13 Lug, 2009
L’energia fotovoltaica fa breccia nel Sud: dall’inizio del 2009 nelle cinque regione meridionali risultano in funzione 1.742 impianti in più rispetto all’intero 2008, con un incremento di potenza del 32,9%. Un balzo in avanti favorito dalle agevolazioni del “Conto Energia”. Alla Puglia la palma di regione italiana con impianti in grado di esprimere la potenza maggiore, con Bari in prima posizione. I dati forniti dal Gestore dei servizi elettrici e ripresi dal Sole 24 Ore ritraggono un Mezzogiorno che, per quanto arrivato in ritardo sul business, comincia a dire la sua. Gli impianti fotovoltaici attivi sul territorio alla quarta settimana di giugno sono in tutto 7.294, il 18,2% del totale nazionale. In quanto a potenza, il parco fortovoltaico del Sud vale oggi 135.598 kilowatt e cioè il 26,7% della performance degli impianti di tutto il Paese. La Puglia è la regione che sembra aver colto in anticipo l’importanza dell’energia solare: il Tavoliere con i suoi 3.177 impianti attivi esprime una potenza di 68.177 kilowatt, più di Lombardia (58.365) ed Emilia Romagna (45.068). Tra le provincie Bari, in virtù di una potenza di 26.031 chilowatt espressa dai 998 impianti, contende a Bolzano (26.443 chilowatt) il primato italiano, seguita al Sud da Lecce (21.305 chilowatt) e Foggia (12mila chilowatt). Decisiva, in tutti questi casi, è la politica di incentivi praticata dagli enti locali. (9Colonne)
10 Lug, 2009
Telecom Italia si conferma all’avanguardia nella sperimentazione di nuove soluzioni a energia solare per le telecomunicazioni, dimostrando come l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili rappresenti un’alternativa valida per l’alimentazione dei siti di telefonia mobile. Eco Smart, la soluzione fornita da Ericsson, utilizza pannelli solari flessibili e può coprire fino al 100% del fabbisogno di energia di un sito radio mobile. L’innovativa struttura a energia solare, sviluppata e ingegnerizzata in Italia, si adatta perfettamente alla forma dei siti radio mobili e offre vantaggi rilevanti in termini di riduzione dei costi per l’alimentazione energetica, che possono rappresentare anche il 50% dei costi operativi dei siti di telecomunicazione, con una particolare attenzione agli impatti ambientali attraverso la riduzione delle emissioni di Co2. La sostenibilità ambientale è un’area di forte impegno per Ericsson e Telecom Italia che con questa sperimentazione mirano a provare come le soluzioni a energia solare rappresentino un’efficace alternativa anche per gli operatori nei paesi sviluppati. L’Eco Smart adottato da Telecom Italia ha una struttura a sviluppo verticale a forma ellittica che circonda il sito ed è rivestita da pannelli fotovoltaici flessibili. La sperimentazione si inserisce tra le attività frutto del memorandum di intesa firmato da Ericsson e Telecom Italia nel 2008, in cui le due società si impegnavano a promuovere l’innovazione e a sviluppare congiuntamente soluzioni eco-sostenibili. La sperimentazione è in corso a L’Aquila, vicino alla sede dove questa settimana si è svolto il G8. (9Colonne)
9 Lug, 2009
È stata prorogata al 18 agosto, la data di scadenza, fissata dalla Provincia di Roma, per la presentazione delle richieste di contributi in conto capitale a sostegno dell’utilizzo delle fonti rinnovabili nel territorio della Provincia. Il bando è diretto alle forme consortili o raggruppamenti anche temporanei di piccole e medie imprese iscritte alla Camera di Commercio Industria e Artigianato della provincia di Roma e agli enti locali del territorio provinciale: Comuni, associazioni e/o unioni di Comuni e Comunità montane. I fondi stanziati, pari a 4.724.000 euro, andranno a sostenere l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell’edilizia, e il contenimento dei consumi energetici nei settori industriale, artigianale e terziario, ed incentiveranno la produzione di energia da fonti rinnovabili nel settore agricolo. Di questi un milione saranno riservati a progetti proposti da enti locali (audit energetici in strutture pubbliche e la realizzazione di interventi migliorativi di risparmio energetico), e i restanti tre milioni, a progetti proposti da forme consortili o raggruppamenti anche temporanei di piccole e medie imprese. La Provincia emanerà contributi per un importo dal 20 al 40% delle spese di investimento ammissibili documentate, per il sostegno dell’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell’edilizia, rimborsi fino al 30% della spesa ammissibile preventivata per il contenimento dei consumi energetici nei settori industriale, artigianale e terziario, e finanziamenti dal 55 al 65% (percentuale quest’ultima riservata alle cooperative) per la produzione di energia da rinnovabili nel settore agricolo. La percentuale maggiore sarà riservata all’energia solare fotovoltaica, con contributi fino all’80% della spesa di investimento ammissibile documentata, per l’installazione di impianti.
