30 Apr, 2009
L’assemblea ordinaria dei Soci Kyoto Club si svolgerà il 6 maggio dalle 11,30 alle 13,30 presso la Sala Puccini, alla Fiera di Verona nell’ambito di Solarexpo & Greenbuilding, mostra-convegno internazionale su energie rinnovabili (in particolare il solare fotovoltaico) e generazione distribuita. Prima dell’assemblea si svolgerà il workshop "Rinnovabili verso il 2020: strategie aziendali a confronto". La triplicazione della quota di energia verde entro il 2020 implicherà una crescita rapidissima di innovazione, investimenti, installazioni. Il convegno del Kyoto Club rappresenta una occasione per confrontare le strategie aziendali di piccoli e grandi operatori. Il Kyoto Club è un’organizzazione non profit, nata ufficialmente nel febbraio del 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto. Per raggiungere tali obiettivi, il Kyoto Club promuove iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile. In qualità di interlocutore di decisori pubblici il Kyoto Club si impegna, inoltre, a stimolare proposte e politiche di intervento mirate e incisive nel settore energetico-ambientale. Il Kyoto Club svolge la sua attività puntando su alcune strategie chiave: accrescere la cultura ambientale d’impresa e valorizzare le buone pratiche; promuovere politiche di ecoefficienza e utilizzo di fonti rinnovabili; favorire la definizione di strategie di riduzione di gas climalteranti nelle città italiane; sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti ecocompatibili e l’impiego di tecnologie avanzate; diffondere sistemi di gestione ambientale e di etichettatura ecologica ed energetica; favorire il collegamento e il confronto tra istituzioni e sistema delle imprese. (9Colonne)
28 Apr, 2009
Solarexpo mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che si terrà alla Fiera di Verona dal 7 al 9 maggio, quest’anno dedica particolare attenzione al settore del solare termico per rispondere alla domanda formativa del mercato. Entro il 2020 in Europa nel solare termico saranno impegnate oltre 450mila persone. La curva della crescita del settore, che dal 2002 al 2006 è aumentato del 150%, dovrebbe portare, secondo le previsioni, ad impiegare 100.000 addetti nel 2012, 150.000 nel 2014, 225.000 nel 2016 e oltre 300.000 nel 2018. I dati arrivano da una ricerca condotta da Estif (European Solar Thermal Industry Federation). In Italia, Assolterm stima, per il 2008, diecimila posti di lavoro con un giro d’affari di 400 milioni di euro. A Solarexpo ci saranno quattro importanti eventi dedicati al solare termico, realizzati con la segreteria scientifica di Ambiente Italia. L’appuntamento dedicato a "Il solare termico per calore di processo nell’industria", che si terrà giovedì 7 maggio, punterà l’attenzione sulle applicazioni del solare termico nell’industria, con particolare riferimento al settore alimentare che si profila come uno dei campi di applicazione più interessanti e promettenti. Venerdì 8 maggio sarà il giorno dedicato al convegno internazionale "Il solare termico nell’applicazione delle normative edilizie" che, con un taglio estremamente pratico, dopo un aggiornamento esperto su mercati e meccanismi di incentivazione, presenta due iniziative che mirano a fare il punto sui cosiddetti "regolamenti edilizi solarizzati" e i casi di Lazio e Lombardia. Sempre venerdì si terrà il convegno internazionale "Il raffrescamento solare: dalle applicazioni pilota al mercato" per analizzare lo stato dell’arte della tecnologia solar cooling, disegnare il cammino verso il consolidamento del mercato, illustrare gli strumenti a disposizione dei progettisti di un impianto solare termico, esaminare il dettaglio di alcuni impianti operativi e dei prodotti commercialmente disponibili. (9Colonne)
27 Apr, 2009
E’ stata pubblicata sul sito dal Gestore dei Servizi Elettrici - GSE (www.gse.it), dove è possibile consultarla e scaricarla in pdf, la seconda edizione della "Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico" redatta dal Gestore dei Servizi Elettrici secondo quanto previsto dai ministeri competenti e dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Il documento (47 pp.), frutto dell’esperienza di quasi 40.000 impianti finora realizzati, è un supporto tecnico-operativo per tutti gli operatori del settore che ha l’obiettivo di individuare correttamente la tipologia di intervento in grado di ricevere il riconoscimento di integrazione architettonica parziale oppure totale secondo quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007. La guida si propone di mostrare, con una vasta gamma di immagini, come la tecnologia del solare fotovoltaico possa validamente armonizzarsi nei nostri panorami urbani ed extraurbani rispettandone gli equilibri estetici e architettonici. Con questa nuova edizione il GSE intende sottolineare che, per ottenere il premio per l’integrazione architettonica di moduli fotovoltaici su pergole, pensiline, tettoie, serre e ogni altro manufatto, l’impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra, remunerati con apposita tariffa. A tal fine il GSE ha ritenuto opportuno caratterizzare alcune tipologie e manufatti architettonici, nonché fornire indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli necessarie per il riconoscimento dell’integrazione architettonica dell’installazione. (9Colonne)
