29 Gen, 2010
Electro Solar, azienda leader del settore dell’energia solare, sarà in mostra alla triennale di Milano con la sua ES 95 Losa, realizzato appositamente per il progetto "Losa Fotovoltaica". A partire dal prossimo 5 febbraio infatti, giorno dell’inaugurazione, e fino al 28 marzo 2010, l’ES 95 Losa sarà esposta nel tunnel dei materiali allestito all’interno della mostra "Green Life, Costruire Città Sostenibili" ad illustrare il progetto di integrazione fotovoltaica di Ambiente Italia. Sviluppata nell’ambito del progetto europeo "Energy in Minds!" appartenente all’iniziativa "Concerto" (VI Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico), promossa dalla Provincia di Torino con la consulenza tecnica e scientifica di Ambiente Italia e nata per favorire l’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici nelle tipiche copertura "in lose" del torinese, la "Losa Fotovoltaica" ha visto Electro Solar in prima linea come partner tecnico con la realizzazione di questo particolare modulo. Il layout del dispositivo è stato appositamente studiato per favorire l’integrazione totale dei sistemi fotovoltaici su coperture in pietra. La "losa" di Luserna è una lastra in pietra ottenuta per separazione dal blocco, molto diffusa sulle coperture di oltre 200 Comuni dell’area montana e pedemontana nella sola Regione Piemonte. L’impiego frequente di questa tipologia costruttiva ha evidenziato oggi l’esigenza di armonizzare le potenze fotovoltaiche (FV) da installare per obbligo normativo con il patrimonio architettonico locale. Installati durante l’estate del 2009 sulla scuola statale "Edmondo De Amicis" di Luserna San Giovanni, nella provincia di Torino, i dispositivi ideati da Ambiente Italia costituiscono, di fatto, la prima istallazione fotovoltaica su tetti in pietra e sono proposti oggi come iniziativa pilota per tutto il territorio regionale piemontese. L’ES 95 di Luserna adotta la tecnologia del silicio multicristallino a 25 celle fotovoltaiche di lato 156mm. La geometria del modulo presenta un telaio fuori dagli standard, con layout esagonale. Gli smussi laterali contrapposti del modulo sono prodotti per consentire il montaggio dei pannelli in affiancamento l’uno a l’altro, riproducendo l’effetto di posa delle lastre in pietra, spaccate a mano in opera. Il modulo, installato in sostituzione delle pietre di copertura, si presta alla funzione di lucernaio per il passaggio della luce nei locali sottotetto. L’ES T-Losa 95 è caratterizzata da potenza nominale di 94 WP (e tolleranza di rendimento di ±3%) e valore di corrente e tensione, erogate alla massima potenza, pari a 7,44 A e 12,63 V. (9Colonne)
28 Gen, 2010
La riduzione della tariffa incentivante per il solare del 20% nel 2011 e di un ulteriore 8% nel 2012, prevista dal nuovo decreto ministeriale in discussione, potrebbe mettere a rischio lo sviluppo del solare fotovoltaico in gran parte dell’Italia. Lo sottolinea Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che osserva che sarebbe stata invece opportuna per il mercato la riduzione attesa del 15% della tariffa media . "Oggi, in condizioni di normalità,in siti senza particolari problemi orografici o di connessione, - osserva Ronchi - il costo per l’installazione di un megawatt di pannelli solari fotovoltaici si aggira mediamente intorno ai 3 milioni di euro. Con il previsto taglio del 20% della tariffa incentivante, dal 2011 non sarebbe più conveniente utilizzare siti con irraggiamenti solari inferiori alle 1250 ore all’anno, perché tale tariffa non renderebbe sostenibile il finanziamento necessario per impianti medio-grandi a terra". Per Ronchi nel 2012 la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. : "Secondo questa bozza di decreto sottolinea- la tariffa incentivante per questo tipo di impianti fotovoltaici dovrebbe subire un ulteriore taglio dell’ 8% . A questo punto potrebbero non diventare più remunerativi impianti medio - grandi a terra con un irraggiamento solare inferiore alle 1350 ore all’anno, quindi quegli impianti localizzati nella gran parte d’Italia,a meno che non si verifichi un rapido forte calo dei costi dei pannelli solari che, allo stato attuale,non è prevedibile". (9Colonne)
