L’INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA DEI SISTEMI FOTOVOLTAICI

L’installazione di impianti solari e fotovoltaici è oggi il sistema di produzione di energia che maggiormente raccoglie interesse, sia in caso di nuova edificazione che di ristrutturazione e recupero, per il raggiungimento degli standard di risparmio energetico richiesti dalle attuali normative sulla sostenibilità ambientale del costruito e per beneficiare degli incentivi fiscali a tale scelta riconosciuti. In linea con la normativa di riferimento, ecco un nuovo manuale che fornisce ai tecnici utilissime indicazioni pratiche per formulare soluzioni valide ed architettonicamente ben inserite nei complessi edilizi. "L’integrazione architettonica dei sistemi solari e fotovoltaici. 23 esempi per l’integrazione dei sistemi solari illustrati con schede tecniche, disegni e immagini a colori" è stato scritto da B. Del Corno e G. Mottura, ed è in libreria per i tipi di Maggioli Editore. Dopo una breve esposizione delle nozioni essenziali sui sistemi solari termici e i sistemi fotovoltaici, l’opera presenta le linee guida all’integrazione architettonica e alla localizzazione dei vari elementi tecnologici e propone più di 20 esempi di progetti per l’integrazione di un impianto solare - dai più semplici dimensionamenti per l’abitazione singola, ai più complessi inseriti in ampi contesti abitativi o ad uso terziario - in facciata, in copertura, su tetti, solai, balconi, pertinenze edilizie illustrati ciascuno da una dettagliata scheda tecnica, disegni e immagini a colori delle realizzazioni effettuate. Chi acquista il libro tramite archimagazine.com lo paga 43,20 Euro anziché 48. (9Colonne)

CISLIANO, LA VIA LOMBARDA ALL’ECONOMIA SOLARE

Campagne educative per invogliare i cittadini a ridurre il consumo di energia elettrica e una rete di impianti solari per alimentare le scuole del paese. Si regge su questi due pilastri la strategia di sviluppo eco-compatibile avviata dall’amministrazione comunale di Cisliano per diffondere in ogni casa e in ogni struttura pubblica l’energia pulita. Il piccolo centro, situato nel parco agricolo a sud-ovest di Milano, è diventato in poco tempo un modello ecologista virtuoso grazie all’uso oculato degli incentivi offerti dalla legge. Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della cittadina sono stati dotati di impianti fotovoltaici per produrre elettricità a costo zero. Il reperimento dei materiali, l’installazione sui tetti degli edifici, la manutenzione dei pannelli fotovoltaici sono stati affidati con una convenzione gratuita, in base alle agevolazioni previste dalla legge, alla E2SCO (società di servizi energetici dell’Est Ticino). Le spese sono a carico della società e saranno interamente ammortizzate dai contributi del Conto Energia, senza alcuna integrazione da parte del Comune. L’energia generata dai sistemi di trasformazione dell’energia solare è riversata in rete e subito utilizzata dalle utenze scolastiche, consentendo alla comunità di risparmiare sui costi sostenuti per i consumi elettrici. Appositi pannelli luminosi forniscono inoltre in tempo reale i dati sulla produzione di elettricità destinata ad alimentare le scuole. "L’installazione degli impianti fotovoltaici- afferma con orgoglio il sindaco, Emilio Simonini- è un esempio concreto e pubblico di scelta ecologista, che può servire a spingere anche i privati a ricorrere al fotovoltaico per le proprie esigenze energetiche. Occorre sempre più utilizzare fonti energetiche alternative e pulite per ridurre l’inquinamento dell’ambiente, ma anche per ottenere un beneficio economico attraverso l’ottimizzazione dei consumi". Gli impianti entreranno in funzione subito dopo l’adempimento dell’ultimo passaggio burocratico, il collaudo da parte dell’ente preposto. La politica di tutela ambientale attuata a Cisliano è diretta anche ai cittadini. Gli amministratori hanno infatti avviato una campagna educativa per promuovere presso le famiglie degli studenti l’uso di energie alternative e pulite. Ad ogni allievo delle scuole primaria e secondaria di primo grado, è stato regalato un kit contenente una borsa ecologica, alcune lampade a basso consumo da usare nella propria abitazione ed un questionario sul risparmio energetico. L’indagine informativa servirà a tracciare un quadro indicativo dei consumi domestici del paese. Le lampadine a basso consumo sono state fornite dalla Enelsi, la società che gestisce gli impianti di illuminazione pubblica. "Ognuno di noi - spiega il sindaco - è chiamato, negli atti quotidiani della propria vita, a dare il suo piccolo contributo per la difesa dell’ambiente- per questa ragione, ai nostri ragazzi si chiede di apprendere anche le buone pratiche per stili di vista più sostenibili". (9Colonne)

