29 Mag, 2009
In aumento gli investimenti di Italia e Germania nel settore delle rinnovabili: nel 2008 l’Italia è il terzo paese in Europa per produzione di energia eolica (3,7 giga watt), mentre la Germania si conferma leader mondiale per potenza installata nel fotovolatico (950 MWp). La Camera di Commercio Italiana di Monaco di Baviera sarà presente a Intersolar 2009, il più grande salone europeo specializzato nel fotovoltaico, energia solare termica e architettura solare che si apre oggi a Monaco, con una delegazione di oltre 20 aziende italiane e tedesche del settore. Per facilitare la realizzazione di partnership e stimolare l’ingresso di aziende tedesche nel mercato italiano, la Camera ha organizzato assieme a DE International la seconda edizione del "Convegno Italo-Tedesco sull’energia solare" che permetterà ad oltre 100 rappresentanti di imprese tedesche di raccogliere informazioni sul mercato solare italiano e, in particolare, sugli aspetti legislativi e sugli incentivi offerti agli investimenti di imprese straniere. Sempre all’interno del Centro Congressi fieristico di Monaco, seguiranno incontri B2B tra imprese italiane, tedesche, svizzere e greche organizzati in collaborazione con le CCI di Zurigo e Salonicco nell’ambito di un progetto di rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. "Le energie alternative rappresentano la nuova frontiera per le imprese italiane e tedesche. Basti pensare che, a livello mondiale, il business delle rinnovabili ha raggiunto un valore di 171 miliardi di euro afferma Annamaria Andretta, presidente della Camera di Commercio Italiana di Monaco di Baviera in questo settore, l’Italia e la Germania possono ritagliarsi uno spazio sempre più importante, mettendo a fattore comune gli investimenti tedeschi in ricerca e sviluppo e l’impegno italiano nella produzione di energia eolica, con il fotovoltaico e il solare termico che stanno progressivamente acquisendo crescenti quote di mercato, sia in ambito industriale che domestico". La Germania è leader nella produzione e nell’utilizzo delle energie rinnovabili: con 950MWp prodotti si colloca al 1° posto mondiale per quantità di potenza installata nel fotovoltaico, e al 3° posto per investimenti in ricerca e sviluppo, dopo Giappone e USA. La Baviera è il Land che produce la maggior quota di energie rinnovabili rispetto al fabbisogno energetico complessivo e detiene la leadership nel fotovoltaico, contribuendo per circa il 50% alla produzione nazionale. (9Colonne)
27 Mag, 2009
Dal 5 al 7 giugno, Aosta sarà la vetrina delle energie rinnovabili, dell’efficienza e del risparmio energetico. Torna infatti, all’interno del Palaexpo, in località Autoporto, Rigenergia: mostra expo sulla green energy. Promossa dalla Camera valdostana delle imprese e delle professioni, con la collaborazione della Regione Valle d’Aosta e dell’Istituto Commercio Estero (Ice), la mostra giunta quest’anno alla terza edizione, vede tra i partner associazioni di consumatori e di produttori di energia rinnovabile, tra gli altri, l’Adiconsum-Associazione difesa consumatori ambiente, l’Aper-Associazione produttori energia da fonti rinnovabili e il Kyoto Club, organizzazione non profit, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, che promuove iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile. 6000 metri quadrati di padiglioni e 400 metri di pista di prova per mezzi eco-sostenibili, ospiteranno espositori e visitatori all’interno di un carnet di appuntamenti che affiancherà alle tematiche relative alla produzione di energia solare e da altre fonti rinnovabili, al risparmio e all’efficienza energetica nell’edilizia, anche incontri e dimostrazioni pratiche sulla produzione e utilizzo di veicoli a basso consumo e a bassa remissività, e sulle soluzioni urbanistiche utili a migliorare l’impatto sul territorio attraverso l’uso di tecnologie e prodotti non energivori. Il 5 giugno, è prevista una giornata di incontri bilaterali, denominata "La borsa della cooperazione" nel corso della quale aziende, enti e professionisti che sviluppano o producono tecnologia e sistemi, avranno la possibilità di trovare delle controparti per la vendita della propria tecnologia, per impostare congiuntamente attività di ricerca, collaborazioni commerciali, accordi di distribuzione transnazionale. “Il nostro bacino potenziale di riferimento - sottolinea Pierantonio Genestrone, presidente della Chambre Valdotaine - sono le oltre 2.000 imprese iscritte presso la Chambre impegnate nei settori impiantistico ed edile, a cui vanno aggiunti il comparto delle professioni tecniche specializzate, vale a dire ingegneri, architetti, geometri e periti, le imprese potenziali utilizzatori finali afferenti ai settori turistico e agricolo e le imprese di produzione”. (9Colonne)