27 Gen, 2010
Aper - Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, che rappresenta l’industria dell’energia solare e della altre Fer - afferma di "aver accolto con soddisfazione la notizia recentemente apparsa sulla stampa di settore, secondo cui la Regione Sardegna avrebbe in animo di avviare quanto prima il programma Sardegna CO2.0 (zero emissioni), per rendere (così si legge sulla stampa) la nostra regione un modello da imitare, puntando alla produzione di energia da fonti rinnovabili". Belle parole, a cui purtroppo non corrispondono i fatti. "Allo scopo di rendere concretamente operativo il condivisibile proclama - scrive il direttore di Aper, l’ing. Marco Pigni, al presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci - Aper ritiene che occorra far fronte al clima di incertezza che è cagione di preoccupazione in capo agli Associati che operano (o intenderebbero operare) sul territorio della Regione da Lei governata. E’ con tale spirito che APER si permette si segnalare che gli Associati stanno lamentando una situazione di stallo in cui versano i procedimenti di autorizzazione unica di impianti a fonti rinnovabili, situazione che sembrerebbe essere giustificata dalla non chiara ripartizione di competenze autorizzatorie (tra Regione e Province) nelle more dell’adozione del nuovo atto di pianificazione energetica. Aper osserva che i lavori per l’adozione del Piano energetico non legittimano la sospensione dei procedimenti amministrativi di autorizzazione unica in corso. Ciò per diversi ordini di ragioni. Anzitutto, è principio fondamentale del diritto amministrativo quello secondo cui i provvedimenti abilitativi devono essere rilasciati in forza delle norme vigenti al momento del loro rilascio, non essendo conforme al principio del buon andamento (art. 97 Cost.) posticipare la loro adozione ad un momento futuro nell’attesa della (eventuale) emanazione di una disciplina specifica. Non è, infatti, conforme a Costituzione far ricadere sul privato incolpevole gli effetti pregiudizievoli delle inadempienze e dei ritardi della pubblica amministrazione (Corte Costituzionale, sentenza n. 110/1993). In secondo luogo, e con specifico riferimento alla disciplina del procedimento di autorizzazione unica relativa agli impianti a fonti rinnovabili, si ricorda che il termine di conclusione del procedimento, che l’articolo 12, d.lgs. n. 387/2003 fissa in 180 giorni, costituisce principio fondamentale della materia (Corte Costituzionale, sentenza n. 364/2006 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della moratoria approvata con l.r. Puglia n. 9/2005 e Corte Costituzionale n. 282/2009 che ha giudicato costituzionalmente illegittima la disciplina introdotta dalla l.r. Molise n. 15/2008, in quanto traducentesi moratoria) , che le Regioni sono tenute a rispettare. Pertanto, qualunque sospensione dei procedimenti in corso, appare essere illegittima alla luce di quanto ricordato, oltre che in contrasto con il proclamato obiettivo di sostenere la produzione di energie da fonti rinnovabili e, anzi, controproducente per il suo raggiungimento". In conclusione, l’Aper "non può non ricordare che a seguito della novella della legge 241/1990, ad opera della legge n. 69/2009, le Amministrazioni procedenti sono tenute al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza della inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. Né può certo costituire esimente dall’obbligo di concludere il procedimento entro il termine fissato dalla legge, l’attesa dell’emanazione del Piano energetico o la scarsa chiarezza circa il riparto di competenze autorizzative".
