13 Ott, 2009
Rimini dal 22 ottobre al 2 novembre sarà capitale della sostenibilità ambientale con la prima edizione di Ambiente Festival. Dodici giorni di eventi con più di 60 ospiti e oltre 100 appuntamenti, a ingresso libero, per parlare insieme di sviluppo ecocompatibile, energia solare e altre rinnovabili, ciclo dei rifiuti, emergenza climatica, tutela e rispetto del territorio. Ideato e promosso dall’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche del Comune di Rimini e da Rimini Fiera, in collaborazione con Ecomondo e Marketing territoriale di Rimini Fiera, e con la collaborazione delle associazioni territoriali, Ambiente Festival si presenta come il numero zero di un progetto a lungo termine, che mira a candidare la città di Rimini come punto di riferimento per la green economy e le buone pratiche della sostenibilità in Italia. Il festival è patrocinato da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Polo Didattico di Rimini dell’Università di Bologna. Comprendo, Sperimento e Partecipo: sono questi i percorsi scelti per parlare di Ambiente in modo nuovo e coinvolgente, puntando dritto all’individuo come protagonista attivo di una nuova cultura ambientale, all’insegna della consapevolezza e del benessere. Il programma della manifestazione è stato elaborato da un Comitato Scientifico che vede la presenza di Ministero dell’Ambiente, Legambiente, Kyoto Club, Università di Bologna, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Rimini. Sul sito www.ambientefestival.it, la filosofia e i contenuti della manifestazione. Nei giorni della manifestazione, il blog diventerà una finestra sempre aggiornata sugli eventi in corso. Il sito punta così a coinvolgere attivamente i cittadini, non solo a livello locale ma su tutto il territorio nazionale, promuovendo progetti speciali, attività di sensibilizzazione e iniziative concrete a sostegno della tutela dell’ambiente. Sul sito è ad esempio fin da ora è possibile aderire alla campagna promossa dalla Fondazione Cetacea di Riccione per il sostegno all’Ospedale delle Tartarughe, che prevede l’adozione virtuale delle tartarughe ospiti della struttura in una fase di grave emergenza dovuta all’imprevisto spiaggiamento di centinaia di esemplari sulle coste adriatiche. (9Colonne)
12 Ott, 2009
Iniziativa di carattere "ambientalista" per la Camera di Commercio di Potenza, che ha approvato una delibera tesa a ridurre l’impronta ecologica dell’ente e contribuire a favorire il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Nello specifico, nell’ambito della ristrutturazione nella sede decentrata di via dell’Edilizia, l’Ente camerale si è dotato di un impianto solare fotovoltaico di ultima generazione che consentirà di apportare benefici all’ambiente e di trarre un vantaggio economico dall’autoproduzione energetica. "Le ragioni che ci hanno spinto a questa piccola svolta non sono solo quelle di natura economica, legate alla riduzione dei consumi e all’ottimizzazione delle spese energetiche spiega il presidente dell’Ente camerale, Pasquale Lamorte - C’è una ragione culturale di fondo che vorremmo venisse sempre più recepita. E’ inutile continuare a parlare di impronta ecologica se poi non si fa qualcosa di concreto per ridurre l’impatto ambientale e contribuire a diffondere un’immagine positiva legata alla cura per l’ambiente e allo sviluppo sostenibile, sempre più necessaria per preservare il nostro Pianeta. Il tessuto produttivo può fare molto, in questo senso. La cultura della sostenibilità sta crescendo anche sul nostro territorio, che può far leva proprio sull’ambiente come fattore di attrattività; l’auspicio è che sempre più aziende riescano ad applicare, nel prossimo futuro, una nuova e differente logica fondata su un migliore sfruttamento delle risorse a disposizione, su una più diffusa politica del riciclo, sulla crescita più incisiva di una ‘coscienza ambientale’". (9Colonne)
9 Ott, 2009
