Archive for Dicembre, 2009

IL CHIEVO GIOCA…ALLA LUCE DEL SOLE

La copertura dello stadio Bentegodi di Verona (che ospita le partite del Chievo e dell’Hellas) è da oggi il più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d’Italia, nonché una delle maggiori d’Europa. L’impianto è di Agsm, la multiutility scaligera leader delle energie rinnovabili. Si tratta di una superficie coperta di moduli di quasi ventimila metri quadrati. L’installazione dei 13.328 pannelli solari sull’arena del calcio veronese era iniziata nel cuore dell’estate. L’impianto produrrà energia pulita per un quasi un megawatt e risponderà a tre esigenze: energia pulita, rifacimento completo del tetto, riduzione delle immissioni di anidride carbonica in atmosfera nel rispetto del Protocollo di Kyoto. La spesa di circa quattro milioni di euro sarà ammortizzata in vent’anni grazie al meccanismo della messa in rete dell’energia, per un volume pari a 935 mila kilowattora annui. L’impianto è totalmente integrato e per questo gode del massimo contributo statale per l’energia prodotta. In questo modo il Comune non spenderà nulla e potrà avere una copertura a norma sui 18.435 metri quadrati dello stadio. Ma non è tutto. La resa energetica dei pannelli soalri potrà essere visualizzata dai cittadini grazie a un contatore posto fuori dal Bentegodi. E’ stato calcolato che, grazie alla produzione ecologica di energia fotovoltaica, verranno risparmiate all’ambiente le emissioni di 550 tonnellate all’anno di anidride carbonica. Un vantaggio non trascurabile per le generazioni future. Anche questa iniziativa della multitulity di lungadige Galtarossa conferma la vocazione per le energie rinnovabili. (9Colonne)

ENERGIA: +18% CONSUMI DA FONTI RINNOVABILI

Lo scorso anno gli utilizzi di energia prodotta da fonti rinnovabili nel nostro Paese hanno registrato un significativo incremento del 18% rispetto al 2007; quelli da gas sono stazionari, mentre le rilevazioni riportano segno negativo per tutti gli altri consumi. I dati sono contenuti nel "Bilancio energetico nazionale 2008", redatto dalla Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, che lo ha messo on line nel sito www.sviluppoeconomico.gov.it. Dal Bilancio Energetico nazionale 2008 emerge che lo scorso anno i consumi energetici nazionali primari sono stati pari a 191 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep), con una contrazione dell’1,2% rispetto all’anno precedente, evidente segno della crisi economica internazionalie. I consumi di petrolio sono stati superiori ai 79 milioni di tep, quelli di gas naturale pari a 70 milioni tep, di combustibili solidi, quali carbone e coke, di poco inferiori a 17 milioni tep, di fonti rinnovabili pari a 17 milioni tep, mentre le importazioni nette di energia elettrica di 8 milioni tep. Se i consumi da fonti rinnovabili (energia solare, eolica, biomasse, energia idroelettrica ecc) registrano un significativo incremento rispetto al 2007 (+18%), e quelli di gas sono stazionari, le rilevazioni riportano segno negativo per tutti gli altri consumi. In particolare le importazioni nette di energia elettrica denotano una contrazione del 13,5%, mentre i consumi di petrolio calano di quasi il 4% e i combustibili solidi del 2,7%. L’analisi dei consumi finali per settore mostra nel 2008 un calo del 5,4% rispetto al 2007 per l’industria (–8,7% per quanto i combustibili solidi, -8,1% per il gas, -3,2% per l’energia elettrica) a fronte di un consumo pari a 37,4 milioni tep; un calo del 2,7% per il settore dei trasporti (consumo pari a 43,7 milioni tep) che alla contrazione dei consumi di petrolio del 4,3% vede una crescita molto sostenuta di fonti pulite (+347,3 i biocarburanti rinnovabili, +13,6% il gas e +4,1% l’energia elettrica). I consumi per uso civile, influenzati dal clima più freddo del 2008 rispetto al 2007, sono stati pari a 45,3 milioni tep, sono stati in crescita del 4,8% per effetto

dell’incremento dei consumi di gas (+7%), di quelli di fonti rinnovabili (essenzialmente legna e pellets +4,2%) e di energia elettrica (+2,6%), che

compensano la riduzione dei consumi di combustibili solidi (-28,6%) e la sostanziale invarianza del petrolio (+0,3%). (9Colonne)

