Archive for Giugno, 2009

SOLARE TERMODINAMICO, MEGA-IMPIANTO NEL LAZIO

Il Lazio si prepara a mettere in pratica i preziosi frutti di una ricerca tutta italiana. Sarà infatti costruita a sud di Latina una grande centrale solare a concentrazione termodinamica, un tipo di impianto nato sviluppato in Italia e che sta prendendo piede in tutto il mondo come una delle migliori tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il presidente dell’Enea Luigi Paganetto ed il presidente di Confindustria Lazio Maurizio Stirpe è stato firmato lunedì scorso dando così il via ad un progetto dal costo stimato di 150 milioni di euro, finanziati da privati, istituti di credito, la Banca europea per gli investimenti e la Regione. La centrale sarà costruita su un’area di 100 ettari, produrrà tra i 25 ed i 30 Mw all’anno di energia elettrica e sarà la seconda ad essere costruita in Italia, dopo quella di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa. Un grosso vantaggio dell’energia solare termodinamica rispetto ad altre fonti rinnovabili è la continuità dell’offerta elettrica, indipendentemente dalla condizioni meteorologiche e dall’alternanza giorno-notte. "Quello delle interruzioni - ricorda Mauro Vignolini, responsabile Enea del progetto solare termodinamico - è uno dei problemi delle fonti energetiche rinnovabili. L’energia termica raccolta produce vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine della centrale, incrementa la produzione di energia elettrica riducendo il consumo annuo di combustibili fossili con un risparmio di 2.600 tonnellate di petrolio e di emissioni di anidride carbonica per 8.000 tonnellate l’anno". Si tratta anche di un tipo di impianto facilmente esportabile nelle regioni desertiche, possibilità che sta attirando numerosi investimenti. "Produrre in una zona desertica energia dal sole fa sì che il deserto diventi produttivo di un bene esportabile, l’energia. Tutto il mondo lavora in questa direzione, la tecnologia come spinta all’economia e all’impresa per una competizione vincente" spiega infatti il professor Luigi Paganetto. L’Enea e la Confindustria Lazio predisporranno entro tre mesi uno studio di fattibilità per definire la tipologia e il dimensionamento dell’impianto che potrebbe essere realizzato in circa due anni. Annesso alla struttura verrà aperto anche il "Museo dell’energia", un polo che avrà lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini in merito al tema dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. (9Colonne)

ENERGIA SOLARE TERMICA, IN ITALIA +28%

Nel 2008 il riscaldamento e il raffrescamento prodotti con l’energia solare termica si sono diffusi in un numero sempre maggiore di paesi. Considerando l’Unione Europa e la Svizzera è possibile registrare per l’anno scorso un incremento del mercato di oltre il 60%, con una nuova potenza installata di 3,3 GW termici, che corrisponderebbe ad una superficie di collettori solari pari a 4,76 milioni di metri quadrati. Lo ha detto Il presidente dell’ESTIF (European Solar Thermal Industry Federation), Olivier Drücke. La domanda di tecnologie solari termiche è crescita fortemente in Spagna, Italia e Francia, ma il maggiore impulso è venuto soprattutto dal mercato tedesco che ha più raddoppiato (+120%) il suo installato annuale rispetto all’anno precedente, passando da 0,7 GWth a 1,5 GWth (2,1 milioni di m2). L’Austria ha ancora la leadership delle installazioni pro-capite nell’Europa continentale con 273 kWth ogni 1.000 abitanti. Ma è Cipro il paese che detiene questo primato a livello mondiale, con 623 kWth per 1.000 abitanti a fine 2008. In Italia, rispetto al 2007, il settore è cresciuto del 28% con nuovi 295 MWth installati (421mila m2), ma come in Spagna e in Francia anche nel nostro paese l’uso di questa tecnologia è ancora sotto la media europea. Infatti a fine 2008 erano operativi solo 19 kWth di potenza solare termica (corrispondenti a 27 m2) per ogni 1000 abitanti contro la media dell’Europa di 38 kWth. (9Colonne)