C’E’ IL FOTOVOLTAICO NELL’EDILIZIA DEL FUTURO

Si è aperta ieri "Made expo 2010", terza edizione della manifestazione dedicata al mondo delle costruzioni e del progetto, che prosegue fino a sabato 6 febbraio. Il convegno inaugurale "Il domani del mondo e l’Expo 2015. I segni di una ripresa dell’economia planetaria davanti alle grandi sfide della crescita sostenibile delle città", alla presenza di oltre 1000 operatori e professionisti qualificati del settore nell’Auditorium di Fiera Milano Rho, ha sottolineato il ruolo centrale del settore costruzioni per generare nuovi modelli possibili di sviluppo sostenibile. Una sfida e una grande responsabilità approfondita dagli interventi di Jeremy Rifkin, Carlo Petrini, Stefano Boeri e Kathleen Kennedy Townsend, che hanno presentato contributi tutti orientati al necessario cambiamento del sistema economico, politico e industriale mondiale per garantire un domani possibile e vivibile. Un futuro a misura d’uomo e d’ambiente che nasce da una concezione del costruire come strumento per rendere più bello il mondo, da una nuova visione del risparmio energetico e da una nuova produzione diffusa dell’energia, grazie all’introduzione dell’energia solare integrata nelle costruzioni: elementi che convergono in un modo nuovo di comunicare. Non solo idee al convegno, ma anche la necessità di dare forma alle nuove soluzioni coniugando le idee alla capacità di agire e investire. Made expo, culla delle eccellenze del mercato delle costruzioni, ha promosso questo evento per ribadire l’importanza delle imprese del settore per uno sviluppo economico a livello globale, capace di raccogliere la sfida dell’ecosostenibilità. (9Colonne)

DALLA CINA PANNELLI SOLARI IN SILICIO AMORFO

AGS Energy, attiva dal 2007 nel mercato delle fonti rinnovabili e delle soluzioni fotovoltaiche, ha siglato un importante accordo strategico con AmpleSun Solar, azienda cinese specializzata nella produzione di avanzati moduli fotovoltaici, per la vendita sul mercato italiano di pannelli solari in silicio amorfo di alta qualità. Rispetto ai pannelli tradizionali i moduli a film sottile in silicio amorfo hanno una maggiore facilità di impiego e di integrazione architettonica, un impatto visivo più gradevole ed un miglior rendimento a parità di kWp installato, per effetto delle ottime performance a temperature elevate e dell’alta sensibilità alla luce diffusa e a basso irraggiamento. I moduli di AmpleSun garantiscono, inoltre, la massima performance e competitività; certificati TÜV Rheinald IEC 61646 & 61730, UL 1703 e CE & RoHS, i pannelli sono realizzati con materiali eco-compatibili su linee di produzione innovative, che garantiscono la minima emissione di gas ad effetto serra. "Dopo un’attenta valutazione della qualità dei prodotti e servizi di AmpleSun abbiamo deciso di finalizzare un accordo di lungo termine, poiché rispetto ad altri fornitori si sono rivelati il partner ideale condividendo con noi le stesse strategie in ambito di innovazione, efficienza e sostenibilità ambientale" dichiara Stefano Padrin, presidente di AGS Energy. "Il successo dell’accordo è stato ampiamente riconosciuto dai nostri clienti che hanno scelto gli innovativi pannelli in silicio amorfo". AmpleSun Solar, società cinese con sede a Hangzhou, certificata UNI EN ISO 9001:2008, distribuisce moduli fotovoltaici a film sottile sui diversi mercati a livello mondiale, fra cui Nord America, Australia, Germania, Italia, Spagna e Belgio. (9Colonne)