Realizzare impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 20 Megawatt creando per i primi mesi occasioni di lavoro a termine per circa cinquecento persone: nasce con quest’obiettivo la costituenda Società Consortile EdoSm, Energia do’ Sole mio, che sarà presentata domani a Benevento nel corso del convegno "Energie rinnovabili, un’occasione per lo sviluppo del Sud". All’incontro, che si terrà alle 10 nella Sala Conferenze di Imeva spa (Area industriale di Benevento Ponte Valentino Z5), parteciperanno tutti gli attori della filiera del mondo dell’energia: enti, banche e imprese. Il Consorzio, presieduto da Valerio Marotta, nasce in una regione come la Campania che oggi è il fanalino di coda tra le regioni italiane nella potenza media degli impianti che sfruttano l’energia solare. Con il quindicesimo posto, infatti segue regioni del Mezzogiorno come la Puglia e la Sicilia che negli ultimi anni hanno saputo cogliere le opportunità di sviluppo che possono nascere dalle energie alternative. "Con il Consorzio potremo far fare un salto in avanti alla Campania - dichiara il presidente del Consorzio EdoSm Valerio Marotta - nella potenza media degli impianti fotovoltaici. L’ obiettivo principale del Consorzio, che coinvolge più di venti imprese, è quello di realizzare impianti, che potranno impegnare circa cinquecento persone, per una potenza complessiva di 20 Megawatt. Quando il Consorzio partirà, infatti, ci saranno importanti ricadute occupazionali per la costruzione degli impianti fotovoltaici, per la manutenzione, per il controllo dell’efficienza e per le attività amministrative connesse. Basta pensare che solo l’installazione di un impianto da 400 Chilowatt di picco richiede una forza lavoro di 8 addetti per tre mesi mentre gli occupati indiretti sono stimati per il 25%". (9Colonne)
8 Ott, 2009
Enerpoint S.p.A., capofila del Raggruppamento Temporaneo d’Impresa creato con Enerpoint Energy S.r.l. e Troiani & Ciarrocchi S.r.l. di Monteprandone (AP), si è aggiudicata la gara per l’utilizzo dei tetti dei nuovi edifici in costruzione a L’Aquila destinati alle persone rimaste senza casa in seguito al terremoto del 6 aprile scorso. La gara, che prevede la realizzazione e la relativa gestione degli impianti fotovoltaici, porterà all’installazione di circa 5 MWp distribuiti sui tetti di 180 edifici in costruzione. Le nuove strutture abitative accoglieranno circa 15.000 persone grazie agli oltre 4500 appartamenti previsti. A progetto completato i nuovi quartieri di L’Aquila costituiranno il sito residenziale con la più alta densità di pannelli fotovoltaici d’Europa. La gara è stata istituita dal "Progetto for C.A.S.E.", consorzio incaricato della costruzione di "Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili" nel comune di L’Aquila come risposta immediata all’emergenza terremoto. Le costruzioni sono state realizzate seguendo due criteri principali: innovazione tecnologica e risparmio energetico da un lato, e protezione dai terremoti dall’altro. Gli impianti fotovoltaici verranno realizzati tra ottobre 2009 e l’inizio del nuovo anno con i nuovi moduli Sharpda 235 Wp al silicio monocristallino ad alta efficienza. Il progetto di solarizzazione degli edifici è reso possibile grazie ad un finanziamento in leasing di 180 mesi stipulato con Leasint, società appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. (9Colonne)
7 Ott, 2009
E’ nata l’Associazione Nazionale Energia Solare (ANEST) una nuova organizzazione di categoria voluta da alcuni operatori italiani interessati allo sviluppo del mercato del solare termodinamico a concentrazione in Italia. ANEST ha lo scopo di rappresentare, presso le istituzioni, gli operatori attivi nel settore solare termodinamico e promuovere la conoscenza delle tecnologie e delle opportunità legate allo sviluppo del comparto. Opportunità in termini di infrastrutture, sviluppo industriale e occupazionale, ricerca scientifica, ottimizzazione delle soluzioni in vista dello sfruttamento delle risorse rinnovabili e dell’identificazione di sistemi per la continuità energetica. "ANEST rappresenta il comparto che dà vita alla filiera industriale italiana del solare termodinamico", ha dichiarato Cesare Fera, neo-presidente ANEST e presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative srl. "A livello tecnologico, grazie alla ricerca sviluppata in Italia, siamo all’avanguardia, ha aggiunto Fera ma siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi, come la Spagna, che hanno intuito l’importanza e le opportunità di questo sistema di produzione di energia da fonte rinnovabile, applicando politiche incentivanti per sostenerne la crescita. Auspichiamo che anche in Italia venga definito un quadro normativo che sostenga questa tecnologia e si creino condizioni favorevoli allo sviluppo industriale del comparto, che rappresenta una concreta opportunità per l’occupazione e per una migliore competitività del nostro sistema Paese". L’atto costitutivo dell’associazione è stato siglato il 1° Ottobre da 15 soci fondatori: Almeco, Archimede Solar Energy, Biosolar Flenco Group, Costruzioni Solari, Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, Imat (Gruppo Marcegaglia), Reflex, Sitalcea, Solar Brain, Solo Rinnovabili, Struttura Informatica Techint, Trivelli Energia, Turboden e Xeliox. Si tratta di imprese distribuite sull’intero territorio nazionale e coinvolte direttamente nella ricerca tecnologica relativa al solare termodinamico o, a diversi livelli, nella filiera industriale per l’implementazione dei relativi impianti di produzione di energia. (9Colonne)