FOTOVOLTAICO COMPETITIVO ENTRO IL 2020

L’energia solare fotovoltaica è pronta a diventare una fonte significativa e competitiva sul mercato elettrico europeo: questa la conclusione di un ampio studio condotto dall’Associazione Europea dell’Industria Fotovoltaica (EPIA) con la società di consulenza di gestione strategica A.T. Kearney. Lo studio SET For 2020 (www.setfor2020.eu) esplora diverse ipotesi di scenario: in caso permanessero le condizioni attuali, l’energia fotovoltaica potrebbe soddisfare entro il 2020 tra il 4% e il 6% del fabbisogno elettrico europeo. Assumendo invece condizioni più favorevoli dettate dalle politiche europee, dagli enti regolatori e dal settore dell’energia in generale, l’energia fotovoltaica potrebbe soddisfare entro il 2020 il 12% della domanda di elettricità dell’Unione Europea, contro una situazione attuale di poco inferiore all’1% . "La generazione di elettricità fotovoltaica sarà competitiva in alcune parti del Sud Europa già a partire dal prossimo anno, nel caso in cui condizioni più favorevoli allo sviluppo del mercato saranno adottate" ha dichiarato il Dr. Winfried Hoffmann, presidente di EPIA. "Lo studio dimostra che secondo lo scenario del 12%, l’elettricità da fotovoltaico sarà competitiva con le altre fonti di energia in oltre il 75% del mercato elettrico della UE entro il 2020, senza alcuna forma di supporto esterno ai prezzi o sussidi". Fornendo una combinazione unica di fatti, numeri e analisi, lo studio dimostra come l’aumento della quota di elettricità fotovoltaica porterà forti benefici alla società europea e alla sua economia. Quella fotovoltaica è la tecnologia che registra la crescita più rapida tra le fonti rinnovabili ed i cui costi diminuiranno più in fretta di quelli di altre fonti energetiche. (9Colonne)

RAVENNA, INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO

Un finanziamento a tasso agevolato che in combinazione con l’incentivo statale del Conto energia fa diventare più che mai conveniente l’investimento in energia solare. Una frontiera che produce occupazione, fa bene all’ambiente e contribuisce a migliorare immagine e reputazione di un comparto economico che interagisce per sua natura con una miriade di interlocutori, ormai sensibili al fattore "ambiente" come elemento che genera vantaggi competitivi. È lo scopo di "Ravenna Provincia del Sole", un incentivo per le locali PMI dei settori del commercio, turismo e servizi lanciato in questi giorni dalla sinergia tra Provincia, Camera di Commercio, Cofiter, Ascom, Confesercenti, Cassa di Risparmio di Ravenna, Credito cooperativo ravennate e imolese e Banca Popolare di Ravenna. I vantaggi del fotovoltaico? "Ravenna Provincia del Sole" li sintetizza così: niente emissioni inquinanti e risparmio dei combustibili fossili, grande affidabilità e durata fino a più di 25 anni, costi di manutenzione estremamente ridotti e la modularità del sistema che ne semplifica l’eventuale espansione futura. Oltre, naturalmente, alla convenienza. Perché Cofiter (che concorre alla garanzia per il 50%) e i tre istituti di credito locali mettono a disposizione un mutuo chirografario che non richiede ipoteca, della durata di 15 anni. Il mutuo copre fino al 100% dell’investimento e fino a un importo massimo di 150mila euro ad un tasso d’interesse minimo del 2,90% su cui si applica un ulteriore abbattimento di due punti sul tasso d’interesse. Combinato con l’incentivo del Conto Energia, il finanziamento di "Ravenna Provincia del Sole" fa sì che le locali PMI interessate alla rivoluzione verde non debbano anticipare alcun investimento e continuino a pagare per qualche anno una rata del mutuo corrispondente al costo della bolletta elettrica. Terminato il periodo di validità del mutuo, l’azienda avrà un notevole vantaggio in termini di risparmio o addirittura l’azzeramento della bolletta. Ma investire sul sole paga anche a livello di immagine: Provincia e Camera di Commercio conferiranno alle aziende il nuovo logo "Ravenna Provincia del Sole", un vero e proprio bollino ecologico che diverrà un biglietto da visita di sostenibilità per cittadini, clienti, partner. Senza contare la visibilità sui siti Internet. (9Colonne)

