26 Feb, 2010
Nell’ambito dello sviluppo delle attività italiane, Fotowatio Renewable Ventures, multinazionale attiva nel settore dell’energia solare, costruirà una centrale elettrica fotovoltaica da 10 MW a Fiumicino, che una volta ultimata sarà il più grande impianto fotovoltaico della provincia di Roma e uno dei maggiori a livello nazionale. Il progetto sarà sviluppato e gestito in partnership con la società torinese Solesa Green Power, specializzata in servizi di ingegneria e installazione nel settore delle energie rinnovabili. FRV e Solesa Green Power hanno siglato un accordo di finanziamento in project financing con alcuni dei maggiori istituti finanziari internazionali operanti nel settore dell’energia rinnovabile. "Il nostro investimento in quella che sarà il più grande progetto in ambito solare dell’area conferma l’impegno di lungo periodo in Italia", ha detto Andrea Fontana, ad di Frv per l’Italia. "Aggiungendosi alle cinque centrali da 1MW ciascuno che stiamo completando in Puglia, questo nuovo accordo rafforza il nostro posizionamento come player chiave nel solare. Un contributo importante anche per aiutare il Paese a incrementare la produzione di energia da fonti alternative e ecocompatibili." In base agli accordi, i lavori di realizzazione della centrale affidati a Siliken Renewable Energy, un primario contractor del settore inizieranno in aprile. Il completamento è previsto entro la fine dell’anno, e una volta a regime l’impianto produrrà 14 milioni kWh di elettricità, sufficienti per il fabbisogno di circa 2.700 abitazioni, con un risparmio di emissioni nocive di circa 16.000 tonnellate. Il mercato fotovoltaico in Italia ha vissuto una crescita importante nell’ultimo anno. Nei primi 6 mesi del 2007 la potenza fotovoltaica installata era pari a 19 MWp con 1.773 impianti; a fine anno il settore ha fatto registrare una crescita record del 300%. Il "rally" è proseguito nel 2008, in crescita del 110% rispetto all’anno precedente, con 146 MWp installati e 11.800 nuovi impianti: un giro d’affari di circa 800 milioni di euro. Al 31 dicembre 2009 gli impianti erano oltre 50.000, pari ad oltre 700 MWp. (9Colonne)
24 Feb, 2010
In occasione di Energethica, 5° Salone dell’energia rinnovabile e sostenibile che si terrà a Genova, Fiera del Mare, dal 4 al 6 marzo prossimi, sono stati banditi 2 concorsi per giovani progettisti con premi consistenti. Il primo concorso riguarda "Energia e trasporto merci: risparmio energetico e fonti rinnovabili per una catena logistica sostenibile". I progetti presentati dovranno riguardare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili nella catena logistica della distribuzione delle merci. Partendo da un caso esistente o da nuove ipotesi di lavoro su territori definiti, dovrà essere proposta una soluzione per una catena di logistica integrata ed ecosostenibile affrontando i temi del corretto uso dell’energia, in un’ottica di sostenibilità ambientale, nelle diverse fasi che compongono il ciclo logistico di distribuzione delle merci in ambito urbano, nazionale o internazionale (corridoi ferroviari merci europei): tipologia/e di fonte/i rinnovabile/i utilizzata/e nel progetto, ivi compresi gli impianti di produzione e i sistemi di distribuzione dell’energia stessa, mezzi di trasporto utilizzati, organizzazione della catena logistica e livello di affidabilità del servizio progettato, coinvolgimento del mondo industriale, delle Amministrazioni Locali e della popolazione, ricadute sociali del benessere. Il premio sarà unico ed il vincitore riceverà, con il sostegno di SBB Cargo Italia, un premio in denaro pari a 4 mila euro. Il secondo concorso è dedicato all’energia solare e più precisamente a "Progetti che integrano la produzione di energia da impianti solari fotovoltaici". In linea generale, i progetti dovranno riguardare soluzioni innovative e sensibili nell’ambito della trasformazione dell’energia e dell’utilizzo etico delle risorse energetiche; le soluzioni proposte dovranno vertere in particolare sulla micro-mini generazione distribuita, ovvero di tutte quelle soluzioni di produzione energetica da fonte rinnovabile di piccola taglia che, allacciandosi in Bassa Tensione, non impattano sulla Rete. Il premio sarà unico ed il vincitore riceverà, con il sostegno di Leasint, un premio di 3 mila euro ma la garanzia di massima visibilità nell’ambito energetico. Tra pochi giorni sapremo chi ha vinto. (9Colonne)
