8 Giu, 2009
Un’idea rivoluzionaria che ha l’obiettivo di offrire un sistema fotovoltaico accessibile a tutte le famiglie italiane e che consentirà a ogni tipo di abitazione di diventare un centro di produzione di energia, con un’efficienza di conversione delle celle di oltre il 38%, l’80% in più rispetto alle celle tradizionali, e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 2.100 tonnellate/anno ogni 1.000 abitazioni. Questo è Pianeta Sole Life, il nuovo sistema fotovoltaico elettronico presentato dal Gruppo Beghelli, che si basa sui principi della moderna Fisica ed Elettronica delle Eterostrutture, nata dagli studi che hanno valso al professor Zhores Alferov il Premio Nobel per la Fisica, e già applicati nell’ambito della microelettronica. Questa tecnologia ha portato alla creazione di pannelli fotovoltaici ad alta concentrazione, capaci di trasformare l’energia solare in energia elettrica, utilizzando nuove celle a semiconduttori con una resa di conversione pari all’80% in più rispetto alle tradizionali celle al silicio. "I grandi passi avanti compiuti nella microelettronica hanno permesso il miglioramento dei parametri di produzione delle celle solari che, già applicati all’ingegneria aerospaziale, possono avere un effettivo impiego anche in ambito terrestre commenta il Premio Nobel Zhores Alferov Le celle solari di nuovo tipo consentono di superare la soglia del 38% di efficienza, con l’obiettivo di raggiungere il 55% nell’immediato futuro". Sulla nuova tecnologia nata dagli studi di Zhores Alferov, Beghelli ha progettato un nuovo pannello fotovoltaico in grado di ottenere il massimo rendimento con dimensioni e costi contenuti. Anche le abitazioni di modeste dimensioni potrebbero così diventare piccole centrali in grado di produrre energia elettrica autonomamente e a costi competitivi. Con questa tecnologia il Gruppo Beghelli conta di aprire al fotovoltaico e alla domotica le porte dell’importante mercato dell’energia: tutti avranno la possibilità di sfruttare l’energia del sole, semplice, economica ed ecologica, in ogni tipo di casa. "L’esigenza di creare fonti rinnovabili per arrivare alla sostituzione graduale degli impianti a combustibili fossili è l’unica scelta possibile per la specie umana in una prospettiva a lungo termine prosegue Zhores Alferov La seconda metà del XX secolo ha visto una crescita esponenziale del consumo energetico globale e, solo negli ultimi 25 anni, l’uso complessivo di energia è aumentato di 1,5 volte e le emissioni di gas serra di 1,4 volte". (9Colonne)
5 Giu, 2009
La Regione Piemonte ha accolto il dossier di candidatura presentato dal PST di Tortona e lo scorso aprile lo ha riconosciuto come Polo di Innovazione per le Energie Rinnovabili e Biocombustibili con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR 2007 2013 Regione Piemonte. Il nuovo Polo è diventato riferimento unico a livello regionale per un preciso Dominio tecnologico fra i 12 individuati dalla Regione Piemonte in considerazione delle singole vocazioni di ciascun territorio: per Tortona è stato individuato quello delle energie rinnovabili , con particolare riferimento all settore dell’energia fotovoltaica e ai biocombustibili , due settori strategici per il Tortonese e il Basso Piemonte. Diventando Polo regionale di Innovazione, il PST mantiene la sua funzione di spazio fisico nato nel 1996, con 100.000 mq destinati all’insediamento delle aziende (con un supporto tecnologico di qualità, resettato e riformulato in ragione delle nuove direttive regionali). A partire dal 2009, l’offerta di servizi si concentrerà invece nei nuovi indirizzi delle energie rinnovabili , secondo le direttive della Regione Piemonte e il Polo regionale si avvarrà non più soltanto delle strutture del Parco, ma di tutte le strutture messe a disposizione dalle realtà che si stanno costituendo in ATS - Associazione Temporanea di Scopo (composta da P.S.T. S.p.A., Politecnico di Torino, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale, una ventina di aziende, due consorzi e una onlus). (9Colonne)
4 Giu, 2009
Per semplificare e incoraggiare la produzione di energia elettrica attraverso il fotovoltaico e ottenere le tariffe incentivanti introdotte in Italia dal "Conto energia" è partito in questi giorni il progetto "Piemonte Fotovoltaico". Patrocinato dalla Regione Piemonte e promosso dalle Agenzie per l’Energia (l’Agenzia Energia e Ambiente di Torino, l’Agenzia per l’energia della Provincia di Cuneo "Agengranda" e l’Agenzia Provinciale per l’Energia del Vercellese e della Valsesia "Apevv"), il progetto incoraggia la produzione di energia elettrica attraverso la tecnologia fotovoltaica e si basa su Convenzioni Integrate tra le Agenzie, le società del settore delle energie rinnovabili (soggetti attuatori), e il sistema bancario locale (soggetti finanziatori), per la realizzazione di sistemi fotovoltaici "chiavi in mano" a privati, imprese, condomini e soggetti pubblici e/o esercenti di pubblici servizi. A proposito di semplificazione nella realizzazione di impianti fotovoltaici incentivati con il conto energia in Piemonte c’è da segnalare l’esperienza di Torino dell’Agenzia Energia e Ambiente del Comune che fa in un certo senso da precursore al progetto "Piemonte Fotovoltaico". Il progetto, che si chiama "10.000 Tetti FoTOvoltaici", aiuta infatti a sbrigare le pratiche, garantendo la qualità dei progetti e l’accesso ai finanziamenti, con vantaggi per cittadini, banche, installatori degli impianti di energia solare e costo zero per l’ente locale. (9Colonne)