Nello specifico, le voci di spesa in base alle quali verrà calcolato il contributo pubblico sono riferite alla fornitura e posa in opera dei materiali, alla progettazione, direzione dei lavori, collaudi e certificazioni degli impianti, e alla realizzazione di diagnosi energetiche e studi di fattibilità. Per le offerte già presentate alla data del 15 giugno 2009, data inizialmente prevista per la chiusura dei termini per la presentazione delle domande, è previsto un elemento premiante consistente nella percentuale del 10% di maggiorazione del punteggio che la Commissione Tecnica di valutazione delle domande di contributo attribuirà alle istanze di finanziamento presentate. (9Colonne)
8 Lug, 2009
Il solare a concentrazione o termodinamico avrà un ruolo determinante nello sforzo alla "decarbonizzazione" delle economie industrializzate e, con oltre due milioni di posti di lavoro al 2050, sarà uno dei settori trainanti della terza rivoluzione industriale ed energetica. L’affermazione è tratta dal recente rapporto "Global Concentrating Solar Power Outlook 09" pubblicato e redatto da Greenpeace insieme a Estela (European Solar Thermal Electricity Association) e SolarPACES. Nel report si stima che, nel caso di uno scenario avanzato, l’energia solare termodinamica potrebbe riuscire a fornire il 7% circa dell’elettricità mondiale al 2030 e il 25% al 2050, con una produzione pari a circa a 7.800 TWh (miliardi di kWh). La capacità installata potrebbero toccare quota 1.500 GW. In questo ambito si pone "Desertec", l’ambizioso progetto che ha l’obiettivo di produrre elettricità da un enorme impianto solare termico a concentrazione nel deserto del Sahara con una potenza di circa 100 GW. Almeno una ventina di aziende tedesche si incontreranno a Monaco di Baviera il 13 luglio per presentare e discutere il progetto che dovrà essere supportato dalla creazione di una potente di rete distribuzione dell’energia elettrica con l’Europa. Sull’onda dell’interesse della conferenza di Monaco, il Kyoto Club organizzerà a Roma, il prossimo 16 luglio, un convegno che farà il punto sulle prospettive del solare termodinamico per il nostro sistema di imprese, dal titolo "Solare termodinamico - Desertec. Un’opportunità per l’industria italiana". Desertec mira a soddisfare, entro la metà del secolo, il 15% della domanda elettrica europea, con investimenti che sfioreranno i 400 miliardi di euro. A fronte delle enormi potenzialità di sviluppo delle tecnologie solari in Europa e nei paesi africani della sponda sud del Mediterraneo, anche la nostra industria vuole prepararsi a giocare un ruolo importante. L’iniziativa del Kyoto Club si propone, quindi, di mettere a fuoco le condizioni necessarie per favorire il coinvolgimento dell’industria italiana nell’ambito di progetti che prevedono nei prossimi anni installazioni per migliaia di megawatt. (9Colonne)
6 Lug, 2009
La giunta regionale del Lazio ha approvato la Delibera sul nuovo Programma attuativo per il triennio 2009-2011 che prevede interventi per l’energia da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e l’utilizzazione dell’idrogeno per 60 milioni in tre anni, più 15 milioni in tre anni per il fondo di rotazione sul fotovoltaico, quindi in totale 75 milioni di euro. Sommando gli investimenti degli anni passati (60 milioni di fondi regionali, 118 di fondi Por, 10 di fondi Docup) il totale ammonta a 263 milioni di euro. In particolare, la nuova delibera sulle rinnovabili prevede che il 36% della somma stanziata è finalizzato alla promozione della ricerca applicata nel campo delle energie rinnovabili (energia solare e biomasse, ma anche eolico e geotermia) e dell’idrogeno. Il 47% sarà invece utilizzato per la diffusione e l’implementazione delle fonti rinnovabili e risparmio energetico. Con il 13% si finanzieranno le azioni relative la comunicazione, alla formazione e alla partecipazione nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Infine, il 4% della somma stanziata andrà a supporto di cittadini e imprese. In questo ambito è stato rifinanziato anche il "Fondo di rotazione per le energie intelligenti", un sistema molto efficace di microcredito che abbatte gli interessi bancari con uno stanziamento di 15.000.000. 18.000.000 di euro serviranno per bandi e incentivazioni sulle rinnovabili. (9Colonne)
3 Lug, 2009
Si terrà martedì 7 luglio, presso la casa di reclusione di Rebibbia, il convegno d’inaugurazione dell’impianto solare termico, realizzato all’interno del carcere dagli stessi detenuti. La realizzazione dell’impianto rientra nell’ambito del Programma nazionale di solarizzazione degli istituti penitenziari. Programma, nato nel Novembre 2001 con la collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Ma e il Ministero della Giustizia DAP Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con l’obiettivo di migliorare la qualità energetico-ambientale delle strutture di detenzione italiane tramite l’installazione di 5.000 m2 di collettori solari termici in 5 anni. Il processo di solarizzazione nelle carceri, prevede il coinvolgimento attivo dei detenuti stessi per la gestione degli impianti tramite corsi di