24 Apr, 2009
Una guida sulle modalità di accesso al mercato delle rinnovabili di facile consultazione è quella presentata dal Gestore del mercato elettrico S.p.A. (GME), la società a cui è affidata l’organizzazione e la gestione economica del mercato elettrico e dei Mercati Ambientali tra cui il Mercato dei Certificati Verdi, e l’Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (Aper). Come si vende l’energia elettrica? Cos’è e come funziona il mercato? Cosa sono i certificati verdi? Qual è la normativa di riferimento? A questi quesiti risponde la guida "Fonti rinnovabili: Guida alla vendita dell’energia e agli incentivi", che descrive in modo dettagliato la normativa nazionale che regola la vendita dell’energia da fonte rinnovabile; i meccanismi di incentivazione e il loro funzionamento (certificati verdi, tariffa omnicomprensiva); le diverse possibilità offerte dal sistema all’operatore per vendere l’energia prodotta (ritiro dedicato, scambio sul posto). La pubblicazione ha l’obiettivo di supportare l’attività degli operatori del settore delle fonti rinnovabili e di far conoscere, ai non addetti ai lavori, un settore in continua evoluzione. Ricordiamo che gli Impianti a fonti rinnovabili programmabili sono: impianti alimentati dalle biomasse e dalla fonte idraulica, ad esclusione degli impianti ad acqua fluente.Gli Impianti a fonti rinnovabili non programmabili sono invece quelli alimentati dalle fonti rinnovabili eolica, energia solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, biogas ed idraulica, limitatamente per quest’ultima agli impianti ad acqua fluente. (9Colonne)
23 Apr, 2009
Sono 3 milioni gli impianti che Assolterm si propone di installare in Italia da qui al 2020, obiettivo per il quale, ricorda il presidente dell’associazione Sergio D’Alessandris, "il ruolo del Governo è fondamentale, in quanto organo in grado di tradurre in concreto le politiche ambientali europee e nazionali. La tecnologia del solare termico - continua - trova inspiegabilmente ancora scarsa applicazione nel nostro paese, rispetto ad altre nazioni europee. Fanno scuola Germania e Austria, paesi meno soleggiati, ma con un numero di sistemi solari di gran lunga superiore all’Italia". In occasione di una tavola rotonda con rappresentanti dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico organizzata da Assolterm, per il riconoscimento del ruolo dell’energia solare termica in Italia, si è ricordato che "l’installazione di un impianto consente di ridurre dell’80% la quantità di metano impiegato per il riscaldamento dell’acqua, elemento che si traduce in un abbattimento delle emissioni di CO2 (circa 1,4 ton/anno di Co2, per una famiglia media di 4 persone)" e che "sul piano dell’occupazione, il settore può dare nuovo impulso ad una situazione stagnante: con una previsione di crescita del 30% nei prossimi cinque anni, il solare termico si conferma come una delle realtà più promettenti per il superamento della crisi". Assolterm annuncia quindi che "nei prossimi mesi verranno studiate le misure per garantire maggiori incentivi al settore: si inizierà con il Piano Casa del Governo, in approvazione nei prossimi giorni, che liberalizzerà l’installazione di pannelli solari, semplificando le procedure burocratiche". (9Colonne)
22 Apr, 2009
Si tiene a Lecce dal 14 al 17 maggio la seconda edizione del Festival dell’Energia. Governance, internazionalizzazione, mobilità sostenibile, nucleare ed energia solare, efficienza e risparmio energetico sono solo alcuni dei temi della quattro giorni salentina. Nutrito anche il programma di dibattiti e talk show con protagonisti italiani e stranieri. Numerosi saranno gli eventi organizzati in collaborazione con importanti realtà scientifiche e territoriali. L’Aiget (l’associazione dei grossisti e trader dell’energia) sul ruolo dei mercati elettrici dopo la riforma e sulle prospettive per gli anni venturi; la Provincia di Lecce con il progetto Solair, il Cmcc (Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici) sul