26 Mag, 2009
Underwriters Laboratories (UL), organismo leader al mondo in materia di sicurezza e certificazione di prodotto, conferma il proprio impegno come partner di primo rilievo per il mercato fotovoltaico potenziando la propria offerta grazie all’apertura e all’espansione dei propri laboratori nei principali mercati del mondo. Nel 2010 è prevista, infatti, l’apertura di due nuovi centri in Germania il primo in Europa e in Giappone. Un’apertura importante che potrà soddisfare anche il crescente mercato italiano che si posiziona al terzo posto, insieme agli Stati Uniti, per potenza annua installata nel 2008, dietro la Spagna e la Germania e davanti alla Corea e Giappone. L’anno passato sono stati realizzati circa 24.000 impianti (+300% di potenza cumulata rispetto al 2007), per una potenza di 338 MW e le previsioni per la fine del 2009 sono molto positive anche per il numero d’impianti in esercizio che potrebbero arrivare a circa 70.000, per una potenza cumulata di circa 900 MW. Nel 2008, il giro d’affari è stato di circa 800 milioni di euro mentre per il 2009, le stime parlano di un’ulteriore crescita ed il fatturato complessivo in Italia dovrebbe toccare quota 1 miliardo e 250 milioni di euro. Dati che sottolineano l’evoluzione del settore dell’energia solare in Italia come nel resto del pianeta e che confermano la strategia UL di espansione per avvicinarsi sempre più direttamente ai produttori. Con questi due nuovi laboratori UL intende offrire la migliore assistenza possibile in materia di certificazione all’intera industria del fotovoltaico. Per consolidare la propria offerta, UL ha deciso di continuare ad espandere le sue strutture. Solo di recente l’azienda ha provveduto ad ingrandire il complesso di San José con ulteriori 20.000 m2, portando a 20 il numero totale di camere per i test. È stato, inoltre, istallato un’ulteriore strumento di simulazione solare (per i test indoor), che sarà operativo a partire da luglio. (9Colonne)
25 Mag, 2009
In occasione del G8 Energia, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha ricevuto oggi una delegazione di Greenpeace che gli ha consegnato il rapporto "Global CSP Outlook 2009" sull’energia solare a concentrazione. L’incontro segue l’iniziativa degli attivisti che hanno manifestato davanti l’Hotel Excelsior con quindici specchi che proiettavano la luce riflessa del sole. "Siamo soddisfatti dell’attenzione del ministro", afferma Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace: "Il nostro messaggio è chiaro. Il solare a concentrazione è una tecnologia pronta, una soluzione efficace a portata di mano, non una bufala pericolosa come il nucleare o il carbone". Il solare a concentrazione (CSP) è la nuova frontiera dell’energia rinnovabile. Da questo rapporto - redatto assieme a Estella (European Solar Thermal Electricity Association) e SolarPACES - emerge che gli investimenti nel “solare a concentrazione” supereranno i 20 miliardi di euro al 2015 e che il settore potrà dare lavoro nel mondo a circa 90mila persone nei prossimi cinque anni. La tecnologia si è sviluppata rapidamente negli ultimi anni ed è ora pronta a cogliere le sfide del futuro. I maggiori progetti in via di realizzazione sono in California e Spagna, che prevede di raggiungere 10 GW di potenza entro il 2017, una cifra molto elevata. Secondo le stime di “Global CSP Outlook 2009″, il solare a concentrazione potrà soddisfare, nello scenario più favorevole, il 7% dei consumi mondiali di elettricità al 2030 e il 25% al 2050. (9Colonne)
22 Mag, 2009