KERSELF: JOINT-VENTURE IN ISRAELE

Kerself, società quotata nel mercato Expandi di Borsa Italiana e leader in Italia nel settore della produzione di celle e moduli e nell’attività di ingegneria, progettazione, realizzazione ed installazione di impianti fotovoltaici, ha sottoscritto tramite la controllata Ecoware S.p.A. un accordo per la costituzione di una joint-venture societaria in Israele, Ecoware Israel Ltd., con importanti imprenditori locali attivi nel settore delle energie rinnovabili. Ecoware deterrà una partecipazione pari al 35% del capitale sociale a fronte del restante 65% di proprietà dei soci israeliani. Il consiglio di amministrazione sarà composto da 5 membri, di cui 2 di nomina del Gruppo Kerself. L’accordo, che si inserisce nell’ambito di una strategia di internazionalizzazione sui mercati con i più importanti tassi di crescita attesi nel settore del solare fotovoltaico, è finalizzato a cogliere le opportunità offerte dal mercato israeliano, grazie sia alla tariffa incentivante per gli impianti fotovoltaici (in particolare per quelli di dimensioni inferiori ai 50 kw), sia alle possibilità derivanti dall’ottimo livello di irraggiamento presente sul territorio israeliano. Tale accordo si inserisce in una strategia di ampio respiro di espansione all’estero del Gruppo, finalizzata a valutare l’evoluzione e le migliori opportunità in altri paesi nel bacino mediterraneo e nel mercato americano. Ecoware apporterà alla joint-venture il proprio know-how, basato sulla realizzazione con tecnologia SPV degli inseguitori digitali biassali (trackers) ed impianti a struttura fissa, mentre i soci israeliani apporteranno contratti tramite la propria rete di relazioni commerciali oltre all’attività di installazione direttamente sul territorio. Ecoware, inoltre, sarà l’unico fornitore in esclusiva per almeno 2 anni. La nuova società disporrà già subito di un primo contratto per un ammontare pari a 5 MW basato sulla realizzazione di 100 impianti su tetto da 50 Kw ciascuno. Inoltre, la joint-venture beneficerà di importanti prospettive relative alla costruzione di campi solari a terra da almeno 1 MW con tecnologia Ecoware ad inseguimento, ad esempio nel deserto del Negev. (9Colonne)

SOLARE TERMODINAMICO, ACCORDO ENEA-EGITTO

Il prof. Luigi Paganetto, presidente dell’Enea, e il prof. Tarek Hussein, presidente dell’Accademia della Ricerca Scientifica e Tecnologica - Asrt dell’Egitto, hanno firmato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione per la realizzazione in territorio egiziano di un impianto solare termodinamico con la tecnologia sviluppata dall’Enea. La cerimonia si è svolta presso il Ministero egiziano per l’Istruzione Superiore e la Ricerca Scientifica, in presenza del ministro Hany Helal, con la partecipazione del ministro egiziano per l’Elettricità e l’Energia Hassan Younes, già incontrato da Paganetto a margine del G8 Energia di Roma. Quella tra Italia ed Egitto è una partnership strategica per la produzione di energia da solare termodinamico che potrà essere diffusa ai Paesi del bacino del Mediterraneo attraverso un’apposita rete elettrica. Enea e Asrt collaboreranno mettendo in campo, rispettivamente, la Soc. Fn SpA per parte italiana, e la New & Renewable Energy Authority sul fronte egiziano. Si tratta di un progetto pilota che vede lavorare congiuntamente Enti di ricerca italiani ed egiziani e partner industriali italiani per la realizzazione degli impianti e per il necessario sviluppo tecnologico richiesto per l’adattamento della tecnologia alle esigenze locali. Il solare termodinamico o solare a concentrazione è una tecnologia per lo sfruttamento dell’energia solare per generare energia elettrica dal calore del Sole per applicazioni pratiche. I comuni pannelli solari termici sono comunemente usati per generare acqua calda a bassa temperatura per usi domestici. Viceversa il solare a concentrazione permette di produrre calore a media ed alta temperatura (fino a 600°) permettendone l’uso in applicazioni industriali per la generazione di elettricità e/o come calore di processo per usi industriali. (9Colonne)