BRITISH GAS RIDISEGNA LA STRATEGIA

Il vertice di Copenaghen segnerà l’inizio di una nuova era. Le aziende fornitrici di energia dovranno reinventare se stesse per resistere sul mercato. A sostenerlo è uno che di fornitura energetica se ne intende: l’amministratore delegato di British Gas, Sam Laidlaw. Secondo il numero uno dell’azienda controllata da Centrica, la nuova era consisterà nel fornire agli utenti dei pacchetti che "soddisfaranno i bisogni del cliente in termini di luce, elettricità e riscaldamento", minimizzando l’utilizzo di carburanti fossili inquinanti e puntando sui servizi di ottimizzazione energetica. Un giro d’affari che secondo Laidlaw potrà produrre circa 150 miliardi solo in Gran Bretagna. Parlando al Times, Laidlaw offre la sua visione del futuro dell’energia. Un futuro che, dice, è già stato avviato in Centrica: "Tre anni fa abbiamo deciso che, in un mondo caratterizzato dalla lotta al cambiamento climatico e ai tagli del biossido di carbonio, intendevamo trasformare questi elementi in punti di forza dell’azienda. Guardando al futuro, immaginiamo i nostri clienti in case calde, ben illuminate. Ci prenderemo noi cura di tutto il resto". Il progetto di Laidlaw consiste nel fornire una serie di servizi tali da migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, riducendo – o meglio rendendo più consapevole – il consumo e diminuendo l’inquinamento. Si lavorerà sull’isolamento termico, l’istallazione di pannelli solari e di nuovi contatori ‘intelligenti’. Per British Gas, a farlo sarà il reparto che prima si occupava della progettazione e manutenzione delle caldaie, vale a dire 10.000 ingegneri specializzati. E secondo Laidlaw, la nuova strategia di British Gas sta già avendo i primi risultati concreti: la domanda di gas del paese – in seguito a lavori isolanti, la sostituzione di vecchie caldaie e così via – è già diminuita del 7% in un anno e potrà scendere fino al 15% nei prossimi cinque anni. E proprio fornendo servizi di ottimizzazione per le utenze domestiche, le aziende saranno in grado di fatturare. Uno dei progetti più interessanti è quello dei contatori ‘intelligenti’, grazie ai quali si potranno controllare tutti i macchinari elettronici in casa e addirittura abbassare o alzare il riscaldamento quando si arriva nei pressi di casa grazie al segnale inviato dal cellulare. Tutti progetti già in fase di definizione nei laboratori di Centrica ma che hanno bisogno di incentivi pubblici in modo che «i gruppi energetici sappiano in che direzione investire». Ecco che il vertice delle Nazioni Unite di Copenaghen viene indicato come il d-day della nuova industria energetica. "È essenziale per le aziende come per i singoli paesi". (9Colonne)