Sono aperte le iscrizioni al corso sul diritto delle energie rinnovabili organizzato da Aper e rivolto non più esclusivamente agli avvocati dell’ordine di Milano, ma a tutti gli operatori del settore. Il corso, che nell’edizione precedente ha registrato il tutto esaurito in tempi record, viene infatti riproposto a partire da lunedì 22 giugno a seguito delle numerose richieste giunte da parte di tutti gli operatori che desiderano approfondire la materia e che non sono riusciti ad iscriversi alla prima edizione. In particolare, mettendo a frutto l’esperienza più che ventennale dell’Associazione e la preziosa collaborazione dei suoi consulenti legali, Aper affronterà il tema dell’inquadramento normativo che regola lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, sia comunitario che nazionale e regionale. Ampio spazio sarà inoltre dedicato ai procedimenti per l’autorizzazione degli impianti, al funzionamento del sistema elettrico nazionale, fino alla valorizzazione dell’energia e ai sistemi di incentivazione. Non mancherà l’illustrazione dell’ampia casistica giurisprudenziale formatasi sul tema. Il corso si conclude con degli approfondimenti sulle peculiarità proprie di ciascuna fonte di energia (idroelettrico, eolico, energia solare e bioenergie). Il corso, della durata di 12 ore (4 moduli da 3 ore ciascuno) si svolgerà a cavallo dei mesi di giugno e luglio a Milano (primo incontro lunedì 22 giugno), presso la sede dell’Associazione di Piazza Luigi di Savoia e prevede un’affluenza massima di 12 partecipanti. Essendo il corso aperto al pubblico e non più riservato unicamente ad avvocati, non darà diritto all’attribuzione dei crediti formativi. (9Colonne)
21 Mag, 2009
Si chiama ES44C4 ed è amica dell’ambiente l’ultima locomotiva nata in casa General Electric. Il nuovo modello, lanciato in questi giorni sul mercato internazionale, nasce nell’ambito di "ecomagination", il progetto eco-sostenibile con cui il Gruppo punta a sostituire tutti i suoi prodotti dalle turbine alle lampadine, ai motori per gli aerei con innovazioni "verdi" di ultima generazione. Rispetto alle vecchie locomotive, a fare del modello GE una novità del settore dei trasporti su rotaia sono i suoi numeri: previsti un risparmio del 17% di carburante ed una riduzione del 70% di emissioni. Nell’arco di un anno le diminuzioni di ossido di azoto sono pari a circa 48.000 tonnellate, 1.500 quelle di particolarato e 1 milione di anidride carbonica. Il modello ES44C4 rientra nella serie ‘Evolution’, lanciata nel 2002 ed entrato in servizio nel 2005, che fa parte dell’investimento di 400 milioni di dollari che GE ha stanziato nel settore dei trasporti per un periodo di otto anni. 17.000 modelli di locomotiva ‘verde’ sono già utilizzati in più di 50 Paesi nel mondo. GE è un’azienda con attività diversificate nei settori della tecnologia, dei media e dei servizi finanziari, dedicata a risolvere alcuni dei problemi più complessi del mondo. GE impiega circa 300.000 persone in oltre 100 paesi, nei quali è attiva con prodotti e servizi che vanno dai motori per aerei alla generazione di energia (compresa l’energia solare), al trattamento delle acque e alle tecnologie per la sicurezza, fino all’imaging medicale, ai servizi finanziari per aziende e consumatori, ai film, ai programmi televisivi e alle materie plastiche. (9Colonne)
20 Mag, 2009
Il Bel Paese alimenta il suo futuro rinnovabile con un fiume di soldi. Dall’inizio dell’anno, i due ministeri competenti hanno stanziato ben 281 milioni di euro per sostenere la ricerca sulle fonti di energia alternative. La somma è composta dai fondi assegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico per lanciare il Piano Triennale 2009 - 2011 dedicato alla ricerca nel settore dell’energia, 210 milioni di euro, a dai 53 milioni necessari a coprire il fabbisogno del bando emesso dallo stesso dicastero il 12 dicembre 2008 per la selezione di progetti di ricerca di sistema. Il Ministero dell’Ambiente, da parte sua, ha appena erogato 8 milioni di euro per sovvenzionare l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici negli edifici pubblici e 10 milioni per una gara tra enti che svilupperanno iniziative per l’uso di fonti di energia rinnovabile nelle aree urbane. Quest’ultimo bando è in scadenza il prossimo 25 maggio. La cifra di 10 milioni serve per cofinanziare, fino a un massimo del 50% dei costi, “studi e ricerche nel campo ambientale e delle fonti di energia rinnovabile destinate all’utilizzo per i mezzi di locomozione e per migliorare la qualità ambientale all’interno dei centri urbani”.