WWF: IL FUTURO DEL LAVORO E’ VERDE

Con oltre tre milioni di posti di lavoro in tutta Europa, le attività economiche "verdi" stanno superando le industrie inquinanti in termini di posti di lavoro. E’ quanto rivela il nuovo studio del WWF "Low carbon jobs for Europe" (Lavori a basso contenuto di carbonio per l’Europa) lanciato oggi a livello internazionale alla vigilia della riunione del Consiglio Europeo prevista per il 18-19 giugno a Bruxelles. Lo studio mostra che almeno 3,4 milioni di posti di lavoro in Europa sono direttamente legati ai settori delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e dei beni e servizi per l’efficienza energetica, contro i 2,8 milioni di posti di lavoro garantiti da settori inquinanti come attività estrattive, elettricità, gas, cemento e industrie del ferro e dell’acciaio. E si prevede che l’economia "low-carbon", a basso contenuto di carbonio, continuerà a espandersi in futuro mentre l’impiego nelle industrie estrattive, inquinanti e climalteranti continuerà a diminuire. "Questo studio evidenzia chiaramente chi sono i vincitori della sfida e dimostra che le politiche e le tecnologie ‘amiche del clima’ danno un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – L’economia pulita è pronta a prendere il via, e se la politica continuerà a supportare le industrie che invece contribuiscono ad aggravare la crisi climatica, l’Europa dovrà affrontare costi altissimi sia per l’economia che per l’ambiente." I dati disponibili evidenziano che in Europa circa 400.000 persone sono impiegate nel settore delle energie rinnovabili, circa 2,1 milioni per la mobilità sostenibile e oltre 900.000 in beni e servizi per l’efficienza energetica, in particolare nel settore edilizio. Questi impieghi includono, per esempio, la produzione, installazione e manutenzione di turbine eoliche e pannelli solari, o i lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti. E tutti questi settori – in particolare eolico, solare fotovoltaico, biomasse, mobilità pubblica e settore edile – stanno registrando una crescita significativa. Accanto a questi, ci sono circa altri 5 milioni di posti di lavoro in settori e impieghi correlati. A guidare la classifica europea delle professioni verdi sono Germania, Spagna e Danimarca per l’eolico, Germania e Spagna per l’energia solare, settori che stanno sviluppandosi anche in altri Paesi con un alto potenziale di miglioramento. (9Colonne)

RIFKIN: SERVE TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

"Stiamo vivendo un periodo che nella storia della razza umana non ha precedenti". Così ha esordito uno tra i più importanti esperti a livello mondiale, Jeremy Rifkin (president of Foundation on economic trends), intervenuto oggi al ‘Sustainability international fourm’, il primo summit internazionale sullo sviluppo sostenibile in corso a Roma. Secondo l’autore di "Economia all’idrogeno" stiamo assistendo al "tramonto della seconda rivoluzione industriale", quella che ha visto protagoniste le cosiddette fonti energetiche tradizionali, come il petrolio, il carbone e il nucleare. Ma tanto più durerà il "crepuscolo", tanto maggiore sarà il pericolo che si verifichino danni irreparabili per il pianeta. Rifkin sostiene inoltre che il "credit crunch" non rappresenta che una conseguenza di un modello di sviluppo che è completamente sbagliato e di cui ora stiamo pagando gli effetti. "La situazione climatica è ben peggiore di quanto ci dicono" ha proseguito l’esperto, spiegando che l’errore è stato quello "di sottovalutare i cambiamenti annunciati già dal terzo rapporto dell’Ipcc", con la conseguenza che ora "rischiamo un innalzamento delle temperature dai tre ai sei gradi centigradi", tornando indietro a tre milioni di anni fa. Il che significherebbe l’estinzione di molte specie, compresa quella umana: "Ci vuole una visione economica – ha insistito Rifkin – dobbiamo entrare nell’era post CO2 e per far questo occorre una road map". Un’impresa che appare più ardua di quella che effettivamente potrebbe essere, viste le enormi potenzialità di sviluppo delle nuove energie, in particolare sole, vento, calore della terra e rifiuti, solo per citarne alcune. Rifkin ha infatti prospettato un mondo in cui gli edifici si trasformino in centri energetici, stravolgendo completamente il paradigma di sviluppo attuale, avviando quella che ha chiamato "la terza rivoluzione industriale". Al Forum è intervenuto anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Saremo pronti a settembre o a ottobre ad avviare un grande investimento sull’energia solare", ha detto. (9Colonne)