23 Feb, 2010
Schindler Italia, una delle maggiori aziende nel settore ascensori e scale mobili, propone ai condomini, hotel e aziende Schindler Energia: un sistema che permette di coniugare energia pulita e risparmio sui costi energetici. Solitamente la spesa annua per la corrente elettrica consumata dall’ascensore è superiore al canone annuo per la manutenzione dell’impianto stesso. Diversamente, chi adotterà il progetto Schindler Energia, verrà dotato di pannelli solari fotovoltaici che accumulando energia dal sole, la trasmettono alla rete elettrica: l’ascensore funzionerà proprio grazie a questa energia pulita e a costo zero. Infatti, non si dovrà anticipare alcuna somma di denaro. L’investimento necessario per la fornitura e l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici può essere rimborsato attraverso i contributi statali, che incentivano la produzione di energia pulita. "Per la nostra azienda la tutela dell’ambiente va di pari passo con il servizio di elevata qualità che offriamo ai nostri clienti" afferma Christian de Preux, Amministratore Delegato e
Direttore Generale di Schindler Italia. Schindler Energia è una realtà innovativa che traduce in un’opportunità concreta l’esigenza crescente di contenimento dei costi, risparmio energetico ed eco-sostenibilità". Il progetto Schindler Energia è parte integrante dell’impegno continuo dell’Azienda in materia ambientale. Infatti, Schindler Italia ha ottenuto di recente la certificazione relativa all’ambiente secondo lo standard UNI EN ISO 14001:2004. Nello specifico Schindler si impegna ad attuare un uso responsabile delle risorse, limitando gli effetti che i materiali acquistati e forniti possono avere sull’ambiente lungo il loro ciclo di vita e sostituendoli laddove possibile con materiali eco-compatibili; a perseguire in tutte le sedi il risparmio energetico, riducendo le emissioni di CO2 e i consumi di energia elettrica. Fra le misure adottate, nel 2009 è stata, ad esempio, resa ancor più rigorosa degli stessi standard previsti per legge la procedura di smaltimento degli oli esausti derivanti dalle attività di manutenzione degli impianti. (9Colonne)
22 Feb, 2010
Verrà ufficialmente inaugurato martedì 23 febbraio a Palo del Colle, in provincia di Bari, un nuovo importante impianto fotovoltaico nato dalla Joint Venture paritetica tra Agroenergetica srl, società del Gruppo Casillo, leader mondiale nel settore del grano, e Ascoenergy srl, società controllata dal Gruppo Ascopiave, tra i leader nella vendita di gas naturale in Italia, quotato in Borsa nel segmento Star. L’impianto solare, della potenza di circa 1 MWp, occupa una superficie indicativa di 30.000 mq ed è costituito da circa 5.000 pannelli fissi a terra con tecnologia policristallino, realizzato da Scheuten Solar, primario EPC Contractor Olandese attivo da diversi anni nella realizzazione di importanti parchi fotovoltaici. Entrambe le società hanno infatti creato all’interno del proprio Gruppo una Business Unit per le Energie Alternative ed hanno congiuntamente elaborato un progetto che, dopo quello di Palo del Colle, prevede la realizzazione, sempre da parte di Scheuten Solar, di un’altra serie di impianti di cui quattro in avanzata fase di realizzazione e prossimi all’entrata in esercizio. Il programma di sviluppo della Joint Venture porterà all’installazione di svariati impianti localizzati principalmente nel Sud italia. "E’ con soddisfazione ha affermato il presidente di Ascopiave Gildo Salton che annunciamo il nostro ingresso ufficiale nelle energie alternative accanto a partner affidabili di grande prestigio, nonché profondi conoscitori del territorio, con i quali siamo pronti a intraprendere ulteriori ambiziosi progetti nel settore delle energie rinnovabili". (9Colonne)
19 Feb, 2010