tema del cambiamento climatico in relazione alle possibili strategie di investimento nel settore energetico. Di particolare rilevanza istituzionale gli eventi realizzati in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero degli Affari Regionali: rispettivamente una tavola rotonda che affronta il tema dell’energia e della cooperazione nel Mediterraneo e nell’area balcanica, cui parteciperanno esponenti dei governi di Italia, Francia, Marocco, Albania; e un dibattito sull’autonomia regionale nelle politiche energetiche, cui prenderanno parte i vertici di alcune Regioni e del Ministero stesso. E, ancora, mostre, presentazioni di libri e musica per parlare di energia in modo diverso e popolare. Ampio spazio verrà dedicato alla ricerca e all’innovazione. Sono, infatti, numerosi gli abstract presentati in risposta al call for paper, ulteriore novità del 2009, per la presentazione di progetti di studio in ambito energetico. Il Comitato Scientifico del Festival ne ha selezionati alcuni che verranno esposti nella Mostra sull’Innovazione aperta al pubblico. (9Colonne)
21 Apr, 2009
I tanto fastidiosi e per lo più indesiderati messaggi, generalmente commerciali, che ci appaiono su internet e soprattutto durante l’apertura della casella di posta elettronica, sono artefici di uno spreco di oltre 33 miliardi di kilowatt all’ora di energia ogni anno, quasi quanto basta per illuminare 2,4 milioni di abitazioni. Sono maggiormente conosciuti come "spam", ed il loro traffico globale sulle e-mails attualmente si attesta sui 62 trilioni all’anno. Cifre da capogiro che l’Istituto di Ricerca sulle Impronte al Carbonio degli Stati Uniti ha stilato dopo una lunga attività di ricerca, presentata dalla BBC. Ma oltre al dispendio inutile di energia preziosa, i così tanto seccanti spam sono causa di ingenti emissioni di CO2, precisamente 17 milioni di tonnellate di materiale inquinante. La ricerca dimostra perciò che ricevere e cancellare tali messaggi fa consumare l’80% di energia e genera 131 kg di anidride carbonica all’anno. Una beffa anche per chi si sforza di convertire all’energia solare le tecnologie digitali. Gli studiosi informano che l’utilizzo di un filtro anti-spam ridurrebbe del 75% consumi e inquinamento, l’equivalente di eliminare 2,3 milioni di automobili dalla strada. Perchè non portare avanti dunque una campagna anti-spam, assieme alle tante altre a favore dell’ecologia, per ridurre le emissioni di CO2? Con la bandiera a effigie di un "unwanted traffic", per ora sia la Symanthec che al McAfee, due aziende leader nel settore Antivirus, si dichiarano impegnate alla lotta. (9Colonne)
17 Apr, 2009
Investire nel fotovoltaico è una scelta che rende, soprattutto se la centralina è intelligente. Come dimostra anche uno studio comparativo effettuato dal Photovoltaic Geographical Information System - un progetto della Commissione europea che monitora geograficamente la produzione solare e le tecnologie del fotovoltaico in varie zone d’Europa - la tecnologia SunSeeker messa a punto dal gruppo padovano Espe risulta la scelta ideale per ottimizzare i rendimenti energetici, semplificando contemporaneamente l’installazione degli impianti. Si tratta di un inseguitore solare progettato, brevettato e prodotto associando alla semplicità e versatilità del sistema un’elevata efficienza e produttività. Con ben 12.700 azionamenti su tutto il territorio nazionale, il SunSeeker di Espe ha dimostrato di potersi adattare a qualsiasi esigenza e superficie, senza provocare un impatto negativo sull’ambiente circostante. Tecnicamente, l’inseguitore monoassiale SunSeeker viene controllato e gestito da una centralina intelligente che assicura, rispettando il principio di rotazione sole-terra, che ogni pannello si orienti nella posizione ottimale in qualsiasi momento del giorno, dall’alba al tramonto. Il movimento avviene mantenendo un perfetto parallelismo durante ogni azionamento, in modo da ottenere il massimo rendimento e la corretta posizione dei moduli anche in totale assenza di regolare irraggiamento o in caso di blackout. Dal punto di vista del ritorno economico dell’investimento, gli inseguitori SunSeeker garantiscono, a parità di potenza e numero di moduli installati, un rendimento che si attesta, in media, su una percentuale del 25% superiore rispetto a un tradizionale impianto fisso, soprattutto nei giorni di maggiore riscaldamento solare, mantenendo tuttavia la medesima efficacia anche nelle situazioni poco soleggiate. Sempre rispetto a un impianto fisso, tale percentuale incide sulle tempistiche di rientro del capitale investito per l’impianto, consentendo di abbattere i tempi di un anno. Lo