RINNOVABILI: NEL MONDO TREND POSITIVO NONOSTANTE LA CRISI

Nonostante il periodo di crisi economica globale, il mercato delle fonti energetiche rinnovabili continua a registrare un trend positivo. Da quanto emerso dal rapporto Global Trends in Sustainable Energy Investments 2009, pubblicato dall’Unep il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, il 2008 ha registrato un aumento degli investimenti in rinnovabili pari a più 5% rispetto all’anno precedente. Su un ammontare totale pari a 250 miliardi di dollari investiti nel nostro pianeta in energia, equivalenti ad una capacità installata di 157 GW, ben 105 miliardi sono stati destinati alle tecnologie solari, al mini-idroelettrico, all’eolico alla biomassa e alla geotermia e 35 miliardi sono andati a grandi progetti idroelettrici. Dati questi che indicano come al settore delle rinnovabili, su scala planetaria, siano andati più della metà degli investimenti in energia, equivalenti a una potenza installata superiore al 40%. Rilevante in questo senso, il ruolo dei nuovi Paesi emergenti come Africa (più 10%), India (più 12%) e Cina che ha aumentato gli investimenti del 17% diventando il maggior produttore di pannelli fotovoltaici e il mercato mondiale dell’eolico più grande. In calo invece, gli investimenti nei Paesi cosiddetti sviluppati; il Vecchio Continente, pur rappresentando circa un terzo del mercato mondiale, ha visto aumentare gli investimenti in rinnovabili solamente del 2%, mentre il Nord America ha registrato un meno 8%. Tra le varie fonti di energia rinnovabile, il solare è quella che ha visto, in percentuale, destinati più soldi, più 49% equivalente a 35 miliardi di dollari, mentre l’eolico conferma la sua leadership con 51 miliardi. Incerte invece le previsioni per il 2009, i primi tre mesi dell’anno indicano infatti un trend negativo che potrebbe tradursi in una riduzione che oscilla dal 25 al 35%. Segnali di stimolo importanti, potrebbero arrivare dal prossimo accordo internazionale sul clima previsto a Copenaghen il prossimo 30 novembre, "È lì- ha affermato Acim Steiner direttore dell’Unep- che i governi affrontando la politica climatica post Kyoto, dovranno chiudere un accordo sul clima che possa dare il via a investimenti trasformativi nella tecnologia pulita ed efficiente". (9Colonne)

CASACLIMA, UN SUCCESSO IL PRIMO MASTER A ROMA

Si è conclusa con un grande successo la prima edizione del Master Universitario "CasaClima-Bioarchitettura: certificazione e consulenza energetico-ambientale" presso l’ Università Lumsa di Roma. Il percorso formativo professionalizzante consente, ad oltre 30 corsisti, tutti architetti o ingegneri, un’alta preparazione nel campo del risparmio energetico applicato in edilizia. Attraverso il conseguimento dei titoli di Certificatore energetico e di Consulente CasaClima è possibile ottenere grandi opportunità lavorative, rilanciandosi così con la massima preparazione in un mercato sempre più attento alle esigenze di ecosostenibilità e di biocompatibilità nel processo architettonico. Il Master ha formato professionisti capaci di ideare e coordinare in ecologia i vari aspetti della progettazione a basso consumo energetico, sia a scala urbana che a scala edilizia, con particolare attenzione al contenimento dei consumi di edifici nuovi o esistenti, sino alla certificazione energetica secondo i rigidi standard CasaClima. Per celebrare il successo e dare visibilità ai lavori prodotti durante il Master sarà inaugurata venerdì 12 giugno la mostra "Mestiere > Progetto" che mette in luce i progetti di riqualificazione energetica, della Scuola Alberto Sordi di via Taggia a Roma.

I lavori saranno messi a disposizione a titolo gratuito al Comune di Roma per un futuro utilizzo. Vengono proposte tre soluzioni: dal risanamento energetico dell’edificio esistente, alla ristrutturazione con ampliamento, fino alla costruzione ex-novo, il tutto consentendo al nuovo edificio di raggiungere alti standard di risparmio nella produzione di energia, anche grazie all’utilizzo di energie rinnovabili, in particolare energia solare. La mostra è organizzata dal Comune di Roma presso la sede di via Petroselli, 45 in Roma fino al 26 giugno.

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