Archive for Maggio, 2009

RINNOVABILI, GLI ENTI LOCALI POSSONO FARE LA DIFFERENZA

La battaglia contro il riscaldamento globale si combatte soprattutto dal basso e un livello politico in cui spesso si ottengono grandi risultati è quello degli Enti locali. Molte sono le iniziative che un Comune, una Provincia, una Regione, o anche un Ente parco possono mettere in campo per ridurre sprechi ed emissioni di gas serra. Proprio alle “Buone pratiche degli enti locali per la diffusione delle rinnovabili” è stato dedicato, all’interno del Solarexpo, un convegno organizzato da Kyoto Club e AzzeroCO2. "Nel campo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili – ha sottolineato il presidente di AzzeroCO2 Beppe Gamba nell’aprire l’incontro – in Italia c’è un vero proprio ritardo culturale". Le buone pratiche tra gli enti locali italiani non mancano, ma spesso stentano a diffondersi quanto potrebbero per mancanza di comunicazione, di volontà politica o per semplice difficoltà nel muoversi nel sottobosco di bandi e incentivazioni che rendono possibili i progetti. Colmare questo ritardo è la mission della Campagna Enti Efficienti del Kyoto Club, illustrata all’incontro dalla coordinatrice Donatella Roelé Riahi. L’iniziativa, portata avanti per conto del Ministero dell’Ambiente, consiste nell’aiutare gli enti che vi aderiscono a individuare gli interventi possibili e i vari strumenti per attuarli: si forniscono le conoscenze tecnico-legali per partecipare ai vari bandi e accedere ai meccanismi di incentivazione, si predispongono capitolati-tipo per scegliere i fornitori di servizi, si formano i tecnici dei comuni o degli altri enti sulle tecnologie e sulla normativa in materia di rinnovabili ed efficienza energetica. Insomma si fa in modo che le buone pratiche possano diffondersi ed essere replicate. I progetti su efficienza, mobilità sostenibile e rinnovabili che un ente locale può realizzare sono molti. Per dimostrarlo, Alessandro Vezzil, coordinatore del Gruppo di lavoro Enti Locali del Kyoto Club ha raccontato l’esperienza di un piccolo comune del Lazio, Castel Madama: lì gli interventi messi in campo vanno da un progetto di riqualificazione l’illuminazione pubblica, finanziato dalla Regione, alla realizzazione di audit energetici sugli edifici grazie alla partecipazione a un bando del Ministero dell’Ambiente, fino all’installazione, sempre approfittando di vari bandi, di diversi impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui un impianto solare a inseguimento da 1 MW, finanziato con una sorta di azionariato popolare. Gli strumenti che permettono ai Comuni di aggirare gli stretti vincoli di bilancio – ha spiegato Vezzil – ci sono: le Esco e il sistema bancario offrono possibilità di agire anche all’interno dei severi limiti del Patto di stabilità. (9Colonne)

L’ALIANTE DELL’APER PER UN SAFARI VERDE

Si chiama "Safari in aliante" il progetto che Aper ha deciso di realizzare prendendo spunto della giornata internazionale dedicata all’energia eolica, il Global Wind Day: un tour a bordo di un aliante per sorvolare i più bei parchi eolici, fino ad allargarsi poi alle più imponenti installazioni per l’energia fotovoltaica e le scenografiche centrali idroelettriche. "L’aliante - commenta Marco Pigni, direttore Dell’Associazione produttori da fonti rinnovabili - rappresenta la miglior metafora per descrivere il mondo delle rinnovabili. Il suo volo è infatti possibile grazie a vento, sole e acqua che sono in grado ogni giorno di creare un nuovo modo di volare, così come le rinnovabili sfruttano gli stessi elementi per creare un nuovo modo di produrre energia". Il progetto prevede la collaborazione con Asja Ambiente Italia, le Fattorie del Vento, International Power, Maestrale Green Energy e Unendo Energia che hanno sostenuto l’iniziativa. Il tour e le fasi di volo saranno coordinate da Danilo Trovò, uno dei principali esponenti italiani in questa disciplina e da Carlo Durante, membro del Consiglio direttivo di Aper. Frutto del safari sarà un DVD che conterrà una selezione delle più belle fotografie scattate, in modo da contribuire a creare, anche attraverso le immagini, quel consenso e quell’accettabilità sociale diffusa intorno alle rinnovabili che ad oggi ancora manca. (9Colonne)

