31 Mar, 2009
Si è tenuta questa mattina, presso il Rettorato dell’Università del Salento, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival dell’Energia (Lecce, 14-17 maggio 2009), evento organizzato da Aris - Agenzia di Ricerche, Informazione e Società - in partnership con Assoelettrica. Governance, internazionalizzazione, mobilità sostenibile, nucleare e fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico sono solo alcuni dei temi della quattro giorni salentina. Dibattiti e talk show con protagonisti italiani e stranieri: tra questi, il matematico Piergiorgio Odifreddi; i giornalisti Giovanni Floris, Dario Di Vico, Antonello Piroso e Maurizio Mannoni; l’attrice Lella Costa; rappresentati del mondo ambientalista, tra cui Vittorio Cogliati Dezza presidente di Legambiente, Giuseppe Onufrio direttore di Greenpeace Italia, Rosa Filippini presidente di Amici della Terra; personalità del mondo energetico e scientifico come Gunter Pauli, fondatore di Zeri, Zero Emission Research and Initiatives, Wolfang Palz, presidente del World Council for Renewable Energy; Ennio Macchi, dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, Joakim Lundquist, esperto di comunicazione ambientale su internet e nuovi media, Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos. Numerosi saranno gli eventi organizzati in collaborazione con importanti realtà scientifiche e territoriali. L’Aiget (l’associazione dei grossisti e trader dell’energia) sul ruolo dei mercati elettrici dopo la riforma e sulle prospettive per gli anni venturi; la Provincia di Lecce con il progetto Solair, il Cmcc (Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici) sul tema del cambiamento climatico in relazione alle possibili strategie di investimento nel settore energetico. Il programma completo, che verrà reso noto integralmente nelle prossime settimane, comprende inoltre iniziative a cura di Federutility, Confindustria Cultura e "Rete dei Festival aperti ai giovani", un’iniziativa promossa da Anci Giovane e Ministero della Gioventù che coinvolge 17 dei migliori festival italiani, selezionati per le loro qualità e l’impegno nella formazione giovanile. Di particolare rilevanza istituzionale gli eventi realizzati in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero degli Affari Regionali: rispettivamente una tavola rotonda che affronta il tema dell’energia e della cooperazione nel Mediterraneo e nell’area balcanica, cui parteciperanno esponenti dei governi di Italia, Francia, Marocco, Albania; e un dibattito sull’autonomia regionale nelle politiche energetiche, cui prenderanno parte i vertici di alcune Regioni e del Ministero stesso. E, ancora, mostre, presentazioni di libri e musica per parlare di energia (in particolare dell’energia solare e di quella eolica) in modo diverso e popolare. Ampio spazio verrà dedicato alla ricerca e all’innovazione. Sono, infatti, numerosi gli abstract presentati in risposta al call for paper, ulteriore novità del 2009, per la presentazione di progetti di studio in ambito energetico. Il Comitato Scientifico del Festival ne ha già selezionati alcuni che verranno esposti nella Mostra sull’Innovazione aperta al pubblico. (9Colonne)
26 Mar, 2009
L’architettura "buona" è quella "verde" che difende e rispetta l’ambiente. In Emilia-Romagna così come in Liguria. Qualche esempio? I cimiteri delle Cinque Terre illuminati dall’energia solare, gli alloggi popolari a risparmio energetico ristrutturati dall’Azienda casa di Reggio Emilia e lo sportello di bioedilizia di Vezzano Ligure, uno dei primi Comuni italiani a essersi dotati di un regolamento in materia che pone un limite alle emissioni elettromagnetiche circa 10 volte più stringente di quello previsto dalla normativa nazionale. E ancora: i sistemi di riscaldamento a biomasse realizzati dal Centro di innovazione per la sostenibilità ambientale (Cisa) nelle scuole elementari e medie di Castiglione dei Pepoli nell’Appennino bolognese e il Tavolo di lavoro del Comune di Lugo di Romagna sul decreto legislativo 311/2006 per la certificazione energetica degli edifici. Le buoni prassi adottate dalle amministrazioni pubbliche italiane in materia di efficienza energetica, riduzione delle emissioni di anidride carbonica e sostenibilità ambientale in edilizia, ma anche le ultime norme sulle detrazioni del 55% per le spese di ristrutturazione sostenute per pannelli solari, caldaie a condensazione, pareti, finestre e pavimenti isolanti, saranno al centro del convegno "Per un’economia verde: azione come linee guida". L’appuntamento, previsto mercoledì 1 aprile alle 10,00, è organizzato dal Centro "AE - Architettura Energia" dell’Università di Ferrara all’interno di EuroP.A., il salone italiano dedicato al mondo delle autonomie locali in programma dall’1 al 3 aprile 2009 alla Fiera di Rimini. (9Colonne)