ENERGIA PULITA COMPRESSA

Riuscire a immagazzinare grandi quantitativi di energia elettrica, con qualsiasi condizione atmosferica ed anche nelle ore notturne, è una delle questioni chiave nel settore delle rinnovabili, soprattutto quando si parla di fonti energetiche intermittenti come l’energia solare o eolica. Per questo diverse start up stanno studiando delle soluzioni che permettano di risolvere il limite della discontinuità di energia, raggiungendo efficaci sistemi di stoccaggio. Grazie al finanziamento di cinque milioni di euro da parte del Dipartimento per l’energia degli Stati Uniti (Doe) – all’interno di un piano di sovvenzioni destinato a tre progetti di storage per un valore complessivo di 60 milioni di dollari (American Recovery and Reinvestment Act 2009) - l’azienda americana SustainX Inc., con sede nel New Hampshire, ha progettato un sistema di accumulo di energia ad aria compressa. A differenza dei tradizionali sistemi di stoccaggio ad aria, la nuova tecnologia non ha bisogno di essere accoppiata ad una fonte secondaria di calore, come turbine a gas o generatori, ma produce energia elettrica direttamente dalla espansione dell’aria compressa, utilizzando un pistone idraulico. Quando l’aria viene rilasciata, il motore idraulico collegato si muove e spinge l’aria compressa in dei container nel sottosuolo: in questo modo l’eccesso di energia rinnovabile viene immagazzinata in serbatoi, per poi essere utilizzata per generare elettricità. Riducendo la perdita di energia e di aria durante la fase di compressione e decompressione dell’aria, attualmente è possibile immagazzinare circa 4MWh di energia elettrica (sufficienti per il fabbisogno energetico di circa 4 mila appartamenti) in un container lungo 10 m. Il serbatoio-contenitore riempito, una sorta di batteria di grandi dimensioni, sarebbe in grado di fornire 1 megawatt di potenza ed inoltre, date le dimensioni, sarebbe facilmente trasportabile. Il primo impianto pilota arriva ad un’efficienza del 50% ma c’è già l’intenzione di realizzare nel corso dei prossimi due anni un primo impianto di larga scala in grado di riutilizzare e rilasciare aria per circa il 70%. Un simile sistema di accumulo ha diversi vantaggi, tra cui l’economicità (con costi circa sette volte inferiori rispetto a quelli tradizionali) e la sostenibilità della tecnologia utilizzata: a differenza di altri processi che si basano sull’uso e lo smaltimento di sostanze tossiche o generano emissioni di gas a effetto serra a causa della necessità di bruciare aria compressa in una turbina a gas, l’accumulo di energia in questo caso non richiede l’impiego di alcun carburante ed è quindi ad impatto zero. L’uso dell’idraulica consente poi di controllare con precisione l’espansione e la compressione del gas, in modo da massimizzare l’efficienza termica, implementando l’ efficienza di conversione in energia elettrica. Lo sviluppo di tecnologie a basso costo per l’utilità di stoccaggio di energia su scala è ancora una novità sul mercato delle rinnovabili ma significherebbe renderle ancora più attraenti sotto il profilo economico, così da attirare ulteriori investimenti. Il miglioramento delle strutture e dei sistemi di accumulo energetico favorirebbe inoltre una capacità energetica pulita più solida laddove l’eccesso di elettricità da stoccare potrebbe essere erogato in modo programmato ad esempio nei periodi con domanda elevata e con prezzi del kWh più alti. (9Colonne)

RINNOVABILI, IL BUSINESS DEGLI INVERTER

L’inverter è un elemento fondamentale per immettere in rete l’energia prodotta da fonti rinnovabili e rendere gli impianti più efficienti. Si tratta dell’apparecchio che trasforma l’elettricità prodotta dai moduli solari da corrente continua a corrente alternata, disponibile quindi per far funzionare gli elettrodomestici di casa e per l’immissione nella rete nazionale. Il mercato di questo comparto, nonostante la congiuntura economica poco favorevole, ha un andamento molto positivo e buone prospettive di sviluppo. Basti pensare che secondo Frost & Sullivan, in Europa i ricavi dalle vendite di inverter sono destinate a crescere ogni anno del 25% fino al 2014. In questo settore l’Italia svolge un ruolo importante: è, infatti, uno dei maggiori produttori al mondo di inverter. Nei giorni scorsi si è svolto a Milano – nell’ambito di di EnerSolar+, il salone internazionale dell’energia solare fotovoltaica e termica - l’Inverter Day, dedicato principalmente all’installatore di impianti fotovoltaici che, sempre secondo Frost & Sullivan, negli inverter rappresentano oltre il 99% del mercato delle energie rinnovabili. Nell’ambito dell’incontro sono stati affrontati tutti gli aspetti correlati alla scelta dell’inverter, ai suoi parametri, al ritorno degli investimenti, al suo utilizzo anche con il film sottile, alle applicazioni più innovative nell’ambito del mini-eolico e delle celle a combustibile, ai possibili sviluppi dell’integrazione del fotovoltaico nella rete elettrica, fino all’efficacia delle protezioni anti-islanding degli inverter fotovoltaici connessi alla rete elettrica italiana. Gli operatori hanno spiegato in che modo stanno rispondendo all’enorme richiesta di macchine sui mercati internazionali provocata dall’esplosione del mercato fotovoltaico a livello globale nel corso del 2009 e hanno segnalato come a breve entrerà in vigore la norma EN 50530, valida per l’Europa, che definirà nuovi standard comuni sulla qualità delle macchine commercializzate. "Oggi la stragrande maggioranza degli inverter sono prodotti nei Pesi occidentali - ha osservato Valerio Natalizia di SMA - ma mi aspetto che entro pochi anni vedremo sul mercato anche macchine di produzione asiatica. Per ora il fattore determinate rimane quello della Ricerca&Sviluppo e le aziende europee e americane possono ancora godere di un certo vantaggio competitivo". (9Colonne)