UN’OASI ECOLOGICA NEL CUORE DELLA COLOMBIA

Senza macchine, senza polizia, senza armi né carcere, dove abitazioni, istruzione e cibo sono gratuiti per tutti. Sembra un sogno, eppure è realtà.

Il posto si chiama Las Gaviotas, un’oasi di civiltà in un territorio occupato da guerriglia, trafficanti di armi e droga, situato al centro di un’area desertica in Colombia, raggiungibile solo in jeep. Las Gaviotas gode di una completa autonomia energetica, grazie ad un "esperimento" proposto dall’esperto di sviluppo Paolo Lugari, che negli anni ’60 volle dimostrare che un piccolo villaggio poteva essere ecosostenibile anche nelle condizioni climatiche più dure. Come ogni altra oasi, Las Gaviotas attirò molte persone, soprattutto contadini de Los Llanos (ampie zone pianeggianti), che si trasferirono attratti da un guadagno di 500 dollari al mese. Man mano che il progetto prendeva forma, la popolazione inventò varie tecnologie per ottenere l’autonomia energetica di cui gode oggi. Pompe speciali per ricavare acqua in profondità, cucine a energia solare utilizzate per sterilizzare quella stessa acqua, costruzione di piccoli mulini che, nonostante la scarsità del vento in questa regione, riescono a fornire l’energia necessaria all’intera comunità ed allestimento di baldacchini dove coltivare piante medicinali e commestibili. Inoltre, i Gaviotani sono riusciti a ripopolare di numerosi pini tropicali una vasta zona ormai desertica da migliaia di anni. Ad oggi si tratta di otto ettari di terre, ma si stima che nei prossimi anni arriverà a coprire 80.000 ettari di territorio. Alcune di queste invenzioni sono state incluse addirittura nella lista ONU "Appropriate Technologies" e sono servite ad alleviare povertà e diminuire emissioni di CO2 anche in altri luoghi del mondo. (9Colonne)