(9Colonne)
25 Gen, 2010
Siemens scommette sulla tecnologia del solare termodinamico con la costruzione del nuovo stabilimento di Archimede Solar Energy (Ase), joint venture tra il gruppo Angelantoni e Siemens. La nuova sede - a San Faustino, in provincia di Terni - renderà possibile un aumento della produzione di tecnologie per le centrali dell’energia solare termodinamica, in particolare dei tubi ricevitori solari a sali fusi, di cui Ase è l’unico produttore al mondo. Dall’inizio del 2011 quest’impianto, totalmente automatizzato, avrà una capacità produttiva annua di circa 75.000 ricevitori solari, che salirà sino a 140.000 entro la fine del 2012. "L’investimento nel nuovo impianto di produzione è un passo importante nello sviluppo della tecnologia degli impianti di energia basati su fonti rinnovabili - ha dichiarato René Umlauft, Ceo della divisione Energie Rinnovabili di Siemens - Siemens è in grado di proporre la quasi totalità di un impianto solare termodinamico a concentrazione, così come soluzioni Epc chiavi in mano. In futuro Siemens potrà dunque offrire due tecnologie riceventi, usando sia oli minerali che sali fusi, in base alle richieste del cliente". Archimede Solar Energy, di cui Siemens detiene il 28% delle azioni, è una società del gruppo industriale Angelantoni Industrie Spa con sede a Massa Martana, in Umbria. Archimede usa i sali fusi come fluidi di trasferimento di calore nei suoi ricevitori solari per gli impianti con collettori parabolici. I sali fusi permettono inoltre lo stoccaggio di calore e l’energia conservata può essere utilizzata anche di notte per produrre elettricità. (9Colonne)
22 Gen, 2010
Secondo uno studio dell’I-com, istituto di ricerca attivo dal 2005, il contributo del fotovoltaico alla competitività del sistema Italia sarebbe quantificabile in 22 miliardi di valore aggiunto per l’economia italiana, 45 mila posti di lavoro per i prossimi vent’anni e 6 milioni di tonnellate di CO2 in meno. Invece quella del fotovoltaico in Italia è stata, secondo I-com, la storia di un "successo mancato". I dati emersi dallo studio e le concrete prospettive di rilancio e sviluppo del settore fotovoltaico in Italia, sono stati al centro di un convegno, realizzato da I-com con il contributo di Asso Energie Future, associazione che riunisce molti dei principali operatori del settore delle rinnovabili. Tra i relatori presenti nella gremita Sala delle Colonne di Palazzo Marini, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, il Presidente I-com Stefano da Empoli, Massimo Daniele Sapienza Presidente Asso Energie Future, Franco D’Amore Vice Presidente e Direttore Area Energia I-com, Pier Francesco Rimbotti Presidente Infrastrutture. Assente a causa di impegni istituzionali, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che ha inviato un messaggio ai presenti ricordando che tra le energie rinnovabili "il fotovoltaico nel nostro Paese probabilmente ha le maggiori possibilità di sviluppo" e che è necessario portare "almeno al 25% l’incidenza dell’energia prodotta con le fonti rinnovabili nel consumo complessivo dei prossimi anni" anche perché "la filiera italiana sta già dando i suoi primi frutti, anche in termini di occupazione". Proprio la necessità di sviluppare una filiera industriale italiana del settore e in particolare nel fotovoltaico è stata più volte ricordata durante il convegno. La sfida è arrivare a 9500MW di energia solare entro il 2020. A tal fine è essenziale, spiega lo studio di I-com, prevedere un sistema d’incentivazione sufficientemente lungo, per sviluppare una filiera in termini di componentistica; ricerca e sviluppo per tecnologie di futura applicazione (focus su concentrazione e termodinamico); progettualità. Questo affinché l’Italia diventi un player di eccellenza nel solare di nuova generazione da installare anche in Nord Africa e nei Balcani. Fondamentale è e sarà, il ruolo delle banche, chiamate a sostenere chi investe nel settore. Sul tavolo anche la proposta di disporre e far applicare in tutto il Paese delle linee guida unificate, che sanciscano in maniera inequivocabile l’iter autorizzativo e diano certezza dei tempi agli investitori. L’Italia, secondo quanto emerge dallo studio, è infatti ancora molto indietro nello sviluppo generale del settore fotovoltaico. Basti pensare che alla fine del 2009 ci siamo avvicinati alla soglia dei 1000 MW installati, già superata da Germania e Giappone nel 2004, un ritardo definito "abissale" dai ricercatori di I-com. Nonostante la tardiva partenza, secondo quanto emerge dallo studio, nell’ultimo anno il barometro del mercato ha finalmente incominciato a indicare bel tempo, grazie al quasi raddoppio della potenza installata nel 2009 rispetto all’anno precedente e agli investimenti industriali annunciati in Italia da diverse importanti aziende del settore. Dalla Tavola Rotonda un appello alla politica, chiamata nelle prossime settimane a decidere il regime di incentivazione del fotovoltaico dopo il 2010. Al governo "spetta ora", spiegano gli organizzatori del convegno, "di non interrompere ma semmai di consolidare lo sviluppo di un settore che potrebbe contribuire significativamente alla competitività del sistema Italia". (9Colonne)