LAZIO, PANNELLI FOTOVOLTAICI SU 350 EDIFICI ATER

Su oltre 350 edifici dell’Ater saranno presto istallati pannelli fotovoltaici e partiranno lavori di manutenzione straordinaria. A stabilirlo è un accordo di collaborazione fra la Regione Lazio e le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale per la realizzazione del programma “Energia dai tetti” previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n.831 approvata il 3 novembre su proposta dell’assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo di concerto con l’assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti. Il Programma “Energia dai tetti” prevede per la prima volta in Italia un intervento integrato di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle coperture di edifici delle Ater del Lazio ed installazione e gestione di pannelli fotovoltaici. “Dopo aver dato grande attenzione alla bioedilizia nel Piano Casa abbiamo pensato di sfruttare questa occasione per dimostrare ancora una volta come le politiche per la tutela dell’ambiente e la riduzione delle emissioni possano combinarsi perfettamente agli investimenti e provvedimenti pubblici finalizzati a valorizzare il patrimonio edilizio e a favorire la ripresa economica.”- dichiara l’assessore Di Carlo - “Grazie a questo progetto realizzeremo un intervento di manutenzione straordinaria, nel senso proprio del termine straordinario, che coinvolgerà oltre 350 edifici, per una superficie di 64.000 mq, per i quali abbiamo attivato risorse per oltre 22 milioni di euro, 15 dei quali stanziati dall’assessorato alla Casa e 7 dall’assessorato all’Ambiente. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal tavolo tecnico che ha messo a punto il programma è stata poi introdotta una procedura nuova, conveniente per tutti i soggetti interessati, sia in termini ecologici che economici. Conveniente per l’amministrazione, che affida ai concessionari la gestione ed il mantenimento in efficienza delle coperture interessate, per gli inquilini, che potranno vivere in edifici più sicuri e cominceranno gradualmente a risparmiare sulle spese condominiali ed elettriche, per i privati, che potranno concorrere a collocare nuovi impianti grazie ad incentivi rilevanti e, soprattutto, per il Lazio che vedrà ridotte notevolmente le proprie emissioni dalla presenza di pannelli solari che presto copriranno una superficie pari a quasi dieci volte il campo dell’Olimpico dove fino a poco tempo nessuno avrebbe nemmeno immaginato potessero sorgere.” Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente spiega che "queste risorse attiveranno fondi privati per 28 milioni di euro. L’obiettivo è l’installazione di pannelli fotovoltaici per circa 64.000 mq per una potenza di circa 6,4 MWp che produrranno 8 milioni di kWh, pari ai consumi annui di una cittadina di 10.000 abitanti. Con questa produzione di elettricità da fotovoltaico, inoltre, si ridurranno le emissioni di gas serra di almeno 4.200 tonnellate.” (9Colonne)

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA, GUIDA ALLE DETRAZIONI

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova guida sulla detrazione Irpef del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici. Nella nuova guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” (49 pp.) sono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può fruire del beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo, previsti dalla normativa in vigore, comprese le novità introdotte quest’anno. Fino al 31 dicembre 2010, si potrà usufruire di un’agevolazione fiscale per le spese sostenute in relazione ad interventi finalizzati al risparmio di energia. Negli ultimi anni la normativa è stata variamente modificata e determinata: dal D.M. del 19/2/2007, dalla Legge n. 244/2007, dal D.L. 185/2008, dalla Legge n. 2 /2009 e da ultimo dal Decreto Interministeriale del 6/8/2009. Le modifiche si riferiscono in particolare alle procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni: è stata introdotta una apposita comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate (quando i lavori proseguono oltre un periodo d’imposta), è stata fissata una ripartizione unica, del totale della spesa sostenuta, in cinque rate annuali di pari importo e, infine, è stata sostituita, con effetto retroattivo, la tabella dei valori limite della trasmittanza termica. In sintesi, i benefici di cui ci si può avvalere sono: 1) detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) del 55 per cento delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito; 2) esonero dalla presentazione della certificazione per la sostituzione di finestre e per l’installazione di pannelli solari; 3) ripartizione in cinque rate annuali di pari importo per gli interventi eseguiti a decorrere dall’anno d’imposta 2009 (per il 2008 andava da un minimo di tre ad un massimo di 10 anni mentre solo per l’anno 2007 c’era l’obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali); 4) possibilità di utilizzare l’agevolazione anche per l’installazione di altri tipi di impianto di riscaldamento. (9Colonne)