stesso accade anche per la remunerazione annua del capitale investito, che aumenta rispetto agli standard di oltre un punto. Nato nel 1974 come azienda artigianale di impianti elettrici a Carmignano di Brenta, in provincia di Padova, il Gruppo Espe è divenuto oggi un punto di riferimento nel settore elettrico e in quello energetico. Nel fotovoltaico Espe vanta oltre 250 impianti installati in Italia per un totale di 15 MWp, ponendosi come un vero e proprio partner per l’investimento, grazie a evoluti strumenti di project financing per un sistema chiavi in mano e una gestione esperta e competente dell’intero progetto, dall’iter burocratico alla valutazione e ottimizzazione del rendimento. (9Colonne)
16 Apr, 2009
Una città alimentata solo da energia solare, in cui ogni edificio sia costruito utilizzando procedimenti ad alta efficienza e materiali ecocompatibili, progettata secondo i migliori criteri dell’urbanistica e in perfetta armonia con la natura circostante e sulle cui strade, illuminate da lampioni fotovoltaici, circolino veicoli elettrici ultramoderni che potranno ricaricare le loro batterie presso stazioni pubbliche ad un prezzo bassissimo. Sembra una meravigliosa utopia, e invece è il progetto di "Babcock Ranch", una città che sorgerà presto nel cuore delle Florida. A realizzarlo sarà la società immobiliare "Kitson & Partners", che in questi giorni ha annunciato la costituzione di una joint venture con la compagnia energetica "Florida Power & Light" per la realizzazione di un impianto fotovoltaico colossale da 75 MW, che sarà utilizzato per fornire elettricità a questa nuova città. Ogni edificio costruito sarà inoltre dotato di pannelli solari, facendo in modo che la città non solo sia autosufficiente dal punto di vista energetico, ma addirittura consumi meno di quanto produca. Un risultato di eccellenza, dovuto anche all’utilizzo della tecnologia Smart Grid, che consiste in un sistema di distribuzione elettrica intelligente in grado di ottimizzare il rendimento energetico evitando gli sprechi e integrando perfettamente le varie fonti alternative. Lo Smart Grid in questa città provvederà anche ad un monitoraggio in tempo reale e ad una struttura di controllo a distanza degli apparecchi ad alto carico presenti in abitazioni e uffici, in modo da azionarli quando i prelievi di potenza della rete sono al minimo. Il tutto senza perdere di vista il livello di qualità della vita: i percorsi stradali saranno organizzati in modo da evitare i tipici intasamenti del traffico urbano nelle ore di punta, e i rapporti sociali saranno favoriti grazie un studio accurato sul posizionamento di aree di ritrovo, come parchi o centri per il tempo libero. La città sarà inoltre circondata da una vasta area naturalistica che verrà preservata e protetta, creando un perfetto equilibrio tra l’ambiente e questo nuovo insediamento ecocompatibile. L’intero progetto costerà secondo le stime 2 miliardi di dollari favorendo la creazione di 20mila posti di lavoro. Se i tempi saranno rispettati, la realizzazione partirà l’anno prossimo per giungere a completamento entro il 2019. (9Colonne)
14 Apr, 2009
La Provincia di Roma ha pubblicato un bando per la concessione di contributi in conto capitale per l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell’edilizia, per il contenimento dei consumi energetici nei settori industriale, artigianale e terziario e incentivi alla produzione di energia da rinnovabili nel settore agricolo da realizzarsi nel territorio della Provincia di Roma. I beneficiari sono gli Enti locali del territorio provinciale (Comuni, Associazioni e/o Unioni di Comuni e Comunità Montane) e forme consortili o raggruppamenti anche temporanei di piccole e medie imprese iscritte alla Camera di Commercio Industria e Artigianato della provincia di Roma e che rappresentano realtà territorialmente omogenee. Le risorse stanziate complessivamente sono di circa 4.724.000 euro, di cui due terzi destinabili alle imprese. I contributi in conto capitale a sostegno dell’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell’edilizia vanno dal 20 al 40% della spesa di investimento ammissibile documentata (ad eccezione della installazione degli impianti fotovoltaici che possono avere un contributo fino all’80%). I contributi per il contenimento dei consumo energetici nei settori industriale, artigianale e terziario arrivano fino al 30% della spesa ammissibile preventivata. I contributi alla produzione di energia solare e da altre rinnovabili nel settore agricolo arrivano fino al 55% della spesa ammessa, elevabile al 65% per le cooperative. Le domande vanno presentate entro il 15 giugno 2009. (9Colonne)