25 Mar, 2009
Dopo meno di nove mesi, sono terminati questa mattina a Veronafiere i lavori per il nuovo padiglione 1, una struttura di 5mila metri quadrati, di cui 1.600 di sottoservizi, ricoperta da 2mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici, sorta al posto del più vecchio capannone della Fiera. L’intervento, che ha comportato un investimento di oltre 7 milioni di euro, interamente autofinanziati, si è concluso, come da programma, prima della 43ª edizione di Vinitaly, che aprirà i battenti dal 2 al 6 aprile prossimi. L’impianto ad energia solare è in grado di produrre, a regime, una potenza di picco di circa 100 chilowattora, pari alla corrente elettrica annuale necessaria all’approvvigionamento di 33 appartamenti. Il padiglione è stato anche dotato dei più avanzati sistemi di servizio idrico, elettrico, telefonico, condizionamento, videosorveglianza, trasmissione dati e anti-incendio.Un bel salto di qualità per un fabbricato che venne originariamente realizzato sul finire degli anni Quaranta, quando cominciò a prendere forma l’attuale quartiere espositivo, che nel 1948 si trasferì nel cuore della zona agricolo-industriale e dove oggi continua la propria attività. "Ci eravamo impegnati a concludere i lavori prima di Vinitaly", ha affermato Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere, "e ci siamo riusciti. Il nuovo padiglione non solo soddisferà le esigenze infrastrutturali del quartiere, ma rappresenta anche una concreta testimonianza di come un ente pubblico possa e debba essere attento alle nuove tecnologie energetiche ecocompatibili". (9Colonne)
24 Mar, 2009
Venerdì 27 Villa Cambiaso ospita un convegno per dare visibilità alle concrete iniziative di innovazione dell’industria energetica a Genova e in Liguria. «Energia 2030» - promosso da Reer e dall’Istituto Internazionale delle Comunicazioni - fa da preludio a un progetto più ampio, ovvero la futura creazione a Genova di Energylab, che si propone come spazio aperto dedicato al tema dell’energia, dove le varie aziende possono incontrarsi, esporre i loro studi ed elaborare idee. Un posto attivo, insomma, non un museo. Filo conduttore del convegno del 27 marzo è la focalizzazione su approcci sistemici, e su un virtuoso rapporto tra cultura e innovazione industriale, tra sviluppo economico-produttivo, occupazione qualificata e ambiente. Il programma della giornata di studi prevede la presentazione di due scenari riferiti alle prospettive energetiche: il primo economico, a cura di Clara Poletti (Iefe, Università Bocconi); il secondo sull’innovazione tecnologica, a cura di Ennio Macchi (Dipartimento Energia Politecnico Milano). Tra le altre relazioni della mattinata, da segnalare anche quella di Claude Lenglet (Associazione Europea per l’Innovazione Edilizia) e Maria Fabianelli (Agenzia Regionale Ligure per l’Energia) su efficienza e risparmio nel costruire edifici. Il pomeriggio sarà incentrato sulla esposizione di 5 fonti energetiche di cui tre rinnovabili, a partire dall’energia solare: a parlarne, Rinaldo Sorgenti (Assocarboni), Marco Pigni (Aper), Ugo Spezia (Ain), Marieke Reijalt (H2IT) e Pier Paolo Rossodivita (AreE Liguria). La giornata si chiude con una tavola rotonda dal titolo «Paternariato privato/pubblico e il futuro industriale dell’energia ligure: impianti, prodotti, servizi», a cui partecipano Luigi Profumo (Confindustria Genova), Giuseppe Zampini (Ansaldo Energia), Mario Margini (assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova), Sonia Sandei (Enel), Riccardo Nava (Sol Spa) e Paola Girdinio (Facoltà di Ingegneria, Genova). (9Colonne)
23 Mar, 2009
Tre comuni Italiani hanno vinto il Premio EnergyMed 2009, riservato alle Pubbliche Amministrazioni che hanno realizzato negli ultimi due anni, o hanno in corso di realizzazione, azioni e progetti innovativi in grado di conseguire risultati significativi in termini di efficienza energetica, di utilizzo di fonti rinnovabili e recupero di materia ed energia dai rifiuti. Il Premio quest’anno è stato diviso in due aree, quella del Riciclo e quella dell’Energia. I comuni di Bellizzi, in provincia di Salerno e di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno hanno vinto ex aequo il premio dell’Area Riciclo per le alte percentuali di raccolta differenziata rispetto alla quantità di rifiuti prodotti nell’anno (circa il 73% per il comune di Bellizzi e l’80% per il comune di Ponte nelle Alpi), oltre che per la quantità di raccolta differenziata inviata a riciclo (circa il 96% per entrambi i comuni) e per il sistema di raccolta "porta a porta" , caratteristica principale di entrambi i progetti. Il premio dell’Area Energia è stato, invece assegnato al Comune di Prato