La quinta edizione di Energethica, Salone dell’Energia Rinnovabile e Sostenibile, si svolgerà a Genova dal 4 al 6 marzo e sarà l’evento più importante del Circuito Energethica. Anche nell’edizione del 2010 si troveranno in Energethica Genova aree specifiche dedicate alla produzione di energia da fonti rinnovabili e aree che evidenziano soluzioni per il contenimento dei consumi energetici e idrici, focalizzando l’attenzione sul risparmio economico e sulla sostenibilità ambientale. Focus 2010 è il tema della "città sostenibile", con convegni e aree dimostrative dedicate.L’esposizione sarà affiancata da quattro Energethica Congress in cui interverranno relatori autorevoli provenienti da diverse realtà e settori. Al convegno inaugurale di giovedì 4 marzo con ospiti internazionali, provenienti da Malesia, Usa, Germania e Svizzera, seguirà nel pomeriggio un convegno internazionale sulla mobilità e il trasporto sostenibile di merci e di persone, in cui verrà evidenziata l’importanza dell’intermodalità - e quindi la combinazione - di mezzi diversi. Il focus del venerdì e del sabato sarà invece la città sostenibile e in due convegni consecutivi si parlerà dei progetti che alcune Amministrazioni particolarmente virtuose - tra cui in particolare Venaria Reale (TO), Rosignano Marittimo (LI) e Varese Ligure (SV) - sviluppano con l’ausilio del cittadino per un’evoluzione sostenibile del loro territorio: il venerdì ci si rivolgerà proprio alle Amministrazioni, grandi industrie e progettisti che potranno ispirarsi a progetti reali riproducibili in altre località, mentre il sabato sarà dedicato al Privato (cittadini e piccole-medie aziende) per fornire esempi e strategie utili a contribuire ad uno sviluppo eco-sostenibile ed una limitazione dello spreco, dei consumi e delle spese. Durante questi appuntamenti saranno consegnati i 2 Premi Energethica 2010 che andranno ai progetti di giovani talenti nelle aree tematiche "Energia e trasporto merci: risparmio energetico e fonti rinnovabili per una catena logistica sostenibile" (con il sostegno di SBB Cargo) e ai "Progetti che integrano la produzione di energia da un impianto solare fotovoltaico" (con il sostegno di Leasint). (9Colonne)
18 Feb, 2010
Cape Live comunica che la sua partecipata Helio Capital S.p.A., attiva nell’energia fotovoltaica, ha messo in funzione i primi due impianti fotovoltaici in Puglia per una potenza pari a 2 MWp ed un investimento di circa 10 milioni di euro. Il progetto complessivo prevede l’attivazione di 15 parchi fotovoltaici entro il 2010 nella provincia di Lecce e Foggia per 15 MWp totali e 1 impianto eolico da 1MWp, per un investimento totale di circa 60 milioni di euro, finanziati tramite project financing e leasing. Dei 15 parchi fotovoltaici che saranno attivi entro il 2010, 6 sono stati costruiti da Siliken Italia S.r.l., Gruppo di aziende dedito allo sviluppo di soluzioni applicabili al settore delle energie rinnovabili (presenti in Spagna, Stati Uniti, Italia, Francia e Germania) con cui Helio Capital ha concluso un accordo nello scorso mese di novembre. Massimo Daniele Sapienza, presidente ed amministratore delegato di Helio Capital S.p.A., dichiara: "Questi impianti sono solo l’inizio di un percorso che ci vede impegnati in nuovi progetti per ulteriori 65MWp che ci consentiranno di avvicinarci al nostro obiettivo aziendale di 200 MWp di impianti fotovoltaici in esercizio entro il 2012 nell’Europa mediterranea. Entro gennaio attiveremo altre 3 centrali fotovoltaiche in Puglia. Con 15MWp costruiti entro il 2010, Helio Capital si pone tra i primari leader del settore solare fotovoltaico in Italia". Secondo Alberto Azario, presidente di Cape Live, "l’obiettivo è diventare produttore leader di energia solare e fornire elettricità in misura equivalente a quella consumata da una città di 300.000 abitanti. I 15MWp che saranno in funzione entro il 2010 sono il primo passo di ulteriori investimenti che riguarderanno anche quei mercati stranieri in grado di offrire interessanti opportunità, come Francia, Grecia, Turchia". Dall’introduzione del Nuovo Conto Energia nel 2007, Helio Capital ha progettato e avviato lo sviluppo di impianti fotovoltaici per oltre 120 MWp e ha valutato acquisizioni di progetti terzi per oltre 1.000 MWp. La dimensione delle singole iniziative varia da 1 a 25 MWp. La tecnologia ad oggi prevalentemente utilizzata è il silicio policristallino fisso a terra, ma, in futuro, è prevista una differenziazione del mix tecnologico verso impianti a inseguimento e architettonicamente integrati. (9Colonne)
17 Feb, 2010