L’AQUILA RISPONDE CON LE RINNOVABILI

Sorgerà nel Comune di Collarmele, in provincia dell’Aquila, un sito totalmente dedicato all’educazione ambientale, alla ricerca, e alla formazione di figure professionali operanti nel settore delle energie rinnovabili. Frutto di una sinergia progettuale tra Regione Abruzzo, Università dell’Aquila e Comune di Collarmele, il "Parco del sole", così si chiamerà il sito, verrà realizzato dal consorzio campano Fabric Energy (del quale fa parte la Enam Spa, società a totale capitale pubblico del comune di Pomigliano d’Arco) e dalla società abruzzese Alpalux Energy. I lavori verranno realizzati completamente in autofinanziamento seguendo l’approccio del project financing, e cominceranno entro la fine del 2009. Gli impianti si estenderanno su di un territorio di 50.000 metri quadri e comprenderanno un campo fotovoltaico di 2 MW, un impianto dimostrativo di minieolico, un impianto di fotovoltaico a girasole, un impianto dimostrativo di produzione di energia dalle acque e sistemi di fitodepurazione, impianto quest’ultimo, che sfrutterà la presenza sul sito di un piccolo laghetto. Previsti, anche un laboratorio, delle aule didattiche e un centro di ricerca che vedrà la partecipazione del dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila per l’attivazione di master universitari. L’energia solare e quella derivante da altre fonti rinnovabili prodotta all’interno del parco verrà utilizzata in parte per consentire le attività interne ed in parte sarà venduta al gestore nazionale. "L’intento- ha affermato Luigi Onofrio, Energy manager del consorzio Fabric Energy- è creare un polo attrattivo che offra formazione e posti di lavoro. Il fine ultimo, anche all’indomani della tragedia del 6 aprile, è far ritornare forze giovani che possano crescere e investire su questo territorio abruzzese". (9Colonne)

RINNOVABILI: PECHINO RAGGIUNGE L’OBIETTIVO

Mentre nel Vecchio continente si fatica per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico imposti dall’Unione europea, la Cina corre sulla strada delle rinnovabili e sembra pronta a raggiungere i traguardi posti per il 2020 superandoli in volata. Secondo quanto ha detto Wang Zhongying, direttore assistente della National development and reform commission, il ministero della pianificazione economica cinese, durante una conferenza a Shangai, uno degli obiettivi che ci si era posti nel 2007, raggiungere i 1800 megawatt di energia solare entro il 2020, "era troppo basso: per quella data raggiungeremo oltre 10.000 megawatt". Un buon risultato, anche se non arriva a soddisfare l’aspirazione internazionale che le nazioni producano almeno l’1 per cento di elettricità dal sole entro il 2020, quota calcolabile in 40.000 megawatt per la Cina. Intanto, però, il governo dovrebbe varare a breve un pacchetto di stimoli economici per le energie rinnovabili che potrebbe rinvogorire ancora di più le previsioni. "Si tratta di una buona politica – ha detto Wang – un segno che il governo vuole supportare lo sviluppo dell’industria del fotovoltaico. Ma è anche una politica difficile da portare avanti". Il solare, comunque, non è che una parte del cocktail cinese per le rinnovabili: secondo il piano originale l’uso di biomassa e vento avrebbero dovuto produrre 30.000 megawatt entro il 2020, e il nucleare 40.000. La Cina, però, ha già portato l’obiettivo eolico a 100.000 megawatt e ci si aspetta che anche quello nucleare sia facilmente superabile. Insomma, mentre nel resto dell’Asia ancora si fa fatica a convertirsi alle energie rinnovabili, sembra che la Cina abbia decido di diventare un gigante ecologico, oltre che economico, in un periodo in cui come non mai il verde è il colore dei soldi. (9Colonne)