ELECTRO SOLAR ALLA TRIENNALE DI MILANO

Electro Solar, azienda leader del settore dell’energia solare, sarà in mostra alla triennale di Milano con la sua ES 95 Losa, realizzato appositamente per il progetto "Losa Fotovoltaica". A partire dal prossimo 5 febbraio infatti, giorno dell’inaugurazione, e fino al 28 marzo 2010, l’ES 95 Losa sarà esposta nel tunnel dei materiali allestito all’interno della mostra "Green Life, Costruire Città Sostenibili" ad illustrare il progetto di integrazione fotovoltaica di Ambiente Italia. Sviluppata nell’ambito del progetto europeo "Energy in Minds!" appartenente all’iniziativa "Concerto" (VI Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico), promossa dalla Provincia di Torino con la consulenza tecnica e scientifica di Ambiente Italia e nata per favorire l’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici nelle tipiche copertura "in lose" del torinese, la "Losa Fotovoltaica" ha visto Electro Solar in prima linea come partner tecnico con la realizzazione di questo particolare modulo. Il layout del dispositivo è stato appositamente studiato per favorire l’integrazione totale dei sistemi fotovoltaici su coperture in pietra. La "losa" di Luserna è una lastra in pietra ottenuta per separazione dal blocco, molto diffusa sulle coperture di oltre 200 Comuni dell’area montana e pedemontana nella sola Regione Piemonte. L’impiego frequente di questa tipologia costruttiva ha evidenziato oggi l’esigenza di armonizzare le potenze fotovoltaiche (FV) da installare per obbligo normativo con il patrimonio architettonico locale. Installati durante l’estate del 2009 sulla scuola statale "Edmondo De Amicis" di Luserna San Giovanni, nella provincia di Torino, i dispositivi ideati da Ambiente Italia costituiscono, di fatto, la prima istallazione fotovoltaica su tetti in pietra e sono proposti oggi come iniziativa pilota per tutto il territorio regionale piemontese. L’ES 95 di Luserna adotta la tecnologia del silicio multicristallino a 25 celle fotovoltaiche di lato 156mm. La geometria del modulo presenta un telaio fuori dagli standard, con layout esagonale. Gli smussi laterali contrapposti del modulo sono prodotti per consentire il montaggio dei pannelli in affiancamento l’uno a l’altro, riproducendo l’effetto di posa delle lastre in pietra, spaccate a mano in opera. Il modulo, installato in sostituzione delle pietre di copertura, si presta alla funzione di lucernaio per il passaggio della luce nei locali sottotetto. L’ES T-Losa 95 è caratterizzata da potenza nominale di 94 WP (e tolleranza di rendimento di ±3%) e valore di corrente e tensione, erogate alla massima potenza, pari a 7,44 A e 12,63 V. (9Colonne)

EDO RONCHI: DA NUOVE TARIFFE UN FRENO AL SOLARE

La riduzione della tariffa incentivante per il solare del 20% nel 2011 e di un ulteriore 8% nel 2012, prevista dal nuovo decreto ministeriale in discussione, potrebbe mettere a rischio lo sviluppo del solare fotovoltaico in gran parte dell’Italia. Lo sottolinea Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che osserva che sarebbe stata invece opportuna per il mercato la riduzione attesa del 15% della tariffa media . "Oggi, in condizioni di normalità,in siti senza particolari problemi orografici o di connessione, - osserva Ronchi - il costo per l’installazione di un megawatt di pannelli solari fotovoltaici si aggira mediamente intorno ai 3 milioni di euro. Con il previsto taglio del 20% della tariffa incentivante, dal 2011 non sarebbe più conveniente utilizzare siti con irraggiamenti solari inferiori alle 1250 ore all’anno, perché tale tariffa non renderebbe sostenibile il finanziamento necessario per impianti medio-grandi a terra". Per Ronchi nel 2012 la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. : "Secondo questa bozza di decreto – sottolinea- la tariffa incentivante per questo tipo di impianti fotovoltaici dovrebbe subire un ulteriore taglio dell’ 8% . A questo punto potrebbero non diventare più remunerativi impianti medio - grandi a terra con un irraggiamento solare inferiore alle 1350 ore all’anno, quindi quegli impianti localizzati nella gran parte d’Italia,a meno che non si verifichi un rapido forte calo dei costi dei pannelli solari che, allo stato attuale,non è prevedibile". (9Colonne)