per il progetto di istallazione di impianti per lo sfruttamennto dell’energia solare nelle scuole, ma anche per le attività volte allo sviluppo della mobilità sostenibile, come l’erogazione di incentivi per mezzi ecologici e noleggio pubblico di biciclette. Il comitato tecnico scientifico dell’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente), ente organizzatore di EnergyMed, ha giudicato tutti i progetti consegnati entro il 13 marzo e premierà i rappresentati dei Comuni in occasione della Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo che si terrà dal 26 al 28 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli. A Bellizzi e Ponte delle Alpi saranno offerti come premio 100 "Contenitori Salvacarta", per la raccolta differenziata negli uffici pubblici, forniti da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica). Il comune di Prato riceverà in premio 100 dispositivi "TV Standby Stop", per interrompere l’alimentazione di apparecchi elettrici, offerti dall’azienda Sorgenia. (9Colonne)
19 Mar, 2009
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.59 del 12/3/2009 il decreto ministeriale che estende il diritto al premio aggiuntivo per gli impianti fotovoltaici fino a 200kw, operanti in regime di scambio sul posto per la produzione di energia in edifici pubblici e residenziali. "L’estensione del premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia ha spiegato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare da noi richiesto nei vari e costanti confronti con il Governo, trova adesso attuazione in questo nuovo decreto. Un risultato che ritengo importante per il settore, in linea con gli obbiettivi del Parlamento di incentivare maggiormente il fotovoltaico nell’edilizia, in particolare nelle regioni del Nord penalizzate dalla minore insolazione e, di utilizzare il conto energia come strumento per promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni. Un segnale di attenzione verso il settore che in questi ultimi mesi ha vissuto un periodo di grande incertezza a causa di alcuni messaggi poco rassicuranti circa l’impegno del Governo nel voler mantenere il conto energia che, con questo decreto, risulta invece rafforzato nei suoi contenuti". Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa così come prevista dal conto energia, pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita ed attestata ma non può comunque eccedere il 30% della tariffa incentivante. L’ulteriore novità introdotta con l’articolo 2 del decreto è l’interpretazione dell’art. 4 c. 4 del "Conto Energia" attraverso la quale si risolve positivamente tanto nella forma che nella sostanza il problema insorto con numerosi soggetti che, per cause varie, hanno ritardato oltre il 60° giorno la comunicazione al GSE di entrata in esercizio dell’impianto FV perdendo il diritto agli incentivi. "Un incoraggiamento ha concluso Chianetta per la promozione di impianti domestici e di media taglia poiché l’estensione fino ai 200 kW è l’ideale per le aziende di piccole e medie dimensioni, altamente energivore, con capannoni industriali in grado di ospitare pannelli fotovoltaici sul tetto senza alcun impatto ambientale. A tal proposito, un grande contributo potrebbe arrivare dalle Regioni se accogliessero la nostra proposta di semplificare il processo autorizzativo, in questo caso, ad una semplice DIA. L’industria italiana è costituita prevalentemente da aziende piccole e medie, per cui ci si aspetta che queste acquisiscano la maggiore quota di mercato del fotovoltaico in breve tempo". (9Colonne)
17 Mar, 2009
Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, in audizione oggi presso la XIII Commissione Ambiente del Senato, ha presentato la relazione della società sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni in atmosfera e ai mutamenti climatici, anche in vista della Conferenza COP 15 di Copenhagen. "Edison si legge in un comunicato della società - intende giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili dove investirà complessivamente 1,1 miliardi di Euro nel periodo 2009-2014. L’obiettivo è di arrivare, a completamento del piano, ad una capacità installata basata su fonti rinnovabili pari a 3000 MW. In particolare continua il comunicato -, un forte impulso verrà conferito alla nuova capacità installata nel settore eolico per complessivi 810 MW rispetto agli attuali 300 MW, grazie allo sviluppo di nuovi progetti in Italia e all’estero. Nel settore idroelettrico è prevista una capacità installata complessiva di circa 2000 MW grazie al potenziamento del parco impianti in Italia, progetti all’estero e la costruzione di impianti mini hydro". Per quanto riguarda l’energia solare "è infine previsto un significativo sforzo nello sviluppo di impianti fotovoltaici".