Per migliorare la qualità della vita nelle nostre città, i partecipanti sono stati invitati a trovare soluzioni efficienti per ridurre le emissioni inquinanti, per produrre e distribuire idrogeno da fonti di energia rinnovabili e per creare sistemi di locomozione puliti. Ogni progetto dovrà costare tra i 300.000 euro e i 3.000.000 di euro. “Con questo bando -osserva il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo- investendo nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, si punta a migliorare la qualità dell’aria delle nostre città, parte essenziale della battaglia globale sul clima. Scegliere l’energia sostenibile è per il nostro Paese non più un’opzione ma una necessità: è questa la strada intrapresa dal governo. E su questa strada la green economy italiana sta muovendo numerosi passi avanti che iniziative come questa rendono ancora più decisi e vigorosi”. La strategia enunciata dalla Prestigiacomo, che incontra grande apprezzamento nella gran parte delle forze politiche, suscita proteste tra le associazioni ecologiste solo quando il ministro accenna di passaggio al ruolo del nucleare nel futuro energetico italiano: "Da qui ai prossimi 10 anni, in attesa che l’opzione nucleare possa dare il suo contributo al nostro mix energetico -precisa- dobbiamo puntare con il massimo impegno a promuovere le tecnologie esistenti ma anche a indurne di nuove, capaci di farci consumare meno e meglio e di sfruttare in condizioni economiche più competitive energia solare, vento, biomasse".
A sostegno di questi interventi concreti, il Ministero per l’Ambiente ha appena rilanciato una campagna di informazione tra i cittadini. Si chiama “Energia Sostenibile per l’Italia 2006-2010″ e fa parte di un’azione che si svolge su scala europea, dal titolo “Sustainable Energy Europe (SEE)”. Nel 2009, il Dicastero ha scelto come partners per attuarla il Distretto Tecnologico Trentino, Ecoazioni di Gubbio e la SEA di Oristano. La promozione è sostenuta anche dal Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente le città nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Nel nostro Paese, hanno aderito all’intesa fino ad oggi 46 Comuni. "Il consumo energetico- informa una nota del Ministero- è in costante aumento in Europa, accrescendo in tal modo la dipendenza dall’importazione di combustibili fossili e pregiudicando la sicurezza dell’approvvigionamento. L’uso maggiore dei combustibili fossili, inoltre, ha un impatto negativo sull’ambiente e non ci sono dubbi ormai sull’urgenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica e rallentare il processo di riscaldamento globale. L’iniziativa ‘Energia Sostenibile per l’Italia 2006-2010′ ha tra i suoi obiettivi quello di accrescere la consapevolezza e modificare la produzione e l’utilizzo dell’energia nell’ottica anche del raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto." (9Colonne)
19 Mag, 2009
La diga di Chievo produrrà più energia. Sono state installate oggi le cinque turbine ad immersione con una potenza di 1,55 megawatt complessivi. Il potenziamento permetterà di produrre 12 milioni di kilowattora all’anno, equivalenti al consumo di circa 4 mila famiglie. Sempre restando nell’ambito dell’energia rinnovabile (quale è sicuramente l’idroelettrica) servirebbero 15 campi da calcio coperti da pannelli solari fotovoltaici di buona qualità per generare la stessa quantità di energia prodotta dalle nuove turbine. L’installazione valorizza una derivazione artificiale già esistente senza impoverire il corso d’acqua, senza nessuna modifica del regime idrico del fiume oltre a non provocare impatti negativi. "Con questo innovativo sistema", spiega Gian Paolo Sardos Albertini, presidente del Consorzio Camuzzoni, "si sfrutta il deflusso minimo vitale della diga, che è di circa 60 metri cubi al secondo, per produrre ulteriore energia oltre a quella che già si ricava dalla centrale idroelettrica di Tombetta che, lo scorso anno, ha prodotto 59 milioni di kilowattora e che, nei primi quattro mesi del 2009, ha già prodotto 18 milioni di kilowattora". Ma come funziona il progetto? "Sono state inserire nella conca di navigazione della diga", illustra Roberto Redivo, direttore generale del Consorzio Camuzzoni, "cinque turbine ad immersione già accoppiate con un generatore a magnete permanente, affiancate l’una all’altra orizzontalmente, con una potenza di 1,55 Megawatt complessivi". E aggiunge: "Durante i giorni di normale portata, l’acqua non passerà più, come avviene oggi, sotto le paratoie della diga ma verrà convogliata in parte nella conca di navigazione, facendo muovere così le turbine che produrranno energia". L’investimento richiesto ammonta a circa 6 milioni di euro che verranno ammortizzati in cinque anni. La produzione di energia completamente "pulita" e il veloce ritorno economico sono solo alcuni dei numerosi aspetti positivi del progetto. "Grazie a questa opera", continua Redivo, "verrà valorizzata l’attuale attività del Consorzio Camuzzoni senza depauperare il fiume Adige". Con l’occasione sarà inoltre ripristinato il continuum fluviale del fiume senza modificare il suo regime idraulico. Il nuovo sistema è stato studiato per permettere il passaggio dei pesci e favorire il rispristino floro-faunistico del fiume. Assai contenuto anche l’impatto visivo che, ad opera completata, sarà pressochè irrilevante. Totalmente assente invece l’impatto acustico, grazie all’adozione di gruppi che saranno completamente sommersi. (9Colonne)