L’UNIVERSITA’ DI CATANIA TAGLIA LA BOLLETTA

A Catania qualche giorno fa é stato siglato un contratto tra l’università e Cofathec, filiale del gruppo francese Gdf Suez, per la gestione dei propri servizi energetici. In base all’accordo, saranno prestati servizi di fornitura di energia elettrica, ottimizzazione energetica e manutenzione impiantistica per l’intero complesso che conta ben 78 edifici, per un periodo di 20 anni. Il contratto di gestione ha un un valore di 48 milioni di euro. L’obiettivo dell’università etnea é quello di alleggerire la bolletta energetica con un taglio alle emissioni pari a 2.970 tonnellate di CO2 all’anno ed un risparmio di oltre 5 milioni e 600 mila Kwh. A tal fine Cofathec realizzerà un sistema di telecontrollo per lo spegnimento intelligente del sistema di illuminazione e delle altre utenze energetiche; oltre alle lampade ad alta efficienza energetica, saranno installati 47.000 mq di pannelli solari fotovoltaici, in grado di generare una potenza di 2.523 Kwp suddivisi su 10 impianti, al fine di favorire l’autosufficienza tramite fonti rinnovabili. L’impegno di Cofathec per la sostenibilità ambientale non si ferma a Catania: a breve la società realizzerà per il Policlinico Universitario di Messina una centrale di cogenerazione di 4 Mwe, oltre alla manutenzione e riqualificazione degli impianti termici presenti e alla ristrutturazione del nosocomio. Si tratta di un’opera di fondamentale importanza per la struttura, considerata uno dei principali ospedali della regione Sicilia, dal momento che la possibilità di ricorrere all’energia elettrica generata autonomamente dall’impianto di cogenerazione consentirà risparmi energetici rilevanti e assicurerà al complesso ospedaliero la continuità del servizio in casi di blackout. (9Colonne)

ANCHE GLI STATI UNITI A SOLAREXPO

Ci saranno anche gli Stati Uniti all’Italian PV Summit e SolarExpo, in programma a Verona da domani al 9 maggio. All’Italian PV Summit interverrà come speaker Christy Herig, direttore Area Orientale degli Stati Uniti di Sepa - Solar Electric Power Association, l’organizzazione non-profit che promuove l’uso e l’integrazione dell’energia solare fra le centinaia di utility associate e che funge da ponte con l’industria manifatturiera americana. Herig è uno dei maggiori esperti americani per l’utilizzo economicamente sostenibile dell’energia solare da parte di aziende elettriche e mondo del business. E’ inoltre consulente per il Dipartimento dell"Energia degli Stati Uniti e per un grande numero di utility americane e presiede una commissione dell’International Energy Agency che ha lo scopo di fare dell’energia fotovoltaica una fonte di energia concreta ed affidabile. Ora più che mai la spinta all’utilizzo dell’energia solare e di altre fonti rinnovabili rappresenta l’elemento chiave delle politiche di sviluppo energetico ed economico degli Stati Uniti. Il pacchetto di stimolo varato dall’amministrazione Obama prevede investimenti per miliardi di dollari per sviluppare fonti energetiche alternative e per creare una rete intelligente che permetta di distribuire l’energia alternativa in modo più efficiente. L’obiettivo del presidente è di raddoppiare la produzione di energia da fonti alternative negli Stati Uniti nei prossimi tre anni in modo da arrivare nel 2012 al 10 per cento dell’elettricità americana prodotta da f onti rinnovabili, cifra che dovrebbe arrivare al 25 per cento entro il 2025. (9Colonne)