Giovedì 18 febbraio, alle ore 17.00 presso la Camera di Commercio di Genova, si parlerà di "Storia e attualità dell’energia solare in Italia dall’Unità ad oggi" e delle iniziative in programma per il 2011 per ricordare, a 100 anni dalla nascita, un grande pioniere italiano dell’energia solare del Novecento, il Prof. Giovanni Francia, matematico, fisico, ingegnere, nato a Torino nel 1911 e morto a Genova nel 1980. Siamo agli inizi degli anni sessanta. Giovanni Francia progetta, costruisce e sperimenta con successo, per la prima volta al mondo, impianti solari termici a concentrazione lineari e puntuali Fresnel, a Marsiglia nel 1963 e a Genova S.Ilario nel 1965. Produce vapore solare a pressioni e temperature utili per azionare una turbina e produrre energia elettrica. Il primo e più grande impianto al mondo da 1 MWe, Eurelios, entra in esercizio e viene collegato alla rete elettrica nazionale vicino ad Adrano (Catania) nel 1981. I pionieristici impianti solari sperimentati dal 1965 al 1980 da Francia nella stazione di S. Ilario, situata all’interno del Podere Costigliolo dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente Bernardo Marsano, attirano l’attenzione del mondo su Genova, che viene nominata "Città solare". Le tecnologie inventate da Francia, dimenticate quasi del tutto dopo la sua morte, sono tornate negli ultimi tre o quattri anni alla ribalta in vari paesi, in particolare in Stati Uniti, Spagna e Australia, con la creazione di aziende startup che riscoprono e reinventano quelle tecnologie. Finanziate con capitali di rischio, società come Ausra, eSolar, BrightSourceEnergy, si impongono all’attenzione mondiale promettendo di produrre presto il kWh solare a costi confrontabili con quelli del kWh prodotto con i combustibili fossili e nucleari, e suscitano l’interesse delle maggiori industrie energetiche mondiali. È dell’8 febbraio la notizia dell’acquisizione al 100% della startup Ausra da parte del colosso nucleare francese Avera. Il "vapore solare", che Francia dimostrò possibile produrre su larga scala con il calore del sole cinquant’anni fa, potrebbe diventare l’alternativa al "vapore prodotto da fonti energetiche fossili e nucleari". (9Colonne)
16 Feb, 2010
Il costruttore di macchinari Magaldi Industrie S.r.l. ha inaugurato un impianto fotovoltaico da due megawatt sui capannoni della sua fabbrica di Buccino, in Campania. La superficie di copertura è di circa 18.000 metri quadrati. L’impianto servirà non solo al fabbisogno energetico dell’azienda: gran parte dell’energia prodotta (circa i tre quarti) andrà, infatti, nei circuiti energetici nazionali, a disposizione delle utenze che ne avranno bisogno, e sarà così in grado di evitare, ogni anno, le emissioni nell’aria di circa 1,5 milioni di anidride carbonica. L’impianto ha integrato 9.000 moduli al silicio policristallino di Yingli Green Energy Holding Co. Ltd. mentre gli inverter sono stati forniti dalla ditta bolognese Elettronica Santerno S.p.A. Con i suoi novemila moduli, l’ impianto fotovoltaico della Magaldi Rrs è uno dei più grandi dell’intera penisola realizzate sui tetti di stabilimenti industriali. In provincia di Salerno, l’unico esempio di “best practice” nel campo dell’energia fotovoltaica, ma costruito su terra, è legato alla centrale di Serre, la più grande del mondo per estensione: sono più di 26mila i metri quadri di superficie interamente ricoperta da pannelli solari, in parte fissi ed in parte reclinabili, capaci di generare annualmente una potenza di 3,3 megawatt. Per il resto, la Campania continua a non avere grandi impianti di produzione di energia elettrica pulita, e vive un deficit energetico che costringe gran parte delle aziende del territorio a rivolgersi, soprattutto in determinati periodi dell’anno, a Paesi esteri per importare il 15 o il 20 per cento dell’energia elettrica necessaria. (9Colonne)
15 Feb, 2010
Un kit per rendere gli spostamenti quotidiani a impatto zero. Energy Resources, azienda leader nel panorama delle rinnovabili, ha presentato al MotechEco, il Salone della mobilità sostenibile che si è concluso ieri a Roma, un sistema integrato che accanto ai veicoli elettrici prevede modalità di alimentazione totalmente green. Grazie a questo sistema il mezzo di trasporto, che sia auto, scooter, bici o bus, viene alimentato attraverso una pensilina con pannelli fotovoltaici applicati e una colonnina di ricarica, che sostituisce il vecchio distributore di carburante. "Grazie al continuo sviluppo di nuove soluzioni, oggi è possibile effettuare gli spostamenti quotidiani rispettando l’ambiente commenta Alessandro