6 Ott, 2009
Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e ora presidente della Fondazione UniVerde, ha presentato i risultati di una ricerca realizzata da IPR Marketing, secondo cui l’80% degli italiani indica l’energia solare nelle sue varie forme - fotovoltaico, termico e termodinamico - come fonte da scegliere in maniera prioritaria. La ricerca ha analizzato anche altri aspetti relativi alla percezione dell’energia solare che hanno i cittadini italiani: Il 90% la considera sicura, per il 95% è compatibile con l’ambiente, mentre per il 62% è ancora costosa. Inoltre, il 54% ha preso in considerazione l’energia solare nelle proprie scelte energetiche, ma la grande maggioranza (il 61%) ritiene che ci siano troppi ostacoli burocratici per l’installazione. Critica, invece, la conoscenza degli incentivi del conto energia. Solo il 33% degli italiani sa dell’esistenza degli incentivi, mentre il 67% non li conosce. La percentuale delle persone favorevoli al solare sale in maniera notevole una volta che sono messi a conoscenza degli incentivi. L’83% delle persone informate, infatti, voterebbe a favore per l’installazione di sistemi solari nel proprio condominio, utilizzando gli incentivi già a disposizione. Il favore agli incentivi degli italiani cresce nel momento in cui viene chiesto loro se li aumenterebbero. L’81% è, infatti, favorevole a un loro incremento, mentre solo l’11% ritiene che siano già incentivati a sufficienza. “Questi dati dimostrano che per gli italiani il conto energia per il fotovoltaico deve essere mantenuto per i prossimi anni, anche per proseguire gli ottimi risultati ottenuti sul fronte dell’attivazione di sistemi solari fotovoltaici - ha affermato Pecoraro Scanio - Per questo motivo abbiamo lanciato una petizione nella quale chiediamo al ministro dello Sviluppo Economico di proseguire con l’esperienza del conto energia”. (9Colonne)
5 Ott, 2009
Entro qualche mese dovrebbe entrare in funzione il primo impianto in grado di sfruttare l’energia solare per convertire l’anidride carbonica in carburante rinnovabile. Dopo due anni di test, la Joule Biotechnologies, una start-up di bioingegneria con sede a Cambridge, nel Massachusetts, ha messo a punto degli innovativi convertitori solari che utilizzano il processo dell’eliocultura per la produzione di combustibili alternativi. Il SolarConverter è un convertitore che assomiglia a un pannello solare fotovoltaico, che cattura la luce del sole e la utilizza per trasformare l’anidride carbonica in etanolo ed idrocarburi, attraverso dei microrganismi geneticamente modificati in fotobioreattori. Questi organismi, sospesi in acqua salmastra all’interno del convertitore trasparente, per essere esposti continuamente alla luce del sole, si nutrono di biossido di carbonio durante la fotosintesi e secernono così il combustibile liquido, il SolarFuel, che viene raccolto utilizzando le tradizionali tecnologie di separazione. Il processo sembra molto simile a quello della produzione di biocombustibile da alghe, ma mentre per queste in genere gli oli prodotti devono essere ulteriormente raffinati, l’eliocultura produce direttamente biocarburante. E in più, gli organismi espellono il combustibile in continuo, il che potrebbe rendere la raccolta di carburante più economica.
Il SolarConverter offre dunque una soluzione che richiede poche risorse e un processo molto più semplice rispetto ai biocarburanti derivati da biomassa, tra cui alghe e cellulosa, su cui invece pesano ad esempio numerose e spesso costose fasi di trasformazione. Inoltre, ottenendo direttamente combustibile liquido, si supera un ostacolo importante per l’ utilizzo dell’energia solare, ossia lo stoccaggio: SolarFuel ha una densità di stoccaggio di energia pari a 100 volte quella delle batterie convenzionali (utilizzate per accumulare energia e restituirla tempestivamente) e può quindi essere immagazzinato e trasportato in modo molto più efficiente, senza inficiarne la resa. Per avere un facile accesso alla Co2 da convertire in energia per il trasporto, gli impianti potrebbero sorgere in prossimità di centrali elettriche a combustibili fossili.