LA SARDEGNA BLOCCA LE RINNOVABILI, PROTESTA APER

Aper - Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, che rappresenta l’industria dell’energia solare e della altre Fer - afferma di "aver accolto con soddisfazione la notizia recentemente apparsa sulla stampa di settore, secondo cui la Regione Sardegna avrebbe in animo di avviare quanto prima il programma Sardegna CO2.0 (zero emissioni), per rendere (così si legge sulla stampa) la nostra regione un modello da imitare, puntando alla produzione di energia da fonti rinnovabili". Belle parole, a cui purtroppo non corrispondono i fatti. "Allo scopo di rendere concretamente operativo il condivisibile proclama - scrive il direttore di Aper, l’ing. Marco Pigni, al presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci - Aper ritiene che occorra far fronte al clima di incertezza che è cagione di preoccupazione in capo agli Associati che operano (o intenderebbero operare) sul territorio della Regione da Lei governata. E’ con tale spirito che APER si permette si segnalare che gli Associati stanno lamentando una situazione di stallo in cui versano i procedimenti di autorizzazione unica di impianti a fonti rinnovabili, situazione che sembrerebbe essere giustificata dalla non chiara ripartizione di competenze autorizzatorie (tra Regione e Province) nelle more dell’adozione del nuovo atto di pianificazione energetica. Aper osserva che i lavori per l’adozione del Piano energetico non legittimano la sospensione dei procedimenti amministrativi di autorizzazione unica in corso. Ciò per diversi ordini di ragioni. Anzitutto, è principio fondamentale del diritto amministrativo quello secondo cui i provvedimenti abilitativi devono essere rilasciati in forza delle norme vigenti al momento del loro rilascio, non essendo conforme al principio del buon andamento (art. 97 Cost.) posticipare la loro adozione ad un momento futuro nell’attesa della (eventuale) emanazione di una disciplina specifica. Non è, infatti, conforme a Costituzione far ricadere sul privato incolpevole gli effetti pregiudizievoli delle inadempienze e dei ritardi della pubblica amministrazione (Corte Costituzionale, sentenza n. 110/1993). In secondo luogo, e con specifico riferimento alla disciplina del procedimento di autorizzazione unica relativa agli impianti a fonti rinnovabili, si ricorda che il termine di conclusione del procedimento, che l’articolo 12, d.lgs. n. 387/2003 fissa in 180 giorni, costituisce principio fondamentale della materia (Corte Costituzionale, sentenza n. 364/2006 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della moratoria approvata con l.r. Puglia n. 9/2005 e Corte Costituzionale n. 282/2009 che ha giudicato costituzionalmente illegittima la disciplina introdotta dalla l.r. Molise n. 15/2008, in quanto traducentesi moratoria) , che le Regioni sono tenute a rispettare. Pertanto, qualunque sospensione dei procedimenti in corso, appare essere illegittima alla luce di quanto ricordato, oltre che in contrasto con il proclamato obiettivo di sostenere la produzione di energie da fonti rinnovabili e, anzi, controproducente per il suo raggiungimento". In conclusione, l’Aper "non può non ricordare che a seguito della novella della legge 241/1990, ad opera della legge n. 69/2009, le Amministrazioni procedenti sono tenute al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza della inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. Né può certo costituire esimente dall’obbligo di concludere il procedimento entro il termine fissato dalla legge, l’attesa dell’emanazione del Piano energetico o la scarsa chiarezza circa il riparto di competenze autorizzative".

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SIEMENS PUNTA SUL SOLARE TERMODINAMICO

Siemens scommette sulla tecnologia del solare termodinamico con la costruzione del nuovo stabilimento di Archimede Solar Energy (Ase), joint venture tra il gruppo Angelantoni e Siemens. La nuova sede - a San Faustino, in provincia di Terni - renderà possibile un aumento della produzione di tecnologie per le centrali dell’energia solare termodinamica, in particolare dei tubi ricevitori solari a sali fusi, di cui Ase è l’unico produttore al mondo. Dall’inizio del 2011 quest’impianto, totalmente automatizzato, avrà una capacità produttiva annua di circa 75.000 ricevitori solari, che salirà sino a 140.000 entro la fine del 2012. "L’investimento nel nuovo impianto di produzione è un passo importante nello sviluppo della tecnologia degli impianti di energia basati su fonti rinnovabili - ha dichiarato René Umlauft, Ceo della divisione Energie Rinnovabili di Siemens - Siemens è in grado di proporre la quasi totalità di un impianto solare termodinamico a concentrazione, così come soluzioni Epc chiavi in mano. In futuro Siemens potrà dunque offrire due tecnologie riceventi, usando sia oli minerali che sali fusi, in base alle richieste del cliente". Archimede Solar Energy, di cui Siemens detiene il 28% delle azioni, è una società del gruppo industriale Angelantoni Industrie Spa con sede a Massa Martana, in Umbria. Archimede usa i sali fusi come fluidi di trasferimento di calore nei suoi ricevitori solari per gli impianti con collettori parabolici. I sali fusi permettono inoltre lo stoccaggio di calore e l’energia conservata può essere utilizzata anche di notte per produrre elettricità. (9Colonne)