Giuricin, responsabile marketing di Energy Resources si può scegliere un veicolo elettrico insieme con il box-auto dotato di pannelli fotovoltaici: sparisce non solo la spesa per il carburante, ma anche quella per l’energia elettrica, che in questo caso si ottiene dal sole; e ovviamente non si immette co2 nell’atmosfera. Una vera rivoluzione anche il trasporto pubblico, con pensiline e stazioni di carica per eco-bus, ma anche per i mezzi privati dei cittadini; un’istituzione con questa scelta può dare un segnale chiaro per uno sviluppo che sia davvero sostenibile. Ma le applicazioni sono molteplici: possono fare questa scelta i centri commerciali, dove si può lasciare l’auto in ricarica mentre si fa shopping, o le aziende, per rinnovare il sistema di mobilità. L’obbiettivo è realizzare una rete di infrastrutture di ricarica per agevolare la diffusione di veicoli ecologici: questo sistema è il futuro oggi, la mobilità sostenibile può davvero trasformare le nostre città, rendendole più silenziose e meno inquinate". Il sistema proposto da Energy Resources mira a risolvere una questione fondamentale legata ai veicoli elettrici, che da soli non risolvono il problema delle emissioni. Un recente studio del Iet - Institution of Engineering and Technology ha messo in comparazione le emissioni di Co2 in atmosfera delle diverse soluzioni di mobilità, identificando l’accoppiata veicoli elettrici/produzione di energia da fonti rinnovabili come l’unica soluzione con emissioni pari a 0. Performance da confrontare con i 65 gr/km dell’accoppiata auto elettriche/energia da gas naturale (la situazione più probabile in Italia, dove la produzione di energia elettrica deriva per il 49% da centrali alimentate a metano), i 138 gr/km dell’accoppiata auto elettriche/ energia da carbone, infine i circa 150 gr/km di un’automobile alimentata a benzina o diesel. Energy Resources, presso il proprio stand allestito al MotechEco, ha mostrato concretamente questo circuito virtuoso con Tesla Roadster, la supercar testimonial d’eccezione del settore green mobility. (9Colonne)
12 Feb, 2010
Il Comune di Verona ha costituito una task-force per lo sviluppo dell’energia fotovoltaica. L’Assessorato all’ecologia e all’ambiente ha incaricato Agsm di effettuare una serie di studi di fattibilità per la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici delle aziende a partecipazione comunale della città. In una serie di incontri con i presidenti degli enti locali, l’assessore all’ambiente Federico Sboarina ha creato un gruppo di lavoro per estendere a tutti gli edifici municipali il progetto iniziato con l’installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto dello stadio. "L’obiettivo", spiega Sboarina, "è quello di giungere ad una sostanziale autosufficienza energetica delle strutture. E’ nostra intenzione onorare agli impegni presi con il Patto dei Sindaci e ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20 per cento entro il 2020, come previsto dal Protocollo di Kyoto. Vogliamo stimolare i nostri concittadini e le aziende del territorio ad azioni virtuose che siano un primo passo importante verso la riduzione delle emissioni inquinanti". In questo ambizioso progetto, Agsm sarà il braccio operativo. Nel 2009, nel solo campo del fotovoltaico, Agsm ha portato a termine due importanti impianti. Sullo stadio Bentegodi ha ricoperto la superficie del tetto (quasi 20 mila metri quadrati) con 13.328 moduli di sofistiticata tecnologia per sfruttare nel modo più conveniente la luce solare. La produzione elettrica fotovoltaica del Bentegodi permetterà di evitare all’ambiente le emissioni di 550 tonnellate all’anno di anidride carbonica. L’impianto ha una potenza installata di 996 kW e produce energia solare per quasi un megawattora. Il secondo impianto che sfrutta l’energia del sole portato a termine nel 2009 è la Centrale fotovoltaica "Zambelli" di Agsm, nei pressi di Cerro Veronese. Inaugurato nel 1984, l’impianto necessitava di radicali migliorie per adeguarlo alle nuove tecnologie disponibili oggi sul mercato, a quasi trent’anni dalla sua originaria progettazione e al tempo stesso per migliorarne l’efficienza produttiva energetica. L’adozione di moderne tecnologie permetterà, a parità di superficie occupata, un aumento della potenza installata dagli attuali 70 kW a circa 178 kW. (9Colonne)