Il design modulare dei convertitori fa prevedere una buona capacità del progetto di essere applicato anche su larga scala, e di essere personalizzato a seconda del terreno, della disponibilità di Co2 e della produzione desiderata. Una volta in commercio, gli ingegneri della Joule Biotechnology ritengono che la tecnologia sarà in grado di produrre più di 20.000 galloni di etanolo per ettaro ogni anno, consumando circa 150 tonnellate di anidride carbonica per anno per acro: si potrebbe così fornire il carburante per i trasporti di un’area delle dimensioni del Texas. Con simili rese anche i prezzi potrebbero essere molto concorrenziali rispetto ai combustibili fossili: un barile di etanolo Joule potrebbe costare circa 75 dollari e un barile di biodiesel potrebbe costare circa 50 dollari. La convinzione è che si possa concretamente offrire una vera soluzione per raggiungere l’indipendenza energetica, sostituendo tutti i combustibili fossili utilizzati per i trasporti con i biocarburanti. Joule apre così interessanti prospettive per l’industria dei biocarburanti: dopo circa due anni negativi per i produttori di etanolo e biodiesel, in cui molti impianti sono stati ridimensionati o chiusi, la società finalmente potrebbe ridare fiato allo sviluppo del settore. (9Colonne)
2 Ott, 2009
A ZeroEmission Rome, durante il convegno su “L’evoluzione del solare a concentrazione in Italia e nel Mondo” è stato presentato il progetto della centrale solare termodinamica che sorgerà in provincia di Latina e prevede un investimento di 170 milioni di euro di capitale privato. "Il protocollo d’intesa firmato tra Confindustria Lazio, Enea e Regione Lazio prevede uno studio di prefattibilità di un impianto ad energia solare solare termodinamica da 35 MW nella Provincia di Latina, che è stata scelta in base a uno studio climatologico e orografico", ha affermato Filippo Tortoriello, presidente della Commissione Regionale Energia e Ambiente di Confindustria Lazio, durante il suo intervento. "Si tratta di un progetto che è stato fortemente voluto da Confindustria Lazio per due motivi: il primo è rappresentato dalla partnership con Enea, che è detentrice dei brevetti di questa tecnologia, mentre il secondo è quello del ricasco sul tessuto industriale della nostra Regione. Questa iniziativa creerà nuove realtà imprenditoriali nel settore in grado di competere a livello internazionale e quindi nuova occupazione". L’impianto avrà una dimensione industriale tale che permetterà d’analizzare e testare da un punto di vista tecnico ed economico tutta la componentistica, con l’obiettivo di abbattere sensibilmente i costi di tutti gli elementi di questi impianti, di proseguire lo sviluppo della ricerca tecnologica e di formare i tecnici. Assieme alla centrale solare, che occuperà un’area di 100 ettari, nella provincia di Latina, sorgeranno anche altre iniziative. Sarà realizzato un museo dell’energia e un polo natatorio con una serie di piscine riscaldate tramite il calore residuo della centrale, che sarà a disposizione della comunità locale. Tutti questi elementi, centrale solare termodinamica, polo natatorio e museo, creeranno un vero e proprio sistema che sarà inserito sul territorio attraverso un attento studio paesaggistico, per ottenere la massima tutela ambientale sotto a tutti i punti di vista. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione è stato stimato che in due anni e mezzo si arriverà alla realizzazione dell’impianto. (9Colonne)
1 Ott, 2009
La crescita delle energie rinnovabili in Italia, e in particolare del settore fotovoltaico in Italia continuerà a ritmi sostenuti. Lo ha spiegato Luciano Barra, della direzione energia del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito di un convegno che si è tenuto oggi nell’ambito della fiera ZeroEmission Rome 2009, l’evento dedicato alla energie rinnovabili che si tiene alla Fiera di Roma fino a domani. “Sono stati superati i dubbi e i timori circa la prosecuzione del Conto Energia per il fotovoltaico, anche perché a fine 2010 avremo 1,2 GW installati da valorizzare a seguito delle politiche già attuate. Vogliamo costruire una filiera sviluppando la capacità di produzione nazionale della componentistica. Abbiamo una strategia per sviluppare le rinnovabili che prevede, ad esempio, l’incentivazione dell’ energia solare termodinamica e stiamo considerando la possibilità di fare lo stesso anche per il solare a concentrazione. È inoltre già pronto uno schema del nuovo Conto Energia e siamo alla fase del confronto con il Ministero dell’Ambiente e con la Conferenza Unificata Stato Regioni”. La crescita del fotovoltaico è confermata dal GSE (Gestore del Servizio Elettrico) come ha affermato Costantino Lato, responsabile dell’Unità Ingegneria: “Entro il 2009 saranno raggiunti 900 MW di potenza installata, per un totale di 70.000 impianti, e per la fine del 2010 si stimano 1.500 MW installati e 100.000 impianti. La maggior parte degli oltre 54.000 impianti fotovoltaici installati a oggi in Italia è di piccole dimensioni e per utilizzo domestico. Questo risponde, quindi, al requisito migliore per realizzare la generazione distribuita in Italia: creare piccoli e agili centri di produzione di energia in prossimità dei luoghi di consumo”. (9Colonne)