ECCO LA FIAT ALIMENTATA DAI PANNELLI SOLARI

A Solarexpo – mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, che si terrà alla Fiera di Verona dal 7 al 9 maggio - in mostra le nuove tendenze dell’eco mobilità. Ci saranno anche l’anteprima italiana della Tesla Roadster, la 2-posti cabriolet e la presentazione del prototipo city car Phylla. Phylla è messa a punto dal Centro Ricerche Fiat, dal Politecnico di Torino e da un team di imprese piemontesi con il supporto finanziario della Regione Piemonte. Grazie ai pannelli solari di cui è tappezzata, può percorrere fino a 18 chilometri al giorno, ma se si aggiunge anche la carica elettrica delle batterie la sua autonomia potrà salire fino a oltre 200 chilometri. Con un costo di un euro ogni cento chilometri, pari a un decimo di quanto si spende oggi, in media, per un’utilitaria. Lunga poco meno di tre metri e larga 1,6, Phylla pesa 750 chilogrammi. Capace di passare da zero a cinquanta chilometri in sei secondi, avrà una velocità massima di 130 chilometri all’ora. Per ricaricarla completamente basteranno tra le quattro e le cinque ore, a seconda della portata delle rete. La city car ha l’aspetto di una normale vettura segmento A. La novità di Phylla, dal greco ‘foglia’, è contenuta nel telaio dove c’è il motore e le batterie di ultima generazione. Una prima flotta sperimentale verrà consegnata nel 2010. A Solarexpo l’anteprima nazionale della Tesla Roadster, supercar elettrica a emissioni zero realizzata da Tesla Motors, azienda americana che produce auto elettriche di ultima generazione. La Tesla Roadster rivoluziona il settore motori, perché unisce alte prestazioni, design e tecnologia pulita. L’auto è divenuta famosa per avere tra i suoi finanziatori i fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, ed il coofondatore del sistema di pagamento PayPal, Elon Musk. Ma soprattutto è conosciutissima per essere la vettura delle star, tra cui George Clooney, Arnold Schwarzenegger e Matt Damon. Sportiva a due posti, linea accattivante, Tesla Roadster è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi e utilizza batterie agli ioni di litio, che consentono un’autonomia di ben 400 chilometri e si ricaricano in solo 3,5 ore. (9Colonne)

VARESE, IMPIANTI SOLARI: UN AIUTO PER LE PMI

L’obiettivo è accrescere l’attrattività del Sistema Varese favorendo le imprese che vogliano avviarsi sulla strada dell’efficienza energetica. Grazie all’accordo tra la Regione e le Camere di Commercio lombarde sono a disposizione complessivamente 1.236.300 euro in contributi alle aziende che realizzano nuovi impianti solari per la produzione di acqua e/o aria calda per uso igienico-sanitario, riscaldamento, impiego nelle attività di impresa. Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia. Il contributo a fondo perduto, con un tetto massimo di 30.000 euro, è pari al 30% del costo di realizzazione dell’impianto. Sono ammissibile le spese fatturate a partire dal 23 marzo scorso. Gli impianti ad energia solare devono avere dimensioni tali – informa una nota - da garantire produzioni uguali o superiori a 10.000 kWh/anno ed essere dotati di contatore di calore. I collettori solari utilizzati, inoltre, devono essere conformi alla norma EN 12975-1 e testati standard EN 12975-2 con certificazioni rilasciate da un laboratorio prove accreditato. La domanda di contributo deve essere presentata entro martedì 26 maggio 2009 esclusivamente in forma telematica utilizzando l’apposita procedura on line accessibile dal sito www.va.camcom.it alla voce "contributi". Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello Ambiente della Camera di Commercio (tel. 0332/295.335; e-mail: ambiente@va.camcom.it). (9Colonne)