6 Ago, 2009
Rifiuti, acqua, energia. Dal 30 settembre riparte, alla sua seconda edizione, il festival che attirerà a Ravenna esperti, tecnici e giornalisti per discutere di sostenibilità, innovazione, sviluppo e territorio. Il centro storico del capoluogo ospiterà una tre giorni dedicata alle tematiche tecnico-economiche, che si svilupperà attraverso incontri, dibattiti, arte e cinema. Organizzata da Labelab, il laboratorio-network per la gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia operante dal 2001 nel campo dei servizi pubblici locali, che mette a disposizione dei professionisti del settore 3 portali tematici (www.rifiutilab.it, www.acqualab.it e www.energialab.it), "Ravenna 2009" prevede una fase formativa, che si articolerà attraverso 5 conferenze per l’approfondimento dei temi del festival, con il coinvolgimento del mondo delle scienze economiche, dell’impresa, della cultura, della tecnologia e dei media. Ai 16 workshop sarà affidato il dibattito tra le istituzioni, le associazioni e le imprese operanti nel settore dei rifiuti, acqua ed energia, mentre i 20 labmeeting saranno dedicati alla formazione e all’approfondimento di tematiche di interesse per operatori, professionisti ed enti locali, svolti con l’ausilio di software dedicati e casi studio. Suddivisi in 5 percorsi tematici, vedranno alternarsi come docenti 80 tra i maggiori esperti provenienti dalle principali istituzioni, centri di ricerca, aziende, società di progettazione e consulenza. Il festival si propone di continuare il lavoro avviato nella precedente edizione per la costruzione di una banca dati delle "buone pratiche", ovvero una selezione delle migliori soluzioni tecnico scientifiche adottate nell’uso della risorsa idrica, nella valorizzazione delle fonti rinnovabili (energia solare in primo luogo), nell’efficienza energetica e gestione dei rifiuti a livello locale, al fine di favorire la diffusione e l’innesto di modelli e strategie organizzative virtuose. La rassegna delle best practises viene arricchita dal team di Labelab su segnalazione degli stessi attori, dalla rete, dalle principali iniziative del settore, pubblicazioni e studi scientifici. (9Colonne)
5 Ago, 2009
Ad oggi l’India occupa il 4° posto nel mondo per la produzione di energia eolica, il 5° per la generazione di energia idro-elettrica, e vanta il più grande programma mondiale per l’energia solare decentrata ed il secondo programma per il biogas. Dopo il successo della Conferenza sulle energie rinnovabili che si è tenuta nel 2008 (1493 partecipanti da 20 paesi, 63 relatori, 196 espositori), si svolgerà a New Delhi, dal 10 al 12 agosto, la terza "Renewable Energy India 2009 Expo and Conference", il più grande evento in India nel campo delle energie pulite e rinnovabili. La Fiera e la Conferenza saranno dedicate ai recenti sviluppi scientifici ed al progresso tecnologico nel campo delle energie rinnovabili e pulite. Le fondamentali aree tematiche sono: energia solare; energia eolica; energie bio-rinnovabili; energia idrica; energia geotermica; cogenerazione; efficienza energetica. L’evento è co-organizzato dal Ministero delle Energie Nuove e Rinnovabili del Governo dell’India (Ministry of New & Renewable Energy, Government of India). La Conferenza intende riunire le aziende che sviluppano tecnologie nel settore delle energie rinnovabili e nei settori affini della componentistica, gli scienziati, i ricercatori e gli imprenditori, per esplorare insieme nuovi orizzonti nella ricerca e discutere sui problemi emergenti nel campo delle energie pulite. Si attende la partecipazione di 225 relatori e 2500 delegati da varie parti del mondo. (9Colonne)
4 Ago, 2009
Due sono i temi di ricerca che attraggono la maggior attenzione nel settore delle celle solari. Da una parte si sperimentano nuovi materiali per assicurare rendimenti sempre migliori. Dall’altra si cercano sistemi di produzione in grado di abbassare i costi di manifattura delle celle che “catturano” l’energia solare. In questo secondo filone si segnala un importante risultato ottenuto da un gruppo di ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory LBNL (Berkeley, California) e della University of California di Berkeley. È stato messo a punto un modo per fabbricare celle solari efficienti a partire da
materiali flessibili e a basso costo. Il nuovo sistema è in grado di produrre materiali semiconduttori attivi in forma di matrici di nanocolonne costituite da un singolo cristallo. A differenza delle celle solari bidimensionali, una matrice di nanocolonne offre una superficie molto maggiore per raccogliere luce e poi convertirla. La proprietà era nota, ma non si conoscevano modalità per produrre celle con rendimento soddisfacente. I ricercatori, guidati da Ali Javey (LBNL, Materials Science Division), hanno messo apunto un nuovo modo di impiego del processo "vapor-liquid-solid" (VLS process), in grado di produrre moduli su grande scala di matrici ordinate di nanocolonne. Il processo ha permesso di costruire celle con un rendimento del 6%, lontano dal 18%
dei pannelli commerciali, ma comunque molto superiore all’1% dei pannelli sinora
costruiti con nanomateriali. Il gruppo di ricercatori conta nel miglioramento del rendimento dei pannelli ed indica tra i possibili margini la sostituzione del materiale degli elettrodi, ora costruiti in una lega di rame. (9Colonne)
3 Ago, 2009
Il solare fotovoltaico (PV) è oggi la tecnologia energetica in più rapida espansione. La produzione industriale globale nel 2008 ha raggiunto circa 7 GW con un incremento dell’85% sul 2007. Il mercato è dominato da installazioni domestico-residenziali connesse in rete, con un 10% di impianti off-grids in area remote. Occorre distinguere tra tecnologie correnti (silicio cristallino o wafer-based crystalline silicon, c-Si), tecnologie a film sottile (thin-film, di cui alcune in fase di penetrazione commerciale ed altre ancora in fase precommerciale), fotovoltaico a concentrazione (in fase dimostrativa), e tecnologie innovative quali il fotovoltaico organico. Secondo i dati riportati nel Rapporto Energia Ambiente 2008 dell’Enea, oltre l’85% della capacità installata si basa sulla tecnologia del silicio cristallino (c-Si). I costi
di generazione attuali consentono, in regioni idonee, una marginale competitività con tecnologie per la produzione di picco in rete e per la produzione off-grids, non certo con tecnologie per la produzione di base (baseload). I costi di investimento variano tra 4000 e 7000/KW secondo il tipo di installazione, la taglia dell’impianto, le condizioni locali di mercato,
con valori tipici intorno a 5000 /KW (in flessione). Gli analisti indicano un declino rapido dei costi a 2000-4000 /KW entro il 2015. Stime più ottimistiche indicano addirittura riduzioni fino a 1000 /KW entro tale data. Le proiezioni suggeriscono costi di generazione di lungo termine di circa 50 /MWh nelle aree più idonee a condizione di aumentare opportunamente l’efficienza e la durata dei film sottili e sviluppare celle di nuova generazione ad alta efficienza e basso costo. Trattandosi di tecnologia ad alto costo di investimento, la vita media (attualmente 25 anni), l’efficienza, la stabilità e l’affidabilità delle celle fotovoltaiche sono ugualmente importanti ai fini della competitività economica. La riduzione dei costi ottenuta in anni recenti per il silicio cristallino è anche dovuta al risparmio di energia (circa 50%) e materiali
conseguito in processi di produzione che non richiedono più lavorazioni in ambienti classificati, pur mantenendo elevati standard di qualità (efficienze di modulo tra 15% e 19% da confrontarsi con valori tra 12% e 14% per produzioni più commerciali). (9Colonne)