21 Gen, 2010
E’ stato inaugurato ieri il nuovo call center della Regione Lazio dedicato alle energie rinnovabili. Chiamando il numero verde 800 589 386, utilizzando il sito www.laziorinnovabile.it o inviando una mail a info@laziorinnovabile.it è possibile avere tutte le informazioni sulle rinnovabili, sugli incentivi nazionali e regionali e sulle politiche ambientali della Regione Lazio. Spiega Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente della Regione Lazio: "Abbiamo voluto creare un contact center, in collaborazione con Sviluppo Lazio, collegato al web per poter guidare i cittadini della nostra regione verso un percorso virtuoso nella scelta delle rinnovabili con l’intenzione di utilizzare ogni mezzo a disposizione, consapevoli che la battaglia per l’utilizzo delle nuove fonti d’energia intelligenti si gioca anche sul fronte della comunicazione”. “Informare i cittadini del Lazio sull’esistenza di alternative pulite, sicure e democratiche di approvvigionamento energetico, è un dovere di un’amministrazione moderna che guarda a un futuro fatto di salute, sicurezza e certezze. In altre parole “rinnovabile”. Siamo certi che questo strumento sarà assai utilizzato dai cittadini del Lazio che con le loro scelte (le nuove energie pulite sono aumentate da 1 a 87 MW negli ultimi cinque anni) hanno premiato le rinnovabili bocciando il nucleare inquinante, pericoloso e obsoleto”, conclude Zaratti. Call center e portale spiegano anche come ottenere incentivi utilizzando l’energia solare, eolica, geotermica, idraulica, i gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione. (9Colonne)
19 Gen, 2010
Electro Solar Srl, azienda padovana da anni leader del settore dell’energia fotovoltaica, ha presentato in questi giorni un nuovo servizio che amplia la gamma della propria offerta commerciale: si tratta dell’area Full Service del dipartimento System che, dal prossimo febbraio, gestirà il pacchetto "chiavi in mano" per impianti connessi alla rete a partire dai 20 kWp. Un nuovo anello che si aggiunge alla catena del valore del fotovoltaico di Electro Solar: un servizio "chiavi in mano" che completa l’attività già collaudata di vendita di prodotti e servizi dedicati agli installatori che lavorano in ambito domestico, attraverso una solida ed affidabile rete commerciale. Full Service per Electro Solar significa ora non solo la progettazione e la realizzazione delle componenti dell’impianto fotovoltaico, ma anche l’installazione dello stesso e tutti i servizi ad esso connessi: dalla gestione delle complesse pratiche burocratiche alla sua garanzia. Un percorso che, dal progetto fino all’installazione, viene guidato dalle competenze e dall’esperienza dell’impresa creata da Luigi Milan e Monica Signori: un’unica soluzione per facilitare la propria clientela garantendo un servizio di qualità. Electro Solar si muove insomma con il consueto dinamismo guidata da un costante desiderio di offrire sempre qualcosa in più. (9Colonne)
18 Gen, 2010
Il mercato italiano del fotovoltaico già nei prossimi giorni raggiungerà il suo primo gigawatt di potenza installata. Alla luce di questo risultato di mercato, l’Italia si appresta ad ospitare la seconda edizione della Conferenza dell’Industria Solare Italia 2010. Un evento a carattere europeo organizzato dalla Solarpraxis AG di Berlino, che si rivolge all’industria solare termica e fotovoltaica italiana e ai rappresentanti della politica, dei media, di associazioni e istituti di ricerca. Si svolgerà a Roma l’11 e il 12 febbraio 2010 presso l’Hilton Rome Airport. I temi centrali saranno le condizioni politiche, lo sviluppo del mercato, il finanziamento e la commercializzazione di tutte le forme di energia solare. Il focus sarà dedicato al mercato solare italiano che, in piena espansione, sta registrando anche la presenza di un crescente numero di aziende dall’estero. Alla conferenza parteciperanno esperti italiani del settore che informeranno sulle procedure e i regolamenti in vigore nel paese. Inoltre i rappresentanti delle associazioni solari europee e i rappresentanti delle società internazionali illustreranno le prospettive delle varie tecnologie. La conferenza offrirà informazioni strategiche ed eccellenti opportunità di “networking”, rappresentando un’importante occasione di incontro per i principali attori del settore, per raccogliere informazioni di qualità ed analizzare il mercato italiano dell’energia solare. Dopo la prima edizione con oltre 450 partecipanti, la “Conferenza dell’Industria Solare - Italia 2010″ si pone l’obiettivo di consolidarsi come uno dei maggiori appuntamenti sul solare, in Italia e nel continente. (9Colonne)