18 Mag, 2009
Si è chiusa ieri la seconda edizione del Festival dell’Energia di Lecce, l’evento organizzato da ARIS in partnership con Assoelettrica e in collaborazione con Federutility che ha fatto del capoluogo salentino la capitale italiana del dibattito energetico ed economico. Per quattro giorni, dal 14 al 17 maggio, Lecce è stata "invasa" da 130 ospiti (tra scienziati, economisti, manager, giornalisti, politici, artisti, musicisti) che hanno incontrato migliaia di persone ai tantissimi eventi in programma. "Decidere oggi l’energia di domani" è stato il tema su cui si è interrogato il Festival 2009: una domanda molto impegnativa che ha stimolato relatori e pubblico, in un interessante dialogo a più voci che ha appassionato e divertito per parlare di auto del futuro, di casa ecologica, di cambiamenti climatici, ma anche di energia solare, di nucleare e di nuove frontiere dell’innovazione. "A Lecce abbiamo discusso di tanti temi, alcuni popolari, altri dal profilo più tecnico e politico - commenta Alessandro Beulcke, presidente di ARIS - sempre però tenendo presente l’obiettivo del Festival: spiegare l’energia in maniera semplice, trasparente e coinvolgente. Crediamo proprio di avercela fatta. Il Festival, benché solo al suo secondo anno di vita, si conferma un importante punto di riferimento in Italia. Il mondo dell’energia che conta in questi giorni era a Lecce. A livello di dialogo istituzionale, il Festival dell’Energia rappresenta la cerniera tra le discussioni politiche, istituzionali e pubbliche sui temi energetici". I numeri della manifestazione confermano il successo crescente del Festival: oltre 18.000 le presenze registrate nella quattro giorni salentina, tra cui spiccano i 5.000 visitatori complessivi che hanno affollato le mostre organizzate da Regione Puglia e lo Spazio Innovazione del Rettorato, e i circa 8.000 spettatori dei numerosi eventi di piazza (grande la partecipazione allo spettacolo conclusivo di Mondo Marcio e Piero Pelù). (9Colonne)
15 Mag, 2009
Una settimana tutta dedicata all’energia solare: si tratta degli "European Solar Days", un grande evento che coinvolge tutto il Vecchio continente e che fino al 23 maggio animerà piazze, associazioni, università per ribadire l’importanza del fotovoltaico. La luce della nostra stella, infatti, può essere usata in tanti modi spesso non conosciuti dalla gente: ora grazie a punti informativi, visite guidate a impianti, educazione ambientale in aziende agrituristiche sostenibili, conferenze, giochi e laboratori per bambini, incontri tecnici è possibile saperne di più. L’Italia aderisce all’iniziativa per il secondo anno dopo il successo della scorsa edizione. Nel 2009 sono oltre 450 gli eventi in programma nel nostro Paese, tutti consultabili attraverso il sito internet dell’iniziativa. Si va, ad esempio, dal laboratorio didattico di costruzione di forni solari con materiale di recupero a opera del Circolo di Legambiente cantiere verde che si terrà domani a Lavagna, in provincia di Genova, alla presentazione di un dissalatore solare da parte dei ragazzi dell’Ipsia Giorgi di Lucca il 26 maggio. A Lecce si apre il Festival dell’energia mentre a Roma oggi il Servizio civile internazionale presenta durante il Mercatino Contadino di San Paolo il documentario "Adotta un kilowatt. La storia del primo impianto fotovoltaico collettivo d’Italia". Il coordinamento nazionale dell’Associazione nazionale per la tutela delle energie rinnovabili, l’Anter, ha organizzato duecento gazebo informativi in tutte le maggiori piazze d’Italia e in giro per le città in modo da creare dei punti di aggregazione dove dare tutte le spiegazioni sull’energia solare a chi ne ha bisogno. Legambiente, dal canto suo, lancia il "Sun Day", una campagna dedicata alla promozione delle fonti energetiche solari che è parte degli "Energy Day" previsti da "Sustainable Energy in Europe", l’iniziativa di sensibilizzazione sui temi dell’efficienza, del risparmio energetico e sulla diffusione delle conoscenze intorno alle energie rinnovabili, voluta dalla Commissione europea e coordinata in Italia dal ministero dell’Ambiente. (9Colonne)