Per quanto riguarda il tema del cambiamento climatico, Edison concorda con la strategia dell’Unione Europea di affrontare con determinazione il problema. "Riconosciamo che gli obiettivi sono estremamente ambiziosi ed onerosi se non si inquadrano in un contesto globale in cui anche altri Paesi assumono impegni concreti per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra - ha dichiarato Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison -. Il Pacchetto Clima non deve diventare una penalizzazione per gli Stati Membri bensì un’opportunità di crescita e di riconversione del sistema economico. Lo sviluppo delle rinnovabili, e con esso il raggiungimento degli obiettivi Ue al 2020, deve tener conto del massimo potenziale esprimibile sia a livello nazionale che regionale. È importante rendere quanto più accurato il censimento del potenziale per tecnologia e per zona geografica, per poter rendere vincolanti gli obiettivi regionali, individuando meccanismi di premio per le regioni virtuose". (9Colonne)
16 Mar, 2009
Nelle scuole medie italiane cresce la "voglia" di risparmio energetico. E, in questa direzione, raccolta differenziata dei rifiuti e uso di lampadine a basso consumo sono le misure più adottate, rispettivamente da quasi il 70% e il 41% degli istituti. In particolare, è cresciuto sensibilmente rispetto al 2007 il numero delle scuole che utilizzano lampadine a basso consumo (dal 18,7% al 41%). La manutenzione e la pulizia regolari dell’illuminazione vengono promosse, invece, solo dal 24% delle scuole, mentre appena il 21% applica le valvole termostatiche per il regolamento automatico della temperatura. Come nella precedente edizione del 2007, l’indagine denuncia l’assenza di interventi strutturali più significativi, come l’isolamento di nicchia dei radiatori e dei cassonetti, l’impianto solare fotovoltaico, il riduttore di flusso dei rubinetti. L’indagine, realizzata da Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino (MDC) nell’ambito della seconda edizione del progetto cofinanziato dal Gestore Servizi Elettrici "A scuola di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili. Le nuove idee crescono tra i banchi ", ha coinvolto 147 scuole secondarie di primo grado italiane, organizzando anche degli incontri formativi in quattro regioni. Il sondaggio, che è stato sottoposto agli istituti, è andato a rilevare le azioni che gli organi scolastici attuano per ridurre il consumo energetico dell’edificio scolastico e le attività didattiche che i docenti hanno inserito nei programmi scolastici per educare i ragazzi al risparmio energetico.
Le scuole intervistate dimostrano la volontà di attuare iniziative volte al risparmio energetico e allo sviluppo delle nuove fonti di energia, ma la quasi totalità (90%) non prevede, come nel 2007, alcuna forma di budget per interventi sulla struttura e il 70% non riceve agevolazioni economiche esterne alle istituzioni scolastiche (solo il 21% dichiara di riceverne dal Comune, il 9% da altri enti). Il 72% delle scuole non ha un responsabile formale adibito al controllo e l’81% dichiara che l’autocontrollo dei consumi avviene attraverso la prassi quotidiana autonoma e non attraverso circolari diffuse dalla direzione. I dati, che sono leggermente in miglioramento rispetto all’indagine svolta nel 2007, evidenziano un grande senso di autodisciplina (ben 9 scuole su 10 dichiarano di prevedere modalità di autocontrollo dei consumi), ma continuano a prevedere margini di miglioramento per la costituzione di una struttura adibita alla garanzia del risparmio energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Il discorso vale anche per le iniziative di sensibilizzazione degli alunni, che è principalmente svolta legando i momenti pedagogici a iniziative extrascolastiche già esistenti.