formazione professionale, e rappresenta quindi un’opportunità di professionalizzazione e di avviamento di attività imprenditoriale nel comparto dell’energia solare termica. Al convegno parteciperanno Stefano Ricca, direttore del carcere CR Rebibbia, Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Bruno Agricola, direttore generale per la salvaguardia ambientale presso il ministero dell’Ambiente, Vincenzo Tricarico, responsabile per il ministero della Giustizia per la solarizzazione dei penitenziari, Andrea Micangeli e Vincenzo Naso del Cirps-Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile della Sapienza, che svolge attività di tutoraggio per la realizzazione del progetto. Nel corso dell’incontro, rappresentanti dei detenuti illustreranno la fase realizzativa e esecutiva del lavoro. (9Colonne)
2 Lug, 2009
Come si devono fare le presentazioni o apparecchiare la tavola ce lo dice il galateo. Per non essere maleducati su Internet abbiamo la netiquette, ma con l’ambiente? Quali sono le regole di comportamento per essere davvero educati con Madre Natura? Su greenMe.it (www.greenme.it) è online la GreenEtiquette, il bon ton del vivere ecologico. Il magazine on line di lifestyle sostenibile, stila le regole per risultare davvero green in ogni occasione, sintetizzando in 10 punti i tanti consigli pratici che vengono diffusi da giornali, televisioni e istituzioni. Le numerose pratiche verdi che noi tutti conosciamo, almeno per sentito dire, sono state trasformate in una sorta di etica generale che raccoglie le linee guida applicabili a ciascuna scelta che voglia essere attenta alle problematiche ambientali. Dall’utilizzo dell’energia solare al risparmio dell’acqua. Ogni singolo punto, per niente scontato, è stato redatto con un linguaggio semplice e brillante, lo stesso che caratterizza l’intero sito. Mini-slogan facili da ricordare che nascondono l’essenza del vivere eco-friendly. Il risultato è un’originale codice di comportamento, la GreenEtiquette ovvero l’etichetta da adottare per essere sempre "educati con la Terra". A cominciare dalla preziosa regola di non ostentare il proprio essere green, perché è giusto sensibilizzare, ma un po’ meno annoiare parenti e amici che per il momento non lo sono: il rischio che si corre è l’effetto contrario. Leggere le etichette, non sprecare risorse, condividere, dare nuova vita agli oggetti e sfruttarne tutte le potenzialità, prediligere lo sfuso, la filiera corta e l’autoproduzione, come pure il rinnovabile, il naturale e il biodegradabile, diventano allora i dettami che, se tenuti a mente, possono tingere di "verde" la nostra vita. (9Colonne)
1 Lug, 2009
Sistemi fotovoltaici "chiavi in mano" destinati a privati, imprese, condomini, pubblici servizi. Intende realizzarli "Piemonte fotovoltaico", un progetto, unico nel suo genere in Italia, per incoraggiare l’utilizzo della tecnologia solare per la produzione di energia elettrica pulita. L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Piemonte, è nata da un accordo tra l’Agenzia per Energia e Ambiente di Torino, l’Agenzia per l’energia della Provincia di Cuneo "Agengranda" e l’Agenzia Provinciale dell’Energia del Vercellese e della Valsesia. Il progetto, di durata triennale dal 2009 al 2012, si basa su convenzioni integrate fra le tre agenzie, le società del settore delle energie rinnovabili ed il sistema bancario locale. Il valore aggiunto di "Piemonte fotovoltaico" si riassume in due parole chiave: qualità (un solo soggetto interlocutore, supporto tecnico ad hoc, imprese qualificate, analisi di fattibilità) e sicurezza (trasparenza e rapidità nell’esaminare le richieste, tempi prestabiliti, finanziamenti dedicati, copertura di tutti i possibili rischi, garanzia in caso di disguidi e contenziosi con le imprese installatrici). Altro elemento di notevole interesse è il plafond di quarantacique milioni di euro concesso dalle banche. Per avviare la pratica è necessario inviare all’Agenzia di riferimento alcuni documenti: fotografie panoramiche del sito d’installazione, bollette dell’ultimo anno, planimetrie, ecc. Ricevuta la documentazione (a fronte di un piccolo anticipo che verrà scalato dal costo dell’impianto) in 30 giorni l’Agenzia fornisce ai richiedenti: l’analisi di fattibilità dell’impianto; i moduli per le richieste delle autorizzazioni necessarie; i nominativi delle società installatrici candidate a realizzare l’impianto; i prospetti informativi delle banche aderenti al progetto. In breve tempo la banca prescelta completa la pratica di istruttoria del finanziamento sulla base della documentazione fornita dall’Agenzia, consentendo di procedere con l’installazione dell’impianto. L’Agenzia controllerà che i progetti degli impianti e dei pannelli fotovoltaici rispettino i migliori standard europei e che i componenti offrano garanzie tecniche minime. Verificherà la regolarità dell’operato di installazione e controllerà la garanzia di risultato solare (GRS-PV), introdotta, per la prima volta ed in modo esclusivo, a verifica dei flussi finanziari degli impianti in modo che i cittadini siano tutelati e garantiti nel loro investimento. (9Colonne)