FOTOVOLTAICO, POSSIBILI 45 MILA POSTI DI LAVORO

Secondo uno studio dell’I-com, istituto di ricerca attivo dal 2005, il contributo del fotovoltaico alla competitività del sistema Italia sarebbe quantificabile in 22 miliardi di valore aggiunto per l’economia italiana, 45 mila posti di lavoro per i prossimi vent’anni e 6 milioni di tonnellate di CO2 in meno. Invece quella del fotovoltaico in Italia è stata, secondo I-com, la storia di un "successo mancato". I dati emersi dallo studio e le concrete prospettive di rilancio e sviluppo del settore fotovoltaico in Italia, sono stati al centro di un convegno, realizzato da I-com con il contributo di Asso Energie Future, associazione che riunisce molti dei principali operatori del settore delle rinnovabili. Tra i relatori presenti nella gremita Sala delle Colonne di Palazzo Marini, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, il Presidente I-com Stefano da Empoli, Massimo Daniele Sapienza Presidente Asso Energie Future, Franco D’Amore Vice Presidente e Direttore Area Energia I-com, Pier Francesco Rimbotti Presidente Infrastrutture. Assente a causa di impegni istituzionali, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che ha inviato un messaggio ai presenti ricordando che tra le energie rinnovabili "il fotovoltaico nel nostro Paese probabilmente ha le maggiori possibilità di sviluppo" e che è necessario portare "almeno al 25% l’incidenza dell’energia prodotta con le fonti rinnovabili nel consumo complessivo dei prossimi anni" anche perché "la filiera italiana sta già dando i suoi primi frutti, anche in termini di occupazione". Proprio la necessità di sviluppare una filiera industriale italiana del settore e in particolare nel fotovoltaico è stata più volte ricordata durante il convegno. La sfida è arrivare a 9500MW di energia solare entro il 2020. A tal fine è essenziale, spiega lo studio di I-com, prevedere un sistema d’incentivazione sufficientemente lungo, per sviluppare una filiera in termini di componentistica; ricerca e sviluppo per tecnologie di futura applicazione (focus su concentrazione e termodinamico); progettualità. Questo affinché l’Italia diventi un player di eccellenza nel solare di nuova generazione da installare anche in Nord Africa e nei Balcani. Fondamentale è e sarà, il ruolo delle banche, chiamate a sostenere chi investe nel settore. Sul tavolo anche la proposta di disporre e far applicare in tutto il Paese delle linee guida unificate, che sanciscano in maniera inequivocabile l’iter autorizzativo e diano certezza dei tempi agli investitori. L’Italia, secondo quanto emerge dallo studio, è infatti ancora molto indietro nello sviluppo generale del settore fotovoltaico. Basti pensare che alla fine del 2009 ci siamo avvicinati alla soglia dei 1000 MW installati, già superata da Germania e Giappone nel 2004, un ritardo definito "abissale" dai ricercatori di I-com. Nonostante la tardiva partenza, secondo quanto emerge dallo studio, nell’ultimo anno il barometro del mercato ha finalmente incominciato a indicare bel tempo, grazie al quasi raddoppio della potenza installata nel 2009 rispetto all’anno precedente e agli investimenti industriali annunciati in Italia da diverse importanti aziende del settore. Dalla Tavola Rotonda un appello alla politica, chiamata nelle prossime settimane a decidere il regime di incentivazione del fotovoltaico dopo il 2010. Al governo "spetta ora", spiegano gli organizzatori del convegno, "di non interrompere ma semmai di consolidare lo sviluppo di un settore che potrebbe contribuire significativamente alla competitività del sistema Italia". (9Colonne)