(9Colonne)
13 Mar, 2009
Nel 2008 il giro d’affari dell’industria fotovoltaica italiana è stato di circa 800 milioni di euro con una potenza installata pari a 220 MW (+300% di potenza cumulata rispetto al 2007). Per il 2009, le stime parlano di un’ulteriore crescita, con l’installazione di moduli fotovoltaici per almeno altri 250 MW. Il fatturato complessivo dovrebbe toccare quota 1 miliardo e 250 milioni di euro. Questi dati estremamente positivi, pur in un momento congiunturale di crisi economica grave e generalizzata, spingono il Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) a sottolineare i benefici che la buona politica di incentivi erogati dal Gse (Gestore servizio elettrico) con il conto energia ha prodotto non solo per le aziende che producono energia fotovoltaica, ma anche e soprattutto per il Paese in termini di ‘tax revenue’ generato dall’ulteriore auspicato sviluppo degli investimenti nel fotovoltaico. Le ripercussioni positive si fanno sentire anche nel campo occupazionale e in quello del controllo di emissioni. Secondo uno studio condotto dalle aziende Anie/Gifi, solo in Italia al 2020 potrebbero essere installati ben 16 GW di impianti, che contribuirebbero alla creazione di circa 113.000 nuovi posti di lavoro, con una produzione di 20 TWh annui di energia elettrica e il risparmio delle emissioni in atmosfera di circa 10 milioni di tonnellate di CO2. Va ricordato infatti che per ogni kWh prodotto da un impianto fotovoltaico anziché da una fonte tradizionale viene risparmiata l’immissione in atmosfera di circa 540 grammi di anidride carbonica (per un utile confronto: un SUV produce in media 170gr di CO2 per ogni km percorso, ndr). Se è vero che al 1 febbraio 2009 risultavano prodotti 209.162.045 kWh di energia elettrica da impianti fotovoltaici, si è così evitata l’immissione in atmosfera di 112.947.504.300 grammi (circa 113.000 tonnellate) di CO2. Affinché queste ricadute favorevoli possano essere effettivamente generate, Gifi auspica un ruolo sempre più strategico delle banche a supporto del mercato fotovoltaico. In particolare, la maggiore fiducia nelle competenze del comparto e la conseguente elaborazione di innovativi strumenti finanziari per facilitare l’accesso al credito delle aziende del comparto. (9Colonne)
12 Mar, 2009
Kerself S.p.A., società quotata nel segmento Expandi di Borsa Italiana e leader in Italia nella produzione di celle e moduli fotovoltaici e nella progettazione, installazione e distribuzione di impianti solari fotovoltaici, comunica di aver siglato un accordo che prevede la costituzione di una società in Turchia per la produzione di moduli e di impianti fotovoltaici rivolti sia al segmento dei tetti degli edifici residenziali e degli stabilimenti industriali, sia degli impianti fotovoltaici a terra. E’ prevista l’installazione di un primo MW nel sud della Turchia con avvio entro il primo semestre 2009. L’accordo assume una forte rilevanza in quanto è il primo siglato in prospettiva della promulgazione di una legge di incentivazione per il solare fotovoltaico in Turchia ed ha oggi ricevuto l’approvazione delle parti interessate. La partnership con Projex A.S. rafforza la presenza del Gruppo Kerself sui mercati esteri nell’ambito di una strategia di internazionalizzazione che mira a cogliere le migliori opportunità presentate dai mercati con i tassi di crescita attesi più interessanti. Con l’accordo odierno si prevede una crescita di fatturato 2009 del Gruppo di circa 15 milioni di euro. Il Gruppo Kerself è leader in Italia nella produzione di celle e moduli fotovoltaici, nella progettazione, installazione e distribuzione di impianti solari fotovoltaici ed opera anche nel settore della progettazione e produzione di elettropompe e motori per acqua per uso industriale e professionale. Con una grande attenzione alla ricerca e alla qualità produttiva e con uno staff di circa 300 persone fra ingegneri, addetti e operai, il Gruppo Kerself esporta in oltre 50 paesi del mondo, in particolare in Europa (Italia, Grecia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo), Paesi Medio-Orientali e Arabi, America del Sud e Sud-Est asiatico. (9Colonne)