15 Gen, 2010
Martifer Solar, impresa portoghese con sede anche a Milano, installerá 7,5 MW di energia fotovoltaica a Capo Verde per la produzione al consumo, lasciandone la gestione direttamente alla compagnia elettrica capoverdiana. Martifer Solar ha firmato un contratto con il Ministero dell’ Economia di Capo Verde per la costruzione dei due impianti solari fotovoltaici più importanti di tutto il continente africano. Saranno situati nelle isole di Santiago e di La Sal, con una portata rispettivamente di 5 e di 2,5 MW. L’energia prodotta sarà impiegata al consumo e coprirà 4% del totale utilizzata dall’arcipelago africano. "Questo progetto - ha spiegato Henrique Rodrigues, CEO di Martifer Solar - oltre a costituire motivo di orgoglio della compagnia portoghese per il contributo apportato alla diversificazione energetica africana, collocano la Martifer Solar al top degli istallatori internazionali e in prima posizione in Africa nel settore dell’ energia solare fotovoltaica. Il preventivo, chiavi in mano, si aggira intorno ai trenta milioni di euro, con un termine di consegna entro sei mesi. Le installazioni saranno gestite direttamente dalla compagnia di elettricitá nazionale, mentre la Martifer Solar ne produrrà direttamente i moduli". La Martifer Solar é parte attiva di un protocollo di assistenza tecnica specializzata nei processi di applicazione nella micro produzione di energia solare fotovoltaica dei principali paesi, e si occupa anche dello studio di una viabilità economica per l’ installazione di una centrale geotermica nella Isola del Fuoco. Oltre ad avere una capacità di produzione di 50 MW annuali, è dotata della tecnología più avanzata sul mercato e di una totale automatizzazione. Produce moduli Solari policristallini in una classe di potenza che va dai 220 ai 240 W. Le installazioni di Capo Verde serviranno a ridurre emissioni di CO2 pari alle 13 milioni di tonnellate annue che sono la principale causa dell’effetto invernale e rappresentano un progetto pilota in una zona dove l’autosufficienza é piú che una scommessa sul futuro. (9Colonne)
14 Gen, 2010
La Facoltà di Ingegneria dell’Università e-Campus promuove il nuovo Master in Fotovoltaico ed Energie Alternative per offrire una soluzione altamente professionalizzante in un settore in pieno sviluppo come quello delle rinnovabili. Il Master è stato pensato e progettato in collaborazione con professionisti esperti operanti nei settori dell’energia e della progettazione di impianti e componenti solari. Il Master è costruito sulla base delle conoscenze più aggiornate in materia, in particolare sugli impianti fotovoltaici integrati nell’edificio e nel contesto urbano. L’obiettivo è offrire una preparazione completa sulle modalità con le quali l’energia prodotta può essere efficacemente sfruttata nell’ambito di sistemi innovativi, capaci di farne un uso razionale. Il Master forma un professionista con competenze nell’ambito del risparmio energetico e delle tecnologie energetiche alternative, una figura professionale con un occhio di riguardo per il sistema solare fotovoltaico applicato all’uso razionale dell’energia. In particolare, il professionista formato con questo Master sarà capace di offrire un’alternativa concreta ai consumi energetici di un impianto d’illuminazione, grazie alla quale potrà coprire almeno il 50% dei consumi totali. Le attività caratteristiche della persona formata con il Master in Fotovoltaico ed Energie Alternative sono sintetizzabili nei ruoli di libero professionista, di responsabile della gestione dell’energia o delle valutazioni di impatto ambientale presso un’impresa, di consulente per la pubblica amministrazione. Il corso dura 1.500 ore. La struttura didattica unisce una parte tradizionale, con lezioni frontali e verifiche finali, a elementi innovativi come lezioni on line, project work, esercitazioni e test. Il Master in Fotovoltaico ed Energie Alternative prevede 80 ore di lezioni frontali erogate in 4 fine settimana non consecutive presso il campus di Novedrate e con possibilità di stage. L’Ateneo e-Campus è stato istituito quale Università telematica con Decreto Ministeriale 30 gennaio 2006. Ha sede operativa presso l’ex centro IBM di Novedrate (CO), in un campus immerso nel tranquillo verde della Brianza con 270 camere e in un insieme di spazi e luoghi di interesse a disposizione degli studenti, dei professori e degli ospiti italiani e stranieri per gli esami e le attività di arricchimento curriculare quali corsi intensivi, seminari e convegni. (9Colonne)