesse in atmosfera. Il funzionamento a regime del primo stralcio produrrà ogni anno risparmi nell’ordine di 130 mila euro sull’acquisto di energia, oltre agli incentivi ministeriali pari a circa 500 mila euro all’anno per 20 anni; senza trascurare la valenza didattica del progetto nei percorsi formativi degli studenti”. Scuole sempre più "al sole", quindi. Perché negli ultimi anni la Provincia ha puntato molto su una progressiva e capillare conversione energetica dei luoghi dove crescono le nuove generazioni, realizzando impianti fotovoltaici negli istituti Corni e Barozzi di Modena, nel polo scolastico di Pavullo, al liceo Fanti a Carpi, al Galilei di Mirandola, al Ferrari a Maranello, al Volta-Don Magnani a Sassuolo, al Levi di Vignola e nelle sedi dello Spallanzani a Castelfranco Emilia, Monteombraro e Vignola. (9Colonne)

FOTOVOLTAICO E MANIFATTURIERO, MATRIMONIO D’INTERESSE

Solo per il 2010 l’industria fotovoltaica italiana ha pianificato investimenti per oltre 2,5 miliardi di euro e la creazione di almeno 3.000 nuovi posti di lavoro diretti, senza considerare l’indotto generato. La tecnologia fotovoltaica rappresenta una eccellente opportunità anche per i proprietari di capannoni industriali e commerciali. Un impianto fotovoltaico per la generazione di energia elettrica rende possibile la riduzione dei costi legati alla bolletta e rappresenta un ottimo strumento per la diversificazione del business. Oggi a maggior ragione in virtù degli incentivi statali e della coda lunga della crisi finanziaria. In questo contesto ANIE/GIFI organizza un ciclo di workshops dedicato agli imprenditori che si ritroveranno a Parma dal 25 al 27 marzo in occasione della manifestazione MECSPE/Impianti Solari Expo, salone specializzato dedicato all’industria manifatturiera. I relatori, tutti membri associati ANIE/GIFI, che si alterneranno sul palco, sono professionisti del settore con esperienza pluriennale nella produzione, distribuzione, progettazione e installazione di componenti e sistemi fotovoltaici. I workshops sono 4 e si svolgeranno nei giorni 25 e 26 marzo nell’area dedicata all’interno della zona espositiva Impianti Solari Expo. Durante gli incontri si affronterà il tema fotovoltaico a 360°: mercato, industria, legislazione, normativa, fiscalità, componentistica, soluzioni ad hoc per capannoni, accesso ai finanziamenti e gestione finanziaria di un impianto. In questo modo, si vuole fornire ai partecipanti gli strumenti adeguati per valutare in modo concreto i vantaggi che derivano dagli investimenti in energia solare. (9Colonne)

“REGIONE SARDEGNA OSTILE ALLE RINNOVABILI”

"Gentile Presidente Cappellacci, con rammarico abbiamo appreso da una conferenza stampa svoltasi di recente che nell’ultima Giunta da Lei presieduta sono stati adottati alcuni provvedimenti fortemente ostativi allo sviluppo di tutte le energie rinnovabili, ed in particolare della tecnologia eolica, nonché contrari al principio della libera concorrenza nel mercato, consistenti nell’affidamento direttamente alla Regione Sardegna attraverso una apposita Agenzia delle attività di realizzazione e la gestione dei nuovi impianti da fonti rinnovabili su tutto il territorio sardo, ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Europa per il 2020". Inizia così la lettera che le associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili Anest, Aper, Fiper, Greenpeace Italia, Ises Italia, Itabia, Kyoto Club e Legambiente hanno sottoscritto e inviato al presidente della Regione Sardegna. "Nel condividere la necessità di migliorare e promuovere la sostenibilità paesaggistico ambientale di un territorio come quello della Regione Sardegna, siamo convinti – prosegue la lettera - che la realizzazione di impianti eolici e in generale di tutte le fonti rinnovabili, nel quadro dell’attuale assetto regolatorio, possa essere effettuata già ora in piena armonia e rispetto dei valori di tutela dell’ambiente e del paesaggio, così come stabilito dalle numerose normative vigenti. Inoltre restiamo convinti che l’ente regionale non possa monopolizzare la realizzazione di impianti eolici (o di qualsiasi altra fonte) nel proprio territorio attraverso una sua unica società controllata, né tantomeno vietare totalmente la realizzazione di impianti eolici off-shore". Le associazioni hanno quindi chiesto che, al fine di rispettare gli obblighi assunti in ambito europeo per quanto riguarda ad esempio la fonte eolica e l’energia solare, vengano riesaminati i provvedimenti adottati. (9Colonne)

TERNIENERGIA, DUE NUOVI IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN PUGLIA

TerniEnergia, attiva nel settore delle energie rinnovabili, annuncia l’avvenuta acquisizione di due rami d’azienda dalla società Vittoria S.r.l., con sede a Lecce. Attraverso l’operazione TerniEnergia rileva i progetti e le autorizzazioni amministrative relative a 2 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 2 MW, oltre ad assumere per i prossimi 25 anni il diritto di superficie su un terreno di circa otto ettari, sito nel Comune di Torchiarolo (BR). I progetti, di cui uno già cantierato, sono corredati da Stmd, autorizzazione che consente il rapido allacciamento alla rete per la distribuzione dell’energia solare prodotta. L’operazione prevede il pagamento di 450.000 euro per ramo d’azienda, che sarà corrisposto in azioni proprie di TerniEnergia. Per il ramo d’azienda che include il progetto già cantierato, il corrispettivo sarà effettuato attraverso il trasferimento, alla data di sottoscrizione, di 113.550 azioni di TerniEnergia cui è stato attribuito il valore unitario di euro 3,963. Il pagamento del secondo ramo d’azienda avverrà successivamente all’allaccio alla rete con un numero di azioni che sarà determinato in base alla media delle chiusure dei cinque giorni di Borsa precedenti al trasferimento delle azioni. Il presidente e amministratore delegato di TerniEnergia, avv. Stefano Neri, ha così commentato: "L’operazione appena conclusa rappresenta un ulteriore tassello per la nostra crescita e per l’ampliamento della nostra quota di mercato sul territorio nazionale. I progetti inoltre godono di una particolare rilevanza grazie alle autorizzazioni di cui sono corredati che permetteranno il rapido allacciamento alla rete." (9Colonne)